{"id":1457,"date":"2008-09-25T17:02:55","date_gmt":"2008-09-25T15:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borderzero.eu\/tts\/?p=1457"},"modified":"2009-06-17T17:03:52","modified_gmt":"2009-06-17T15:03:52","slug":"lasciando-l%e2%80%99auto-in-garage-un-giorno-a-settimana-si-combattono-smog-e-incidenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/lasciando-l%e2%80%99auto-in-garage-un-giorno-a-settimana-si-combattono-smog-e-incidenti\/","title":{"rendered":"Lasciando l\u2019auto in garage un giorno a settimana si combattono smog e incidenti"},"content":{"rendered":"<p>Inserito il 25\/09\/2008<\/p>\n<p>Nonostante siano passati oltre dieci anni dall\u2019approvazione del decreto del ministero dell\u2019Ambiente sulla mobilit\u00e0 sostenibile, <!--more-->l\u2019Italia sembra dover percorrere ancora molta strada in materia di trasporti e viabilit\u00e0. Il dato, incontrovertibile, \u00e8 emerso dal convegno nazionale \u201cProtagonisti e strumenti per le politiche della mobilit\u00e0 urbana sostenibile\u201d, organizzato a Roma dal Comitato nazionale per la mobilit\u00e0 urbana sostenibile, in collaborazione con Euromobility, l\u2019associazione italiana dei mobility manager, e Federmobilit\u00e0.<br \/>\nSalvo qualche realt\u00e0 particolarmente virtuosa, il Belpaese \u00e8 ancora molto indietro rispetto alla media europea. Qualche esempio? Con 598 automobili ogni mille abitanti, l\u2019Italia \u00e8 il quarto paese al mondo per tasso di motorizzazione. Roma guida addirittura la classifica europea, con 71 veicoli per abitante, a fronte dei circa 30 di citt\u00e0 come Londra e Parigi e dei 20 di Copenhagen. \u201cLa questione della mobilit\u00e0 sostenibile \u2013 ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto al convegno \u2013 si risolve solo superando la cultura tutta italiana dell\u2019auto di propriet\u00e0, che, contrariamente a quanto succede per gli altri paesi europei, continua ad essere considerata uno status symbol\u201d.<br \/>\nUna mentalit\u00e0 davvero difficile da scalfire. Secondo dati del ministero dell\u2019Ambiente, infatti, lo squilibrio in favore del traffico su gomma rispetto a quello su ferro e via mare continua ad aggravarsi: nel 2005, ha raggiunto quota 92% per la mobilitazione di passeggeri e il 65,8% per le merci, a fronte di medie europee rispettivamente del 78 e 44%. \u201cLa responsabilit\u00e0 \u2013 ha sostenuto, durante il convegno, Stefano Lenzi, responsabile dell\u2019ufficio legislativo del WWF Italia \u2013 sta soprattutto nell\u2019assenza di politiche organiche sul tema\u201d. I segnali politici, in questo senso, non sono dei pi\u00f9 confortanti. \u201cL\u2019attuale legislatura \u2013 ha constatato Lenzi \u2013 ha cancellato i precedenti stanziamenti in favore della mobilit\u00e0 sostenibile, come i fondi triennali assegnati al Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale e quelli per l\u2019Osservatorio sul trasporto locale, che sono stati usati per coprire le perdite dovute alla cancellazione dell\u2019Ici\u201d.<br \/>\nIl panorama complessivo, dunque, non lascia spazio all\u2019ottimismo. Vanno per\u00f2 registrati diversi esempi virtuosi di amministrazioni e aziende che stanno investendo risorse umane e finanziarie per migliorare l\u2019efficienza e la sostenibilit\u00e0 della mobilit\u00e0 dei propri dipendenti. \u00c8 il caso, ad esempio, del Comune di Parma, che ha attivato negli ultimi anni una serie di misure che vanno dal bike sharing agli incentivi all\u2019acquisto di bici elettriche, dalla costruzione di piste ciclabili e parcheggi scambiatori (arricchiti con servizi per gli automobilisti, come il meccanico e la lavanderia) all\u2019attivazione di un servizio serale di autobus a richiesta. Iniziative che hanno consentito alla citt\u00e0 di Parma di risalire all\u2019ottavo posto della classifica Ecosistema Urbano stilata da Legambiente, a fronte del 33imo posto occupato nel 1999. Il Comune di Venezia, invece, ha introdotto un meccanismo analogo a quello dei buoni pasto aziendali. Le imprese che aderiscono all\u2019iniziativa forniscono ai propri dipendenti un \u201cbuono della mobilit\u00e0 sostenibile\u201d di un importo minimo di un euro. I dipendenti possono utilizzarli per acquistare titoli di viaggio, veicoli a trazione elettrica, carburante a basso impatto ambientale, ticket per la sosta di veicoli elettrici o ibridi. Il vantaggio per l\u2019azienda, che paga i buoni, sta nella possibilit\u00e0 di detrarre le somme investite.<br \/>\nQualcosa, dunque, si muove, anche se mancano iniziative politiche strutturate e omogenee. Per questo il Comitato nazionale per la mobilit\u00e0 urbana sostenibile, costituito dalle principali sigle sindacali, associazioni ambientaliste e ong del terzo settore, ha elaborato un \u201cmanifesto\u201d in cui chiede alle istituzioni nazionali e locali una serie di interventi in favore della mobilit\u00e0 sostenibile. Si va dalla richiesta di prorogare anche per il 2009 la detrazione fiscale per gli abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale all\u2019istituzione, da parte dei Comuni, di buoni trasporto sociali per le fasce di popolazione economicamente pi\u00f9 deboli, fino all\u2019incentivazione, da parte del ministero dell\u2019Ambiente, della formazione e certificazione di mobility manager di area e di azienda. Ai semplici cittadini, il Comitato chiede infine di lasciare a casa il mezzo privato almeno una volta la settimana, in modo da ridurre del 20% il traffico veicolare.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inserito il 25\/09\/2008 Nonostante siano passati oltre dieci anni dall\u2019approvazione del decreto del ministero dell\u2019Ambiente sulla mobilit\u00e0 sostenibile,<\/p>\n","protected":false},"author":642,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"admin","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/admin\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Inserito il 25\/09\/2008 Nonostante siano passati oltre dieci anni dall\u2019approvazione del decreto del ministero dell\u2019Ambiente sulla mobilit\u00e0 sostenibile,","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/642"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1457"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1459,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions\/1459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}