{"id":19384,"date":"2013-06-24T09:55:40","date_gmt":"2013-06-24T07:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=19384"},"modified":"2013-06-25T17:32:07","modified_gmt":"2013-06-25T15:32:07","slug":"necessita-di-linee-guida-per-il-trasporto-di-merci-pericolose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/necessita-di-linee-guida-per-il-trasporto-di-merci-pericolose\/","title":{"rendered":"La gestione nel trasporto delle merci pericolose"},"content":{"rendered":"<p>Esigenza di coordinare al meglio l\u2019impegno di soggetti pubblici e privati anche in vista di importanti novit\u00e0 per il settore come la raccomandazione del tracciamento .<br \/>\nE\u2019 questa una delle evidenze scaturite nell\u2019ambito del seminario di approfondimento \u201cLa gestione del trasporto delle merci pericolose: iniziative, criticit\u00e0 e soluzioni adottate\u201d organizzato da TTS Italia, l\u2019associazione che riunisce i maggiori protagonisti delle tecnologie nei trasporti, il 17 aprile scorso presso la propria sede di Roma.<br \/>\nL\u2019incontro, riservato solo ai soci, \u00e8 stato l\u2019occasione per fare il punto sulle grandi novit\u00e0 introdotte dal decreto interministeriale Infrastrutture-Interno-Ricerca \u201cDiffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) in Italia\u201d pubblicato in Gazzetta ufficiale il 26 marzo scorso e su sei progetti nazionali e internazionali per la gestione e il monitoraggio delle merci pericolose.<br \/>\nDiversi gli impatti contenuti nell\u2019articolo 6 del decreto interministeriale per il trasporto delle merci, in particolare di quelle pericolose.<br \/>\nIn primis \u2013 come ha evidenziato Olga Landolfi, segretario generale di TTS Italia \u2013 le novit\u00e0 riguardano l\u2019uso degli ITS per la gestione delle flotte per il trasporto multimodale dei passeggeri e per la localizzazione e il tracciamento dei mezzi abilitati al trasporto multimodale di merci, con particolare riguardo alle merci pericolose.<br \/>\nIl testo invita a promuovere \u201cpresso i gestori delle \u00abflotte regolamentate\u00bb per il trasporto di merci e passeggeri, la trasmissione delle informazioni relative alla posizione e allo stato del veicolo e, nel caso di trasporto merci, anche dello stato del carico\u201d.<br \/>\nIn linea con le raccomandazioni della Commissione Europea, i gestori sono chiamati, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, vale a dire entro la fine di settembre 2014, ad utilizzare sistemi di localizzazione e tracciamento delle flotte di veicoli adibiti al trasporto di passeggeri e merci facendo uso dei servizi di posizionamento forniti dai sistemi Europei di navigazione satellitare, EGNOS e Galileo.<br \/>\nIl tracciamento dovr\u00e0 utilizzare tecnologie per il rilevamento delle informazioni sullo stato del veicolo e, nel caso di trasporti merci, anche del carico.<br \/>\nI veicoli dovranno dotarsi di piattaforme aperte, in modo da consentire la connessione di servizi telematici non condizionati da sistemi di bordo proprietari.<br \/>\nInfine, si richiede l\u2019utilizzo di protocolli standard e architetture ITS aperte ed interoperabili per garantire lo scambio dei dati efficiente tra i soggetti coinvolti in ambito urbano ed extraurbano, e la creazione di servizi a valore aggiunto.<br \/>\nIndicazioni nel Decreto anche per gli enti locali che dovranno favorire la nascita di database per la gestione delle flotte regolamentate, mentre a livello nazionale si richiede un sistema interfacciabile a livello europeo, di coordinamento dei centri e delle centrali operative di controllo del traffico passeggeri e merci, in modo di garantire la continuita&#8217; dei servizi di gestione e informazione sull&#8217;intera rete nazionale e lungo i confini.<br \/>\nInfine, i proprietari e i gestori delle infrastrutture dovranno assicurare l&#8217;utilizzo di flussi ed interfacce standardizzate per l&#8217;utilizzo di dati e informazioni sul transito dei veicoli e delle merci, con particolare riguardo per quelle pericolose, all&#8217;interno dei confini nazionali, regionali ed urbani.<br \/>\nDiversi aspetti sono emersi dallo studio dei sei progetti con valenza nazionale e internazionale per il trasporto di merci pericolose.<br \/>\nIn particolare, nella sezione finale coordinata da Massimiliano Zazza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si \u00e8 discusso in ordine alle difficolt\u00e0 di natura tecnico-organizzativa legate alla reperibilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 delle informazioni sul trasporto delle merci pericolose ed alla conseguente necessit\u00e0 di coordinare tutti gli Enti preposti ed interessati al monitoraggio ed alla vigilanza del traffico ADR .<br \/>\nSono emersi anche aspetti di security del trasporto e di privacy e confidenzialit\u00e0 delle informazioni.<br \/>\nPer superare tali difficolt\u00e0, la proposta dei soci \u00e8 stata quella di mettere a punto delle &#8220;Linee Guida&#8221; per la realizzazione di un quadro condiviso di conoscenza concernente il settore della mobilit\u00e0 e dei trasporti, in grado di assicurare la migliore operativit\u00e0 sinergica dei diversi soggetti coinvolti nella gestione del trasporto delle merci pericolose.Tornando ai progetti esaminati, dal punto di vista tecnico, sono emersi elementi comuni che riguardano l\u2019utilizzo di dispositivi quali telecamere intelligenti, on board unit per il tracciamento ed il monitoraggio dei mezzi e dei carichi trasportati sulle reti stradali con particolare attenzione alla costituzione di un robusto sistema informativo, alla definizione di un sistema per la gestione dinamica dei rischi e alla costruzione di un sistema di supporto alle decisioni sia in fase di pianificazione che, successivamente, per la gestione degli incidenti.<br \/>\nEcco nello specifico i progetti analizzati:<br \/>\n&#8211; DESTINATION (DangErous tranSport To New prevenTive Instruments &#8211; Conoscere il trasporto delle merci pericolose come strumento di tutela del territorio), finanziato nell\u2019ambito del Programma Operativo di cooperazione Transfrontaliera IT-CH 2007-2013 &#8211; Tavolo Ambiente, finanziato con FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) che riguarda i territori del Cantone Ticino e Regioni del Nord Ovest e Provincia di Bolzano. DESTINATION \u00e8 iniziato nell\u2019aprile del 2010 e terminer\u00e0 a febbraio del 2014. Per maggiori info: http:\/\/www.regione.piemonte.it\/ambiente\/destination<br \/>\n&#8211; SCUTUM (SeCUring the EU GNSS adopTion in the dangeroUs Material transport), finanziato dalla European GNSS Agency nell\u2019ambito dell\u2019FPVII, che ha lanciato l\u2019uso operativo di EGNOS per OS e EGNOS EDAS per il tracciamento del trasporto delle merci pericolose su strada. SCUTUM, completato nel 2011) ha partecipato all\u2019elaborazione del CWA 16390 in condivisione con stakeholders EU e con il supporto di EC e GSA. Per maggiori info http:\/\/www.scutumgnss.eu\/ e http:\/\/www.cen.eu\/cen\/Sectors\/Sectors\/ISSS\/Pages\/SCUTUM.aspx<br \/>\n&#8211; SECTRAM, (SECurite des TRAnsports de Marchandises \u2013 Sicurezza nel Trasporto merci), finanziato nell\u2019ambito del programma Interrreg Alcotra 2010-2012 tra Italia e Francia, che ha l\u2019obiettivo di effettuare lo studio e l\u2019attuazione di soluzioni logistiche comuni per migliorare la messa in sicurezza dei servizi e delle infrastrutture di trasporto di interesse transfrontaliero a livello interregionale. Per maggiori info: http:\/\/www.interreg-alcotra.org\/2007-2013\/?pg=progetto&amp;id=135<br \/>\n&#8211; SITIP II &#8211; TRAMPER, progetto finanziato nell\u2019ambito del Programma PON Reti e Mobilit\u00e0 2007\/2013, ha l\u2019obiettivo di realizzare la Centrale di Controllo nella Regione Puglia, che fornisca supporto sia ai soggetti pubblici (nel processo di prevenzione, monitoraggio e controllo per le attivit\u00e0 di gestione delle emergenze dovute a incidentalit\u00e0 derivanti dalla circolazione di merci pericolose (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Prefetture, \u2026) sia ai soggetti privati (autotrasportatori, produttori\/distributori) nella gestione delle flotte e della gestione delle emergenze<br \/>\n&#8211; ULISSE II, si pone l\u2019obiettivo di estendere il campo di applicazione delle funzionalit\u00e0 del sistema ULISSE I con particolare riferimento sia agli aspetti legati alla Security, ambito funzionale strategico per il settore del trasporto merci pericolose; sia alle modalit\u00e0 di realizzazione dei viaggi, data la conoscenza in tempo reale dello stato della rete stradale da utilizzare<br \/>\n&#8211; Progetto implementato da Autovie Venete per il monitoraggio in tempo reale del trasporto delle merci pericolose sulla propria rete autostradale in modo da intervenire in caso di necessit\u00e0 e attuare le procedure preventive di esercizio.<\/p>\n<p>Fonte: TTS Italia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esigenza di coordinare al meglio l\u2019impegno di soggetti pubblici e privati anche in vista di importanti novit\u00e0 per il settore come la raccomandazione del tracciamento . 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