{"id":23033,"date":"2014-04-08T11:11:46","date_gmt":"2014-04-08T09:11:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=23033"},"modified":"2014-04-08T11:11:46","modified_gmt":"2014-04-08T09:11:46","slug":"car-sharing-in-crescita-in-tutta-europa-berlino-e-londra-in-testa-milano-in-ascesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/car-sharing-in-crescita-in-tutta-europa-berlino-e-londra-in-testa-milano-in-ascesa\/","title":{"rendered":"Car sharing in crescita in tutta Europa: Berlino e Londra in testa, Milano in ascesa"},"content":{"rendered":"<p>Secondo lo studio redatto da AlixPartners, il numero degli utenti e la flotta dei veicoli in car sharing in Europa, e in Italia in particolare, \u00e8 destinata nei prossimi anni a crescere in modo significativo. Nel Vecchio continente la Germania \u00e8 oggi il Paese in cui \u201cl\u2019auto condivisa\u201d \u00e8 pi\u00f9 diffusa, mentre Roma e Madrid sono i fanalini di coda tra le capitali. Il primato nazionale spetta a Milano, dove il servizio si sta rapidamente diffondendo. A spingere gli automobilisti verso l&#8217;abbandono della propriet\u00e0 e l\u2019utilizzo del proprio veicolo sono principalmente gli elevati costi di gestione e manutenzione.<br \/>\nSono questi i principali trend che emergono dall\u2019analisi condotta a livello mondiale dalla societ\u00e0 globale di consulenza aziendale sul tema \u201cCar sharing, dal possesso alla fruibilit\u00e0 dell\u2019auto. Sfide e opportunit\u00e0 della nuova mobilit\u00e0 urbana\u201d.<br \/>\nLa ricerca prende le mosse dall\u2019analisi del mercato statunitense, dove il car sharing \u00e8 un fenomeno consolidato nelle grandi aree metropolitane, e passa in esame lo scenario europeo e nazionale, che negli ultimi nove mesi ha vissuto uno sprint destinato a modificare il quadro della mobilit\u00e0 delle due principali citt\u00e0 del Paese e le abitudini dei loro cittadini, con l\u2019obiettivo di tracciare possibili linee di sviluppo dei servizi di car sharing in Italia nel prossimo futuro. Dalla ricerca emergerebbe come la diffusione della formula dell\u2019auto condivisa sia effetto dell\u2019azione congiunta di alcuni fenomeni, tra cui la crescente urbanizzazione, la congestione delle citt\u00e0, l\u2019aumento continuo del costo del carburante e delle spese di gestione della vettura e il palesarsi di nuovi costi aggiuntivi (ZTL, requisiti di circolazione, tasse). Capitolo a parte \u00e8 dedicato alle nuove generazioni, meno propense a prendere la patente e che oggi percorrono in auto meno chilometri. La minore disponibilit\u00e0 di reddito le rende, inoltre, pi\u00f9 sensibili ai costi di gestione e al solo utilizzo dell\u2019auto come valida alternativa all\u2019acquisto. L\u2019uso sempre maggiore degli smartphone, infine, facilita e velocizza l\u2019adesione e la gestione del servizio di car sharing.<br \/>\nIn Europa, Berlino \u00e8 in testa, Roma e Madrid in coda. Milano in forte ascesa \u00a0Gli utenti di car sharing in USA ed Europa sono oggi circa un milione, ma nei prossimi anni la flotta di veicoli aumenter\u00e0 nel Vecchio continente in maniera pi\u00f9 significativa che in America, raggiungendo i 70.000 veicoli nel 2017 (vs i 32.000 degli USA) e i 130mila nel 2020 (vs i 50mila degli USA). Entro il 2020 gli utenti toccheranno quota 8 milioni in Europa e 4 negli USA. Restando ai giorni nostri, a fine 2013 la Germania risulta il Paese in cui il car sharing \u00e8 maggiormente diffuso, con oltre 37 citt\u00e0 servite, una crescita del 37% dal 2012 a oggi, quasi 800mila utenti e oltre 13mila veicoli sul territorio. Tra le capitali europee, Berlino (2.300 vetture e 207.000 utenti) pu\u00f2 vantare il primato assoluto dell\u2019auto condivisa, seguita da Londra (2.250 veicoli e 120mila utenti) e Parigi (2.000 veicoli e 105mila utenti); ancora in fase di start up Roma (120 veicoli e 2.500 utenti) e Madrid (8.000 utenti e 130 veicoli), dove, per\u00f2, nei primi mesi del 2014 hanno preso avvio nuove iniziative destinate a imprimere una forte accelerazione. A livello nazionale il primato spetta a Milano che a fine 2013 poteva contare su una flotta di oltre 1.500 vetture e oltre 90mila utenti. Una leadership guadagnata rapidamente nella seconda met\u00e0 dell\u2019anno scorso e destinata nel 2014 a rafforzarsi ulteriormente.<br \/>\nA spingere gli automobilisti verso l\u2019auto condivisa \u00e8, in primis, il fattore economico: oltre la met\u00e0 (56%) degli utenti indica come principale motivo della scelta il costo elevato di acquisto dell\u2019auto e gli ingenti oneri connessi alla sua gestione e manutenzione; solo il 23% fa riferimento alla riduzione dell\u2019inquinamento atmosferico. Altro punto di forza del car sharing, oltre alla convenienza economica, \u00e8 la facilit\u00e0 di accesso al servizio, evidenziato dal 36% degli utenti. Non mancano le aree critiche da migliorare, tra le quali i clienti indicano la non disponibilit\u00e0 di un veicolo sempre e comunque (46%), la mancata presenza della propria auto preferita (25%) e il dubbio che il car sharing non porti effettivamente a un risparmio nel lungo periodo (21%). Quello economico resta il fattore chiave su cui puntare anche per aumentare la diffusione del servizio: oltre il 53% inizierebbe a utilizzarlo o lo userebbe pi\u00f9 spesso se fosse meno costoso, mentre il 18% lo userebbe se gli operatori offrissero qualit\u00e0 pi\u00f9 alta e veicoli pi\u00f9 affidabili. Comunque il 64% degli utenti prevede di incrementarne l\u2019utilizzo nel prossimo anno.<br \/>\nNei prossimi 6 anni si venderanno 4,1 milioni di vetture in meno in USA ed Europa \u00a0La ricerca evidenzia come le nuove formule di mobilit\u00e0 siano destinate a sconvolgere gli equilibri del mercato automobilistico: il 51% degli utilizzatori dichiara, infatti, che grazie al car sharing ha evitato di acquistare un\u2019auto nuova e il 45% prevede di farlo in futuro. La tendenza ad evitare l\u2019acquisto tra gli utilizzatori del servizio \u00e8 maggiore nelle grandi aree metropolitane con alta densit\u00e0 di popolazione. Tali condizioni sono ottimali per la diffusione del servizio, anche per le possibili economie di scala che consentono. In Europa, e pi\u00f9 ancora che in USA, la forte crescita degli utenti di car-sharing determiner\u00e0 quindi nei prossimi sei anni una significativa perdita nella vendita di auto nuove, stimabile in circa 1,2 milioni per gli Usa e in oltre 2,9 milioni per l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo lo studio redatto da AlixPartners, il numero degli utenti e la flotta dei veicoli in car sharing in Europa, e in Italia in particolare, \u00e8 destinata nei prossimi anni a crescere in modo significativo. 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