{"id":23770,"date":"2014-06-11T09:37:50","date_gmt":"2014-06-11T07:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=23770"},"modified":"2014-06-11T09:37:50","modified_gmt":"2014-06-11T07:37:50","slug":"presentato-a-roma-il-libro-bianco-sulla-mobilita-di-eurispes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/presentato-a-roma-il-libro-bianco-sulla-mobilita-di-eurispes\/","title":{"rendered":"Presentato a Roma il Libro Bianco sulla Mobilit\u00e0 di Eurispes"},"content":{"rendered":"<p>In occasione del CityTech di Roma, Eurispes ha presentato il Libro Bianco sulla Mobilit\u00e0. Questa edizione del Libro Bianco \u00e8 dedicata in particolare al trasporto di merci e persone nelle tre grandi \u00a0aree metropolitane del Paese (Roma, Milano e Napoli). Nel volume vengono inoltre analizzate le caratteristiche generali della Mobilit\u00e0 e affrontate tutta la complessit\u00e0 e molteplicit\u00e0 dei temi: Interoperabilit\u00e0 e Interconnessione, Sharing Mobility, City Logistics, infomobilit\u00e0 ed ITS, infrastrutturazione, ciclabilit\u00e0, mobilit\u00e0 elettrica, innovazione di servizi.<br \/>\nIl Libro Bianco affronta anche il tema delle mutate esigenze di trasporto di cittadini e merci oltre a suggerire possibili soluzioni per far emergere un piano di sviluppo pluriennale, che porti all\u2019applicazione di politiche concertate tra gli attori della politica, dell\u2019economia e della societ\u00e0.<br \/>\n\u00abL\u2019obiettivo del Libro Bianco \u2013 spiega Luca Masciola, Direttore Scientifico dell\u2019Osservatorio Eurispes sulla \u00a0Mobilit\u00e0 e i Trasporti \u2013 \u00e8 quello di dimostrare gli effetti sulla crisi del trasporto cittadino del cosiddetto urban sprawl, ovvero della estensione delle citt\u00e0 con insediamenti a pi\u00f9 bassa densit\u00e0: il tasso di crescita dell\u2019uso dei terreni a fini urbani, abitativi e infrastrutturali, disorganizzata quando non deregolata, ha generato negli ultimi decenni lo spostamento della domanda verso il trasporto privato su gomma a scapito del trasporto collettivo e pubblico, con effetti evidenti su traffico e congestione viaria e sui costi diretti del trasporto. Ed effetti meno evidenti, ma significativi, su quelle esternalit\u00e0 rappresentate dall\u2019impatto ambientale, dalla bolletta energetica, dalla minor attrattivit\u00e0 dei nostri territori urbani per nuova impresa ed eccellenze\u00bb.<br \/>\nIl riequilibrio delle modalit\u00e0 di trasporto attraverso un approccio intermodale multidisciplinare \u00e8 oramai indispensabile. L\u2019obiettivo principale deve quindi essere quello di identificare le variabili dello sprawl e proporre una modalit\u00e0 di valutazione della loro intensit\u00e0 nelle diverse aree metropolitane. Ci\u00f2 render\u00e0 pi\u00f9 semplice per le Amministrazione locali calare le soluzioni pi\u00f9 adatte ai contesti, e pi\u00f9 efficace la risposta di operatori e industria.<br \/>\nTra le ricette possibili per uno sviluppo sostenibile del trasporto di persone e per la city logistics, la realizzazione di centri di distribuzione urbana e \u00a0di infrastrutture per la intermodalit\u00e0 (parcheggi di scambio, sistemi di infomobilit\u00e0 e monitoraggio e controllo delle percorrenze sulle maggiori linee di accesso e interscambio); introduzione di misure e regole di traffic management, non solo divieti di accesso ma time windows e road pricing, intermodalit\u00e0 ferro-gomma e privato-collettivo; rilancio del bike e del car sharing, investimento sulla mobilit\u00e0 dolce; conferimento a terzi privati di servizi a chiamata (con conseguente riarticolazione dei contratti di servizio tra Amministrazione pubblica e aziende private e municipalizzate); sistemi integrati di bigliettazione e introduzione di card anche virtuali multicanale che prevedano sistemi premiali (sconti e promozioni) al realizzarsi di comportamenti virtuosi.<br \/>\nDal Libro Bianco emergono numerose criticit\u00e0 che caratterizzano la mobilit\u00e0 nel nostro Paese. Nel 2010 \u00e8 stato stimato che il valore complessivo del sistema dei trasporti di merci e di persone nel Pianeta ha raggiunto il valore di circa 6,4 trilioni di euro (circa 1.000 euro per abitante del globo). Il 49% del valore \u00e8 prodotto dal trasporto privato, il 38% dal trasporto delle merci, meno del 13% dal trasporto collettivo (il 2% a breve raggio ed il 10,5% a lungo raggio). La mobilit\u00e0 non motorizzata pesa su questo particolare Pil solo per lo 0,5%.<br \/>\nTenuto conto del fatto che la mobilit\u00e0 nelle aree urbane \u00e8 ascrivibile solo al trasporto privato e a quello collettivo a corto raggio (nel quale per\u00f2 si collocano anche le mobilit\u00e0 \u00a0regionali), il peso dell\u2019auto di propriet\u00e0 si mostra in tutta la sua poderosa prevalenza.<br \/>\nIn Italia si contano oltre 600 automobili ogni mille abitanti con i picchi costituiti dalle aree metropolitane di Roma e Firenze che ne registrano oltre 700 ogni mille abitanti. Milano e Roma, due delle tre citt\u00e0 campione selezionate dall\u2019Eurispes per questo Rapporto, si collocano all\u2019interno dei primi dieci posti della classifica europea delle citt\u00e0 pi\u00f9 congestionate. Velocit\u00e0 medie anche \u00a0inferiori ai 10 Kmh, analoghe ai tempi della prima industrializzazione e tempi di trasferimento che raggiungono \u00a0rispettivamente oltre 70 ore anno per abitante per Milano e oltre 45 per Roma, si associano a una infrastrutturazione \u00a0particolarmente deficitaria o, meglio, del tutto sbilanciata sulla viabilit\u00e0 stradale \u201cgeneralista\u201d.<br \/>\nEurispes ha calcolato \u00a0che la spesa sostenuta dalle famiglie italiane per il trasporto privato \u00e8 pari a circa il 13% del proprio reddito complessivo. Fra le soluzioni proposte nel Libro Bianco quella del riallineamento del tasso di motorizzazione ai livelli medi europei. In base alle stime di Eurispes, ci\u00f2 impatterebbe positivamente sulle esternalit\u00e0 ambientali, consentendo di ridurre, ad esempio, di 2,2 miliardi di euro i costi da congestione, di 5,7 miliardi di euro quelli da incidentalit\u00e0 (diretti e patrimoniali) e, infine, \u00a0di circa 3,1 miliardi quelli da inquinamento. L\u2019incremento di produzione Tpl avrebbe poi il vantaggio di poter determinare condizioni di riequilibrio economico nel settore consentendo una diversa e pi\u00f9 sostenibile ratio tra costi fissi e costi variabili e un maggior interesse dei capitali privati ad investire nel business.<br \/>\nUn\u2019altra possibile soluzione \u00e8 rappresentata dagli itinerari semaforizzati preferenziali, dove sono possibili incrementi di velocit\u00e0 commerciale ben superiori, \u00e8 stato stimato che un incremento di tale velocit\u00e0 del 50% (ad esempio da 14 a 20 \u00a0km\/h) consente un risparmio delle risorse impiegate sulle linee interessate del 30%, e si tratta normalmente di linee \u201cpesanti\u201d, con alta frequenza, tali da giustificare le spese di attrezzatura.<br \/>\nA corredare il Libro Bianco l\u2019indagine svolta presso gli utenti del trasporto che mira ad esplorare le abitudini dei \u00a0cittadini rispetto agli spostamenti quotidiani, all\u2019utilizzo dei diversi mezzi di trasporto, al giudizio sulla qualit\u00e0 del servizio offerto dal trasporto pubblico.<br \/>\nIl 52,9% degli intervistati si sposta prevalentemente all\u2019interno del proprio comune di residenza e ben un terzo del campione (33,3%) nei comuni della provincia di residenza; il 6,2% in altre province della regione, il 4,5% in altre regioni, il 2,6% tra comuni di provincia e aree metropolitane.<br \/>\nGli spostamenti avvengono soprattutto per motivi di lavoro (57,3%); oltre un terzo si sposta soprattutto per \u00a0commissioni varie o tempo libero (34%), il 7,3% per motivi di studio. Per il percorso casa-lavoro, quasi un terzo del \u00a0campione impiega un tempo decisamente breve, inferiore al quarto d\u2019ora (31,2%), il 21,7% da 30 a 44 minuti, il 20% da \u00a015 a 29 minuti. Meno numerosi coloro che si spostano tra domicilio e posto di lavoro in 45 minuti-un\u2019ora (6,6%) o in pi\u00f9 di un\u2019ora (4,6%).<br \/>\nGli spostamenti per motivi di studio prevalgono tempi di percorrenza brevi o medio-brevi: il 25,5% impiega fino a 14 minuti, l\u201911% da 15 a 29 minuti, il 6,9% da 30 a 44 minuti. \u00a0Per commissioni e spese, il dato si divide tra tempi brevi e medi di percorrenza: il 28,7% impiega mediamente meno di \u00a0un quarto d\u2019ora, il 25,9% tra 15 e 29 minuti, il 23,7% da 30 a 44 minuti.<br \/>\nUna tendenza simile si riscontra per il tempo libero, anche se in questo caso sono leggermente pi\u00f9 alte le percentuali relative ai tragitti lunghi: il 24,7% del campione \u00a0impiega meno di 15 minuti, il 23% 30-44 minuti, il 21,4% 15-29, l\u20198,3% pi\u00f9 di un\u2019ora, il 7,7% da 45 minuti ad un\u2019ora.<br \/>\nL\u2019auto privata (come conducente) \u00e8 il mezzo di trasporto maggiormente usato: il 29,4% la usa sempre, il 32,9% \u00a0spesso, il 15,8% qualche volta, il 19,9% mai. In molti si spostano anche sull\u2019auto privata come trasportato: il 37,2% \u00a0qualche volta, il 24,6% spesso, il 7,7% sempre, il 27,1% mai. \u00a0Per quanto riguarda i mezzi pubblici, il 46,2% del campione non utilizza mai autobus o tram urbani, mentre il 33,3% lo \u00a0fa qualche volta, l\u201911,6% spesso, il 5% sempre. Pi\u00f9 elevata risulta la percentuale di quanti non utilizzano mai la \u00a0metropolitana (60,8%), anche perch\u00e9 solo alcune citt\u00e0 metropolitane sono dotate di linee della metro. D\u2019altra parte, tra quanti utilizzano la metro, il 21,6% la prende qualche volta, il 6,7% spesso, il 7,3% sempre.<br \/>\nGli autobus extraurbani non vengono utilizzati nella maggioranza dei casi (57,9%), mentre nel 26,3% dei casi vengono usati qualche volta, nell\u20198,5% spesso, nel 4% sempre. Viaggiare in treno non \u00e8 un\u2019abitudine frequente: il 45,2% qualche volta, il 6,8% spesso, l\u20191,9% sempre; il 42,9%, invece, mai. Il 53,3% del campione non si sposta mai in bicicletta, invece quasi un terzo (32,2%) lo fa qualche volta, l\u20198,6% spesso, il 2,6% sempre. Meno diffuso risulta l\u2019utilizzo di ciclomotori e motocicli: il 64,9% degli intervistati, infatti, non li usa mai, il 16,7% qualche volta, l\u201911% spesso, il 4,4% sempre. L\u2019uso dei taxi \u00e8 minoritario: l\u201980,7% non lo prende mai, a fronte di un 14,8% che lo usa qualche volta e un 1,5% spesso.<br \/>\nLe valutazioni positive sulla qualit\u00e0 del servizio fornito dai mezzi di trasporto pubblico prevalgono su quelle negative, anche se di poco, per i treni, i taxi, la metropolitana. Sono invece pi\u00f9 numerosi i giudizi negativi rispetto al servizio degli autobus extraurbani e, in particolar modo, per autobus e tram urbani. Dai risultati emerge una decisa bocciatura per il servizio offerto dai mezzi pubblici di superficie: il 19,2% degli utenti si dice per niente soddisfatto, il 25,3% poco, il 21,8% abbastanza, solo il 3,5% molto. Il treno lascia abbastanza soddisfatto il 35% del campione, poco il \u00a020,1%, per niente il 14,7%, molto il 4,3%. Ne risulta un livello di soddisfazione medio, nel quadro di valutazioni \u00a0fortemente eterogenee. La diversa percezione della qualit\u00e0 \u00e8 senza dubbio legata anche al tipo di treni utilizzati dai \u00a0diversi fruitori, data la diversa qualit\u00e0 del servizio offerto (si pensi al divario tra le linee Alta Velocit\u00e0 e quelle regionali). La maggioranza degli utenti dei mezzi pubblici ritengono che il costo del servizio superi la qualit\u00e0 dello stesso: il 52,2% \u00e8 di questo avviso. Nel 45,3% dei casi si sarebbe disposti a spendere di pi\u00f9 per una maggiore qualit\u00e0 del \u00a0servizio offerto dal trasporto pubblico. Considerando questo dato e quello di chi (il 26,1%) pagherebbe di pi\u00f9 per una \u00a0maggiore frequenza del servizio, si deduce una generalizzata insoddisfazione del sistema dei trasporti. Solo un timido \u00a07,1% degli utenti si affaccia infatti a sostenere di esserne soddisfatto sotto i diversi aspetti.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del CityTech di Roma, Eurispes ha presentato il Libro Bianco sulla Mobilit\u00e0. Questa edizione del Libro Bianco \u00e8 dedicata in particolare al trasporto di merci e persone nelle tre grandi \u00a0aree metropolitane del Paese (Roma, Milano e Napoli). 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