{"id":24122,"date":"2014-07-10T10:20:00","date_gmt":"2014-07-10T08:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=24122"},"modified":"2014-07-10T10:21:07","modified_gmt":"2014-07-10T08:21:07","slug":"studio-aci-traffico-e-congestione-costano-agli-italiani-oltre-5-miliardi-di-euro-solo-nelle-6-citta-piu-grandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/studio-aci-traffico-e-congestione-costano-agli-italiani-oltre-5-miliardi-di-euro-solo-nelle-6-citta-piu-grandi\/","title":{"rendered":"Studio ACI: traffico e congestione costano agli italiani oltre 5 miliardi di euro solo nelle 6 citt\u00e0 pi\u00f9 grandi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/studio-aci-traffico-e-congestione-costano-agli-italiani-oltre-5-miliardi-di-euro-solo-nelle-6-citta-piu-grandi\/aci-300x151-8\/\" rel=\"attachment wp-att-24123\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-24123 alignleft\" alt=\"aci-300x151\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/aci-300x151.jpg\" width=\"180\" height=\"68\" \/><\/a>ACI, socio fondatore di TTS Italia, ha \u00a0presentato lo studio della Fondazione Filippo Caracciolo, il Centro Studi di ACI, intitolato &#8220;Muoversi meglio in citt\u00e0 per muovere l&#8217;Italia&#8221;: 5 miliardi di euro l\u2019anno il costo della congestione nelle sole 6 citt\u00e0 pi\u00f9 popolate; una \u201ctassa\u201d di 850 euro a famiglia solo per gli incidenti stradali; 3 giorni all\u2019anno persi nel traffico. Sono solo alcuni dei dati che si ricavano. \u201cLe principali citt\u00e0<!--more--> italiane sono belle ma invivibili \u2013 dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell\u2019Automobile Club d\u2019Italia \u2013 e pagano un altissimo spread-mobilit\u00e0 nei confronti degli altri centri europei a causa di traffico, incidenti e inquinamento. La ricetta dell\u2019ACI \u00e8 un progetto speciale nazionale per la mobilit\u00e0 urbana: 50 miliardi di euro in 10 anni, nuove regole, controlli efficaci e incentivi per le amministrazioni virtuose. L\u201980% dei fondi dovr\u00e0 essere destinato a colmare lo spread infrastrutturale e di offerta del nostro trasporto urbano pubblico, il restante 20% coprir\u00e0 gli investimenti per la messa in sicurezza dei punti critici, la promozione di servizi di car e bike sharing, il rinnovo del parco veicolare con l\u2019introduzione di veicoli elettrici, la realizzazione di piste ciclabili e l\u2019introduzione di tecnologie per la smart mobility\u201d. \u201cLe condizioni della mobilit\u00e0 nelle nostre citt\u00e0 sono un elemento di freno alla ripresa economica e alla vivibilit\u00e0. Ci sono ritardi ultradecennali rispetto alle altre citt\u00e0 europee da recuperare con un mix intelligente di scelte infrastrutturali, normative, urbanistiche e tecnologiche. Sono necessarie risorse nazionali e locali, ma soprattutto una forte e nuova volont\u00e0 politica che metta la questione mobilit\u00e0 urbana al centro delle priorit\u00e0 nazionali.\u201d Lo afferma Ennio Cascetta, presidente del comitato scientifico della Fondazione Caracciolo.<br \/>\nQuella italiana \u00e8 una mobilit\u00e0 fortemente squilibrata, affidata quasi esclusivamente all\u2019auto, scelta ricorrente per il 59% delle persone contro una media europea del 35%. Uno squilibrio modale che \u00e8 causa e conseguenza dell\u2019elevato numero di auto per abitante. Pi\u00f9 di 60 autovetture ogni 100 abitanti a Roma o Torino, a fronte di una media europea che non arriva a 40: Londra 36, Berlino 35, Madrid 32. Nella Capitale il costo della congestione supera i 2 miliardi di euro ogni anno: 1.005,91 euro per ogni automobilista; 722,75 euro per ogni utente del trasporto pubblico. Nelle cinque citt\u00e0 pi\u00f9 trafficate, il valore del tempo sprecato nel traffico \u00e8 di oltre 5 miliardi di euro, una cifra sufficiente a realizzare qualunque investimento necessario per colmare ritardi e carenze del nostro sistema dei trasporti urbani.<br \/>\nPer migliorare le condizioni di trasporto urbano occorre: orientare comportamenti e domanda di mobilit\u00e0, definire tempi e orari per carico e scarico merci, sostenere il telelavoro, informatizzare gli sportelli informativi, delocalizzare gli uffici, introdurre incentivi per le imprese che si consorzino per gestire l\u2019approvvigionamento delle merci e vincoli per la pianificazione delle sedi. Un contributo importante, anche dal punto di vista ambientale, deve venire dall\u2019adeguata promozione di car sharing (con veicoli elettrici, ibridi o a metano) e bike sharing (le realt\u00e0 italiane sono molto indietro rispetto alla media europea). Tariffazione delle strade (road pricing) e della sosta, inoltre, vanno affrontate senza pregiudizi ideologici, in quanto capaci di produrre effetti importanti: redistribuzione dei flussi, ottimizzazione della velocit\u00e0 media, riduzione di consumi e inquinamento. I trasporti, infine, possono contribuire al miglioramento urbanistico dei quartieri, attraverso misure che sottraggono strade pubbliche alla circolazione dei veicoli per restituirle ai pedoni living street. Tali aree nel tempo si popolano di negozi per lo shopping e il tempo libero, diventando luoghi di aggregazione.<br \/>\nQueste limitazioni dovranno essere controbilanciate da politiche di rilancio dell\u2019offerta di servizi di trasporto pubblico, ad oggi del tutto inadeguato a generare una mobilit\u00e0 intermodale efficiente e virtuosa, anche perch\u00e9 gli investimenti nei trasporti urbani sono crollati del 26% nel triennio 2008-2011. L\u2019inefficienza del nostro TPL appare evidente da quasi tutti gli indicatori: et\u00e0 dei veicoli, velocit\u00e0 media (a Roma \u00e8 di 15,4 Km contro i 19 di Berlino e i 21 di Madrid), costi chilometrici di esercizio (oltre i 5 Euro a km: nettamente superiori alla media europea), rapporto fra ricavi da bigliettazione e costi di esercizio, dove gli introiti della bigliettazione riescono a coprire poco pi\u00f9 del 30% dei costi, contro una media europea di oltre il 50% e punte di eccellenza (Regno Unito) superiori all\u201980%. Altro discorso per le reti metropolitane: le meno estese in assoluto: Milano (92km) \u00e8 al 14\u00b0 posto in Europa, Roma (41,5km) \u00e8 in fondo alla classifica, ventesima e precede altre cinque citt\u00e0 italiane: Napoli (17,8km), Torino (13,4), Brescia (13,1), Genova (7,1) e Catania (3,8). Numeri che scompaiono di fronte ai 436km di Londra, 293 di Madrid, 220 di Parigi 220 e 147 di Berlino. Pochi chilometri e, ovviamente, poche stazioni: 101 a Milano, 52 a Roma, 21 a Torino, 20 a Napoli, 17 a Brescia, 8 a Genova e 6 a Catania, mentre ce ne sono 315 a Londra, 303 a Parigi, 300 a Madrid e 173 a Berlino. Pochi chilometri, poche stazioni e, inevitabilmente, pochi passeggeri: 425 milioni l\u2019anno a Milano e 309 mln a Roma contro i 507 milioni di Berlino, i 601 mln di Madrid, 1 miliardo e 171 milioni di Londra e 1 miliardo e 524 milioni di Parigi.<br \/>\nLa parola d\u2019ordine in fatto di Trasporto Rapido di Massa (TRM), per\u00f2, non deve essere \u201cgrandi opere\u201d, ma lean design (progettazione \u201csnella\u201d): infrastrutture minime e vetture metropolitane leggere, anche senza conducente, che permettono riduzioni significative sia dei costi di costruzione che di gestione. Rispetto alle linee metropolitane, quelle tranviarie hanno infatti costi ridotti e minori tempi di realizzazione. Le nuove vetture hanno velocit\u00e0 di percorrenza molto vicine alla metropolitana e capacit\u00e0 di trasporto viaggiatori comunque elevate.<br \/>\nLa mobilit\u00e0 urbana del terzo millennio non pu\u00f2 prescindere dall\u2019utilizzo diffuso di strumenti di infomobilit\u00e0. Strumenti che, con investimenti finanziari contenuti, possono portare notevoli benefici: 10% di consumi ed emissioni in meno, riduzione del 20% i tempi di viaggio e del 50% delle code. Le tecnologie ITS possono, inoltre, essere utilizzate nella lotta al contrasto delle violazioni stradali e nella promozione del trasporto pubblico.<br \/>\nOgni soluzione o proposta, prima di essere giudicata per la sua validit\u00e0, dovr\u00e0 essere valutata per la sua coerenza, ricondotta a sistema e vagliata in base all\u2019idoneit\u00e0 a correggere le principali criticit\u00e0 urbane, ai suoi effetti a lungo termine, alla coerenza con l\u2019insieme delle altre misure, alle ricadute su turismo, qualit\u00e0 dell\u2019aria, vivibilit\u00e0 dei quartieri, ai costi ambientali ed economici e a tutti gli aspetti che qualificano il vivere urbano. Troppo spesso le scelte di intervento sul traffico urbano, ma anche sugli investimenti e le localizzazioni urbane, avvengono senza uno studio accurato sulle conseguenze che possono arrivare ad annullare gli effetti delle misure stesse. in questo caso si parla di falsi amici dalla mobilit\u00e0 urbana. Una programmazione alla quale dovr\u00e0 seguire un controllo effettivo ed efficace. In altri ambiti come quelli urbanistici, la violazione di regiole di pianificazione comporta l\u2019applicazione di norme penali, mentre in materia di trasporti siamo ancora in presenza di norme senza sanzioni. Le risorse del progetto speciale \u2018mobilit\u00e0 urbana\u2019 dovranno essere disponibili per le sole citt\u00e0 che dimostreranno la coerenza e l\u2019efficacia delle scelte adottate.<\/p>\n<p>Fonte: ACI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ACI, socio fondatore di TTS Italia, ha \u00a0presentato lo studio della Fondazione Filippo Caracciolo, il Centro Studi di ACI, intitolato &#8220;Muoversi meglio in citt\u00e0 per muovere l&#8217;Italia&#8221;: 5 miliardi di euro l\u2019anno il costo della congestione nelle sole 6 citt\u00e0 pi\u00f9 popolate; una \u201ctassa\u201d di 850 euro a famiglia solo per gli incidenti stradali; 3&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/studio-aci-traffico-e-congestione-costano-agli-italiani-oltre-5-miliardi-di-euro-solo-nelle-6-citta-piu-grandi\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Studio ACI: traffico e congestione costano agli italiani oltre 5 miliardi di euro solo nelle 6 citt\u00e0 pi\u00f9 grandi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[55],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"ACI, socio fondatore di TTS Italia, ha \u00a0presentato lo studio della Fondazione Filippo Caracciolo, il Centro Studi di ACI, intitolato &#8220;Muoversi meglio in citt\u00e0 per muovere l&#8217;Italia&#8221;: 5 miliardi di euro l\u2019anno il costo della congestione nelle sole 6 citt\u00e0 pi\u00f9 popolate; una \u201ctassa\u201d di 850 euro a famiglia solo per gli incidenti stradali; 3&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24122"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24122"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24127,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24122\/revisions\/24127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}