{"id":25601,"date":"2014-11-05T09:57:19","date_gmt":"2014-11-05T08:57:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=25601"},"modified":"2014-11-05T09:57:58","modified_gmt":"2014-11-05T08:57:58","slug":"sicurezza-stradale-rapporto-aci-istat-2013-morti-in-calo-del-98","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/sicurezza-stradale-rapporto-aci-istat-2013-morti-in-calo-del-98\/","title":{"rendered":"Sicurezza stradale: Rapporto Aci-Istat 2013, morti in calo del 9,8%"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/sicurezza-stradale-rapporto-aci-istat-2013-morti-in-calo-del-98\/aci-300x151-13\/\" rel=\"attachment wp-att-25602\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-25602 alignleft\" alt=\"aci-300x151\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/aci-300x151.jpg\" width=\"160\" height=\"89\" \/><\/a>Sono 368 le vite umane risparmiate sulle strade italiane nel 2013. Si tratta di quasi il 10% in meno rispetto al 2012, con risultati rilevanti per alcune categorie come i ciclisti (-14,0%) e i motociclisti (-14,5%).Questi sono alcuni dei dati contenuti nell&#8217;ultimo Rapporto ACI-ISTAT &#8220;Incidenti stradali in Italia nel 2013&#8221;, presentato a Roma nella sede Aci, socio fondatore di TTS Italia.<!--more--><br \/>\nNel 2013 sulle nostre strade si sono registrati 181.227 sinistri con lesioni a persone (-3,7% rispetto al 2012), che hanno causato 3.385 morti (-9,8%) e 257.421 feriti (-3,5%). In media, ogni giorno 9 persone muoiono in incidente stradale e 705 restano ferite. E&#8217; necessario specificare per\u00f2 che sul dato complessivo pesa il tragico incidente avvenuto nel luglio 2013 sull\u2019A16 che ha coinvolto un bus turistico e nel quale sono morte 40 persone. Nel 2013, le statistiche circa l&#8217;incidentalit\u00e0 sulla rete viaria principale, mostrano che le autovetture rappresentano il 73% dei veicoli coinvolti; mentre i veicoli merci il 12%, con il 7% della mortalit\u00e0 (vittime a bordo veicolo). Ciclomotori, autovetture e veicoli merci segnalano una maggiore riduzione di mortalit\u00e0 a bordo rispetto alle altre modalit\u00e0. Per quanto riguarda i veicoli merci, la riduzione in percentuale della mortalit\u00e0 nel 2013 rispetto al 2012, \u00e8 di circa il 17%. Sette incidenti su 10 avvengono sulle strade urbane, ma \u00e8 in citt\u00e0 che si apprezza maggiormente il calo dell\u2019incidentalit\u00e0: in un anno i sinistri diminuiscono del 4,4%, i morti dell\u201911,3% e i feriti del 4,2%. Sulle extraurbane, che comunque fanno registrare un miglioramento soprattutto della mortalit\u00e0 (-9,8%), la maggior parte degli incidenti si concentra sempre sugli stessi tratti, come evidenzia lo studio \u201cLocalizzazione degli incidenti stradali 2013\u201d realizzato dall\u2019ACI.<br \/>\nIl Raccordo Autostradale di Reggio Calabria, nel tratto vicino al capoluogo, \u00e8 la strada dove si verificano pi\u00f9 sinistri (14,8 incidenti\/km a fronte di una media italiana per la rete extraurbana di 0,68 incidenti\/km), seguito dal segmento urbano della A24 Roma-L\u2019Aquila vicino Portonaccio (14,6 incidenti\/km) e dalla A51 Tangenziale Est di Milano all\u2019altezza di Cologno Monzese e Brugherio (14 incidenti\/km). Solo su questi tratti il numero di sinistri \u00e8 20 volte superiore al resto della rete extraurbana. I Comuni che presentano il pi\u00f9 alto indice di mortalit\u00e0 sono Napoli (1,69 morti ogni 100 incidenti), Catania (1,57), Trieste (1,43) e Torino (1,31), rispetto alla media nei grandi Comuni di 0,71 decessi. Se a bordo delle automobili si muore di meno (-12,2% decessi rispetto al 2012), per le due ruote i miglioramenti sono pi\u00f9 netti: -14,5% per i motocicli e -14% per le biciclette. Tra i conducenti le fasce di et\u00e0 pi\u00f9 a rischio sono quelle dei giovani, in particolare tra 20 e 24 anni (219 vittime), e quella degli adulti tra 40 e 44 anni (215 vittime). Tra i pedoni diminuiscono le vittime del 4,7%, ma aumentano i feriti dell\u20191,6%; le fasce che fanno registrare maggiori incrementi di decessi per investimento sono tra gli 80-84enni e tra i 90-94enni, ma vittime in aumento anche tra giovani (15-29 anni) e bambini (0-4 anni). In ambito extraurbano la distrazione si conferma la prima causa di incidente (20,4%), seguita dalla velocit\u00e0 troppo elevata (17,5%) e dal mancato rispetto delle distanze di sicurezza (13,1%). In citt\u00e0, invece, \u00e8 l\u2019inosservanza di semafori e regole di precedenza a causare il maggior numero di sinistri (19,1%), seguita dalla distrazione (15,6%) e dalla velocit\u00e0 elevata (9,5%). \u201cLa sicurezza stradale migliora grazie a una maggiore consapevolezza dei conducenti \u2013 dichiara il presidente dell\u2019Automobile Club d\u2019Italia, Angelo Sticchi Damiani \u2013 e lo dimostrano i dati sulle quattro ruote ma soprattutto quelli relativi a moto e bici. La formazione e la sensibilizzazione funzionano, quindi vanno intensificati gli sforzi per l\u2019educazione di tutti gli utenti della strada. Le novit\u00e0 del Codice annunciate dal Parlamento, alle quali ACI ha contribuito fattivamente, potranno accelerare i miglioramenti permettendo al nostro Paese il raggiungimento degli obiettivi imposti dall\u2019Unione Europa. L\u2019Automobile Club d\u2019Italia insiste con la campagna internazionale MY WORLD dando voce su <a href=\"http:\/\/www.aci.it\">www.aci.it<\/a> agli automobilisti che sollecitano l\u2019ONU e gli Stati mondiali ad adottare provvedimenti concreti per trasporti e strade migliori\u201d. Con 56,2 morti per incidente ogni milione di abitanti l\u2019Italia supera la media europea (51,4). La UE ha imposto la riduzione del 50% delle vittime entro il 2020 rispetto ai valori 2010 e verso questo obiettivo il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-17,7% nel triennio 2013\/2010).<\/p>\n<p>Fonte: Trasporti-Italia.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 368 le vite umane risparmiate sulle strade italiane nel 2013. 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