{"id":30341,"date":"2015-10-19T10:35:33","date_gmt":"2015-10-19T08:35:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=30341"},"modified":"2015-10-19T10:35:34","modified_gmt":"2015-10-19T08:35:34","slug":"indra-presenta-la-versione-unmanned-dellaereo-di-sorveglianza-marittima-p2006t-mri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/indra-presenta-la-versione-unmanned-dellaereo-di-sorveglianza-marittima-p2006t-mri\/","title":{"rendered":"Indra presenta la versione &#8220;Unmanned&#8221; dell&#8217;aereo di sorveglianza marittima P2006T MRI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/indra-presenta-la-versione-unmanned-dellaereo-di-sorveglianza-marittima-p2006t-mri\/logo-indra-18\/\" rel=\"attachment wp-att-30342\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-30342\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/logo-indra.jpg\" alt=\"logo-indra\" width=\"200\" height=\"71\" \/><\/a>Indra, socio ordinario di TTS Italia, ha presentato alla Conferenza Maritime Reconnaissance &amp; Surveillance, che si \u00e8 tenuta a Londra recentemente, la versione \u201dunmanned\u201d (senza equipaggio) del suo aereo di sorveglianza marittima P2006T MRI.<br \/>\nIl direttore generale dell\u2019area Sicurezza <!--more-->e Difesa di Indra, Jos\u00e9 Manuel P\u00e9rez-Pujaz\u00f3n, ha colto l\u2019occasione per presentare l\u2019aereo durante la Conferenza. La multinazionale ha portato a termine, all\u2019interno del progetto \u201cTargus\u201d, l\u2019adattamento dell\u2019aereo, che ha gi\u00e0 superato i test di viability e una dimostrazione sperimentale.<br \/>\nAl momento, Indra sta lavorando alla fase di certificazione e test del sistema. La Societ\u00e0 ha proposto al Governo regionale della Galizia lo sviluppo di queste attivit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019UAV Development Center che sar\u00e0 costruito presso l\u2019aerodromo di Rozas (Lugo).<br \/>\nL\u2019obiettivo di questo progetto \u00e8 quello di commercializzare un UAV ad un costo molto competitivo, inferiore a sei milioni di euro per unit\u00e0. \u201cSi tratta di un sistema che garantir\u00e0 un\u2019autonomia di volo di 12 ore, con elevata capacit\u00e0 di sorveglianza marittima, ricerca, soccorso e costi operativi e di manutenzione imbattibili\u201d, ha affermato il direttore generale di Indra P\u00e9rez Pujaz\u00f3n.<br \/>\nIl P2006T MRI \u00e8 stato testato con successo dalla \u201cGuardia Civil\u201d spagnola e da Frontex nell\u2019operazione Indalo, che si svolge ogni estate nella costa sud della Spagna. Inoltre, \u00e8 stato testato nell\u2019operazione Cross Eye, svolta recentemente nelle acque del Canale di Sicilia e nelle dimostrazioni del sistema Perseus dell\u2019UE realizzate nelle acque del mare di Alboran e del Mar Egeo. La buona performance dell\u2019aereo ha portato l\u2019Agenzia Europea Frontex a selezionare il P2006T MRI per le future operazioni di sorveglianza aerea di frontiere marittime e terrestri.<br \/>\nIl P2006T MRI \u00e8 stato inizialmente sviluppato da Indra come soluzione di sorveglianza aerea a basso costo basata su un aereo leggero con equipaggio. L\u2019obiettivo era quello di complementare i sistemi di ricognizione costiera che, come il SIVE in Spagna, sono stati installati in diversi paesi per la protezione e sorveglianza delle proprie frontiere marittime.<br \/>\nPer la loro natura, i sistemi di ricognizione costiera forniscono una copertura efficace della zona compresa tra la costa e le 20-30 miglia di distanza. Tuttavia, gli interessi economici dei paesi costieri si estendono oltre questo raggio, fino al limite delle acque territoriali, a 200 miglia dalla costa, o fino alla distanza media tra le coste di due paesi, come nel caso del Mediterraneo, dove spesso le distanze tra le coste dei diversi paesi stabiliscono un ampiezza delle acque territoriali tra le cinquanta e le ottanta miglia.<br \/>\nGarantire il controllo efficace su queste aree, rispondendo al problema dell\u2019immigrazione illegale e con capacit\u00e0 di dare risposta alle crisi umanitarie che essa causa, esige di complementare i sistemi di sorveglianza costiera con mezzi di ricognizione aerea e di superficie.<br \/>\nIl P2006T MRI \u00e8 stato progettato per coprire queste aree e ha costi operativi pi\u00f9 bassi rispetto agli aerei tradizionali per la ricognizione marittima. La miniaturizzazione e la grande riduzione di peso dei sensori radar, a infrarossi e degli Automatic Identification Systems (AIS) necessari per le missioni, ha consentito l\u2019installazione di questi su aerei leggeri progettati in origine per l\u2019aviazione di svago e con bassi consumi.<br \/>\nIl P2006T MRI di Indra pu\u00f2 contare, tra le altre caratteristiche, su: una autonomia di sei ore nell\u2019attuale versione disponibile (il nuovo sistema UAV raddoppier\u00e0 questa autonomia), un consumo di 32 litri di carburante per ora di volo e dei costi di manutenzione estremamente ridotti. Inoltre, l\u2019aereo consente l\u2019installazione e integrazione a bordo del radar Seaspray 5000E (equipaggiamento standard della Royal Navy), di una telecamera nello spettro visibile e infrarosso ad alta risoluzione, un sistema AIS, un sistema radio con campo di azione di 180 miglia nautiche e un terminale INMARSAT. Questo terminale \u00e8 in grado di trasmettere a una stazione di terra in tempo reale il segnale radar, il video visibile e infrarosso, i dati AIS e i dati di navigazione dall\u2019aereo, in modo che tutti queste informazioni possano essere monitorate da terra in tempo reale.<\/p>\n<p>Fonte: Indra<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indra, socio ordinario di TTS Italia, ha presentato alla Conferenza Maritime Reconnaissance &amp; Surveillance, che si \u00e8 tenuta a Londra recentemente, la versione \u201dunmanned\u201d (senza equipaggio) del suo aereo di sorveglianza marittima P2006T MRI. 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