{"id":32079,"date":"2016-03-02T10:26:17","date_gmt":"2016-03-02T09:26:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=32079"},"modified":"2016-03-02T10:26:17","modified_gmt":"2016-03-02T09:26:17","slug":"tpl-pubblicato-il-decreto-madia-su-servizi-pubblici-locali-38-articoli-entro-180-giorni-piani-mobilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/tpl-pubblicato-il-decreto-madia-su-servizi-pubblici-locali-38-articoli-entro-180-giorni-piani-mobilita\/","title":{"rendered":"TPL: pubblicato il decreto Madia su servizi pubblici locali. 38 articoli. Entro 180 giorni piani mobilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica l\u2019ultimo degli 11 decreti attuativi della riforma Madia della Pubblica Amministrazione, che reca il testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale. Il provvedimento si compone di 38 articoli, di cui gli ultimi tre relativi alle \u201cdisposizioni transitorie e finali\u201d, e \u2013 in particolare \u2013 l\u2019articolo 35 contiene le \u201cdisposizioni in materia di trasporto pubblico locale per la pianificazione e finanziamento della mobilit\u00e0 urbana sostenibile\u201d.<br \/>\nL\u2019articolo 35 prevede che, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, \u201cil Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all\u2019articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce nuove linee guida per la redazione dei Piani urbani di mobilit\u00e0 sostenibile, con specifico riferimento, per le citt\u00e0 metropolitane, le province e i comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti\u201d: in questo provvedimento, saranno contenute le linee guida per lo sviluppo di sistemi di trasporto integrati, delle politiche di ZTL e road pricing, di sistemi innovativi di mobilit\u00e0 condivisa e finalizzate alla progressiva introduzione di mezzi a basso impatto inquinante.<br \/>\nNei primi articoli, il decreto dichiara le sue finalit\u00e0, affermando alcuni importanti principi: \u201cla centralit\u00e0 del cittadino nell\u2019organizzazione e produzione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale\u201d, da cui deriva che la gestione dei servizi deve essere ispirata \u201ca principi di efficienza nella gestione, efficacia nella soddisfazione dei bisogni dei cittadini, produzione di servizi quantitativamente e qualitativamente adeguati, applicazione di tariffe orientate ai costi standard, promozione di investimenti in innovazione tecnologica, concorrenza nell\u2019affidamento dei servizi, sussidiariet\u00e0, anche orizzontale, e trasparenza\u201d; in particolare, si sottolinea che le disposizioni del decreto \u201cpromuovono la concorrenza, la libert\u00e0 di stabilimento e la libert\u00e0 di prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi pubblici locali di interesse economico generale\u201d.<br \/>\nIl titolo II contiene le regole per l\u2019assunzione e gestione del servizio, mentre nel titolo III viene contenuta la \u201cDisciplina delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni essenziali\u201d. Nel titolo IV, sono contenute le norme su \u201cOrganizzazione e allocazione dei poteri di regolazione, vigilanza e controllo\u201d, con disposizioni che riguardano \u2013 in particolare \u2013 gli \u201cambiti territoriali ottimali\u201d 8art. 13), i \u201cbacini e livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale\u201d (art.14), mentre un altro Capo riguarda le \u201ccompetenze delle Autorit\u00e0 indipendenti\u201d: l\u2019Autorit\u00e0 per l\u2019Energia diventa l\u2019\u201dAutorit\u00e0 di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), con competenze anche sui rifiuti, mentre vengono modificate alcune competenze dell\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei Trasporti (art. 17).<br \/>\nNel titolo V del decreto Madia sui servizi pubblici locali trovano spazio le disposizioni su \u201cContratto di servizio, tariffe, trasparenza e tutela dei consumatori\u201d: viene affermato che, nei contratti di servizio, devono essere indicati \u201cgli standard qualitativi, ambientali e quantitativi delle prestazioni da erogare\u201d e \u201cle modalit\u00e0 di ristoro dell\u2019utenza, mediante meccanismi di rimborso automatico ovvero in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo, in caso di violazione degli standard qualitativi di servizio e delle condizioni generali del contratto\u201d, oltre a \u201csistemi di monitoraggio permanente\u201d e varie altre disposizioni.<br \/>\nL\u2019articolo 22 contiene gli \u201cobblighi contrattuali e disposizioni per l\u2019innovazione del trasporto pubblico locale\u201d, con cui si prevede che \u201ci contratti di servizio stipulati successivamente al 31 dicembre 2017 non possono prevedere la circolazione di veicoli a motore adibiti al trasporto pubblico regionale e locale appartenenti alle categorie M2 ed M3, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento EURO 0 e 1\u201d e che \u201ci veicoli per il trasporto pubblico locale, devono essere dotati di sistemi elettronici per il conteggio dei passeggeri, ai fini della determinazione delle matrici origine\/destinazione, e che le flotte automobilistiche utilizzate per i servizi di trasporto pubblico regionale e locale siano dotate di sistemi satellitari per il monitoraggio elettronico del servizio\u201d; il comma 3 prevede poi che \u201cal fine di favorire il rinnovo del materiale rotabile, lo stesso pu\u00f2 essere acquisito dalle imprese di trasporto pubblico locale anche ricorrendo alla locazione per quanto riguarda materiale rotabile per il trasporto ferroviario e alla locazione senza conducente per veicoli di anzianit\u00e0 massima di 12 anni adibiti al trasporto su gomma e per un periodo non inferiore all\u2019anno\u201d.<br \/>\nVengono poi previsti l\u2019obbligo di un Piano economico e finanziario e l\u2019applicazione dei costi standard, oltre a varie altre disposizioni, che rappresentano in parte il cuore di provvedimenti di riforma del TPL che dovranno essere recepita nei contratti di servizio stipulati dagli enti locali.<br \/>\nAltro articolo importante \u00e8 l\u2019articolo 23, che contiene la \u201cModifica dei criteri di riparto del Fondo per il concorso finanziario dello Stato al trasporto pubblico locale\u201d: vengono previsti meccanismi per attribuire una quota pari sostanzialmente al 20 per cento del Fondo secondo criteri di premialit\u00e0 per l\u2019efficienza delle gestioni delle Regioni del TPL, e il progressivo abbandono della suddivisione basata esclusivamente sul criterio della \u201cspesa storica\u201d.<br \/>\nGli articoli seguenti riguardano la Carta dei servizi, le Tariffe, la Lotta all\u2019evasione tariffaria, la Tutela dell\u2019utenza nel TPL, la Vigilanza sulla gestione, il Programma dei controlli, le Sanzioni amministrative e norme su verifica del rispetto del CdS, nonch\u00e9 una sezione relativa a \u201cIncentivi e premialit\u00e0\u201d. Infine, le disposizioni finali con la previsione del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le norme sulla mobilit\u00e0 sostenibile.<\/p>\n<p>Fonte: FERPRESS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica l\u2019ultimo degli 11 decreti attuativi della riforma Madia della Pubblica Amministrazione, che reca il testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale. Il provvedimento si compone di 38 articoli, di cui gli ultimi tre relativi alle \u201cdisposizioni transitorie e finali\u201d, e \u2013 in&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/tpl-pubblicato-il-decreto-madia-su-servizi-pubblici-locali-38-articoli-entro-180-giorni-piani-mobilita\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">TPL: pubblicato il decreto Madia su servizi pubblici locali. 38 articoli. 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