{"id":33560,"date":"2016-06-27T10:26:49","date_gmt":"2016-06-27T08:26:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=33560"},"modified":"2016-06-27T10:26:49","modified_gmt":"2016-06-27T08:26:49","slug":"il-freight-leaders-council-presenta-il-quaderno-25-migliorare-limpronta-ambientale-costituisce-anche-un-risparmio-per-le-aziende-di-trasporto-ma-occorre-fare-presto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/il-freight-leaders-council-presenta-il-quaderno-25-migliorare-limpronta-ambientale-costituisce-anche-un-risparmio-per-le-aziende-di-trasporto-ma-occorre-fare-presto\/","title":{"rendered":"Il Freight Leaders Council presenta il Quaderno #25: \u201cMigliorare l\u2019impronta ambientale costituisce anche un risparmio per le aziende di trasporto, ma occorre fare presto\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Imporre per legge il calcolo delle emissioni prodotte attraverso il trasporto delle merci. Lanciare un piano nazionale per sostituire progressivamente i combustibili fossili con fonti a ridotto impatto ambientale: LNG e bio carburanti. Accelerare il rilancio dell\u2019intermodalit\u00e0 ferroviaria e lo sviluppo della smart mobility, incidendo anche sulla cultura manageriale dei committenti fino a prevedere un sistema premiale per i trasporti pi\u00f9 lenti e rendere visibile lo sforzo delle aziende verso una migliore sostenibilit\u00e0 dei servizi di trasporto delle merci.<br \/>\nSono questi i sei passi che il Freight Leaders Council, ha individuato nel Quaderno #25 sulla sostenibilit\u00e0 ambientale del trasporto e della logistica, curato dal Presidente, Antonio Malvestio, con i contributi di rappresentanti delle istituzioni, delle aziende e degli esperti del settore, pubblicato in occasione del 25\u00b0 anniversario della fondazione dell\u2019associazione che riunisce i maggiori operatori della logistica italiana.<br \/>\nIl testo, presentato a Roma il 23 giugno nell\u2019ambito del convegno \u201cTrasporto CO\u2082: i carburanti alternativi rendono profittevole l\u2019azienda\u201d, organizzato da Tforma in collaborazione con Scania, Federmetano, Federchimica\/Assogasliquidi, VDO e ZF si pone come un \u201cmanuale al servizio del lettore per illustrare come \u00e8 possibile ridurre l\u2019impronta ambientale nei trasporti\u201d dando indicazioni alle aziende e alle istituzioni su come agire nell\u2019immediato per far fronte all\u2019emergenza emissioni prodotte dal trasporto merci e raggiungere gli standard imposti dall\u2019Ue.<br \/>\n\u201cI cambiamenti climatici sempre pi\u00f9 rapidi stanno richiamando l\u2019attenzione di tutti \u2013 spiega Antonio Malvestio, Presidente del FLC \u2013 La coscienza ecologica si sta velocemente diffondendo. Come spesso accade, siamo di fronte ad una accelerazione: la sostenibilit\u00e0 ambientale sta diventando una priorit\u00e0, ma l\u2019impreparazione media rischia di far compiere errori. Chi si occupa di trasporti e logistica sar\u00e0 presto nell\u2019occhio del ciclone. Mentre tutte le filiere hanno lavorato per il miglioramento dell\u2019impronta ambientale riducendo la produzione di gas serra, i trasporti sono rimasti indietro. Con il trend attuale, saranno presto (tra il 2020 ed il 2030) responsabili per il 50% della produzione mondiale di CO\u2082. Di questa, il 60% per il trasporto delle persone ed il 40% per il trasporto delle merci. Migliorare drasticamente l\u2019impronta ambientale del trasporto e delle aree adiacenti alla logistica \u00e8 possibile ed \u00e8 a portata di mano. Costituisce anche un risparmio, in quanto diminuire la produzione di CO\u2082 elimina gli sprechi. Occorre, per\u00f2, decidere di non improvvisare e di seguire una pianificazione rigorosa\u201d.<br \/>\nEcco i sei passi da fare subito:<br \/>\n1 \u2013 Imporre il calcolo della CO\u2082 prodotta attraverso il trasporto. Occorre prevedere, con un accordo tra vettori e committenti, una legge che imponga il calcolo delle emissioni prodotte nei servizi di trasporto, anche attraverso meccanismi premianti i comportamenti virtuosi. La misurazione delle performance render\u00e0 pi\u00f9 facile avviare processi di riduzione delle emissioni.<br \/>\n2 \u2013 Lanciare un piano nazionale per i combustibili a ridotto impatto ambientale: GNL e combustibili bio. Il GNL va sostenuto attraverso un piano che congeli il livello di tassazione su un periodo di 5 anni per consentire la pianificazione degli investimenti. Parallelamente si dovrebbe avviare lo sviluppo dei biocarburanti, una tecnologia che gi\u00e0 esiste e che non richiede quasi mai la sostituzione dei motori in circolazione.<br \/>\n3 \u2013 Un piano nazionale per l\u2019intermodalit\u00e0 ferroviaria<br \/>\nOccorre un\u2019offerta di trasporto intermodale utilizzabile a domanda: le lunghe dorsali peninsulari devono avere servizi regolari nelle due direzioni, anche con fermate intermedie per trasporto container a casse mobili con terminali efficienti. E non bisogna dimenticare che le linee AV (alta velocit\u00e0) sono in realt\u00e0 state costruite per essere AC (alta capacit\u00e0).<br \/>\n4 \u2013 Premiare i trasporti pi\u00f9 lenti per migliorare la sostenibilit\u00e0 del sistema<br \/>\nL\u2019aumento della sostenibilit\u00e0 dei trasporti deve obbligatoriamente passare attraverso un rallentamento pur minimo dei flussi. I committenti devono fare un salto culturale accettando un \u201critardo\u201d nelle consegne per fare spazio all\u2019intermodalit\u00e0 ferroviaria e marittima. E\u2019 indispensabile identificare un sistema premiante per chi allunga, anche minimamente, le rese.<br \/>\n5 \u2013 Occorre dare visibilit\u00e0 allo sforzo per una migliore sostenibilit\u00e0 del trasporto merci<br \/>\nL\u2019Istat dovrebbe aggiungere una serie di statistiche sul trasporto merci ed in particolare sulla produzione di CO\u00b2 nel trasporto. L\u2019Albo degli Autotrasportatori dovrebbe dare visibilit\u00e0 alle certificazioni ambientali dei trasportatori seppure non obbligatorie. Il sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti dovrebbe indicare i dati di produzione di CO\u00b2 per il trasporto merci ed il relativo trend nazionale, confrontato a quello di altre nazioni ove disponibile.<br \/>\n6- Accelerare lo sviluppo della smart mobility<br \/>\nL\u2019Italia deve accelerare l\u2019attuazione del Piano d\u2019Azione ITS che prevede \u201cla creazione di piattaforme logistiche integrate e\/o interoperabili con la Piattaforma Logistica Nazionale (PLN)\u201d allo scopo di interconnettere il pi\u00f9 possibile i vari attori della Supply Chain, cercando un ritorno positivo sulla limitazione dei tempi di attesa, i viaggi a vuoto e sulla sicurezza generale dell\u2019intero sistema.<\/p>\n<p>Fonte: Freight Leaders Council<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imporre per legge il calcolo delle emissioni prodotte attraverso il trasporto delle merci. 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