{"id":33904,"date":"2016-07-27T10:14:34","date_gmt":"2016-07-27T08:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=33904"},"modified":"2016-07-27T10:14:34","modified_gmt":"2016-07-27T08:14:34","slug":"gran-bretagna-si-testano-i-molteplici-usi-delle-bike-sharing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/gran-bretagna-si-testano-i-molteplici-usi-delle-bike-sharing\/","title":{"rendered":"Gran Bretagna: si testano i molteplici usi dell&#8217;e-bike sharing"},"content":{"rendered":"<p>Si va dalle e-bike per l\u2019ultimo miglio urbano a quelle destinate a rendere pi\u00f9 agevoli gli spostamenti lungo le colline pi\u00f9 ripide, passando dai percorsi turistici e senza dimenticare chi ha problemi di mobilit\u00e0. In questo ventaglio di proposte il governo inglese ha premiato quei progetti che declinavano l\u2019e-bike sharing \u2013 quindi costituito da sole bici a pedalata assistita \u2013 al servizio delle comunit\u00e0 in modo tale da meritare parte dei fondi (700.000 pounds, circa 900mila euro) stanziati nel corso del 2015 per incoraggiare la diffusione di questa tipologia di trasporto condivisa.<br \/>\nA partire dalla primavera scorsa i primi e-bike sharing sono partiti, sotto l\u2019occhio vigile di Bikeplus, costola di Carplus, societ\u00e0 che nel Regno Unito si \u00e8 distinta nel campo dei trasporti sostenibili e condivisi.<br \/>\nProprio Carplus ha infatti gestito il processo di assegnazione dei bandi, spiegando l\u2019etica dell\u2019operazione sul proprio sito con le parole: \u201cSupportando progetti in un\u2019ampia gamma di declinazioni, il programma evidenzier\u00e0 quali utenze, luoghi e tipi di spostamenti sono meglio serviti dagli e-bike sharing\u201d.<br \/>\nGli stessi piani attivati fanno ora parte di Bikeplus, costituita proprio per rappresentare una sorta di network nazionale dei bike sharing, elettrici o meno che siano; l\u2019esperienza delle sedici citt\u00e0 nelle quali essi sono gi\u00e0 presenti e delle nuove candidate porteranno a Bikeplus la massa critica di dati necessaria a capire come affinare lo strumento della condivisione delle biciclette per renderlo dunque pi\u00f9 efficace.<br \/>\nDiversi gli impieghi che coinvolgono le e-bike, non relegate necessariamente al ruolo di versione \u201cmeno faticosa\u201d della classica bici presa a noleggio.<br \/>\nHebden Bridge, per esempio, vede operare un\u2019e-bike sharing in virt\u00f9 dei forti dislivelli che ne caratterizzano le strade, alcuni dei quali sono tra i pi\u00f9 ripidi dello UK.<br \/>\nBristol invece ospita un servizio pensato prevalentemente per residenti ed impiegati nelle aziende locali, con diverse possibilit\u00e0 di utilizzo nei week end, in fascia serale o negli orari di lavoro; in modo simile, Oxford ha dislocato le e-bike presso universit\u00e0, ospedali e piste ciclabili.<br \/>\nParticolare l\u2019opzione offerta in varie citt\u00e0 del sud-est britannico, dove una catena di e-bike sharing offre a quanti siano assegnatari di alloggi agevolati la possibilit\u00e0 di usufruire delle bici elettriche senza pagare per periodi che vanno dalle 12 alle 72 ore; un\u2019iniziativa che si distingue senza ombra di dubbio.<br \/>\nCambridge e Norwich assistono invece a versioni \u201ccommerciali\u201d del noleggio, con la disponibilit\u00e0 di cargo e-bike per negozianti e non solo: tra i clienti abituali vi sono anche colossi delle consegne come TNT e Royal Mail.<br \/>\nPuntano sui periodi di vacanza, con noleggi da 6 settimane e 3 mesi, a Rotherham, mentre Exeter sperimenta l\u2019e-bike sharing senza registrazione o abbonamento: si preleva la bici e si paga \u201ca consumo\u201d con carta di credito.<br \/>\n\u00c8 a New Forest, localit\u00e0 turistica del sud-est, che le e-bike sono state adattate all\u2019utilizzo per chi ha problemi motori, in modo da potergli consentire di godere comunque dei chilometri di passeggiate libere da traffico che l\u2019omonimo parco naturale offre.<br \/>\nMentre anche Plymouth e l\u2019Isola di Wight pensano all\u2019e-bike sharing in termini prevalentemente turistici, a Brighton le iniziative pro-bici elettrica condivisa partono dall\u2019universit\u00e0.<br \/>\nSono infatti indirizzati a studenti e staff dei campus i pacchetti di noleggio delle e-bike, con lo scopo di compiere, parallelamente al servizio urbano, una ricerca sull\u2019utilizzo di queste forme di mobilit\u00e0.<br \/>\n\u201cSmart e-Bikes\u201d, questo il nome dello studio, vuole infatti scoprire in quanti modi \u00e8 possibile utilizzare le bici elettriche per migliorare la vita di una comunit\u00e0, partendo dal dato che vede il 43% del personale ed il 21% degli studenti dell\u2019ateneo muoversi ogni giorno come singoli occupanti di una vettura.<br \/>\nI primi risultati dimostrerebbero che il 70% dei partecipanti userebbe di pi\u00f9 le bici se avesse facile accesso a delle e-bike, che il chilometraggio percorso in auto scenderebbe del 20% tra i fruitori dell\u2019e-bike sharing, che il 59% farebbe pi\u00f9 attivit\u00e0 fisica che in passato e che le e-bike diverrebbero molto popolari tra gruppi di persone tutt\u2019altro che inclini al ciclismo \u201cclassico\u201d.<\/p>\n<p>Fonte: Veicoli Elettrici<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si va dalle e-bike per l\u2019ultimo miglio urbano a quelle destinate a rendere pi\u00f9 agevoli gli spostamenti lungo le colline pi\u00f9 ripide, passando dai percorsi turistici e senza dimenticare chi ha problemi di mobilit\u00e0. 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