{"id":38373,"date":"2017-07-28T10:14:03","date_gmt":"2017-07-28T08:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=38373"},"modified":"2017-07-28T10:14:04","modified_gmt":"2017-07-28T08:14:04","slug":"rapporto-aciistat-meno-morti-su-strada-ma-piu-incidenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/rapporto-aciistat-meno-morti-su-strada-ma-piu-incidenti\/","title":{"rendered":"Rapporto ACI\/Istat: meno morti su strada ma pi\u00f9 incidenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/rapporto-aciistat-meno-morti-su-strada-ma-piu-incidenti\/aci_ml_oriz_3d-11\/\" rel=\"attachment wp-att-38374\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-38374\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ACI_ML_oriz_3D.jpg\" alt=\"ACI_ML_oriz_3D\" width=\"220\" height=\"55\" \/><\/a>Italia 2016: diminuiscono i morti (3.283 contro i 3.428 del 2015: &#8211; 4,2%), aumentano gli incidenti (175.791 rispetto ai 174.539 dello scorso anno: +0,7%), i feriti (249.175 erano 246.920 nel 2015: +0,9%), e, soprattutto, i feriti gravi (oltre 17.000 rispetto ai 16.000 del 2015: +9%). Sale da 4,7 a 5,2 il rapporto feriti gravi\/decessi, mentre i costi sociali sono stimati in 17 miliardi di euro.<!--more--><br \/>\nSono i dati essenziali del Rapporto ACI-ISTAT, diffuso quest\u2019anno con largo anticipo, per supportare la pianificazione di adeguati interventi di sicurezza stradale alla vigilia dell\u2019esodo estivo.<br \/>\n\u201cPer la prima volta dopo due anni, si registra una diminuzione significativa delle vittime sulle nostre strade \u2013 ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell\u2019Automobile Club d\u2019Italia.<br \/>\nEvidentemente, ci stiamo muovendo nella giusta direzione, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Impegno e investimenti per la sicurezza, infatti, non sono mai sufficienti, come dimostra il sensibile aumento dei feriti gravi. Preoccupano, in particolare, gli utenti deboli, che continuano a pagare un tributo troppo alto. Bene le nuove direttive in tema di autovelox &#8211; in linea con quanto l\u2019ACI sostiene da tempo &#8211; cos\u00ec come le indicazioni sull\u2019uso delle cinture di sicurezza e dei dispositivi di ritenuta per i bambini. \u00c8 necessario, infine, il massimo impegno di tutti per quanto riguarda distrazione al volante e uso di cellulare e smartphone, intensificando controlli e campagne di sensibilizzazione, soprattutto alla luce dei risultati fortemente positivi ottenuti da messaggi rivolti ai giovani come #GUARDALASTRADA e #MOLLASTOTELEFONO\u201d.<br \/>\nLa fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (260 morti), seguono 25-29 e 45-49 per gli uomini (194 e 195) e 75-79 per le donne (62). Nel 2016 si sono registrate 10 vittime in pi\u00f9 tra i bambini 0-14 anni (49 rispetto ai 39 dell\u2019anno precedente: +25,6%); crescita consistente anche per la classe d\u2019et\u00e0 90 anni e oltre (72: +20%).<br \/>\nAumentano ciclomotoristi e ciclisti, diminuiscono motociclisti e pedoni<br \/>\nL\u2019aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i ciclomotoristi (116: +10,5%) e i ciclisti (275: +9,6%). I pi\u00f9 a rischio si confermano gli utenti vulnerabili (pedoni e due ruote), che rappresentano quasi il 50% dei decessi (1.618 su 3.283).<br \/>\nNel 2016 si sono registrate 1.470 vittime tra conducenti e passeggeri di autovetture (+0,1%), 657 tra i motociclisti (-15%), 570 tra i pedoni (-5,3%).<br \/>\nSe, nel 2016, \u00e8 aumentato il numero di incidenti in tutte le tipologie di arterie (+2% in autostrada, +1,2% su strade extraurbane e +0,5% su strade urbane), di contro sono diminuiti morti e feriti in autostrada (rispettivamente 274 rispetto ai 305 del 2015, pari a -10,2%, e 15.790 contro 15.850: -0,4%).<br \/>\nDistrazione, mancata precedenza e velocit\u00e0 troppo elevata sono le prime tre cause di incidente (complessivamente il 41,5% dei casi). Tra le altre cause pi\u00f9 rilevanti: distanza di sicurezza (21.780), manovra irregolare (15.924), comportamento scorretto del pedone (7.417): rispettivamente il 9,8%, il 7,2% e il 3,3% del totale.<br \/>\nSulle strade urbane la prima causa \u00e8 il mancato rispetto di precedenza o semafori (17,4%), seguito dalla guida distratta (15%); su quelle extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (19,6%), velocit\u00e0 troppo elevata (15,3%) e mancata distanza di sicurezza (14,7%).<br \/>\nViolazioni principali: velocit\u00e0, cinture di sicurezza\/seggiolini, assicurazione e cellulare<br \/>\nSostanzialmente invariate nel 2016 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell\u2019Ordine: al primo posto la velocit\u00e0 (2.660.951), seguita dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (196.358), l\u2019assenza di copertura rc-auto (173.298) e l\u2019uso del telefono alla guida (158.753).<br \/>\nLuglio si conferma il mese pi\u00f9 pericoloso, con il maggior numero di incidenti in tutti gli ambiti stradali (16.981). Seguono maggio e giugno con 12.072 e 11.704 incidenti sulle strade urbane; 4.074 e 4.036 su quelle extraurbane. Luglio ha anche il triste primato del maggior numero di vittime (367). Seguono agosto per le strade urbane (150), e agosto e giugno per quelle extraurbane (188 e 182). Di notte il 13% degli incidenti e circa il 25% dei morti, nelle ore serali del venerd\u00ec e del sabato si rischia di pi\u00f9.<br \/>\nAumenta la mobilit\u00e0<br \/>\nIn ripresa la mobilit\u00e0: lo scorso anno le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate del 18,2% rispetto al 2015, mentre il parco veicolare dell\u20191,4%. Cresciute anche le percorrenze autostradali: +3,3%, con oltre 82 miliardi di km percorsi.<\/p>\n<p>Fonte: ACI\/Istat<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italia 2016: diminuiscono i morti (3.283 contro i 3.428 del 2015: &#8211; 4,2%), aumentano gli incidenti (175.791 rispetto ai 174.539 dello scorso anno: +0,7%), i feriti (249.175 erano 246.920 nel 2015: +0,9%), e, soprattutto, i feriti gravi (oltre 17.000 rispetto ai 16.000 del 2015: +9%). 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