{"id":39873,"date":"2017-12-05T09:49:33","date_gmt":"2017-12-05T08:49:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=39873"},"modified":"2017-12-05T09:49:33","modified_gmt":"2017-12-05T08:49:33","slug":"pubblicato-il-rapporto-euromobility-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/pubblicato-il-rapporto-euromobility-2017\/","title":{"rendered":"Pubblicato il rapporto Euromobility 2017"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; stato pubblicato il nuovo rapporto Euromobility: l&#8217;analisi di 50 citt\u00e0 italiane su qualit\u00e0 dell\u2019aria, Pums, tasso di motorizzazione, bike sharing ma non solo.<br \/>\nTorna a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Ma non abbassiamo la guardia. Nel 2016 si \u00e8 registrato un deciso miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Passano da 45 a 49 le citt\u00e0 in cui si registra una media annuale di PM10 inferiore al limite fissato dalla norma (l\u2019unica a superarlo \u00e8 Torino, con 42 microgrammi al metro cubo) e da 26 a 31 quelle in cui a essere rispettato \u00e8 il valore limite annuale del biossido di azoto.<br \/>\nComplessivamente passano da 15 a 23 le citt\u00e0 che rispettano tutti i limiti imposti dalla normativa: Ancona, Aosta, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Foggia, Forl\u00ec, L\u2019Aquila, Latina, Livorno, Messina, Parma, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Ravenna, Salerno, Sassari, Siracusa, Taranto e Udine.<br \/>\nContinuano ad affermarsi nel 2016 i servizi di car sharing \u201ca flusso libero\u201d, quello cio\u00e8 in cui il prelievo e la riconsegna delle autovetture possono avvenire in qualsiasi punto all\u2019interno dell\u2019area prevista dal servizio. In aumento netto sia il numero di utenti, che a Milano passano da 326.203 a 524.870, sia il numero di auto impiegate nel servizio, che aumentano complessivamente dalle 4.479 del 2015 alle 5.730 del 2016, anno in cui il servizio \u00e8 stato attivato anche a Catania.<br \/>\nSegna una battuta d\u2019arresto, invece, il car sharing convenzionale, quello cio\u00e8 in cui l\u2019utente preleva e riconsegna la vettura in parcheggi ben definiti, operativi in 18 delle 50 citt\u00e0 del rapporto. Nel 2016 le auto in flotta sono complessivamente in diminuzione rispetto al 2015 (-6%), cos\u00ec come il numero totale di utenti iscritti al servizio (-9%). \u00c8 comunque Roma a contare il numero maggiore di auto in flotta (156), seguita da Milano con 120. A spiccare in termini di auto in flotta disponibili per abitante \u00e8 Bolzano (1,66 auto\/10.000 ab), seguita da Verona e Cagliari (1,33 auto\/10.000 ab). \u00c8 invece Venezia a svettare rispetto a tutte le altre citt\u00e0 per numero di iscritti rispetto alla popolazione (152 utenti ogni 10.000 abitanti, diminuiti per\u00f2 del 37% rispetto al 2015), seguita da Parma con 88 utenti ogni 10.000 abitanti. Sono 10 su 18 complessivamente le citt\u00e0 che presentano una disponibilit\u00e0 inferiore a un veicolo ogni 10.000 abitanti. Venezia emerge anche come la citt\u00e0 che nel 2016 ha contato il maggior numero di corse al mese per ogni auto (41,85), mentre Cagliari, con 2,06, quella con il minor numero. La citt\u00e0 che ha registrato il maggior numero di corse al mese per utente \u00e8 Brescia (1,19) seguita da Roma (1,17). 12 delle 18 citt\u00e0 in cui \u00e8 attivo un servizio di car sharing (convenzionale o a flusso libero) offrono anche veicoli con motore elettrico. Il 100% della flotta \u00e8 elettrico a Bari, mentre spiccano i servizi di car sharing di Firenze, Verona, Milano, Padova e Palermo con almeno un\u2019automobile elettrica su cinque.<br \/>\nPer il bike sharing sono aumentati di circa il 14% gli utenti, mentre diminuiscono di circa il 2% le bici del bike sharing, il servizio di biciclette condivise presente nel 2016 in 18 delle 50 citt\u00e0 dell\u2019osservatorio. Erano 20 nel 2015, con Ferrara, Rimini e Terni che hanno sospeso temporaneamente il servizio, Novara che l\u2019ha interrotto definitivamente e Reggio Emilia che l\u2019ha mantenuto disattivato per buona parte dell\u2019anno. Fanno da contraltare Livorno, Monza e Palermo, dove sono stati attivati nuovi servizi. A Torino continua l\u2019impegno dell\u2019amministrazione per il potenziamento del servizio: si aggiungono 95 biciclette alle 1.105 gi\u00e0 disponibili, raggiungendo quota 1.200. In testa rimane Milano, stabile sulle 4.650 biciclette, mentre \u00e8 Brescia la terza citt\u00e0 per numero di bici in sharing (364, ma erano 541 nel 2015), seconda invece solo a Milano per numero di bici rispetto alla popolazione. Le biciclette pi\u00f9 usate sono quelle di Brescia (oltre 180 prelievi al mese), mentre Milano svetta per numero di viaggi mensili a utente (9,2 contro 10,3). A deludere sono i servizi di Forl\u00ec, Genova, Piacenza e Perugia, mentre tra i nuovi servizi attivati \u00e8 Palermo a far registrare i numeri pi\u00f9 interessanti.<br \/>\nPoco frequente \u00e8 la presenza di biciclette a pedalata assistita nelle flotte di bike sharing: a Perugia le biciclette sono tutte a pedalata assistita, mentre si supera il 10% solo a Padova (24,5%), Milano (21,5%), Forl\u00ec (20,6%) e Trento (19,0%).<br \/>\nNon si arresta il ricorso dei cittadini alle auto a basso impatto<br \/>\nI veicoli ad alimentazione unicamente elettrica costituiscono lo 0,019% del parco circolante nelle 50 citt\u00e0 oggetto del rapporto, ma risultano sostanzialmente concentrati in 7 citt\u00e0: Trento, Bolzano, Firenze, Reggio Emilia, Roma, Milano e Bologna. In 20 delle 50 citt\u00e0 mancano le infrastrutture di ricarica pubbliche: sono infatti solo 30 le citt\u00e0 ad avere sul proprio territorio almeno una colonnina aperta al pubblico destinata alla ricarica dei veicoli elettrici (923 \u00e8 il totale sulle 30 citt\u00e0 che le hanno). Firenze \u00e8 la citt\u00e0 con una maggiore disponibilit\u00e0 in rapporto al parco auto circolante (91,2 colonnine ogni 100.000 veicoli), seguita da Milano (57,2) e Perugia (30,0).<br \/>\nDiminuisce il numero di morti sulle strade delle nostre citt\u00e0; \u00e8 Latina la citt\u00e0 con l\u2019indice di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevato e Forl\u00ec si conferma la citt\u00e0 con il maggior numero di incidenti<br \/>\nPassa da 4,57 a 4,59 il numero di incidenti ogni 1.000 abitanti nelle 50 citt\u00e0, mentre diminuisce l\u2019indice di mortalit\u00e0, cio\u00e8 il numero di decessi ogni 100 incidenti, che passa dal valore di 1,03 dell\u2019anno 2015 al valore di 0,96 del 2016.<br \/>\nForl\u00ec, con 9,49 incidenti ogni 1.000 abitanti si conferma la citt\u00e0 con la maggiore incidentalit\u00e0, seguita da Bergamo (7,64) e Genova (7,21). I valori pi\u00f9 bassi, invece, a Catanzaro (1,92) e Campobasso (2,05), seguite da Reggio Calabria (2,34) e Napoli (2,37). L\u2019indice di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevato (numero di morti ogni 100 incidenti) si \u00e8 registrato nella citt\u00e0 di Latina (3,21), seguita da Catanzaro (2,89) e Novara (2,83). Le citt\u00e0 in cui lo scorso anno si sono registrati i valori pi\u00f9 bassi, invece, sono Aosta (0 morti), Terni (0,24) e Genova (0,31).<br \/>\nSono 12 su 50 le citt\u00e0 nelle quali non \u00e8 presente il mobility manager di Area, n\u00e9 a livello comunale n\u00e9 a livello provinciale. Si segnala nell\u2019ultimo anno la nomina del mobility manager provinciale di Livorno. In 5 casi (Bergamo, Livorno, Modena, Monza e Napoli) il ruolo di coordinamento \u00e8 svolto da strutture di livello provinciale, mentre in 3 casi (Milano, Torino e Venezia) \u00e8 presente sia un Ufficio d\u2019Area a livello comunale sia un Ufficio d\u2019Area a livello provinciale. Nei prossimi mesi ci si attende che nella maggioranza delle citt\u00e0 riprendano vigore le attivit\u00e0 di mobility management, grazie ai fondi del programma sperimentale nazionale di mobilit\u00e0 sostenibile previsto dall\u2019art. 5 della legge n. 221 del 28 dicembre 2015 e gestito dal Ministero dell\u2019Ambiente. Infatti, sono solo 12 su 50 le citt\u00e0 che non godranno del finanziamento, in alcuni casi semplicemente perch\u00e9 non hanno presentato alcun progetto: Aosta, Campobasso, Catania, Catanzaro, L\u2019Aquila, Novara, Palermo, Piacenza, Potenza, Salerno, Terni e Udine. Oltre all\u2019auspicato impulso alle azioni e agli interventi per la mobilit\u00e0 casa-scuola e casa-lavoro, il programma del Ministero favorir\u00e0 anche la diffusione di metodi e strumenti di valutazione dei benefici associati ai progetti e alle misure che saranno messe in campo.<br \/>\nI Piani Urbani della Mobilit\u00e0 Sostenibile (PUMS) cominciano ad affermarsi con pi\u00f9 convinzione: Parma e Prato hanno infatti provveduto all\u2019approvazione dei rispettivi piani, mentre Bari, Foggia, Forl\u00ec, Pescara e Reggio Calabria si aggiungono a Milano e Torino tra le citt\u00e0 che sono giunte all\u2019adozione del PUMS. Altre 16 citt\u00e0 lo stanno redigendo. Le 25 citt\u00e0 che invece non hanno ancora avviato il processo di redazione dovranno provvedere a breve, stando a quanto indicato dalle Linee Guida nazionali sui PUMS recentemente approvate dal Governo, secondo le quali \u201ci comuni e le associazioni di comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, predispongono ed adottano nuovi PUMS, secondo le linee guida di cui all\u2019art. 1, entro ventiquattro mesi dall\u2019entrata in vigore del presente decreto\u201d.<br \/>\nQuasi la met\u00e0 delle citt\u00e0, 22 su 50, registra una riduzione dell\u2019offerta di trasporto pubblico rispetto all\u2019anno precedente. In quattro citt\u00e0 le riduzioni sono addirittura a due cifre percentuali. I maggiori tagli si sono registrati a Potenza, Aosta, Sassari e Catania. Semaforo verde invece per Messina (+36%), Piacenza (+13%), Milano (+11%) e Parma (+10%).<br \/>\nLa maggiore offerta di trasporto pubblico locale (posti*km\/ab) si registra a Milano, Venezia, Brescia e Cagliari, mentre il maggior numero di passeggeri per abitante viaggia, come nei due scorsi anni, a Venezia, Milano, Roma e Trieste.<br \/>\nA Potenza, un cittadino utilizza in media l\u2019autobus soltanto 4 volte in un anno, a Latina 10 volte, a Siracusa 12.<br \/>\nAncora in aumento (+0,5%, dal 58,0% al 58,5%) il tasso di motorizzazione (l\u2019indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente), a conferma del trend crescente inaugurato nel 2015. In aumento anche il dato nazionale (+0,9%). L\u2019Italia si allontana ancora dalla media europea di circa 49,8 auto ogni 100 abitanti. Nel 2016 il tasso di motorizzazione \u00e8 in aumento in 48 delle 50 citt\u00e0; fanno eccezione solamente Reggio Emilia (-0,94%) e Roma (-0,03%).<br \/>\nLe citt\u00e0 con il maggior indice di motorizzazione sono L\u2019Aquila e Potenza, la prima con 76,07 e la seconda con 73,93 auto ogni 100 abitanti, seguite da Perugia (71,23) e Campobasso (69,75). Le citt\u00e0 pi\u00f9 virtuose, dove circola il minor numero di auto per abitante sono Venezia (42,43), Genova (46,39), Milano (51,11) e Firenze (51,50). A conferma della tendenza degli ultimi 4 anni, anche nel 2016 a Bolzano e Trento si registra un notevole incremento del numero di auto, dovuto alla forte concentrazione di societ\u00e0 di noleggio che continuano a stabilire la sede legale in questi Comuni per usufruire di una minore tassazione sull\u2019iscrizione delle nuove autovetture, analogamente a quanto accade da un numero ancor maggiore di anni ad Aosta.<br \/>\nIn aumento anche la densit\u00e0 di veicoli, cio\u00e8 il numero di autovetture per ogni kmq di territorio, che passa da 799,6 auto per kmq a 806,9. Le citt\u00e0 con la pi\u00f9 alta densit\u00e0 sono ancora Napoli, Torino e Milano.<br \/>\nPiacenza prima in classifica per dotazione di parcheggi di scambio (72 posti ogni 1.000 autovetture circolanti). Firenze saldamente in testa alla classifica per dotazione di parcheggi a pagamento (160 ogni 1.000 autovetture circolanti). Dopo Venezia, con oltre 5 mq di area pedonale per abitante, solo Cagliari (1,24) e Firenze (1,04) offrono pi\u00f9 un mq di area pedonale ad abitante. Bergamo (48,2 mq\/ab) e Firenze (13,5 mq\/ab) sono le citt\u00e0 con la maggiore estensione delle Zone a Traffico Limitato.<br \/>\nLa limitazione della circolazione in porzioni di citt\u00e0 pu\u00f2 favorire la diffusione di veicoli alternativi per la consegna delle merci: in 13 citt\u00e0 la consegna delle merci \u00e8 effettuata ad esempio anche con mezzi elettrici. Il pi\u00f9 diffuso \u00e8 il furgone elettrico, presente in 7 citt\u00e0, seguito dalla e-cargobike (6 citt\u00e0) e dalla mini-car elettrica (5 citt\u00e0, tra cui Torino che annovera 60 free-duck elettrici), meno diffuse le e-bike (2 citt\u00e0) e gli e-scooter (una sola citt\u00e0). Aosta utilizza camion elettrici per la raccolta dei rifiuti. Tuttavia la regolamentazione della distribuzione merci segue un approccio in ordine sparso e non una tendenza consolidata: incentivi, deroghe e agevolazioni variano in maniera disordinata tra le varie citt\u00e0.<br \/>\nLe iniziative pi\u00f9 seguite nel 2016 sono state la Settimana Europea della Mobilit\u00e0 e Bimbimbici, rispettivamente con 33 e 26 citt\u00e0 aderenti, seguite da Vivicitt\u00e0 (21) e Bicincitt\u00e0 (17 citt\u00e0). Fanalino di coda si conferma il Giretto d\u2019Italia, con 12 citt\u00e0 contro le 16 del 2015.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato pubblicato il nuovo rapporto Euromobility: l&#8217;analisi di 50 citt\u00e0 italiane su qualit\u00e0 dell\u2019aria, Pums, tasso di motorizzazione, bike sharing ma non solo. Torna a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Ma non abbassiamo la guardia. Nel 2016 si \u00e8 registrato un deciso miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Passano da 45&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/pubblicato-il-rapporto-euromobility-2017\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Pubblicato il rapporto Euromobility 2017<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"E&#8217; stato pubblicato il nuovo rapporto Euromobility: l&#8217;analisi di 50 citt\u00e0 italiane su qualit\u00e0 dell\u2019aria, Pums, tasso di motorizzazione, bike sharing ma non solo. Torna a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Ma non abbassiamo la guardia. Nel 2016 si \u00e8 registrato un deciso miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria nelle nostre citt\u00e0. Passano da 45&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39873"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39873"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39874,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39873\/revisions\/39874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}