{"id":40347,"date":"2018-01-19T10:08:35","date_gmt":"2018-01-19T09:08:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=40347"},"modified":"2018-01-19T10:08:35","modified_gmt":"2018-01-19T09:08:35","slug":"pubblicata-la-nuova-edizione-di-pendolaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/pubblicata-la-nuova-edizione-di-pendolaria\/","title":{"rendered":"Pubblicata la nuova edizione di Pendolaria"},"content":{"rendered":"<p>La mobilit\u00e0 su ferro vede muoversi ogni giorno 5,51 milioni di persone In Italia, con una crescita del numero complessivo dei pendolari, ma aumentano anche le differenze tra le varie regioni e quelle sulla rete ferroviaria, segnata da una parte dai continui successi dell\u2019alta velocit\u00e0 e dall\u2019altra dai tagli agli intercity e da treni regionali spesso troppo vecchi e lenti. Nel 2017 il numero dei pendolari del treno, che usano il servizio ferroviario regionale, \u00e8 aumentato con una crescita di 11mila passeggeri al giorno (+0,4% rispetto al 2016), mentre il numero di persone che ogni giorno prende le metropolitane nelle sette citt\u00e0 in cui \u00e8 presente il servizio (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania) ha visto un aumento di 22mila viaggiatori giornalieri (+0,6% rispetto al 2016, stesso trend in positivo come tra 2016 e 2015). In particolare sono 2milioni e 841mila i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale, e oltre 2milioni e 672mila quelli che ogni giorno prendono le metropolitane. Per completare il numero di coloro che ogni giorno prendono il treno sui collegamenti nazionali, vanno aggiunte 40mila persone che viaggiano sugli intercity e 170mila tra Frecce ed Italo.<br \/>\nA fotografare la situazione del trasporto ferroviario in Italia \u00e8 Pendolaria, il Rapporto annuale di Legambiente presentato a Roma nei giorni scorsi, e che analizza nel dettaglio numeri e storie di un\u2019Italia a due velocit\u00e0 e le varie disuguaglianze che ci sono nel Paese. Ai grandi successi dell\u2019Alta Velocit\u00e0 maturati in questi anni \u2013 ampia offerta di treni tra Salerno, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino e Venezia e un aumento dell\u2019offerta in meno di 11 anni pari al 435% -, si affianca una situazione del trasporto regionale che rimane difficile, anche per via della riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza (-15,5 dal 2010 al 2016) con un calo del 40% dei passeggeri e la diminuzione dei collegamenti regionali (-6,5% dal 2010 al 2016), a seguito dei tagli realizzati nel 2009 dal Governo Berlusconi. E poi in alcuni casi c\u2019\u00e8 il peggioramento del servizio con disagi e disservizi come accade sulla Roma-Lido di Ostia, linea suburbana gestita da Atac, dove si \u00e8 registrata una riduzione del 45% dei passeggeri passati da quasi 100.000 tra studenti e lavoratori negli scorsi anni a 55.000. Oppure sulla Circumvesuviana: sulle tre storiche linee suburbane di Napoli dal 2010 al 2016 si \u00e8 registrato un calo dell\u2019offerta di treni del 30%. In questi anni c\u2019\u00e8 da segnalare inoltre la chiusura di 1.323,2 chilometri di linee ferroviarie. Ad esempio in Molise non esiste pi\u00f9 un collegamento ferroviario con il mare: sono scomparsi i treni che dal 1882 collegavano Campobasso con l\u2019Adriatico e con Termoli. Ai chilometri di ferrovia chiusa, vanno poi aggiunti oltre 321 km di rete ordinaria che risulta \u201csospesa\u201d per inagibilit\u00e0 dell\u2019infrastruttura, come nel caso della Trapani-Palermo.<br \/>\nEppure, come emerge dal dossier Pendolaria, dove si investe nella cura del ferro il numero dei pendolari cresce e aumenta la voglia di spostarsi in treno, come \u00e8 accaduto in Lombardia, dove nonostante le difficolt\u00e0 su alcune linee, si \u00e8 raggiunta quota 735.000 passeggeri ogni giorno sui treni regionali (con un +3,1% nel 2017 e +24% dal 2009 ad oggi, quando erano 559mila) o in Friuli Venezia Giulia dove si \u00e8 passati da 13mila a 21.500 i viaggiatori con un aumento del +38%. Tornano a crescere i pendolari anche in Abruzzo (+5,3%), grazie al recupero di alcune corse nel 20117 e l\u2019introduzione del cadenzamento dei treni sulla linea costiera Adriatica. Bene anche l\u2019Emilia Romagna che tocca quota 205.000 (erano 106.500 nel 2010), in Trentino si \u00e8 passati da 13.000 a 26.400, in Alto Adige da 19.900 a 31.400, in Puglia da 80.000 a 150.000.<br \/>\nRisultati positivi li troviamo anche nelle 38 esperienze di successo e buone pratiche del trasporto su ferro segnalate nel report di Pendolaria: al Nord come le linee in Val Venosta e Val Pusteria in Alto Adige, ma anche al Sud (come per la Metropolitana di Napoli, nella linea tra Bari e l\u2019aeroporto, del collegamento diretto Palermo-Catania dopo la chiusura dell\u2019autostrada nel 2015), o i tratti minori come fra Ascoli e Porto d\u2019Ascoli dopo l\u2019elettrificazione. Buone notizie arrivano anche da alcune linee sospese da tempo e che ora vedono la luce: come la Cecina-Saline di Volterra in Toscana chiusa e la Gemona-Salice, in Friuli che sono state riaperte, la Priverno-Terracina con lo stanziamento dei fondi da parte della Regione Lazio, la Bosco Redole-Benevento riaperta per fini turistici.<br \/>\nProposte Legambiente: Per rilanciare il servizio ferroviario regionale, Legambiente lancia le sue cinque proposte: 1) occorre continuare la cura Delrio con un ruolo pi\u00f9 incisivo del Ministero delle infrastrutture e trasporti che deve diventare il regista di una nuova politica dei trasporti in Italia che coinvolga Regioni, Comuni, concessionari e imprese. Il Ministero inoltre deve anche un ruolo di indirizzo e controllo. 2) Pi\u00f9 treni sulle linee ferroviarie facendo diventare il servizio ferroviario sempre pi\u00f9 competitivo. Per far ci\u00f2 occorre potenziare nelle citt\u00e0 l\u2019offerta lungo le direttrici nazionali e urbane pi\u00f9 importanti, dove \u00e8 pi\u00f9 forte la domanda pendolare e nelle aree del Paese, come al Sud, dove \u00e8 del tutto inadeguata. 3) Dare priorit\u00e0 agli investimenti infrastrutturali nelle citt\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 nei grandi centri urbani che si gioca la sfida fondamentale della mobilit\u00e0 italiana, cercando di superare il gap che le separa dalle sorelle europee. 4) Una politica per riportare i treni al sud, attraverso interventi che permettano di ridurre i tempi di percorrenza e nuovi treni 5) Indirizzare le risorse che ci sono per rilanciare gli investimenti infrastrutturali. Nel bilancio dello Stato esistono infatti le ricorse per un salto di qualit\u00e0 nel servizio ferroviario, perch\u00e9 ogni anno diversi miliardi di Euro vengono destinati ai sussidi all\u2019autotrasporto, dalle tariffe autostradali che continuano a crescere senza controlli per la gestione di opere pubbliche, e da recuperare da investimenti sbagliati in grandi opere e cantieri autostradali e dal bilancio delle Regioni che devono scegliere di rilanciare il trasporto su ferro.<\/p>\n<p><em>Il report completo \u00e8 disponibile nell&#8217;area riservata del sito TTS Italia, alla cartella &#8220;<strong>Libreria-Europe<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mobilit\u00e0 su ferro vede muoversi ogni giorno 5,51 milioni di persone In Italia, con una crescita del numero complessivo dei pendolari, ma aumentano anche le differenze tra le varie regioni e quelle sulla rete ferroviaria, segnata da una parte dai continui successi dell\u2019alta velocit\u00e0 e dall\u2019altra dai tagli agli intercity e da treni regionali&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/pubblicata-la-nuova-edizione-di-pendolaria\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Pubblicata la nuova edizione di Pendolaria<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"La mobilit\u00e0 su ferro vede muoversi ogni giorno 5,51 milioni di persone In Italia, con una crescita del numero complessivo dei pendolari, ma aumentano anche le differenze tra le varie regioni e quelle sulla rete ferroviaria, segnata da una parte dai continui successi dell\u2019alta velocit\u00e0 e dall\u2019altra dai tagli agli intercity e da treni regionali&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40347"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40347"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40348,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40347\/revisions\/40348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}