{"id":43949,"date":"2018-10-22T09:42:55","date_gmt":"2018-10-22T07:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=43949"},"modified":"2018-10-22T09:42:55","modified_gmt":"2018-10-22T07:42:55","slug":"icity-rate-2018-milano-e-la-citta-piu-smart-ditalia-firenze-e-bologna-sul-podio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/icity-rate-2018-milano-e-la-citta-piu-smart-ditalia-firenze-e-bologna-sul-podio\/","title":{"rendered":"ICity Rate 2018: Milano \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 &#8220;smart&#8221; d&#8217;Italia, Firenze e Bologna sul podio"},"content":{"rendered":"<p>Milano \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 smart d&#8217;Italia per il quinto anno consecutivo, con un distacco di quasi venti punti dalla seconda classificata e ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidit\u00e0 economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattivit\u00e0 turistico-culturale, anche se ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali, come il consumo di suolo e territorio (appena 76\u00aa) e qualit\u00e0 dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua (solo 96\u00aa). La segue Firenze, che per un soffio toglie la seconda posizione a Bologna. Il capoluogo toscano registra risultati eccellenti sui fronti attrattivit\u00e0 turistico-culturale e trasformazione digitale (prima posizione) e si colloca fra le prime citt\u00e0 per mobilit\u00e0 sostenibile, stabilit\u00e0 economica, istruzione, lavoro, partecipazione civile ed energia. Bologna, invece, conferma la sua leadership negli ambiti del lavoro, energia e governance e partecipazione civile e guadagna un ottimo posizionamento per trasformazione digitale, istruzione, ricerca e innovazione e inclusione sociale.<br \/>\nTrento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia completano la classifica delle prime dieci smart city italiane. Un gruppo in cui emerge un forte blocco di citt\u00e0 medie con ottime performance, come Trento, che guadagna una posizione grazie ai buoni risultati nella gestione dei rifiuti, Bergamo, che passa dal sesto al quinto posto e si distingue in particolare per solidit\u00e0 economica e gestione del verde urbano, Parma, prima per inclusione sociale e consumo di suolo e territorio, e Pisa, eccellenza nell&#8217;istruzione.Roma continua il suo percorso di lento avvicinamento al gruppo delle prime dieci, recuperando due posizioni rispetto al 2017 (sale dal 17\u00b0 al 15\u00b0 posto), grazie soprattutto alle buone performance negli ambiti di trasformazione digitale, turismo e cultura, innovazione e istruzione.<br \/>\nNel percorso di sviluppo della Smart City non accenna a ridursi il divario fra il Nord e il Sud del Paese. Le prime venti citt\u00e0 in classifica appartengono alle aree centro-settentrionali e sono collocate al Nord le sette citt\u00e0 che hanno scalato pi\u00f9 posizioni rispetto al 2017 (Pordenone, Cremona, Udine, Treviso, Biella, Lodi e Belluno). Bisogna scendere fino al 43\u00b0 posto per trovare la prima citt\u00e0 del Meridione in classifica e Isole, Cagliari, che guadagna quattro posizioni rispetto al 2017, mentre si segnala anche il dinamismo di Lecce, 62\u00aa, che guadagna nove posizioni. La coda della classifica per\u00f2 \u00e8 occupata da sole citt\u00e0 meridionali, con Agrigento fanalino di coda, preceduta da Vibo Valentia, Caltanissetta, Trapani, Crotone, Taranto, Enna, Brindisi, Caserta e Benevento.<br \/>\nSono alcuni dei risultati di ICity Rate 2018, il rapporto annuale realizzato da FPA, societ\u00e0 del gruppo Digital360, per fotografare la situazione delle citt\u00e0 italiane nel percorso per diventare &#8220;smart&#8221;, ovvero pi\u00f9 vicine ai bisogni dei cittadini, pi\u00f9 inclusive, pi\u00f9 vivibili. FPA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le citt\u00e0 (occupazione, ricerca e innovazione, solidit\u00e0 economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattivit\u00e0 turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalit\u00e0, mobilit\u00e0 sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria). Le dimensioni tengono insieme 107 indicatori che, aggregati nell&#8217;indice finale ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 107 comuni capoluogo. Poich\u00e9 \u00e8 impossibile progettare e governare delle Smart City senza tener conto degli obiettivi di sostenibilit\u00e0 introdotti dall&#8217;Agenda 2030 dell&#8217;ONU, FPA li considera nella sua analisi fin dalla scorsa edizione.<br \/>\nMilano rimane saldamente al primo posto per il quinto anno consecutivo, confermandosi una realt\u00e0 &#8220;fuori categoria&#8221; e un modello difficilmente replicabile altrove. Dopo il riavvicinamento rilevato lo scorso anno, torna ad allargare la distanza che la separa dalle inseguitrici, con performance positive che la portano a collocarsi ai vertici nella maggior parte delle dimensioni analizzate. \u00c8 una realt\u00e0 che fronteggia con determinazione le sfide ambientali (verde urbano, 15\u00b0) e funzionali (mobilit\u00e0 sostenibile ed energia, 1\u00b0 e 10\u00b0) metropolitane e che ha saputo individuare nuove dinamiche di sviluppo economico (solidit\u00e0 economica, 1\u00b0, ricerca e innovazione, 1\u00b0, e lavoro, 2\u00b0). Una citt\u00e0 che mantiene standard elevatissimi sia sul versante dell&#8217;istruzione (4\u00b0) sia su quello dell&#8217;attrattivit\u00e0 turistico-culturale (2\u00b0) e che sta cercando di mettere in campo nuovi strumenti di partecipazione civile (7\u00b0) e di sperimentare le opportunit\u00e0 offerte dalla trasformazione digitale (3\u00b0).<br \/>\nAlle spalle del capoluogo lombardo emergono, staccandosi sempre pi\u00f9 nettamente dalle altre, due citt\u00e0 medio-grandi come Firenze e Bologna, che hanno finora saputo interpretare al meglio le sfide della sostenibilit\u00e0 e dell&#8217;innovazione. Il capoluogo toscano ha il suo ovvio punto di forza nella consolidata attrattivit\u00e0 turistico-culturale, alla quale ha per\u00f2 saputo affiancare una performance di eccellenza che le ha consentito di raggiungere il primato nella trasformazione digitale, oltre a posizioni di vertice nella mobilit\u00e0 sostenibile (2\u00b0), stabilit\u00e0 economica (3\u00b0), istruzione (3\u00b0), lavoro (4\u00b0), partecipazione civile (5\u00b0) e energia (6\u00b0).<br \/>\nBologna, a sua volta, conferma la sua leadership negli ambiti governance\/partecipazione civile e energia, cui si aggiunge la conquista della prima posizione nel lavoro e posizioni di eccellenza in trasformazione digitale (2\u00b0), istruzione (2\u00b0), ricerca e innovazione (3\u00b0) e inclusione sociale (3\u00b0).<br \/>\nLe citt\u00e0 pi\u00f9 smart d&#8217;Italia nel 2018 si trovano al Centro-Nord: tutte le prime 21 smart city in classifica appartengono a questa area, mentre le 21 in fondo alla graduatoria si collocano al Sud e Isole. Un divario che, se si considera il punteggio medio delle prime e delle ultime classificate, in un anno \u00e8 cresciuto di 15 punti (da 250 a 265), e di 17 punti se si considerano solo le prime e le ultime dieci citt\u00e0 (da 115 a 132). Il gap non riguarda soltanto le dimensioni su cui gravano pesanti ritardi strutturali nel Mezzogiorno (occupazione, solidit\u00e0 economica, ricerca e innovazione), ma anche quegli ambiti, come l&#8217;energia e la trasformazione digitale, in cui ci sarebbero le opportunit\u00e0 per accorciare le distanze.<br \/>\nGli unici ambiti in cui le citt\u00e0 meridionali riescono a contenere il distacco e in alcuni casi ad affacciarsi ai vertici delle graduatorie nazionali sono quelli ambientali (verde urbano, suolo e territorio e soprattutto acqua e aria). Vibo Valentia, Brindisi e Nuoro sono tra le prime dieci citt\u00e0 italiane per tutela di acqua e aria; Messina e Matera per il verde urbano; L&#8217;Aquila, Ragusa, Lecce e Crotone per suolo e territorio. Per il resto solo Cagliari riesce a inserirsi in due ambiti (istruzione e sicurezza) tra le prime ventuno, Lecce emerge solo per trasformazione digitale, Oristano, Chieti e Isernia per i rifiuti e Nuoro per l&#8217;inclusione sociale.<br \/>\nNon mancano, tuttavia, citt\u00e0 del Sud e delle Isole che hanno mostrato segni di dinamismo. Oltre a Cagliari (che migliora dalla 47\u00b0 alla 43\u00b0 posizione in classifica generale), si individuano Lecce (che guadagna nove posizioni), Nuoro, Cosenza, Catania e Catanzaro i cui indicatori, almeno in alcuni ambiti, fanno rilevare dei significativi progressi migliorando il posizionamento complessivo.<br \/>\nMa anche all&#8217;interno del virtuoso Centro-Nord ci sono alcune aree che spiccano pi\u00f9 di altre. Tra le prime 21 citt\u00e0 della graduatoria ben 17 appartengono all&#8217;area formata dalla Lombardia e dalle regioni del Nordest e altre 14 sono comprese tra la 22\u00b0 e la 42\u00b0 posizione. Nel complesso, 31 delle 35 citt\u00e0 di questa area si collocano nelle fasce &#8220;alta&#8221; e &#8220;medio-alta&#8221; della classifica. I risultati di ICity Rate 2018 sembrano dunque confermare che, anche dal punto di vista dell&#8217;intelligenza e della sostenibilit\u00e0 urbana, vi sia un nuovo triangolo di sviluppo che comprende Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto.<br \/>\nNella top ten c&#8217;\u00e8 una forte componente di citt\u00e0 medie di qualit\u00e0. Alcune confermano i gi\u00e0 ottimi piazzamenti dello scorso anno migliorandoli: Trento, passata dal quinto al quarto posto e prima nella gestione dei rifiuti, Bergamo, che sale dalla sesta alla quinta posizione e ottiene la medaglia d&#8217;argento per solidit\u00e0 economica e di bronzo per gestione del verde urbano, e Parma, che ha guadagnato l&#8217;ottava posizione (era nona nel 2017) e il primato negli ambiti suolo e territorio e inclusione sociale. A queste si aggiungono gli ingressi fra le prime dieci di Pisa, che \u00e8 passata dalla tredicesima alla nona posizione e pu\u00f2 vantare il primato nella dimensione istruzione, e Reggio Emilia, decima in graduatoria e ben posizionata per partecipazione civile (seconda) e solidit\u00e0 economica (quarta). Gli ambiti dove le citt\u00e0 medie non sono complessivamente altrettanto brillanti e si manifestano le pi\u00f9 rilevanti criticit\u00e0 sono quelli del verde urbano, suolo e territorio, sicurezza e legalit\u00e0 e acqua e aria.<br \/>\nNell&#8217;ambito della fascia alta della classifica, sono alcune citt\u00e0 di media o piccola dimensione (tutte sotto i 100mila abitanti) a registrare i progressi pi\u00f9 significativi: Pordenone, Cremona, Udine, Treviso, Biella, Lodi e Belluno. Alcune di queste realt\u00e0 (in particolare Pordenone e Belluno, ma anche Treviso e Lodi) si caratterizzano per l&#8217;ottima performance ottenuta in ricerca e innovazione grazie anche all&#8217;insediamento, nel capoluogo o nella provincia, di luoghi di concentrazione e promozione dell&#8217;innovazione produttiva. A questa caratteristica spesso si affianca quella di elevati livelli di sicurezza (Pordenone, Udine e Biella sono tra le prime dieci nell&#8217;indice settoriale), di buoni livelli di inclusione sociale (in particolare a Udine e Pordenone) e di buona gestione dei rifiuti (Treviso, Belluno e Pordenone sono tra le prime dieci nell&#8217;indice di ambito). Cremona si colloca nel gruppo grazie anche ai risultati ottenuti nella trasformazione digitale, nella mobilit\u00e0 sostenibile e nell&#8217;energia e Lodi ottiene un buon piazzamento anche nell&#8217;indicatore relativo al verde urbano.<br \/>\nIl quadro che il Rapporto ICity Rate 2018 restituisce delle citt\u00e0 metropolitane \u00e8 disomogeneo. Torino guadagna una posizione, passando dal settimo al sesto posto in classifica, con buone performance nella mobilit\u00e0 sostenibile (4\u00b0) e turismo e cultura (5\u00b0), ma \u00e8 ancora in ritardo negli indici ambientali, come qualit\u00e0 di acqua e aria e consumo di suolo e territorio (98\u00b0). Venezia perde tre posizioni rispetto al 2017 (scendendo dal 4\u00b0 al 7\u00b0 posto), ma rimane sostanzialmente sugli stessi livelli degli anni precedenti e conferma la leadership nell&#8217;ambito verde urbano. Genova perde parte del recupero realizzato l&#8217;anno scorso rimanendo, seppur di poco, fuori dalla fascia pi\u00f9 elevata (al 23\u00b0 posto) nonostante il buon risultato ottenuto nell&#8217;ambito trasformazione digitale (7\u00b0).<br \/>\nTra le sette citt\u00e0 metropolitane del Sud e Isole l&#8217;eccezione continua a essere costituita da Cagliari, che ha risultati paragonabili a quelli di citt\u00e0 intermedie del Centro, migliora la propria posizione (dalla 47\u00aa alla 43 \u00aa) e solo per poco non rientra nella fascia delle citt\u00e0 medio alte, con un buon profilo medio valorizzato da elevati piazzamenti nel verde urbano, istruzione, sicurezza e legalit\u00e0.<br \/>\nLe altre non sembrano capaci di distinguersi particolarmente con caratteristiche e risultati specifici dal resto del tessuto urbano del Mezzogiorno. Bari (67\u00b0) e Napoli (79\u00b0) si collocano a livelli alti per il Sud ma medio bassi nel raffronto nazionale; Palermo (88\u00b0) e Catania (89\u00b0) \u2013 nonostante la buona crescita di quest&#8217;ultima &#8211; si posizionano nell&#8217;ultima fascia nazionale e Messina (92\u00b0) e Reggio Calabria (97\u00b0) agli ultimi posti in assoluto con tendenza al peggioramento.<br \/>\nIl lento progresso della capitale \u2013 Continua il lento percorso di avvicinamento alla vetta di Roma, che nel 2018 recupera due posizioni, collocandosi quindicesima, grazie soprattutto ai buoni risultati degli indici relativi a trasformazione digitale (4\u00b0), attrattivit\u00e0 turistico-culturale (6\u00b0), ricerca e innovazione (7\u00b0) e istruzione (8\u00b0). Oltre a questi risultati positivi, la capitale ha scalato posizioni anche negli ambiti mobilit\u00e0 sostenibile (dal 33\u00b0 al 15\u00b0 posto), occupazione (dal 26\u00b0 al 21\u00b0) e governance e partecipazione civile (dal 37\u00b0 al 27\u00b0). Ma appare ancora indietro in aspetti che dovrebbero caratterizzare citt\u00e0 di grandi dimensioni: 43\u00b0 in energia e 43\u00b0 in solidit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>Fonte: ICity Rate<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 smart d&#8217;Italia per il quinto anno consecutivo, con un distacco di quasi venti punti dalla seconda classificata e ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidit\u00e0 economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattivit\u00e0 turistico-culturale, anche se ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali, come il consumo di suolo e territorio (appena 76\u00aa) e&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/icity-rate-2018-milano-e-la-citta-piu-smart-ditalia-firenze-e-bologna-sul-podio\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">ICity Rate 2018: Milano \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 &#8220;smart&#8221; d&#8217;Italia, Firenze e Bologna sul podio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Milano \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 smart d&#8217;Italia per il quinto anno consecutivo, con un distacco di quasi venti punti dalla seconda classificata e ottimi risultati soprattutto negli ambiti di solidit\u00e0 economica, ricerca e innovazione, lavoro, attrattivit\u00e0 turistico-culturale, anche se ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali, come il consumo di suolo e territorio (appena 76\u00aa) e&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43949"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43949"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43950,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43949\/revisions\/43950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}