{"id":49901,"date":"2020-02-04T10:29:12","date_gmt":"2020-02-04T09:29:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=49901"},"modified":"2020-02-04T10:29:13","modified_gmt":"2020-02-04T09:29:13","slug":"rapporto-pendolaria-pochi-treni-troppo-smog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/rapporto-pendolaria-pochi-treni-troppo-smog\/","title":{"rendered":"Rapporto Pendolaria: pochi treni, troppo smog"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?attachment_id=49902\" rel=\"attachment wp-att-49902\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-49902\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/21557852_s-300x199.jpg\" alt=\"21557852 - fast train with motion blur.\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/21557852_s-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/21557852_s-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/21557852_s-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/21557852_s.jpg 849w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Legambiente ha presentato a Palermo Pendolaria 2019, il suo rapporto annuale sul traporto ferroviario in Italia, per fare il punto su che cosa si muove e che cosa no sulla rete, in termini di soldi, convogli e persone, e approfondire i risultati prodotti dagli investimenti. Pendolaria, dal 2008, racconta numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari che vengono raccolte durante l\u2019anno e sono consultabili sul sito www.pendolaria.it.<br \/>\nIl 2019 \u00e8 stato per il trasporto ferroviario un anno particolare: ha celebrato i dieci anni dall\u2019entrata in funzione delle linee ad alta velocit\u00e0 e diversi cambiamenti tanto sulle linee nazionali, con la concorrenza tra treni veloci, quanto nelle Regioni, che hanno ormai tutte un contratto di servizio con gli operatori del servizio ferroviario.<br \/>\nI numeri sono in aumento sia per i treni a lunga percorrenza, in particolare con il clamoroso successo dell&#8217;alta velocit\u00e0, sia per i treni regionali e le linee metropolitane laddove presenti. Cinque milioni e 699mila persone prendono ogni giorno in Italia treni regionali e linee metropolitane. Nel 2018, rispetto all\u2019anno precedente, circa 45mila persone in pi\u00f9 hanno preso i treni regionali (+1,6%) e anche coloro che utilizzano le linee metropolitane sono aumentati, con quasi 65mila viaggiatori giornalieri in pi\u00f9 (+2,4%). Nel 2014 il numero di viaggiatori era complessivamente di 5,1 milioni, per cui si deve segnalare una crescita dell\u201911,7% in cinque anni.<br \/>\nNel dettaglio, i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale sono 2milioni e 919mila, di cui 1,413 milioni utilizzano i convogli di Trenitalia e 1,506 milioni quelli degli altri 20 concessionari. L\u2019aumento di passeggeri sui treni regionali dal 2010 a oggi \u00e8 stato dell\u20198,2%.<br \/>\nDue milioni e 78mila persone al giorno prendono, invece, le metropolitane presenti in 7 citt\u00e0 italiane (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania), con un aumento complessivo di quasi 65mila passeggeri tra il 2018 e il 2017, dovuto in particolare alle linee di metro di Milano, Catania e Brescia dove si registra una crescita costante e consistente.<br \/>\nIl numero di coloro che invece ogni giorno prendono il treno per spostarsi su collegamenti nazionali \u00e8 di circa 50mila persone sugli Intercity e 170mila sull&#8217;alta velocit\u00e0 tra le Frecce di Trenitalia ed Italo. I numeri sono complessivamente in aumento, ma con rilevanti differenze: mentre sugli Intercity tra il 2010 ed il 2018 abbiamo una riduzione che sfiora il 46%, sulle Frecce di Trenitalia si verifica un +114%, incluso Italo che \u00e8 in forte crescita.<br \/>\nIn 10 anni il bilancio dell\u2019alta velocit\u00e0 \u00e8 imponente: i numeri sono cresciuti di anno in anno, grazie al raddoppio della flotta dei treni AV: 74 nel 2008, 144 nel 2019. I passeggeri trasportati sui treni AV di Trenitalia sono passati dai 6,5 milioni del 2008 a 40 milioni nel 2018, con un aumento del 517%.<br \/>\nSignificativi, inoltre, anche i dati del trasporto reginale che potr\u00e0 essere ulteriormente potenziato grazie all\u2019entrata in circolazione di 210 nuovi treni.<br \/>\nTra le diverse parti d\u2019Italia perdurano, tuttavia, differenze enormi nella qualit\u00e0 e nell\u2019offerta del servizio ferroviario. In alcune aree il servizio \u00e8 tra i pi\u00f9 competitivi al mondo, come tra Firenze e Bologna dove l\u2019offerta, per quantit\u00e0 e velocit\u00e0 dei treni, non ha paragoni in Europa; ma fuori dalle direttrici principali dell\u2019alta velocit\u00e0 e dalle Regioni che in questi anni hanno investito, la situazione del servizio sta peggiorando, con meno treni in circolazione e, di conseguenza, meno persone che prendono il treno. In particolare il Meridione continua a soffrire di un\u2019assenza di progetto.<br \/>\nInoltre nelle aree urbane spicca il maggior ritardo infrastrutturale italiano rispetto ai Paesi europei.<br \/>\nOccorre cambiare le priorit\u00e0 infrastrutturali del nostro Paese e recuperare i tagli al trasporto ferroviario. Dal 2000 a oggi nulla \u00e8 cambiato nel dibattito sulle priorit\u00e0 infrastrutturali italiane, con un\u2019attenzione che ci si concentra sempre sulle grandi opere: dal 2002 al 2017 i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade. Emblematici sono i dati degli interventi realizzati dal 2010 al 2017: 275 km di autostrade (tra cui ricordiamo la Bre.Be.Mi., il Quadrilatero nelle Marche ed Umbria, parte della Asti-Cuneo), a cui si aggiungono altri 1.543 km di strade nazionali, a fronte di 70 chilometri di metropolitane e 34,5 km di tram (17 km a Palermo, 12,5 a Venezia, 6 a Cagliari).<br \/>\nDal 2016 ad oggi la ripartizione dei finanziamenti \u00e8 in parte cambiata, per il superamento della Legge Obiettivo e per l\u2019approvazione nella scorsa legislatura, grazie al Ministro Delrio, di finanziamenti per lo sviluppo del trasporto rapido di massa. In attuazione del DM 22\/12\/2017 e dei fondi europei FSC sono stati ripartiti 4,2 miliardi di euro per investimenti nelle citt\u00e0. Inoltre a dicembre 2019 sono stati ripartiti ulteriori 2,3 miliardi di Euro per interventi in attuazione della Legge di Bilancio 2018. La novit\u00e0 \u00e8 che per la selezione di questi interventi \u00e8 stata definita una procedura che verifica la coerenza con le Linee guida del MIT per la valutazione degli investimenti pubblici.<br \/>\nI finanziamenti statali per il servizio ferroviario regionale hanno visto una diminuzione tra il 2009 ed il 2019 del 21,5%, mentre i passeggeri crescevano di oltre l\u20198%. Per i trasporti su gomma e su ferro si \u00e8 passati da una disponibilit\u00e0 di risorse di circa 6,2 miliardi di euro a 4,8 miliardi nel 2019. Nella XVII legislatura per il servizio del trasporto pubblico locale la dotazione di risorse \u00e8 stata resa strutturale e svincolata dall\u2019andamento dell\u2019accisa, in modo da superare l\u2019incertezza delle oscillazioni e il legame con i consumi di benzina e gasolio. La dotazione del Fondo Nazionale TPL \u00e8 pari a 4.876.554 euro per il 2019 ed a 4.875.554 euro per il 2020, risorse del tutto inadeguate per potenziare il trasporto ferroviario regionale e gli investimenti indispensabili a recuperare la differenza dagli altri Paesi europei.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legambiente ha presentato a Palermo Pendolaria 2019, il suo rapporto annuale sul traporto ferroviario in Italia, per fare il punto su che cosa si muove e che cosa no sulla rete, in termini di soldi, convogli e persone, e approfondire i risultati prodotti dagli investimenti. 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