{"id":50231,"date":"2020-03-05T10:07:34","date_gmt":"2020-03-05T09:07:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=50231"},"modified":"2020-03-05T10:07:36","modified_gmt":"2020-03-05T09:07:36","slug":"mobilita-urbana-europea-si-continua-a-preferire-lauto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mobilita-urbana-europea-si-continua-a-preferire-lauto\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 urbana europea: si continua a preferire l&#8217;auto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/?attachment_id=47432\" rel=\"attachment wp-att-47432\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47432\" src=\"http:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/giappone-5g.jpg\" alt=\"giappone-5g\" width=\"200\" height=\"133\" \/><\/a>In base alle conclusioni di una nuova relazione della Corte dei Conti Europea, sei anni dopo il salto di qualit\u00e0 richiesto dalla Commissione europea ancora non vi sono segnali chiari indicanti un sostanziale cambiamento di approccio nelle citt\u00e0 dell\u2019UE in materia di mobilit\u00e0 urbana e l\u2019adozione di modi di trasporto urbano pi\u00f9 sostenibili e rispettosi dell\u2019ambiente. In particolare, non vi \u00e8 una significativa riduzione dell\u2019uso dell\u2019auto privata, e l\u2019inquinamento atmosferico in molte citt\u00e0 resta al di sopra dei livelli di sicurezza.<br \/>\nla Corte dei Conti Europea, dunque, boccia senza sconti sei anni di politiche e investimenti Ue sulla mobilit\u00e0 urbana e i principali responsabili sono gli Stati membri e le istituzioni locali.<br \/>\nL\u2019UE investe molte risorse per aiutare le citt\u00e0 a favorire una mobilit\u00e0 pi\u00f9 rispettosa dell\u2019ambiente. Per il periodo 2014-2020, ha stanziato circa 16,5 miliardi di euro per la mobilit\u00e0 urbana, la maggior parte per trasporti puliti (metropolitana e tram), ma anche per piste ciclabili e sistemi di trasporto intelligenti. \u201cPotrebbe occorrere pi\u00f9 tempo per migliorare in modo significativo la mobilit\u00e0 nelle nostre citt\u00e0 e renderla pi\u00f9 sostenibile, ma senza l\u2019impegno degli Stati membri ci\u00f2 non sar\u00e0 possibile. Tutte le parti interessate, a livello UE, nazionale, regionale e cittadino devono collaborare per raggiungere questo obiettivo\u201d, ha dichiarato Iliana Ivanova, il Membro della Corte responsabile della relazione. \u201cIl recentissimo Green Deal europeo sottolinea quanto sia importante realizzare nelle nostre citt\u00e0 questo salto di qualit\u00e0 atteso da tempo\u201d.<br \/>\nLa Corte ha esaminato se il sostegno dell\u2019UE abbia contribuito a rendere la mobilit\u00e0 urbana maggiormente sostenibile e se le citt\u00e0 abbiano realizzato progressi dopo la diffusione del pacchetto sulla mobilit\u00e0 urbana della Commissione europea del 2013. Ha esaminato i trasporti pubblici, l\u2019inquinamento e la congestione in otto centri metropolitani in quattro Stati membri: Amburgo e Lipsia in Germania, Napoli e Palermo in Italia, \u0141\u00f3d\u017a e Varsavia in Polonia e Barcellona e Madrid in Spagna. Una rete di trasporti pubblici efficiente, che includa le zone periferiche e preveda diverse opzioni di trasporto, \u00e8 fondamentale per incoraggiare i cittadini ad abbandonare l\u2019auto privata a favore di mezzi di trasporto pi\u00f9 puliti, ossia a spostarsi a piedi e in bicicletta o ad utilizzare i trasporti pubblici, sostiene la Corte.<br \/>\nDal 2013 la Commissione ha diffuso orientamenti su come affrontare le sfide poste dalla mobilit\u00e0 urbana ed ha aumentato i finanziamenti dell\u2019UE a progetti in tale settore. Le citt\u00e0 europee hanno potuto cos\u00ec adottare una serie di iniziative per migliorare la qualit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 dei trasporti pubblici. La Corte tuttavia rileva che i progetti finanziati dall\u2019UE non sempre erano basati su strategie di mobilit\u00e0 urbana valide e non si sono rivelati cos\u00ec efficaci come previsto. Le citt\u00e0 hanno difficolt\u00e0 ad utilizzare in modo efficace e sostenibile gli aiuti dell\u2019UE per due principali ragioni: difficolt\u00e0 nel reperire fondi propri sufficienti con cui finanziare i costi di esercizio e di manutenzione e problemi nell\u2019elaborare politiche coerenti in materia di parcheggi, zone pedonali e uso della bicicletta.<br \/>\nLa Corte ha rilevato inoltre che i progetti finanziati hanno spesso registrato ritardi e non hanno raggiunto il numero di passeggeri previsto. Nel 2019 la Commissione ha iniziato a formulare raccomandazioni specifiche sulla mobilit\u00e0 urbana per gli Stati membri, come parte del processo del Semestre europeo. La Corte sottolinea che occorre verificare il seguito dato a tali raccomandazioni, per accertare come vengono utilizzati i fondi nazionali e dell\u2019UE. Invita inoltre la Commissione a richiedere agli Stati membri di fornire dati migliori sulla mobilit\u00e0 urbana nelle principali citt\u00e0 e a riferire regolarmente in merito ai progressi compiuti. Inoltre, le citt\u00e0 che non hanno ancora elaborato un piano valido di mobilit\u00e0 urbana sostenibile non dovrebbero pi\u00f9 ricevere finanziamenti dell\u2019UE.<\/p>\n<p>Fonte: Eco dalle Citt\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In base alle conclusioni di una nuova relazione della Corte dei Conti Europea, sei anni dopo il salto di qualit\u00e0 richiesto dalla Commissione europea ancora non vi sono segnali chiari indicanti un sostanziale cambiamento di approccio nelle citt\u00e0 dell\u2019UE in materia di mobilit\u00e0 urbana e l\u2019adozione di modi di trasporto urbano pi\u00f9 sostenibili e rispettosi&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mobilita-urbana-europea-si-continua-a-preferire-lauto\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Mobilit\u00e0 urbana europea: si continua a preferire l&#8217;auto<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"In base alle conclusioni di una nuova relazione della Corte dei Conti Europea, sei anni dopo il salto di qualit\u00e0 richiesto dalla Commissione europea ancora non vi sono segnali chiari indicanti un sostanziale cambiamento di approccio nelle citt\u00e0 dell\u2019UE in materia di mobilit\u00e0 urbana e l\u2019adozione di modi di trasporto urbano pi\u00f9 sostenibili e rispettosi&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50231"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50232,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50231\/revisions\/50232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}