{"id":56622,"date":"2021-06-18T08:10:32","date_gmt":"2021-06-18T06:10:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=56622"},"modified":"2021-06-18T08:10:34","modified_gmt":"2021-06-18T06:10:34","slug":"aniasa-auto-sempre-piu-centrale-per-gli-spostamenti-micro-mobilita-soluzione-occasionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/aniasa-auto-sempre-piu-centrale-per-gli-spostamenti-micro-mobilita-soluzione-occasionale\/","title":{"rendered":"ANIASA: auto sempre pi\u00f9 centrale per gli spostamenti, micro-mobilit\u00e0 soluzione occasionale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?attachment_id=56357\" rel=\"attachment wp-att-56357\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-56357\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/25643994_s-300x200.jpg\" alt=\"Traffic light in the city\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/25643994_s-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/25643994_s-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/25643994_s-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/25643994_s.jpg 848w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli italiani sono tornati a muoversi come nel periodo pre-COVID. L\u2019auto resta il mezzo preferito per gli spostamenti (2 su 3 la usano abitualmente), mentre i trasporti pubblici faticano ad essere competitivi. Il maggiore utilizzo di auto non si sta traducendo in maggiori vendite, anzi la campagna contro le alimentazioni diesel e benzina ha penalizzato il mercato e l\u2019elettrico oggi viene acquistato quasi esclusivamente nelle metropoli del Centro-Nord Italia e dalle flotte aziendali. Con il graduale ritorno al lavoro in presenza, le forme alternative di mobilit\u00e0 (monopattini ed e-bike, su tutte) risultano meno utilizzate rispetto alle aspettative.<\/p>\n<p>Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca \u201cL\u2019Italia riaccende i motori della mobilit\u00e0 \u2013 Nuove esigenze o abitudini consolidate?\u201d condotta da ANIASA, l\u2019Associazione che all\u2019interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilit\u00e0, e dalla societ\u00e0 di consulenza strategica Bain &amp; Company.<\/p>\n<p>Lo studio parte da un assunto: a pi\u00f9 di un anno dallo scoppio della pandemia da COVID-19, \u00e8 necessario fare un punto della situazione sulla mobilit\u00e0 e sull\u2019industria automotive in Italia. Il settore \u00e8 davvero cambiato cos\u00ec tanto? Per interpretare come l\u2019emergenza pandemica abbia mutato le abitudini di mobilit\u00e0 degli italiani e per verificare se le nuove forme di mobilit\u00e0 \u201cgreen\u201d offriranno una concreta alternativa all\u2019auto \u00e8 stata realizzata un\u2019indagine su un campione ampiamente rappresentativo di 1.000 residenti nelle principali citt\u00e0 italiane, intervistati nel mese di maggio 2021.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio Conti Pubblici Italiani, l\u2019automotive \u00e8 il settore pi\u00f9 colpito in assoluto dalla crisi, con una perdita di cassa di 10 miliardi di euro nel 2020 e un aumento dell\u2019indebitamento per circa 9 miliardi.<\/p>\n<p>Sul fronte della mobilit\u00e0 su strada, invece, dopo i numerosi lockdown, l\u2019utilizzo dell\u2019auto \u00e8 tornato ai livelli pre-COVID (2 italiani su 3 la usano per spostarsi) e quasi li ha superati, mentre si registra un ricorso sempre pi\u00f9 limitato al Trasporto Pubblico Locale (solo il 42% del campione lo utilizza in modo ricorrente). Il maggiore ricorso alle quattro ruote non si traduce per\u00f2 in nuove vendite di auto, rimaste nei primi 5 mesi del 2021 addirittura sotto i livelli del 2019 (-28% vs maggio 2019). Gli italiani infatti preferiscono piuttosto comprare un\u2019auto usata o mantenere la vecchia auto di propriet\u00e0, magari Euro 2 o Euro 3 (con conseguente impatto sull\u2019inquinamento e sulla minore sicurezza).<\/p>\n<p>L\u2019auto in particolare \u00e8 il mezzo prediletto da chi si muove in periferia, dove il trasporto pubblico \u00e8 meno presente, e dai pendolari. Un trend significativo degli ultimi mesi riguarda gli spostamenti in bicicletta (con un boom di acquisti, 2 milioni solo nel 2020) e sui monopattini (125.000 pezzi venduti nei primi 7 mesi del 2020), con molti nuovi operatori nati a Milano e Roma nel giro di pochi mesi.<\/p>\n<p>La bicicletta, per\u00f2, per il 69% dei suoi utilizzatori, \u00e8 un mezzo utilizzato esclusivamente nel tempo libero e quindi non sostituisce altre forme di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Una casistica simile riguarda anche chi invece utilizza in modo frequente il car sharing e il monopattino: in gran parte dei casi, questi non hanno un\u2019auto personale e li utilizzano in combinazione con il TPL. Gli automobilisti (anche pendolari) e gli utenti della micro-mobilit\u00e0 presentano due profili molto diversi tra loro ed \u00e8 quindi impossibile pensare di sostituire l\u2019automobile con la micro-mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019auto e il TPL restano ad oggi la migliore soluzione per flessibilit\u00e0 e costi di gestione e non hanno di fatto reali alternative agli occhi del pendolare che si muove tutti i giorni.<\/p>\n<p>Un altro fattore importante che in questi mesi ha inciso in modo decisivo sui consumi di mobilit\u00e0 \u00e8 il remote working. Secondo la ricerca, l\u2019auto oggi \u00e8 usata maggiormente proprio da chi dichiara di lavorare meno da remoto, mentre car sharing e monopattini sono usati soprattutto da chi lavora da casa (per pi\u00f9 di 3 giorni a settimana). Il dato di fatto \u00e8 che i consumatori stanno tornando progressivamente a lavorare in sede, con i giorni di remote working che, dopo essere saliti da meno di 1 nel 2019 a quasi 3 a settimana nel 2020, ad oggi sono gi\u00e0 tornati a circa 2 giorni. Questo trend, in un contesto in cui il TPL fatica a rimanere competitivo, sta favorendo il ritorno all\u2019uso dell\u2019auto personale. L\u2019automobile quindi vince al momento la partita della mobilit\u00e0. Ma quali sono allora le auto preferite dagli italiani?<\/p>\n<p>La campagna contro le alimentazioni diesel e benzina sta dando i suoi frutti: nel 2020 le immatricolazioni di auto endotermiche, che restano comunque la scelta preferita dal consumatore, sono scese dall\u201984% dell\u2019anno precedente al 71%.<\/p>\n<p>Il consumatore si \u00e8 orientato fortemente verso l\u2019ibrido, che ha assorbito quasi tutto il calo crescendo dal 6% al 18% (principalmente da mild hybrid). Rimangono stabili le alimentazioni a gas (9%) e cresce, anche se di poco, l\u2019elettrico puro, dallo 0,6% del 2019 al 2,3% del 2020 (ben poco rispetto al 6-7% di Francia e Regno Unito o al 54% della Norvegia). L\u2019elettrico sale al 5% di quota nelle grandi metropoli, dove viene acquistato soprattutto dal settore delle flotte aziendali, e rimane intorno al 2% in tutto il resto del Paese. La quota di privati che comprano veicoli alla spina non supera l\u20191,7% e la media dei veicoli a batteria elettrica scende addirittura all\u20191% al Sud, dove si preferiscono GPL e Metano (quota al 13%). Il 51% dei consumatori indica l\u2019elevato costo del veicolo alla base di questa ritrosia verso l\u2019elettrico, problema evidentemente non risolto dagli incentivi.<\/p>\n<p>Fonte: ANIASA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli italiani sono tornati a muoversi come nel periodo pre-COVID. 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