{"id":59571,"date":"2022-02-07T08:45:25","date_gmt":"2022-02-07T07:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=59571"},"modified":"2022-02-07T08:45:29","modified_gmt":"2022-02-07T07:45:29","slug":"mims-nuove-strategie-per-infrastrutture-sostenibili-e-resilienti-ai-cambiamenti-climatici-anche-ricorrendo-a-innovativi-strumenti-finanziari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mims-nuove-strategie-per-infrastrutture-sostenibili-e-resilienti-ai-cambiamenti-climatici-anche-ricorrendo-a-innovativi-strumenti-finanziari\/","title":{"rendered":"Mims: nuove strategie per infrastrutture sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici anche ricorrendo a innovativi strumenti finanziari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?attachment_id=57762\" rel=\"attachment wp-att-57762\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57762\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/27239247_s-300x225.jpg\" alt=\"27239247 - abstract illustration with transport infrastructure\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/27239247_s-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/27239247_s-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/27239247_s-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/27239247_s.jpg 799w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLe politiche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla mobilit\u00e0 e le infrastrutture, cos\u00ec da aumentarne la resilienza e la sostenibilit\u00e0, utilizzando anche strumenti finanziari innovativi per coinvolgere i capitali privati nella transizione ecologica e la decarbonizzazione del settore dei trasporti sono l\u2019oggetto dei Rapporti su \u201cCambiamenti climatici, infrastrutture e mobilit\u00e0\u201d e \u201cInvestire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilit\u00e0\u201d elaborati dalle Commissioni di studio istituite ad aprile 2021 dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili, Enrico Giovannini, e presentati venerd\u00ec 4 febbraio nel corso di una conferenza online. Le due Commissioni, coordinate rispettivamente dai professori Carlo Carraro (ordinario di Economia Ambientale all\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia) e Fabio Pammolli (ordinario di Economia e Management al Politecnico di Milano), hanno coinvolto decine di esperti nazionali e internazionali, elaborando proposte innovative e contribuendo alla definizione della nuova strategia per le infrastrutture e la mobilit\u00e0 sostenibili avviata dal Ministro Giovannini in coerenza con il Green Deal europeo e gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Onu.<\/p>\n<p>\u201cIl cambio di paradigma verso uno sviluppo sostenibile non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile &#8211; dichiara il Ministro Giovannini \u2013 cos\u00ec come un forte investimento per rendere resilienti al cambiamento climatico le infrastrutture e i sistemi di mobilit\u00e0 del nostro Paese. I Rapporti presentati oggi mostrano non solo i rischi che corre l\u2019Italia a causa della crisi climatica, ma anche le opportunit\u00e0 esistenti per operare, insieme al settore privato, scelte in grado di mitigarne gli effetti sui sistemi ferroviari, idrici, stradali, portuali, urbani da cui dipende il nostro sistema socioeconomico, adattandoli alle nuove condizioni climatiche e beneficiando delle nuove tecnologie. Grazie al lavoro svolto dalle due Commissioni disponiamo finalmente di analisi approfondite, basate su evidenze scientifiche, e proposte per cambiare il modo di disegnare e realizzare le infrastrutture e la mobilit\u00e0 del futuro, utilizzando innovativi modelli di partenariato pubblico-privato in grado di orientare a tali finalit\u00e0 la crescente attenzione degli investitori nazionali e internazionali ai temi legati alla sostenibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il Rapporto \u201cCambiamenti climatici, infrastrutture e mobilit\u00e0\u201d illustra gli impatti attuali e futuri della crisi climatica sulle infrastrutture e i sistemi di trasporto nazionali e locali, fornendo indicazioni precise sulle strategie da adottare per ridurre i rischi, mitigare l\u2019effetto delle attivit\u00e0 economiche sulle emissioni di gas climalteranti, adattare il sistema infrastrutturale alle nuove condizioni climatiche, con un approfondito dettaglio territoriale. Gli impatti negativi dei cambiamenti climatici stanno gi\u00e0 manifestandosi in modo differenziato nelle diverse regioni italiane, con un aumento considerevole di eventi estremi (alluvioni, siccit\u00e0, bombe d\u2019acqua e di calore, ecc.) che mettono a rischio i sistemi infrastrutturali e di trasporto, e determineranno forti disuguaglianze economiche e sociali tra le diverse aree del Paese.<\/p>\n<p>Le misure di mitigazione e adattamento proposte dalla Commissione guidata dal prof. Carraro sono basate su innovazioni di tipo strutturale e tecnologico (ad esempio, in tema di gestione dei sistemi di drenaggio, di copertura stradale con asfalto drenante, ecc.), sui benefici forniti da una maggiore cura degli ecosistemi (ad esempio, riqualificazione idro-morfologica degli alvei fluviali, potenziamento del verde per la riduzione del calore in ambito urbano, ecc.), o su investimenti nella conoscenza, attraverso la raccolta e l\u2019elaborazione di dati, modelli e previsioni per valutare i rischi e migliorare le politiche. Quanto alle infrastrutture per la logistica, il Rapporto suggerisce lo sviluppo di sistemi di distribuzione resilienti agli imprevisti legati alla crisi climatica puntando sulla sicurezza dell\u2019approvvigionamento piuttosto che sulla tempestivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli obiettivi di decarbonizzazione, il Rapporto indica i necessari interventi strutturali di mitigazione delle emissioni inquinanti, soprattutto nei sistemi di trasporto di persone e merci, per favorire lo shift modale verso il trasporto sostenibile e migliorare l\u2019efficienza energetica dei veicoli. Ruoli centrali in questa trasformazione avranno lo sviluppo del sistema ferroviario, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, i sistemi informatici di comunicazione. Gli investimenti dovranno quindi essere indirizzati verso l\u2019estensione delle metropolitane e delle reti tranviarie, l\u2019ampliamento dell\u2019Alta velocit\u00e0, il miglioramento delle reti ferroviarie regionali, il potenziamento del trasporto pubblico locale a basse emissioni, la realizzazione di piste ciclabili nelle citt\u00e0, lo sviluppo della rete di ricariche elettriche. Le politiche per agevolare la transizione ecologica dovranno puntare a disincentivare l\u2019uso dei mezzi inquinanti e incentivare, attraverso sussidi o politiche fiscali, una mobilit\u00e0 sostenibile, ad esempio con una differenziazione delle tariffe dei servizi di trasporto sulla base delle emissioni, il rafforzamento del green public procurement e la parziale detassazione degli investimenti sostenibili certificati.<\/p>\n<p>\u201cNel corso dell\u2019ultimo anno &#8211; aggiunge il Ministro Giovannini \u2013 il Ministero ha gi\u00e0 intrapreso numerose azioni in questa direzione, coerentemente con il cambio di nome. Le scelte poste alla base del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), le nuove risorse della Legge di Bilancio destinate alla transizione alla mobilit\u00e0 sostenibile (2 miliardi di euro), allo sviluppo delle metropolitane e al trasporto rapido di massa (4,7 miliardi), alla manutenzione di strade, ponti e viadotti (4,8 miliardi), la co-programmazione con le Regioni del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27, sono segnali evidenti del cambiamento operato. Ma tutto ci\u00f2 non basta: abbiamo bisogno di stimolare investimenti nella stessa direzione da parte del settore privato e per questo dobbiamo creare nuove forme di partnership pubblico-privato e spingere le imprese ad adottare nuovi criteri di valutazione dei loro investimenti, che tengano conto degli impatti ambientali e sociali\u201d.<\/p>\n<p>Il Rapporto \u201cInvestire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilit\u00e0\u201d illustra proposte per il coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione, manutenzione e gestione di opere pubbliche e in interventi che mirino alla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale oltre che economica, individuando nel Partenariato Pubblico-Privato (PPP) un importante modello di finanziamento. In particolare, la Commissione guidata dal prof. Pammolli individua strumenti finanziari e modelli di investimento in grado di stimolare iniziative capaci di generare un ritorno economico e, allo stesso tempo, contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese e all\u2019inclusione sociale. Nel Rapporto si raccomanda anche di adottare un sistema di misurazione dell\u2019impatto sociale e ambientale delle opere pubbliche, a partire da quelle del Pnrr.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti finanziari da utilizzare vengono indicati i social bonds, che ancorano parte del capitale raccolto a iniziative di rilevanza pubblica e sociale, i social impact bond, per integrare capitali pubblici e privati orientandoli al conseguimento di ritorni in termini economici e sociali, soprattutto in aree svantaggiate, e gli outcome fund basati sul meccanismo \u2018pay-by-result\u2019, per mobilitare capitale privato da destinare a servizi di welfare. La \u2018struttura di misurazione\u2019 dei progetti d\u2019investimento dovrebbe poi assicurare la partecipazione delle comunit\u00e0 locali al monitoraggio delle infrastrutture e l\u2019individuazione ex-ante di particolari esigenze verso le quali indirizzare gli interventi.<\/p>\n<p>Il Rapporto segnala anche le opportunit\u00e0 per combinare le risorse del Pnrr con altre misure di finanza pubblica e con il risparmio privato, aumentando la leva finanziaria del Piano e allo stesso tempo attenuare l\u2019impatto sulle banche di esposizioni crescenti. Inoltre, per rendere pi\u00f9 veloce ed efficiente il ciclo di spesa, la Commissione propone interventi nell\u2019ambito delle garanzie, dello smobilizzo dei crediti e nel coinvolgimento degli investitori istituzionali. Infine, per coordinare gli investimenti anche in vista di una loro forte ripresa nella fase post-Covid, il Rapporto propone la costituzione di una \u2018Cabina di Consegna\u2019 insieme al Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze e a Cassa Depositi e Prestiti. Questa dovrebbe valutare gli investimenti infrastrutturali, progettare gli strumenti finanziari pi\u00f9 idonei per la loro realizzazione e svolgere attivit\u00e0 di supporto alle stazioni appaltanti nella fase istruttoria, preparatoria e di attuazione dei progetti, oltre che per il loro monitoraggio. I vantaggi sarebbero, tra gli altri: la riduzione della duplicazione di procedure amministrative e legali; il monitoraggio della trasmissione degli investimenti pubblici e privati sui territori; l\u2019elaborazione di schemi di bondistica e di garanzie in linea con le necessit\u00e0 dei singoli progetti; la predisposizione di attivit\u00e0 di formazione per gli amministratori locali.<\/p>\n<p>Fonte: MIMS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le politiche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla mobilit\u00e0 e le infrastrutture, cos\u00ec da aumentarne la resilienza e la sostenibilit\u00e0, utilizzando anche strumenti finanziari innovativi per coinvolgere i capitali privati nella transizione ecologica e la decarbonizzazione del settore dei trasporti sono l\u2019oggetto dei Rapporti su \u201cCambiamenti climatici, infrastrutture e mobilit\u00e0\u201d e \u201cInvestire in&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mims-nuove-strategie-per-infrastrutture-sostenibili-e-resilienti-ai-cambiamenti-climatici-anche-ricorrendo-a-innovativi-strumenti-finanziari\/\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Mims: nuove strategie per infrastrutture sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici anche ricorrendo a innovativi strumenti finanziari<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":""},"categories":[1],"tags":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false},"uagb_author_info":{"display_name":"laura","author_link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/author\/laura\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Le politiche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla mobilit\u00e0 e le infrastrutture, cos\u00ec da aumentarne la resilienza e la sostenibilit\u00e0, utilizzando anche strumenti finanziari innovativi per coinvolgere i capitali privati nella transizione ecologica e la decarbonizzazione del settore dei trasporti sono l\u2019oggetto dei Rapporti su \u201cCambiamenti climatici, infrastrutture e mobilit\u00e0\u201d e \u201cInvestire in&hellip;&hellip;","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59571"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59571"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59572,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59571\/revisions\/59572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}