{"id":61599,"date":"2022-05-06T09:14:05","date_gmt":"2022-05-06T07:14:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=61599"},"modified":"2022-05-06T09:14:05","modified_gmt":"2022-05-06T07:14:05","slug":"presentato-mobilitaria-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/presentato-mobilitaria-2022\/","title":{"rendered":"Presentato MobilitAria 2022"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"226\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-300x226.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-61600\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-300x226.png 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-400x301.png 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-768x578.png 768w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-600x452.png 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-1536x1156.png 1536w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Senza-titolo-2048x1541.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 2021 \u00e8 stato un anno ancora contrassegnato dalla pandemia, con una diminuzione degli spostamenti e obblighi di distanziamento del trasporto pubblico. Il risultato \u00e8 che a causa delle regole anticovid e grazie alle azioni delle amministrazioni \u00e8 cresciuta la ciclabilit\u00e0, c\u2019\u00e8 stato un vero e proprio boom del monopattino in sharing, mentre \u00e8 proseguita la crisi del trasporto collettivo. L\u2019auto resta una protagonista, anche se in diverse citt\u00e0 non \u00e8 tornata a livelli precovid per lo smart working, proseguito lungo tutto il 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono questi i principali temi del Rapporto \u201cMobilitAria 2022\u201d, realizzato da Kyoto Club e dall\u2019Istituto sull\u2019inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia), in collaborazione con ISFORT, nell\u2019ambito della campagna europea Clean Cities, che analizza i dati della mobilit\u00e0 e della qualit\u00e0 dell\u2019aria al 2021 nelle 14 citt\u00e0 metropolitane italiane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Reggio Calabria, Torino, Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Una novit\u00e0 introdotta \u00e8 l\u2019analisi delle emissioni di gas serra delle Citt\u00e0 Metropolitane, sia riferite alle emissioni totali che per la parte trasporti terrestri con la ripartizione dei diversi segmenti di veicoli. \u00c8 stata utilizzato la base informativa di ISPRA con l\u2019inventario delle emissioni, riferiti all\u2019andamento 1990-2019. Analizzati alla stessa scala i due inquinamenti: NOX e PM10.<br>L\u2018andamento delle emissioni di CO2 totali dal 1990 al 2019 \u00e8 stato differente fra le varie Citt\u00e0 Metropolitane: in alcuni centri si registra una tendenza decrescente, in altre stabile o in altre ancora crescente come per la Citt\u00e0 Metropolitana di Bologna (+30%) nell\u2019ultima decade.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello nazionale, i gas serra nei trasporti sono cresciuti dal 1990 al 2019 del 3,9%, ed anche nelle citt\u00e0 metropolitane si evidenzia una tendenza alla crescita. Nelle 14 Citt\u00e0 Metropolitane, per i gas serra si evidenzia il peso enorme dei trasporti stradali sul totale (mediamente dal 30% al 60%) e di questo segmento l\u2019automobile ne determina in genere almeno due\/terzi.<br>Nell\u2019anno 2019, (pre-pandemia) si osserva che le emissioni del settore trasporti su strada della CO2, i contributi pi\u00f9 rilevanti sono da attribuire al traffico automobilistico che varia nelle Citt\u00e0 Metropolitane da un minimo del 58% a un massimo del 78% rispetto alle emissioni totali dei trasporti. Il contributo medio nelle Citt\u00e0 Metropolitane derivato dai veicoli commerciali leggeri \u00e8 pari al 10%, quello dei veicoli commerciali pesanti 17%, mentre per i ciclomotori e motocicli \u00e8 pari al 3%.<br>Inoltre, emerge che nelle aree metropolitane di Milano, Bologna, Firenze, Genova e Venezia, in cui ricadono importanti arterie autostradali e\/o tangenziali, si osservano i valori percentuali pi\u00f9 alti determinati contributo dei veicoli commerciali pesanti e autobus (19% &#8211; 28%).<\/p>\n\n\n\n<p>Considerando le emissioni pro capite di CO2 relative al settore trasporti su strada emerge che le citt\u00e0 con i valori pi\u00f9 alti sono Bologna (2.383 kg\/anno) e Firenze (2.055 kg\/anno), a cui seguono Venezia (1.953 kg\/anno) e Genova (1.883 kg\/anno). Occorre infatti considerare che nelle aree metropolitane di queste citt\u00e0 ricadono importanti tratti autostradali caratterizzati quindi anche da un forte contributo alle emissioni del comparto merci. Invece, Napoli e Palermo sono caratterizzate dai valori pi\u00f9 bassi di emissioni pro-capite con circa 1.000 Kg di CO2\/anno.<br>Nel rapporto \u00e8 presente un contributo elaborato da ISFORT- Osservatorio Audimob, sulle caratteristiche della domanda di mobilit\u00e0 dei cittadini\/e nelle Citt\u00e0 Metropolitane, con i dati 2014-2016 confrontati con il triennio 2017-2019, da mettere in correlazione con i dati delle emissioni inquinanti e dei gas serra.<br>Come ogni anno sono state analizzate le concentrazioni degli inquinanti delle 14 Citt\u00e0 Metropolitane. Quasi tutte le citt\u00e0 registrano una crescita rispetto all&#8217;anno 2020 delle concentrazioni di NO2. Per il PM10 ePM2.5 si assiste ad un miglioramento delle concertazioni per la met\u00e0 delle citt\u00e0 analizzate; tuttavia, si registra un peggioramento per diverse citt\u00e0 del sud. Malgrado la situazione sfavorevole rispetto all&#8217;anno pandemico (2020), se si effettua un raffronto fra la condizione nel 2021 e quella nel 2019, anno in cui il traffico e la mobilit\u00e0 erano regolari, si evince che le tendenze sono in calo, soprattutto per quel che riguarda il biossido di azoto. Tuttavia, permangono alcune criticit\u00e0, in particolare a Reggio Calabria per NO2.<\/p>\n\n\n\n<p>Diverse citt\u00e0 continuano a superare pi\u00f9 di 35 volte il limite giornaliero del PM10 nell\u2019arco di un anno. La situazione pi\u00f9 critica si riscontra anche nel 2021 come nel 2020 nella citt\u00e0 di Torino (75 superamenti), seguono Milano con 61 e Venezia con 50, a cui si aggiunge quest\u2019anno Catania (50 superamenti).<br>Nel rapporto MobilitAria 2022 c\u2019\u00e8 inoltre un\u2019altra novit\u00e0. A settembre del 2021, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) ha pubblicato le nuove Linee guida sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, con raccomandazioni sui principali inquinanti atmosferici, suggerendo nuovi valori da non superare per limitare gli effetti nocivi sulla salute.<br>Il CNR-IIA ha effettuato nel Rapporto un confronto dei valori medi registrati nel 2021 per biossido di azoto e particolato atmosferico dalle stazioni di fondo urbano, evidenziando una sostanziale distanza delle concentrazioni attuali con i valori raccomandati dall\u2019OMS pi\u00f9 ambiziosi. Emerge che nessuna delle citt\u00e0 considerate \u00e8 infatti in linea con i parametri dell\u2019OMS, e alcune di queste segnalano degli scostamenti molto rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi il capitolo mobilit\u00e0 urbana. Su questo fronte, lo studio analizza i provvedimenti intrapresi dalle amministrazioni comunali delle 14 citt\u00e0 metropolitane italiane nel 2021.<br>Per i PUMS, vengono analizzati quelli approvati, adottati, in corso di elaborazione, delle 14 Citt\u00e0 Metropolitane, studiando i contenuti e le strategie. In due casi Bologna e Genova &#8211; essendo approvati oramai da oltre due anni &#8211; ne viene analizzata l\u2019attuazione su alcuni rilevanti progetti programmati. In un caso non risulta alcuna attivit\u00e0 avviata e quindi ci siamo riferiti al PUMS comunale (Palermo), mentre per un altro (Catania) sembra riaffidato in questi ultimi giorni e non sono disponibili sul sito documenti di Piano. Comunque, in generale, nell\u2019anno 2021 i PUMS Metropolitani hanno fatto in media passi in avanti significativi verso l\u2019approvazione.<br>Il rapporto segnala innanzitutto un potenziamento delle reti ciclabili grazie anche agli stanziamenti del Ministeri delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibile (MIMS). Tra i casi virtuosi ci sono Roma (+ 69 km), Genova (+ 29 km), Torino (+17 km), Bologna (+ 12 km) e Cagliari (+11 km).<br>\u00c8 boom della micromobilit\u00e0 elettrica. Segnaliamo l\u2019avvio di servizi in alcune citt\u00e0 che ne erano precedentemente sprovviste, come Catania (3 operatori 1 una flotta di 1000 mezzi) e Palermo (con 3500 mezzi in flotta e ben 7 operatori). Aumenta la flotta dei mezzi a disposizione in molti centri, tra cui Milano (che passa da una flotta di 3750 mezzi a 5250), Torino (da 3500 a 4500), Napoli (da 1050 a 1800), Bari (da 1000 a 1500).<br>Per il bike sharing la citt\u00e0 pi\u00f9 virtuosa \u00e8 sicuramente Milano, con quasi 17 mila bici in flotta (trend in aumento rispetto allo scorso anno). Abbiamo poi Roma (flotta di 9700 bici, tendenza positiva) seguita da Torino (5300), Firenze (4000) e Bologna (2500). Per quanto riguarda car sharing, sul podio c\u2019\u00e8 Roma (con una flotta di 2153), Milano (2118) e Torino (880). Il capoluogo lombardo si piazza al primo posto anche per quanto riguarda la mobilit\u00e0 condivisa degli scooter (4.352 pezzi in flotta) seguita dalla Capitale (3400).<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore interessante dato riguarda poi la composizione del parco circolante: le autovetture a gasolio sono in diminuzione, mentre si registra una crescita significativa delle autovetture elettriche e ibride. Tra i principali exploit per quanto riguarda le aree metropolitane, segnaliamo Roma (99931 ibride e 10805 elettriche) Milano (86147 e 7509), Torino (47470 e 5263) Firenze (41735 e 7292) e Bologna (29268 e 2157).<br>Il Rapporto Contiene due focus europei. Uno arriva da T&amp;E Italia ed approfondisce la strategia europea per la decarbonizzazione dei trasporti nel recente Green Deal della Commissione Europea, con gli obiettivi di riduzione dei gas serra e fossil free, dal Fit for 55 all\u2019Urban Mobility Framework.<br>Il secondo \u00e8 legato alla Campagna europea Clean Cities, con un interessante City Ranking tra 36 grandi citt\u00e0 europee in cui sono comprese 4 citt\u00e0 italiane: Milano, Torino, Roma e Napoli. A confronto la mobilit\u00e0 attiva, Il trasporto collettivo, le politiche per migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria e ridurre le emissioni, la sicurezza sulle strade, gli spazi pedonali, da cui si evince che le citt\u00e0 italiane sono nella parte bassa della classifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il futuro servono cambiamenti strutturali e forti innovazioni, accelerando la decarbonizzazione con una offerta intelligente di mobilit\u00e0 &#8211; secondo i principi Avoid, Shift, Improve &#8211; da attuare secondo Kyoto Club e Cnr-Iia attraverso l\u2019adozione di alcune misure.<br>Tra queste: colmare il gap del trasporto ferroviario locale e la cura del ferro, con le azioni del Gruppo FS Italiane che si pone al centro di un sistema di mobilit\u00e0 sostenibile per offrire soluzioni di trasporto in grado di ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti, a beneficio dell\u2019ambiente, della salute pubblica e della qualit\u00e0 della vita; potenziare il trasporto collettivo di massa nelle citt\u00e0 realizzando nuove reti tramviarie e ampliando i filobus e i bus gi\u00e0 esistenti, investire sulle reti ciclabili per 5.000 km di percorsi, rafforzare i servizi di sharing mobility, puntare sul trasporto pubblico e sull\u2019integrazione modale, predisporre dei Piani Urbani di Logistica Urbana Sostenibile, dotare le citt\u00e0 di zone a basse emissioni, dove escludere in modo progressivo la circolazione delle auto e moto e veicoli commerciali pi\u00f9 inquinanti, elettrificare la mobilit\u00e0, riorganizzare il lavoro della pubblica amministrazione e del settore privato con lo smart working e la differenziazione degli orari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungere questi obiettivi, continuano Kyoto Club e Cnr-Iia, servono importanti strumenti strategici: l\u2019approvazione di un nuovo Codice della Strada, aggiornare il Piano Nazionale Energia e Clima per lo sviluppo della mobilita elettrica e delle energie rinnovabili, approfondire le conoscenze sui fenomeni di inquinamento atmosferico nelle Citt\u00e0 Metropolitane, emanare nuove Linee Guida omogenee per la redazione ed aggiornamento dei Piani Regionali per la qualit\u00e0 ed il risanamento dell\u2019aria, accelerare l\u2019attuazione del Programma Nazionale di Controllo dell\u2019Inquinamento Atmosferico incluso tra gli obiettivi strategici del PNRR.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori dettagli, <a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/it\/nota-stampa\/n-11090\/rapporto-mobilitaria-2022\">clicca qui<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per i soci di TTS Italia, il Rapporto \u00e8 disponibile in area riservata, &#8220;<strong>Libreria-Europe<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: CNR<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2021 \u00e8 stato un anno ancora contrassegnato dalla pandemia, con una diminuzione degli spostamenti e obblighi di distanziamento del trasporto pubblico. 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