{"id":73914,"date":"2023-02-23T09:06:22","date_gmt":"2023-02-23T08:06:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=73914"},"modified":"2023-02-23T09:06:24","modified_gmt":"2023-02-23T08:06:24","slug":"pendolaria-2023-il-rapporto-di-legambiente-troppo-lenta-la-transizione-ecologica-del-trasporto-su-ferro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/pendolaria-2023-il-rapporto-di-legambiente-troppo-lenta-la-transizione-ecologica-del-trasporto-su-ferro\/","title":{"rendered":"Pendolaria 2023: il rapporto di Legambiente, troppo lenta la transizione ecologica del trasporto su ferro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-medium\"><img loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"199\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/21557852_s-300x199.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59101\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/21557852_s-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/21557852_s-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/21557852_s-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/21557852_s.jpg 849w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nonostante dei timidi miglioramenti, in Italia la transizione ecologica dei trasporti \u00e8 ancora troppo lenta. A pesare soprattutto sul trasporto su ferro, con pesanti ripercussioni sul sud Italia, sono i continui ritardi infrastrutturali, i treni poco frequenti, le linee a binario unico, la lentezza nella riattivazione delle linee ferroviarie interrotte, chiuse e dismesse, e poi le risorse economiche inadeguate. Dall\u2019altra parte, il trasporto pendolare risente ancora degli effetti della pandemia: seppur cresciuto, il numero dei pendolari non raggiunge ancora i livelli del periodo pre-pandemico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto denuncia Legambiente nel nuovo rapporto Pendolaria 2023, in cui fa il punto sul trasporto su ferro in Italia \u2013 indietro rispetto agli altri Paesi europei \u2013 con un\u2019analisi sul presente e futuro di questo settore. A parlar chiaro i dati raccolti: dal 2018 al 2022 le inaugurazioni di nuovi binari in citt\u00e0 sono state inadeguate, parliamo di un ritmo di un chilometro e mezzo all\u2019anno di nuove metropolitane. Nel 2018 sono stati inaugurati 0,6 km, nel 2019 e 2020 neanche un tratto di nuove linee, nel 2021 1,7 km, mentre nel 2022 il dato sale a 5,3 km grazie all\u2019apertura della prima tratta della M4 a Milano. Anche sulle nuove tranvie il dato medio dell\u2019ultimo quinquennio \u00e8 da dimenticare, ossia 2,1 km all\u2019anno: 5,5 km inaugurati nel 2018, 5km nel 2019, nessun chilometro aperto negli ultimi tre anni. Persistono le differenze nelle aree del Paese, e a pagarne lo scotto \u00e8 soprattutto il Mezzogiorno, dove circolano meno treni, i convogli sono pi\u00f9 vecchi \u2013 con un\u2019et\u00e0 media di 18,5 anni, in calo rispetto a 19,2 del 2020 ma molto pi\u00f9 elevata degli 11,9 anni di quelli del nord \u2013 e viaggiano su linee in larga parte a binario unico e non elettrificate. <\/p>\n\n\n\n<p>Un quadro quello di Pendolaria 2023 abbastanza preoccupante su cui, per superare ritardi e problemi, \u00e8 necessario accelerare il passo avviando una vera cura del ferro. Per questo per Legambiente \u00e8 fondamentale che il tema dei pendolari e del trasporto su ferro diventi davvero una priorit\u00e0 per il governo Meloni, prevedendo maggiori risorse economiche pari a 500 milioni l\u2019anno per rafforzare il servizio ferroviario regionale (per acquisto e revamping dei treni) e 1,5 miliardi l\u2019anno per realizzare linee metropolitane, tranvie, linee suburbane. Si tratta complessivamente di 2 miliardi di euro all\u2019anno fino al 2030, recuperabili dal bilancio dello Stato specialmente all\u2019interno del vasto elenco di sussidi alle fonti fossili. L\u2019Italia ha bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in metro e in treno, se vuole migliorare anche la qualit\u00e0 dell\u2019aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si traduce con pi\u00f9 treni per il Meridione, elettrificazione e collegamenti pi\u00f9 veloci potenziando in primis il servizio Intercity e integrando l\u2019offerta di servizio lungo le direttrici principali, per garantire almeno un treno ogni ora, attraverso un servizio cadenzato e nuovo materiale rotabile. Per Legambiente gli assi prioritari su cui intervenire sono: Napoli-Reggio Calabria, Taranto-Reggio Calabria, Salerno-Taranto, Napoli-Bari, Palermo-Messina-Catania. Servono poi collegamenti veloci e frequenti tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola e va potenziato il trasporto via nave<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto dolente per il trasporto ferroviario \u00e8 l\u2019inadeguata attenzione da parte delle Regioni. Nel 2021 gli stanziamenti sono stati, in media, pari allo 0,57% dei bilanci regionali, in miglioramento rispetto allo 0,34% registrato nel 2020, ma in diminuzione rispetto allo 0,65% del 2019. Dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 da dire che con la legge di Bilancio 2022 \u00e8 stato istituito il Fondo per la strategia di mobilit\u00e0 sostenibile che ha una dotazione di 2 miliardi di euro per ridurre le emissioni climalteranti del settore dei trasporti con diverse azioni tra cui il rinnovo del parco circolante dei mezzi pubblici e la realizzazione di infrastrutture digitali per la gestione e il monitoraggio del traffico ferroviario. Inoltre sono state previste risorse per il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, aumentato per il 2022 di 100 milioni di euro e per il 2023 di ulteriori 100 milioni, rendendo strutturali gli incrementi, costanti fino al 2026, anno in cui il valore totale arriver\u00e0 a poco meno di 5,3 miliardi (\u00e8 un segnale positivo, anche se saremo ancora sotto di 900 milioni rispetto al 2009). Tra le altre buone notizie del 2022 ci sono anche i nuovi finanziamenti per l\u2019acquisto di treni regionali e l\u2019ammodernamento delle linee locali. Tutte risorse importanti, ma per Legambiente occorre fare uno sforzo aggiuntivo stanziando 2 miliardi di euro all\u2019anno fino al 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2022 \u201critornano\u201d i passeggeri sui treni nazionali regionali dopo oltre due anni di calo, dovuto alle disposizioni e restrizioni in contrasto alla pandemia e alle preoccupazioni dei cittadini. Trenitalia ha dichiarato un aumento complessivo di oltre il 40% dei passeggeri rispetto al 2021, con punte del 110% per quelli ad Alta Velocit\u00e0. In aumento anche il numero di treni regionali in servizio, considerando tutti i gestori, anche se con notevoli differenze tra le Regioni: 2.788 i treni regionali in circolazione in Italia nel 2021, contro i 2.666 del 2020. Tra le altre note positive, grazie alle risorse europee, nazionali, regionali e di Trenitalia, attraverso i contratti di servizio, \u00e8 in corso il rinnovo del parco dei treni circolanti: nel 2021 l\u2019et\u00e0 media si \u00e8 attestata a 15,3 anni, in leggero calo rispetto ai 15,6 anni del 2020 (nel 2016 era 18,6 anni).<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 positivi degli ultimi anni riguarda gli interventi di elettrificazione della rete e di installazione di sistemi di controllo della sicurezza (SCMT, sistema controllo marcia treno, e SSC, sistema supporto condotta). Sono previste risorse sia nel Pnrr sia nel contratto di programma di RFI. Gli interventi interessano complessivamente oltre 1.700 km di rete, e porteranno la quota di rete elettrificata in Italia dal 70,2% del 2022 ad oltre il 78% a fine interventi. Si tratta di uno degli indicatori in cui l\u2019Italia si mostra in vantaggio rispetto ad altri grandi Paesi europei. Ad esempio, in Spagna la rete elettrificata \u00e8 circa il 63% del totale, mentre in Germania questa quota \u00e8 ferma a poco pi\u00f9 del 60%.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine Pendolaria 2023 raccoglie anche una serie di buone pratiche che mostrano come sia possibile avere un trasporto ferroviario che permetta ai cittadini, che ogni giorno prendono il treno, di avere una facile connessione con gli altri mezzi di trasporto, orari cadenzati e facili da memorizzare; ma anche la possibilit\u00e0 di portare con s\u00e9 una bici e di usufruire di stazioni rinnovate; di viaggiare su treni nuovi, moderni ed efficienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: Legambiente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante dei timidi miglioramenti, in Italia la transizione ecologica dei trasporti \u00e8 ancora troppo lenta. 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