{"id":83925,"date":"2025-04-04T10:15:18","date_gmt":"2025-04-04T08:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=83925"},"modified":"2025-04-04T10:15:19","modified_gmt":"2025-04-04T08:15:19","slug":"move-21-a-bruxelles-la-tappa-finale-del-progetto-europeo-roma-servizi-per-la-mobilita-tra-i-partner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/move-21-a-bruxelles-la-tappa-finale-del-progetto-europeo-roma-servizi-per-la-mobilita-tra-i-partner\/","title":{"rendered":"Move 21, a Bruxelles la tappa finale del progetto europeo: Roma Servizi per la Mobilit\u00e0 tra i partner"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"224\" height=\"224\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mobilita-roma-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-82897\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mobilita-roma-1.jpg 224w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mobilita-roma-1-110x110.jpg 110w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mettere in movimento, persone e merci, in modo pienamente accessibile e sostenibile. E, soprattutto, integrando diverse opzioni di spostamento. Valorizzare soluzioni di mobilit\u00e0 efficaci, confrontandole e condividendole con altri possibili percorsi. E&#8217; stato l&#8217;obiettivo di Move 21, progetto quadriennale finanziato dalla Commissione europea che si \u00e8 concluso nei giorni scorsi a Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>A confrontarsi Italia, Svezia, Norvegia e Germania, con Roma, Bologna, Goteborg, Oslo, Amburgo e Monaco. Cuore del progetto gli hub, o snodi, del trasporto pubblico. Il fine, quello di renderli sempre pi\u00f9 integrati con diverse soluzioni di mobilit\u00e0, aperti alla citt\u00e0, luoghi di spostamento e, in prospettiva, anche di aggregazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro dell&#8217;esperienza romana per Move 21, a cui ha lavorato Roma Servizi per la Mobilit\u00e0, socio ordinario di TTS Italia, guardando anche alla citt\u00e0 partner di Goteborg, \u00e8 stata la stazione di Basilica di San Paolo: nodo di scambio tra metro B e ferrovia per Ostia, la Metromare, \u00e8 attrezzata anche con i bike box, per lasciare la bicicletta in sicurezza e proseguire con il trasporto pubblico. Fuori della stazione i mezzi della micromobilit\u00e0 a noleggio (monopattini e biciclette) per coprire le distanze da e per la stazione. E poi le merci, la cui distribuzione si punta a razionalizzare e rendere pi\u00f9 sostenibile, anche realizzando dei micro centri di stoccaggio. In stazione ci sono cos\u00ec i locker (armadietti), per la consegna e il ritiro delle merci. E in prossimit\u00e0 della fermata San Paolo \u00e8 possibile usufruire di un servizio gratuito di cargo bike (in collaborazione con Doctor Bike) rivolto alle attivit\u00e0 commerciali e utenti privati per effettuare una distribuzione merci di quartiere. Un&#8217;esperienza quest&#8217;ultima, di particolare successo, che si replicher\u00e0 e che ha gi\u00e0 un secondo punto di sperimentazione in Centro, a via del Ges\u00f9. Proprio la logistica delle merci nella zona centrale della citt\u00e0 \u00e8 l&#8217;altro grande obiettivo perseguito da Roma attraverso Move 21. Studiando soluzioni sperimentate a Oslo, si punta a migliorare la sostenibilit\u00e0 della distribuzione delle merci nel Tridente anche con le cargo bike e i mini van elettrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Partire da uno snodo del trasporto pubblico, pensiamo in particolare a una stazione, e trasformarlo in qualcosa di pi\u00f9 grande. Un luogo, certo, dove convergono persone che possono scegliere tra diversi mezzi di trasporto. E poi di pi\u00f9. Luoghi per la logistica integrati sempre pi\u00f9, e meglio, nel tessuto urbano. Anche attraverso l&#8217;esperienza di Move 21, Roma si sta muovendo verso una trasformazione progressiva degli snodi trasportistici in hub multimodali. Dopo Termini e Tiburtina, \u00e8 andata in questa direzione, ad esempio, la riqualificazione, a cura di Roma Servizi per la Mobilit\u00e0, dell&#8217;area di accesso alla stazione di Trastevere, che dopo il lato Gianicolense \u00e8 andata a coinvolgere il versante di Marconi. E poi, di recente, la stazione di San Pietro. In generale, esperienze come quella di Basilica di San Paolo, che possiamo considerare un hub di quartiere, interesseranno le altre principali stazioni ferroviarie e metropolitane della citt\u00e0. In particolare, i bike box sono ad oggi gi\u00e0 disponibili in 18 stazioni delle metro A, B, B1 e C. E in diverse stazioni sono gi\u00e0 presenti i locker per la distribuzione delle merci.<\/p>\n\n\n\n<p>A Bruxelles per raccontare e condividere l&#8217;esperienza romana \u00e8 intervenuto l&#8217;assessore ai Trasporti, Eugenio Patan\u00e8. &#8220;Move 21 \u00e8 una straordinaria opportunit\u00e0 di confronto con le altre citt\u00e0 &#8211; le sue parole &#8211; per apprendere le migliori pratiche sulla mobilit\u00e0, ma anche sulla logistica sostenibile. Ed \u00e8 quello che abbiamo fatto a Roma sfruttando delle occasioni con i colleghi di Goteborg e di Oslo, dai quali abbiamo tratto ispirazione. Come a metro San Paolo, appunto, dove abbiamo creato un hub multimodale molto importante. Ma dove abbiamo anche lavorato sulla logistica delle merci, introducendo per il trasporto del cosiddetto &#8216;ultimo miglio&#8217; le cargo bike, che stanno avendo grande diffusione in Europa e stanno iniziando ad averla anche a Roma&#8221;, ha concluso l&#8217;assessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: Roma Servizi per la Mobilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mettere in movimento, persone e merci, in modo pienamente accessibile e sostenibile. E, soprattutto, integrando diverse opzioni di spostamento. Valorizzare soluzioni di mobilit\u00e0 efficaci, confrontandole e condividendole con altri possibili percorsi. 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