{"id":87472,"date":"2025-12-18T10:22:06","date_gmt":"2025-12-18T09:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=87472"},"modified":"2025-12-18T10:48:24","modified_gmt":"2025-12-18T09:48:24","slug":"mind-the-gap-un-report-sul-tpl-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mind-the-gap-un-report-sul-tpl-in-italia\/","title":{"rendered":"Mind the Gap: un report sul Tpl in Italia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"400\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-400x315.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-87473\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-400x315.png 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-300x236.png 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-768x605.png 768w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-1536x1209.png 1536w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl-1568x1234.png 1568w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/tpl.png 1626w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il nuovo rapporto Mind the Gap pubblicato da Clean Cities Campaign fotografa la situazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Italia: un divario strutturale con l\u2019Europa, radicato in anni di sottofinanziamento e scelte politiche miopi. Un gap che non \u00e8 pi\u00f9 possibile ignorare, perch\u00e9 ostacola la transizione ecologica, peggiora la qualit\u00e0 dell\u2019aria, accentua le disuguaglianze sociali e mette a rischio la coesione territoriale del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto ricorda che l\u2019Italia resta uno dei Paesi con il tasso di motorizzazione pi\u00f9 elevato al mondo. Nei capoluoghi metropolitani, tra il 2022 e il 2023, il numero di auto ogni 1.000 abitanti \u00e8 cresciuto ovunque: +15 a Catania, +14 a Reggio Calabria, +9 a Milano e Messina, +8 a Roma, Napoli e Bari.<\/p>\n\n\n\n<p>In un Paese dove 20 delle 30 citt\u00e0 pi\u00f9 inquinate d\u2019Europa si trovano in Italia (tra cui Vicenza, Padova, Brescia, Milano, Verona, Torino), l\u2019assenza di alternative all\u2019auto non \u00e8 un problema di comfort: \u00e8 un\u2019emergenza sanitaria. La scarsa diffusione di mezzi elettrici privati e l\u2019altissima densit\u00e0 automobilistica contribuiscono a livelli cronici di NO\u2082 e PM\u2081\u2080 che superano ovunque le nuove soglie OMS.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre indicatori mostrano lo scarto con le citt\u00e0 europee<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Offerta di trasporto (posti-km pro capite)<br>Le citt\u00e0 europee analizzate nel rapporto presentano il doppio dell\u2019offerta di TPL rispetto ai capoluoghi italiani, con Milano unica citt\u00e0 a collocarsi vicino alla media europea. Il Sud \u00e8 fanalino di coda: tra Praga\/Madrid\/Varsavia e citt\u00e0 come Napoli, Palermo, Bari, Catania il rapporto \u00e8 1 a 8.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Livelli di utilizzo (passeggeri pro capite)<br>Dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 offerta, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 domanda. Le citt\u00e0 europee raggiungono una mediana di 410 passeggeri\/abitante-anno; nel Centro-Nord Italia siamo sotto quota 300; nel Sud si scende a 70.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Estensione delle reti rapide (metro, tram, filovie). Ecco i numeri:<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Italia: meno di 270 km di metropolitane, 397 km di tranvie e 722 km di ferrovie suburbane.<br>Germania: oltre 4.700 km tra metro, tram e ferrovie suburbane.<br>Spagna: pi\u00f9 di 1.400 km di ferrovie suburbane e oltre 600 km di metro.<br>L\u2019immagine delle reti riportata nel rapporto (p. 16) mostra un divario sistemico che nessun programma di investimenti episodico pu\u00f2 colmare senza una strategia stabile e pluriennale.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza un TPL equo e capillare, l\u2019auto privata non \u00e8 una scelta ma una necessit\u00e0 imposta: la cosiddetta forced car ownership, che penalizza soprattutto le famiglie a reddito basso e chi vive lontano dal centro. Secondo l\u2019Osservatorio IPSOS, un italiano su tre abbia rinunciato almeno una volta a lavoro, studio, visite mediche o relazioni sociali a causa delle difficolt\u00e0 negli spostamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto chiarisce che il TPL italiano soffre di due deficit strutturali:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Investimenti infrastrutturali insufficienti<br>Il PNRR destina al trasporto rapido di massa solo 3,6 miliardi, una frazione minima rispetto a un fabbisogno stimato in oltre 40 miliardi. E dal 2026 le risorse europee termineranno.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Fondo Nazionale Trasporti eroso dall\u2019inflazione<br>La tabella a p. 18 mostra un dato clamoroso:<br>in termini reali, il Fondo TPL ha perso oltre un terzo del suo valore negli ultimi 15 anni.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il rapporto quantifica un ammanco complessivo di oltre 4 miliardi di euro nel solo periodo post-Covid, senza considerare i mancati introiti tariffari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto analizza lucidamente le misure adottate in diverse citt\u00e0 italiane:<\/p>\n\n\n\n<p>aumento dei biglietti (Milano: 1,50 \u2192 2,20 \u20ac; Bologna: 2,30 \u20ac),<br>riduzione delle corse (a Milano -15% bus e -19% tram tra 2016 e 2024),<br>razionalizzazioni spacciate per efficientamento.<br>Risultato: si peggiora il servizio per chi ne dipende, si disincentivano gli utenti occasionali, si alimenta la dipendenza dall\u2019auto.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tariffe cresciute del 44,3% in dieci anni, ma un\u2019inflazione del settore trasporti al +26%, il margine per ulteriori aumenti \u00e8 ormai nullo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto lo ribadisce con chiarezza:<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni 1 euro investito in TPL genera 3-4,5 euro di benefici economici.<br>Il settore impiega 120.000 addetti, con 5 miliardi di passeggeri trasportati all\u2019anno.<br>Un forte sviluppo del TPL potrebbe rilanciare anche l\u2019industria italiana degli autobus, oggi ridotta al lumicino (produzione crollata del 90% dal 2006).<br>Le flotte elettriche, gi\u00e0 in rapida crescita, costano meno nel ciclo di vita rispetto a diesel e metano.<br>Investire nel TPL significa: ridurre inquinamento e congestione, creare posti di lavoro, migliorare la qualit\u00e0 della vita, ridurre le disuguaglianze e preservare la coesione territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto Mind the Gap consegna una diagnosi chiara: il trasporto pubblico in Italia non \u00e8 debole per fatalit\u00e0, ma per mancanza di investimenti, scelte politiche e visione strategica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per i soci di TTS Italia, il rapporto integrale \u00e8 disponibile in area riservata: cartella Libreria-Europe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: Ambiente e non solo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo rapporto Mind the Gap pubblicato da Clean Cities Campaign fotografa la situazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Italia: un divario strutturale con l\u2019Europa, radicato in anni di sottofinanziamento e scelte politiche miopi. 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