{"id":91660,"date":"2026-09-21T10:38:47","date_gmt":"2026-09-21T08:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/?p=91660"},"modified":"2026-09-21T10:38:48","modified_gmt":"2026-09-21T08:38:48","slug":"mobilita-elettrica-le-e-cars-salgono-al-22-in-europa-ma-litalia-si-ferma-all8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ttsitalia.it\/en\/mobilita-elettrica-le-e-cars-salgono-al-22-in-europa-ma-litalia-si-ferma-all8\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 elettrica: le e-cars salgono al 22% in Europa, ma l\u2019Italia si ferma all\u20198%"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"400\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s-400x400.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58626\" srcset=\"https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s-110x110.jpg 110w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.ttsitalia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/79988696_s.jpg 692w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni di auto elettriche a batteria sono cresciute del 35% in Europa. L\u2019Italia accelera rispetto al 2025, ma rimane molto lontana da Francia e Germania. Crescono anche le colonnine, soprattutto quelle veloci, mentre la loro disponibilit\u00e0 rispetto al parco circolante resta inferiore alla media europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato europeo dell\u2019automobile sta procedendo verso l\u2019elettrificazione, ma con velocit\u00e0 molto diverse tra i singoli Paesi. Nei primi sei mesi del 2026 le auto completamente elettriche hanno raggiunto il 22% delle nuove immatricolazioni europee, cinque punti percentuali in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo del 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>In termini assoluti, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria sono aumentate di circa il 35%. Nel solo mese di giugno la loro quota \u00e8 salita al 24%.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto emerge dall\u2019European Car Market Monitor: June 2026, il rapporto dell\u2019International Council on Clean Transportation (ICCT). L\u2019analisi considera i 27 Paesi dell\u2019Unione europea, Islanda e Norvegia, con alcune limitazioni legate alla disponibilit\u00e0 dei dati nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita delle auto elettriche coincide con una contrazione delle motorizzazioni convenzionali. Nel periodo gennaio-giugno 2026 le automobili esclusivamente a combustione interna hanno rappresentato il 30% delle nuove registrazioni europee, otto punti in meno rispetto al 38% dello stesso periodo del 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ibride plug-in sono salite dal 9% al 10%, mentre le ibride tradizionali hanno raggiunto il 14%, guadagnando un punto. Le mild hybrid sono passate dal 23% al 25%.<\/p>\n\n\n\n<p>La categoria delle auto ibride, tuttavia, comprende tecnologie molto diverse. Le ibride tradizionali possono percorrere soltanto brevi tratti utilizzando esclusivamente il motore elettrico, mentre nelle mild hybrid il sistema elettrico svolge soprattutto una funzione di assistenza al motore a combustione. Non possono quindi essere considerate veicoli a emissioni zero.<\/p>\n\n\n\n<p>La distanza tra l\u2019Italia e i principali mercati europei rimane molto ampia. Nel primo semestre del 2026 le auto elettriche hanno rappresentato soltanto l\u20198% delle nuove immatricolazioni italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato \u00e8 comunque in miglioramento rispetto al 5% registrato nello stesso periodo del 2025. In termini assoluti, tra gennaio e giugno sono state immatricolate in Italia 79.488 auto elettriche, il 77% in pi\u00f9 rispetto al primo semestre dell\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel solo mese di giugno le immatricolazioni elettriche sono state 14.867, con una crescita dell\u201986% rispetto a giugno 2025 e una quota di mercato salita al 10%.<\/p>\n\n\n\n<p>La crescita italiana, dunque, \u00e8 significativa, ma parte da livelli particolarmente bassi. Nello stesso periodo la quota elettrica ha raggiunto il 28% in Francia e il 26% in Germania. Rispetto al primo semestre 2025, i due Paesi hanno guadagnato rispettivamente dieci e otto punti percentuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la Spagna rimane davanti all\u2019Italia, con una quota del 10%, mentre la Polonia \u00e8 ferma al 5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato italiano continua a essere caratterizzato dal forte peso delle mild hybrid, che nel primo semestre hanno raggiunto il 34% delle immatricolazioni: la percentuale pi\u00f9 elevata tra i dieci maggiori mercati automobilistici europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Le auto esclusivamente a combustione rappresentano ancora il 33% delle nuove registrazioni italiane. Le ibride tradizionali si attestano al 16% e le plug-in al 9%.<\/p>\n\n\n\n<p>Sommando auto a combustione e mild hybrid, due categorie che dipendono dal motore termico per la trazione, si arriva quindi al 67% delle nuove immatricolazioni. Il dato conferma come la transizione italiana sia ancora fortemente concentrata su soluzioni intermedie.<\/p>\n\n\n\n<p>I Paesi nordici si confermano nettamente avanti nella transizione. In Norvegia le elettriche hanno raggiunto il 98% delle immatricolazioni, mentre in Danimarca sono arrivate all\u201980%.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono Finlandia con il 49%, Islanda con il 43% e Svezia con il 42%. Quote elevate si registrano anche nei Paesi Bassi, al 37%, e in Belgio, al 36%.<\/p>\n\n\n\n<p>La Danimarca ha ottenuto la crescita pi\u00f9 consistente rispetto al primo semestre 2025, guadagnando 16 punti percentuali. Questi risultati mostrano che la diffusione dell\u2019auto elettrica non dipende soltanto dalla maturit\u00e0 della tecnologia, ormai comune a tutti i mercati, ma anche dalla stabilit\u00e0 degli incentivi, dalla fiscalit\u00e0, dalla disponibilit\u00e0 di infrastrutture e dal costo complessivo di acquisto e utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elettrificazione rimane la principale strategia utilizzata dai costruttori per ridurre le emissioni medie delle nuove flotte e rispettare gli obiettivi europei sulla CO\u2082. Tra gennaio 2025 e giugno 2026 le emissioni medie corrette delle flotte dei costruttori si sono attestate intorno a 95 grammi di CO\u2082 per chilometro. Il valore \u00e8 inferiore di meno di due grammi rispetto all\u2019obiettivo medio di 93 grammi previsto per il periodo 2025-2027. Il rispetto dei target sar\u00e0 infatti valutato alla fine del 2027 considerando la media dei tre anni, in seguito alla flessibilit\u00e0 concessa ai costruttori europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di giugno 2026 risultavano installati in Europa circa 1,2 milioni di punti pubblici di ricarica, contro 1,04 milioni dello stesso periodo del 2025. Le infrastrutture in corrente alternata sono aumentate del 12%, mentre quelle veloci in corrente continua sono cresciute del 29%. Queste ultime rappresentano ormai il 21% della rete europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta aumentando anche la potenza media disponibile, passata dai 25 kilowatt del gennaio 2021 ai 51 kilowatt del giugno 2026. La crescita segnala una progressiva evoluzione della rete verso ricariche pi\u00f9 rapide e adatte anche ai viaggi di lunga percorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del secondo trimestre 2026 l\u2019Italia disponeva di 63.723 punti in corrente alternata e 20.952 in corrente continua, per un totale di 84.675 punti pubblicamente accessibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a giugno 2025, le infrastrutture in corrente alternata sono cresciute del 13%, mentre quelle veloci in corrente continua hanno registrato un incremento del 37%. Tra i dieci maggiori mercati europei, soltanto il Belgio ha fatto meglio nella crescita delle colonnine veloci, con un aumento del 38%.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero complessivo, per\u00f2, non racconta l\u2019intera situazione. Rapportando la capacit\u00e0 di ricarica alle dimensioni del parco di automobili e furgoni circolanti, l\u2019Italia dispone di circa quattro punti equivalenti da 22 kilowatt ogni mille veicoli, contro una media europea di 9,8.<\/p>\n\n\n\n<p>La Danimarca guida la classifica con circa 47 punti equivalenti ogni mille mezzi, seguita da Norvegia con 41, Svezia con 32 e Belgio con 24. Anche la Spagna, come l\u2019Italia, si ferma a quattro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il confronto europeo conferma un ritardo ancora marcato. L\u2019Italia rimane lontana non soltanto dai Paesi nordici, ma anche dai due principali mercati continentali, Francia e Germania.<\/p>\n\n\n\n<p>Per trasformare l\u2019accelerazione del 2026 in una tendenza strutturale servono politiche stabili, prezzi di acquisto pi\u00f9 accessibili, una maggiore offerta di modelli compatti e una rete di ricarica pi\u00f9 capillare. Occorre inoltre evitare di confondere la crescita delle mild hybrid con la transizione verso la mobilit\u00e0 a emissioni zero: il motore a combustione continua a essere dominante nel mercato italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: Ambiente e non solo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni di auto elettriche a batteria sono cresciute del 35% in Europa. L\u2019Italia accelera rispetto al 2025, ma rimane molto lontana da Francia e Germania. Crescono anche le colonnine, soprattutto quelle veloci, mentre la loro disponibilit\u00e0 rispetto al parco circolante resta inferiore alla media europea. 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