It's Europe
N° 2
Febbraio 2026


TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia.
In questo numero:
L'intervista di Morena Pivetti
Focus su...
Istituzioni & Policy
Socio del mese 
Progetti del mese
Dai nostri associati 
Le nostre attività
Dalla Piattaforma degli Enti Locali
Opportunità in scadenza 
TTS Italia supporta
In agenda
CON IL SUPPORTO DI
L'intervista di Morena Pivetti

 

“Direttiva ITS recepita con decreto, ora si lavora alla sua implementazione. Ancora qualche mese per l’omologazione degli autovelox”. Parla Fausto Fedele, Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto.

Con il Decreto del 26 gennaio pubblicato il 18 febbraio 2026 in Gazzetta Ufficiale, l’Italia ha recepito la Direttiva 2023/2661/UE del novembre 2023 sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con gli altri modi di trasporto. Ora si tratta di lavorare alla sua implementazione sul territorio. Di questo e dell’iter del decreto ministeriale sull’omologazione dei sistemi della velocità e della sua promulgazione insieme ai primi risultati dell’introduzione dell’alcolock per gli autisti professionisti abbiamo parlato in quest’intervista con Fausto Fedele, Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, ha rilasciato alla newsletter di TTS Italia.

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lavorato al recepimento della Direttiva europea sugli ITS e con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ora ne raccoglie i frutti. Soddisfatto?
Sì, il Decreto del 26 gennaio, che era stato firmato dal Ministro Matteo Salvini e poi trasmesso agli altri ministeri per il concerto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio. Non posso che esprimere la nostra soddisfazione.

Come è andato il processo di concertazione con gli altri Ministeri competenti?
Il Ministero dell’Interno aveva proposto alcune modifiche che riguardavano soltanto gli aspetti relativi all’acquisizione da parte delle centrali operative della Polizia di Stato dei dati e delle informazioni sul traffico, modifiche già recepite nel testo firmato dal Ministro. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva accettato la bozza di decreto definitiva, manifestando il proprio assenso al concerto.

Quali i prossimi passi per la realizzazione di quanto previsto dalla Direttiva ITS? Prevedete una dotazione finanziaria per l’implementazione sul territorio?
Il decreto non prevede – né avrebbe potuto prevedere – alcuna dotazione finanziaria per l’implementazione sul territorio scaturente dalle disposizioni del nuovo decreto di recepimento della direttiva ITS. Peraltro, le attuali dotazioni finanziarie sono insufficienti per far fronte agli eventuali sviluppi.
Il primo passo sarà, dunque, indirizzato ad avviare un concerto con tutte le parti interessate per sviluppare un progetto che è finalizzato, non solo alla predisposizione degli strumenti operativi nell’ambito dei quattro settori di intervento prioritari individuati nel decreto, ma anche all’individuazione delle risorse necessarie.

Passiamo al Codice della Strada. Come sta procedendo il Dm sull’omologazione dei sistemi della velocità? Quali le tappe e i tempi della sua promulgazione?
Il decreto di omologazione dei dispositivi per l’accertamento del superamento dei limiti di velocità, dopo un lungo iter di concertazione è stato inviato al TRIS (Technical Regulation Information System della Commissione Europea) ed al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per cui prevediamo ancora qualche mese per sottoporlo alla firma dei ministri competenti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro e colgo l’occasione per ringraziare i miei collaboratori della Divisione 1 ed i colleghi della Polizia Stradale per l’impegno e la professionalità profusi.

L’introduzione dell’alcolock ha destato qualche preoccupazione nell’autotrasporto, per gli autisti professionisti. Come sta funzionando la norma, in particolare per questa categoria?
Al momento non ci sono state segnalate particolari criticità, ma forse è ancora presto per trarre conclusioni significative.

Avete un monitoraggio sul numero dei dispositivi installati e sulle infrazioni contestate?
Si, da un’estrazione dei dati dal CED Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emerge che circa 192.000 soggetti sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada che ha comportato un’annotazione sulla patente del codice 68 (niente alcool) o codice 69 ((solo veicoli con Alcolock), circa 100 patenti.

Chi è Fausto Fedele. Laureato presso l’Università degli Studi della Calabria in ingegneria civile per la difesa del suolo e la programmazione territoriale indirizzo strutturale, e con una laurea magistrale in ingegneria civile, da settembre 2025, ricopre il ruolo di direttore generale MIT Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione - Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto. A partire già dal 1998, ha invece ricoperto su incarico del MIT numerosi ruoli tra cui la Direzione dell’ufficio provinciale della motorizzazione civile di Biella. È stato docente di merci pericolose presso alcune autoscuole del Piemonte e l’Università “Città” Studi di Biella dal 2002 al 2005. È stato membro effettivo del comitato centrale albo autotrasportatori di merci; della commissione regionale del Piemonte e Valle D’Aosta, per gli esami di abilitazione consulenti per il trasporto di merci pericolose; delle commissioni della provincia di Torino per gli esami di abilitazione di insegnanti ed istruttori di scuola guida, capacità professionale agenzie di consulenza automobilistica, trasporto merci conto terzi, trasporto persone conto terzi; nonché presidente della commissione regionale dell’Emilia Romagna per gli esami di abilitazione dei consulenti per il trasporto di merci pericolose; e presidente della commissione nazionale per gli esami di abilitazione dei consulenti per il trasporto di merci pericolose. Nel 2010 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.

 

Focus su...

SAVE THE DATE! – Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci” – 17 giugno 2026 – Roma


Il 17 giugno 2026, TTS Italia vi aspetta nel meraviglioso Palazzo Rospigliosi di Roma (Via Ventiquattro Maggio, 43) per il Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci“.
La cybersecurity “tradizionale” non è più sufficiente. È necessario un approccio integrato e proattivo, guidato da un quadro normativo europeo in rapida evoluzione, per trasformare le vulnerabilità in resilienza e garantire la fiducia nel futuro della mobilità.
TTS Italia, insieme a Istituzioni ed esperti di settore, condividerà e discuterà la sua visione toccando temi chiave quali la Cybersecurity e l’AI nella Mobilità Connessa, i nuovi rischi, quadro normativo di riferimento, use cases e scenari futuri.

A breve apriranno le registrazioni e seguiranno maggiori dettagli!

 


Pubblicato il Decreto di recepimento della Direttiva ITS



Con Decreto del 26 gennaio 2026, pubblicato il 18 febbraio 2026 in Gazzetta Ufficiale n. 40, l’Italia ha recepito la Direttiva 2023/2661/UE del 22 novembre 2023 sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto.Questa nuova versione modifica la precedente Direttiva 2010/40/UE.TTS Italia è fiera e felice di questo risultato, alla luce del lavoro di affiancamento e supporto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché il recepimento della Direttiva ITS avvenisse al più presto, e in ogni caso secondo le tempistiche di legge.

https://www.ttsitalia.it/pubblicato-il-decreto-di-recepimento-della-direttiva-its/

Istituzioni & Policy

Alla Camera dei Deputati, proseguono le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea. Approvato invece, e trasmesso al Senato, il DL Milleproroghe. Mentre prosegue l’esame riguardante la proroga del codice della strada, sono varie le interrogazioni al Ministro dei Trasporti, anche sul tema autovelox e omologazioni.
Il senato prosegue e conclude con approvazione del documento l'indagine conoscitiva sull'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella pianificazione, nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e logistiche. Si discutono inoltre le Disposizioni per la tutela dell'identità personale nell'uso di tecnologie di intelligenza artificiale.
Dal MIT, arriva la pubblicazione del Decreto per il Recepimento della direttiva 2023/2661/UE del 22 novembre 2023, che modifica la direttiva 2010/40/UE sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto.
Pubblicato anche il Report del terzo trimestre 2025 sulle tendenze della mobilità degli italiani, predisposto dalla Struttura Tecnica di Missione (STM) del MIT, che sottolinea la tendenza positiva della domanda di mobilità per quasi tutte le modalità di trasporto, che nel secondo trimestre registra una crescita rispetto allo stesso periodo.
Avviata infine la consultazione pubblica per la ridefinizione dei Servizi ferroviari Intercity a media e lunga percorrenza. L’iniziativa, prevista dalla normativa europea e dalle delibere regolatorie dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, rientra nelle attività propedeutiche alla gara, che dovrà essere bandita entro il 30 giugno 2026.
Il MIMIT, in collaborazione con il MIT, ha inviato il Decreto ministeriale per l’omologazione del prototipo, la taratura e le verifiche periodiche di funzionalità dei dispositivi e sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di al TRIS (Technical Regulations Information System) della Commissione Europea. Dal momento della notifica, scatta un periodo di tre mesi durante il quale l'Italia non può adottarlo, per permettere alla Commissione e agli altri Stati di esaminarlo.
La Commissione europea avvia due consultazioni pubbliche per presentare contributi per la preparazione del quadro politico dell'UE in materia di clima per il periodo successivo al 2030, concentrandosi sul ruolo degli obiettivi e delle flessibilità nazionali in materia di clima e sul possibile utilizzo di crediti internazionali.
Gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva le modifiche alla legge sul clima dell’UE che introducono un nuovo obiettivo climatico intermedio e vincolante per il 2040, pari a una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) rispetto ai livelli del 1990.
Pierfrancesco Maran è stato eletto a scrutinio segreto nuovo presidente della Commissione per l'ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI).
Infine, la Banca europea per gli investimenti ha concordato un meccanismo di anticipazione ETS2, sviluppato congiuntamente con la Commissione europea, che mette a disposizione 3 miliardi di euro per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione dei settori coperti dal nuovo sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS2), in particolare l'edilizia e il trasporto su strada.

Socio del mese

Conduent è un leader globale nelle soluzioni e nei servizi tecnologici per la mobilità, il trasporto pubblico e i servizi digitali, con una presenza consolidata a livello internazionale e una profonda esperienza nella gestione di sistemi complessi. L’azienda supporta operatori TPL, enti governativi e organizzazioni private nella trasformazione digitale dei servizi di mobilità, migliorando l’efficienza operativa, la qualità del servizio e l’esperienza complessiva dei passeggeri.
L’approccio di Conduent Italia è orientato all’innovazione continua e alla creazione di ecosistemi digitali aperti, scalabili e sicuri, capaci di evolvere nel tempo insieme alle esigenze dei clienti. Conduent è un system integrator di riferimento per il settore della mobilità intelligente.
L’organizzazione di Conduent Italia combina competenze interne altamente specializzate, offrendo soluzioni end-to-end che vanno dalla progettazione alla realizzazione, fino alla gestione operativa e ai servizi gestiti.
Un elemento distintivo dell’offerta di Conduent Italia è la totale indipendenza dall’hardware, che consente agli operatori di evitare vincoli tecnologici e situazioni di lock-in. Le soluzioni sono progettate per integrarsi con infrastrutture esistenti e con dispositivi di diversi fornitori, tutelando gli investimenti e garantendo la massima flessibilità nel lungo periodo.


LE SOLUZIONI CONDUENT ITALIA

La suite di Conduent Italia si articola in tre soluzioni principali, progettate per operare in modo integrato all’interno di ecosistemi ITS complessi:

CONDUENT DIGITAL PLATFORM
Conduent Digital Platform (CDP) è la piattaforma di bigliettazione digitale Account-Based Ticketing (ABT). La CDP consente la gestione centralizzata dei profili utente, dei titoli di viaggio e delle regole tariffarie, supportando l’evoluzione verso modelli di fruizione del trasporto pubblico digitali, flessibili e interoperabili.
Oltre alla primaria funzione di abilitatore ABT, altri moduli arricchiscono l’offerta di servizi digitali della CDP: il sistema di supervisione degli apparati (TMS), il sistema di gestione remotizzata dei contenuti (CMS), il Kiosk di nuova generazione per servizi digitali diversificati e il software delle macchine “self”, rinnovato nelle sue funzionalità e nell’interfaccia utente. Tali moduli, per la loro versatilità e applicabilità strategica, sono diventano anche prodotti Corporate.
La CDP comprende, inoltre, moduli orientati all’integrazione con i sistemi esterni:
- Il Nuovo Sistema di Rendicontazione dei dati (“NSR”), pilastro fondamentale per la riconciliazione e rendicontazione dei dati di vendita e clearing, in presenza di più canali di vendita (anche esterni al mondo Conduent)
- Il modulo di cross selling, il modulo per abilitare vendita di prodotti terzi, anche non direttamente riconducibili al mondo del TPL.

SISTEMA EMV CONDUENT
La Soluzione di pagamento EMV consente l’accesso al trasporto pubblico tramite carte di credito e debito, facilitando l’interoperabilità tra servizi e operatori. Il sistema supporta modelli di bigliettazione flessibili e favorisce l’integrazione del pagamento all’interno di ecosistemi di mobilità multimodali.
Si articola in quattro moduli principali:
- Un motore tariffario raffinato, in grado di gestire plurime regole di tariffazione;
- Un payment gateway, che governa l’intero flusso delle transazioni, dal “tap” del viaggiatore alla trasmissione dei dati all’acquirer scelto dall’operatore di trasporto;
- Un tokenizzatore che abilita l’interoperabilità delle carte di credito in contesti multi-operatore: il modulo permette di associare un “token” a “tap” provenienti da più operatori, secondo regole predeterminate;
- Un orchestratore dei dati, per la gestione dei titoli EMV cross-operatore e la raccolta di dati a supporto della Business Intelligence.

FLEET&INFO: SISTEMA DI GESTIONE AVM DELLA FLOTTA AZIENDALE
Fleet&Info è il sistema AVM di Conduent Italia per la gestione e il monitoraggio della flotta aziendale. Nato come componente integrata della bigliettazione elettronica, si è evoluto in una soluzione AVM avanzata, utilizzabile anche in modo autonomo rispetto al software di ticketing e applicabile a realtà di diverse dimensioni. La sua architettura modulare consente all’operatore di scegliere l’apparato di bordo con sistema operativo Android e il livello di integrazione più adatto alle proprie esigenze.
Fleet&Info abilita una comunicazione bilaterale tra il centrale e la flotta ed offre strumenti avanzati per il monitoraggio in real-time, come alert, notifiche automatiche e messaggistica.
Oltre alla certificazione del servizio e al motore predittivo, il sistema permette di gestire anche servizi a chiamata e deviazioni estemporanee del percorso, offrendo una suite sempre più completa a supporto del controllo e delle decisioni strategiche da parte dell’operatore.


TRE DOMANDE A...
Marco Moretti – Amministratore Delegato di Conduent Business Solutions Italia S.p.A.

In un contesto di rapida evoluzione tecnologica, quali sono, secondo lei, le scelte strategiche fondamentali che gli operatori del trasporto pubblico devono compiere oggi per garantire servizi sostenibili, resilienti e pronti al futuro?
Oggi gli operatori del trasporto pubblico si trovano di fronte a una trasformazione profonda, che non riguarda solo la tecnologia ma la possibile riorganizzazione dei processi operativi. La prima scelta strategica fondamentale è investire in architetture digitali aperte, capaci di evolvere nel tempo senza dover essere ripensate completamente a ogni cambiamento tecnologico o normativo.
Un altro elemento chiave è la centralità del dato: i sistemi ITS moderni devono essere in grado di raccogliere, integrare e valorizzare dati provenienti da fonti diverse – veicoli, infrastrutture, sistemi di pagamento, utenti – trasformandoli in informazioni utili per migliorare il servizio, supportare le decisioni operative e pianificare il futuro.
Infine, la resilienza passa dalla capacità di integrare più sistemi e più attori in modo coerente e sicuro. In questo senso, l’adozione di standard condivisi e di soluzioni interoperabili è essenziale per garantire continuità operativa, sicurezza e sostenibilità nel lungo periodo, obiettivi pienamente in linea con la missione di TTS Italia e con lo sviluppo degli ITS a livello nazionale ed europeo.

Conduent Italia punta fortemente su soluzioni hardware-independent e su piattaforme aperte: in che modo questo approccio rappresenta un vantaggio concreto per gli operatori e come contribuisce a ridurre i rischi di lock-in tecnologico nel lungo periodo?
L’indipendenza dall’hardware è uno dei pilastri dell’approccio Conduent Italia perché risponde a un’esigenza molto concreta degli operatori: proteggere gli investimenti e mantenere libertà di scelta nel tempo. Utilizzare soluzioni hardware-independent significa poter integrare dispositivi di diversi fornitori, aggiornare progressivamente l’infrastruttura e adattarsi all’evoluzione tecnologica senza essere vincolati a un unico vendor.
Questo approccio riduce drasticamente il rischio di lock-in tecnologico e consente agli operatori di concentrarsi sul valore del servizio, piuttosto che sulla gestione di vincoli tecnici.

Guardando ai prossimi anni, quale ruolo avranno i dati, i pagamenti digitali e le piattaforme integrate nel trasformare l’esperienza del passeggero e nel rendere il trasporto pubblico più competitivo rispetto all’auto privata?
Nei prossimi anni, dati, pagamenti digitali e piattaforme integrate saranno elementi centrali per rendere il trasporto pubblico più attrattivo, semplice e affidabile. Dal punto di vista del passeggero, l’obiettivo è offrire un’esperienza fluida e senza frizioni, in cui l’accesso al servizio, il pagamento e l’informazione avvengano in modo naturale e coerente su tutti i canali.
I sistemi di pagamento EMV e le piattaforme digitali permettono di semplificare l’accesso al trasporto pubblico, eliminando barriere all’ingresso e favorendo l’intermodalità. Allo stesso tempo, l’analisi dei dati consente agli operatori di comprendere meglio i comportamenti di viaggio, ottimizzare l’offerta e migliorare la qualità del servizio in modo continuo.
In questo scenario, le piattaforme integrate come la Conduent Digital Platform giocano un ruolo fondamentale perché mettono in relazione tutti questi elementi – AVM/, pagamenti, informazione all’utenza, analisi dei dati – creando un ecosistema coerente e scalabile. È proprio questa integrazione che può rendere il trasporto pubblico una reale alternativa all’auto privata, contribuendo allo sviluppo di una mobilità più sostenibile, sicura e intelligente, in linea con i principi promossi da TTS Italia e dal mondo ITS.

Progetti del mese

Il MaaS Olimpico di OpenMove

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un evento internazionale di portata eccezionale, non solo per il numero di spettatori e stakeholder coinvolti, ma anche per la complessità logistica che ne deriva. Per la prima volta nella storia si parla di “Olimpiadi diffuse”, perché i Giochi si svolgono su un territorio ampio e frammentato, distribuito tra poli urbani e località alpine: Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno e Bormio sono sono alcune fra le aree di riferimento. Questa configurazione, unica nel suo genere, amplifica in modo significativo l’impatto della mobilità sull’esperienza olimpica, perché richiede collegamenti affidabili e continui tra luoghi molto diversi per distanza, infrastrutture disponibili e stagionalità, con evidenti ripercussioni sugli spostamenti sia degli spettatori sia degli utenti accreditati (atleti, delegazioni olimpiche, giornalisti).
In questo scenario, la mobilità diventa quindi un elemento abilitante fondamentale dei Giochi: deve funzionare in modo scalabile e comprensibile per persone provenienti da tutto il mondo, garantendo un’esperienza fluida per il grande pubblico e, al tempo stesso, livelli elevati di controllo e sicurezza per le categorie accreditate.

La sfida
La sfida principale di Milano Cortina 2026 è stata innanzitutto quella di offrire servizi digitali a pubblici molto diversi, con esigenze e aspettative differenti. Da un lato, per gli spettatori, è stato necessario garantire un’esperienza semplice ed immediata, con informazioni coerenti, affidabili ed aggiornate in tempo reale, capaci di accompagnare gli spostamenti tra sedi anche lontane come se appartenessero ad un unico sistema integrato, su un’offerta multimodale che include autobus, tram, metropolitana, navette e servizi dedicati, auto e treni. Dall’altro, per gli utenti accreditati, oltre i servizi appena descritti, è stato necessario abilitare logiche personalizzate come la visualizzazione di servizi di transfer dedicati e l’acquisto di titoli di viaggio.
Questa esigenza si è innestata su due macro-elementi di complessità, strettamente interconnessi. Il primo ha riguardato l’ecosistema: i Giochi hanno richiesto di integrare su un’unica piattaforma una pluralità di operatori molto diversi tra loro per modelli di servizio, copertura territoriale e maturità digitale, con l’obiettivo di garantire un’esperienza coerente lungo tutta la macroregione alpina coinvolta. Questa eterogeneità non è stata solo “organizzativa”, ma anche funzionale perché ha significato mettere a sistema servizi e logiche operative differenti e farli dialogare con dati e standard non sempre uniformi, mantenendo continuità informativa e qualità dell’esperienza utente. Il secondo elemento cruciale è stato il tempo: il progetto ha visto una finestra di realizzazione compressa e con una data di inizio legata all’avvio dei Giochi e quindi, di fatto, non negoziabile.
A complicare ulteriormente il quadro, la disponibilità dei dati “di base” non è stata sufficiente: i soli feed GTFS dei servizi pianificati spesso non includono elementi essenziali per un’esperienza completa, come tariffe per associare correttamente un prezzo alla tratta scelta, oppure shapes e metadati utili a migliorare qualità e precisione della pianificazione. Inoltre, in un evento ad alta pressione operativa, sono diventate determinanti le informazioni in tempo reale e le variazioni di servizio: disservizi, deviazioni e aggiornamenti hanno dovuto essere comunicati in modo tempestivo e coerente su tutti i canali, perché qualsiasi disallineamento si sarebbe tradotto immediatamente in impatti sull’esperienza di viaggio e, di riflesso, sull’operatività complessiva dei Giochi.

La soluzione
Sulla base delle sfide descritte, OpenMove ha progettato ed implementato ed oggi eroga e mantiene la piattaforma per la gestione della mobilità per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La piattaforma è pensata per raccogliere, normalizzare ed arricchire i dati, per poi esporli tramite API; in questo modo, fonti eterogenee vengono trasformate in un patrimonio informativo unico, coerente e riutilizzabile dai diversi canali e sistemi coinvolti. Questo approccio API-first è parte del DNA di OpenMove e si inserisce in continuità con l’ecosistema di API che mettiamo da sempre a disposizione su api.openmove.com, progettato per favorire integrazione rapida, riuso e governance dei dati di mobilità.
Il lavoro parte dall’acquisizione dei dataset degli operatori e dei servizi dedicati all’evento, il sistema ne verifica qualità e consistenza e li armonizza in formati standard, gestendo GTFS per il pianificato, GTFS-RT per le informazioni in tempo reale, oltre a shape ed informazioni tariffarie (file Fares) per associare correttamente percorsi e prezzi ai viaggi e migliorare l’esperienza di pianificazione.

Su questa base, OpenMove costruisce un layer API-first che rende i dati disponibili in modo affidabile verso sistemi terzi e canali differenti fra cui:
Apple e Google: per la pubblicazione e la visualizzazione delle informazioni di trasporto in Apple Maps Google Maps.
Dashboard amministrativa Fondazione Milano Cortina: pensata per il monitoraggio e la gestione operativa dei servizi durante i Giochi.
App dedicata agli utenti accreditati: dove è possibile fruire, in aggiunta all’offerta di mobilità pubblica, anche dei servizi dedicati (come navette e transfer ufficiali) ed accedere a funzionalità di bigliettazione in-app per servizi di Trenitalia, ATM e Trenord, garantendo un’esperienza integrata e coerente tra informazione, operatività e fruizione dei servizi.
La piattaforma abilita quello che è a tutti gli effetti un MaaS Olimpico in cui l’utente accreditato può pianificare percorsi con diversi mezzi di trasporto in un’ottica multimodale e fruire di più servizi in un’unica esperienza digitale, senza redirect su soluzioni di terze parti.

Innovazione
L’innovazione del progetto non risiede solo nell’integrazione dei dati, ma nella capacità di renderli un servizio digitale industrializzato, erogato con standard di affidabilità e performance adatti a un evento globale.
OpenMove adotta un’architettura cloud-native e API-first in cui il backend centrale OpenMove NUCLEUS raccoglie, normalizza e arricchisce le informazioni di mobilità, esponendole in modo sicuro verso piattaforme e applicazioni eterogenee (api.openmove.com). In questo modello, le API diventano un’infrastruttura critica: sono progettate per garantire uptime fino al 99,99%, sostenere carichi dell’ordine di milioni di utenti al giorno e mantenere tempi di risposta rapidi (inferiori agli 800 ms) e stabili anche nei momenti di picco, sia per l’accesso ai dati sia per i servizi più sensibili alla latenza, come l’algoritmo di calcolo del percorso e l’aggiornamento delle informazioni in tempo reale.
A questa solidità si aggiunge un elemento chiave: la velocità di interoperabilità, ovvero la capacità di connettere e rendere operativi sistemi terzi in tempi molto ridotti. Grazie a connettori, standardizzazione dei flussi e processi di data ingestion strutturati, l’integrazione di nuove fonti e nuovi attori può avvenire rapidamente, riducendo drasticamente tempi e complessità rispetto a progetti tradizionali.
Il risultato è un sistema backend che non “pubblica” semplicemente dati, ma li rende affidabili, misurabili e scalabili, con monitoraggio e meccanismi di resilienza pensati per assicurare continuità operativa, coerenza informativa e una user experience fluida lungo l’intera catena digitale, dal journey planning alle integrazioni con sistemi terzi.


“Pedala i territori” con Pin Pike

Il 2026 si apre con un segnale politico e finanziario che merita attenzione. Per la prima volta, dopo otto anni di lavoro del socio ordinario di TTS Italia Pin Bike, assistiamo a una stagione in cui il Governo mette a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni comunali strumenti economici ampi e strutturati, orientati non soltanto alle infrastrutture ma anche – e soprattutto – alle misure, ai servizi, ai cambi comportamentali. È un passaggio culturale prima ancora che tecnico.

Per chi opera nel mondo della mobilità sostenibile, questo scenario rappresenta un’occasione concreta per parlare finalmente di nudging, di incentivazione, di promozione, di politiche attive capaci di accompagnare cittadini e lavoratori verso scelte più consapevoli negli spostamenti quotidiani. Le città non cambiano solo con nuove piste ciclabili o con flotte elettriche, ma quando si attivano meccanismi intelligenti che rendono desiderabile e conveniente il cambiamento.

In questo quadro, Pin Bike si propone come partner operativo delle amministrazioni che intendono intercettare tali opportunità. Il supporto non si limita alla componente tecnologica: il team affianca gli enti anche nella scrittura progettuale e nell’assistenza tecnica, mettendo a sistema un know-how maturato in anni di implementazione concreta su territori diversi. I risultati non sono dichiarazioni di principio ma numeri verificabili in tempo reale attraverso la piattaforma open data: https://web.pin.bike/open/all 

 

Accanto ai progetti strutturati per la mobilità urbana e casa-lavoro, il 2026 segna anche l’avvio di una nuova linea di intervento dedicata alla promozione turistica e alla valorizzazione delle realtà locali. Nasce “Pedala i Territori”, una versione light del progetto, attivabile con piccoli gettoni di partecipazione da parte delle amministrazioni territoriali interessate, che prevede la mappatura di punti di interesse turistico e l’assegnazione di incentivi a chi li visita in bicicletta. Il lancio è previsto per la primavera, con 25 amministrazioni comunali già aderenti: un primo nucleo che testimonia l’interesse verso modelli di turismo lento, misurabile e orientato alla sostenibilità.

Uno sguardo su Pin Bike. È un sistema digitale brevettato, antifrode e certificante che monitora e incentiva gli spostamenti urbani e di commuting in bicicletta privata trasformandoli in buoni mobilità spendibili esclusivamente nei negozi della città, sostenendo così il commercio di prossimità. Allo stesso tempo, offre alle amministrazioni uno strumento avanzato di monitoraggio e pianificazione, con mappe termiche filtrabili per fasce orarie, età e periodi dell’anno, e la possibilità di dialogare direttamente con i cittadini tramite questionari e messaggi dedicati.

I dati aggiornati a fine 2025 raccontano la portata del percorso: oltre 27 mila utenti attivi, più di 1,5 milioni di sessioni casa-lavoro tracciate, oltre 11 milioni di chilometri percorsi, più di 2,5 milioni di euro erogati in incentivi e oltre 1,5 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate. Numeri che descrivono una traiettoria già avviata e pronta a crescere insieme alle città che sceglieranno di investire non solo nelle opere, ma nelle persone.

Link utili:
www.facebook.com/pinbike 
www.instagram.com/pin_bike
www.linkedin.com/company/pinbike
www.youtube.com/@pinbike2985
link.pin.bike/spot
info@pin.bike


Milano-Cortina 2026: la gestione dei permessi di accesso ZTL di Pluservice

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, la gestione della mobilità ha rappresentato una delle sfide organizzative più complesse. Per rispondere a un afflusso straordinario di visitatori senza compromettere la quotidianità dei territori, è stata introdotta una piattaforma digitale integrata pensata per coordinare accessi, traffico e spostamenti in modo sostenibile.
La mobilità intelligente, in contesti di questa portata, non è solo una questione logistica: diventa un vero indicatore della capacità organizzativa di un Paese. Garantire flussi ordinati significa migliorare l’esperienza di residenti e visitatori, ma anche ridurre l’impatto ambientale, tema centrale per territori delicati come quelli alpini. Sistemi digitali di accesso e monitoraggio permettono infatti di limitare congestione ed emissioni, contribuendo a un modello di gestione più efficiente e responsabile.

Il progetto
Il contributo di Pluservice, sviluppato in collaborazione con myCicero, riguarda la fornitura di una piattaforma digitale utilizzata per regolare l’accesso alle ZTL straordinarie attivate nei principali distretti interessati dagli eventi.

 

Per evitare il sovraccarico delle infrastrutture, i territori sono stati suddivisi in aree con diversi livelli di restrizione, definiti in base alla vicinanza ai siti di gara e alla pressione prevista sul traffico.

Piattaforma unificata
Un portale pubblico dedicato consente a residenti, lavoratori e visitatori di verificare rapidamente se la propria destinazione rientra in una zona regolamentata.

Validazione guidata
Il sistema gestisce documentazione e dati forniti (prenotazioni, residenza, autorizzazioni) per consentire agli operatori di verificare rapidamente i requisiti di accesso.

Le aree interessate
Il modello di mobilità intelligente è stato applicato nei principali cluster montani, con suddivisioni cromatiche per identificare il livello di accesso consentito:
• Cortina d’Ampezzo: zona ad alta restrizione attorno agli impianti sportivi e area più ampia per il centro abitato
• Valtellina (Bormio, Livigno e comuni limitrofi): suddivisione in macro-aree con livelli di filtraggio differenti per la gestione dei flussi turistici.
• Rasun‑Anterselva: distinzione tra area dell’Arena e centri della valle.

Tipologie di pass accesso ZTL
Il sistema è stato progettato per adattarsi a esigenze diverse, prevedendo due principali modalità di autorizzazione:
• Pass plurigiornalieri: destinati a residenti, lavoratori, strutture ricettive e a tutti gli utenti con necessità di accesso continuativo durante tutto il periodo di game time, vengono rilasciati previa approvazione digitale e associati al veicolo per controlli rapidi ai varchi.
• Pass giornalieri digitali: pensati per visitatori, ospiti di strutture ricettive e fornitori, vengono inviati via email con QR Code o documento PDF prima dell’accesso.
L’infrastruttura è dimensionata per gestire picchi elevati di richieste, consentendo anche emissioni last minute tramite punti di supporto sul territorio.

Un approccio orientato alla sostenibilità
L’obiettivo del sistema non è limitare gli spostamenti, ma renderli più efficienti e prevedibili. La digitalizzazione degli accessi consente infatti di:
• stimare in anticipo il numero di veicoli presenti nelle diverse aree
• incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico potenziato
• ridurre traffico, tempi di percorrenza ed emissioni
• migliorare sicurezza e gestione delle emergenze

Un modello di mobilità intelligente per i grandi eventi futuri
L’esperienza del 2026 rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa trasformare la gestione dei flussi su larga scala. Digitalizzare permessi e autorizzazioni significa passare da logiche burocratiche a servizi integrati dove pianificazione e accesso diventano parte di un’unica esperienza di viaggio.


Dalla sicurezza reattiva alla prevenzione intelligente: la Provincia di Latina adotta Wetraffic®

La gestione delle infrastrutture stradali provinciali affronta oggi una doppia sfida: l’obbligo normativo di monitoraggio sistematico e la necessità di ottimizzare risorse limitate. La Provincia di Latina ha scelto di rispondere con una visione integrata, trasformando i dati in decisioni strategiche attraverso la collaborazione col nostro socio Trafficlab S.r.l.

Oltre la reazione: una piattaforma per 7500 archi stradali
Gestire una rete complessa richiede strumenti capaci di integrare geometria stradale, incidentalità storica e flussi in tempo reale. Il progetto si basa su Wetraffic®, piattaforma cloud modulare certificata ACN e ISO 27001, che permette un cambio di paradigma: dalla frammentazione dei dati alla loro orchestrazione sistemica.

 

I quattro pilastri del progetto
L’intervento si articola in quattro attività-chiave integrate che coprono l’intero ciclo di gestione della sicurezza:
1. Classificazione Funzionale: ogni segmento della rete viene analizzato secondo il Codice della Strada (D.M. 2001 e 2006). Non un semplice censimento, ma una base conoscitiva strutturata per alimentare i moduli successivi.
2. Safety Manager (Analisi Incidentalità): il modulo trasforma dieci anni di dati ISTAT in intelligenza operativa. Gli incidenti vengono georeferenziati e corredati di tutti i dettagli, consentendo precise ricerche filtrate e l’identificazione delle tratte a maggior rischio in base al costo sociale, con l’obiettivo di guidare la programmazione.
3. Analisi del Rischio (MCDA): attraverso un’analisi multicriteri in ambiente GIS, il sistema combina incidentalità, traffico (TGM), pendenze, stato delle barriere e altri fattori di rischio come la presenza di corsi d’acqua o ferrovia. Il risultato è un indice di rischio oggettivo per ogni tratto di 500 metri, che permette di ordinare le priorità d'intervento con criteri scientifici.
4. Monitoraggio dei flussi: la conoscenza dei carichi reali avviene tramite tecnologie complementari. I dati FCD (Floating Car Data) garantiscono copertura continua sulla rete, mentre sessioni periodiche di monitoraggio tramite telecamere smart con computer vision analizzano traiettorie e categorie di veicoli (utilizzando il modulo FLOW), validando i modelli predittivi.


Un ecosistema decisionale integrato

Ciò che rende Wetraffic® distintivo è l’approccio olistico con la complementarità e il dialogo tra i moduli: la classificazione alimenta l'analisi del rischio, validata a sua volta dai flussi reali. Trafficlab, azienda già partner di importanti amministrazioni come Torino, Pescara e La Spezia, ha progettato il sistema per evolvere nel tempo, supportando anche la certificazione ISO 39001.
Grazie a questo approccio la Provincia di Latina si pone come pioniere nazionale, dotandosi di un "sistema nervoso digitale" capace di anticipare le criticità e giustificare gli investimenti con dati oggettivi, garantendo piena conformità al D.Lgs. 35/2011 e alla Direttiva 2008/96/CE.

Per maggiori informazioni: www.wetraffic.eufrancesco.grasso@trafficlab.eu

Dai nostri associati

Almaviva con la Fondazione Cortina per la campagna “Moova Mobilità ad Alta Quota”
In vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il Gruppo Almaviva, socio sostenitore di TTS Italia, rinnova la partnership con Fondazione Cortina promuovendo un programma di eventi con l’obiettivo di raccontare la visione del futuro della mobilità, dei servizi pubblici e del territorio.
Una presenza che si traduce in un percorso di eventi e iniziative in più città e luoghi olimpici, per raccontare il valore della tecnologia applicata alla mobilità, alle infrastrutture e ai territori, nel contesto di uno dei più grandi eventi sportivi internazionali.
La campagna “Mobilità ad Alta Quota“ prende forma attraverso cinque appuntamenti in cinque luoghi olimpici, coinvolgendo partner strategici e clienti in momenti di confronto, networking e visione.
Un percorso ispirato ai cinque cerchi olimpici, simbolo di connessione, equilibrio e collaborazione, che diventa metafora delle sfide e delle opportunità della mobilità contemporanea attraverso tre argomenti con cui Almaviva racconta la mobilità del futuro powered by Moova, la piattaforma proprietaria pensata per affrontare la complessità del settore.
Una soluzione modulare e integrata che concretizza la nostra visione: Mobility for Life abilita la gestione intelligente di infrastrutture, servizi e sicurezza, accompagnando aziende, territorio e organizzazioni nella trasformazione digitale per una mobilità che non si limita a muovere persone e mezzi, ma che migliora l’esperienza quotidiana, supporta gli operatori di mobilità e crea valore nel tempo.
Il primo appuntamento, di apertura, a Milano il 30 gennaio, un primo momento di lancio per presentare il percorso, il concept “Mobilità ad Alta Quota” e il ruolo di Moova nel contesto olimpico.
Per approfondire, clicca qui.

Fonte: Almaviva

Circle GROUP annuncia la conclusione del progetto TRUST: completata la sperimentazione della piattaforma cloud-based per la digitalizzazione della logistica intermodale
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la conclusione del progetto TRUST, iniziativa cofinanziata nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Liguria che ha visto l’assegnazione a CIRCLE Group di un contributo di circa 110.000 euro.
Oltre a CIRCLE e alla capofila Click & Find, socio ordinario di TTS Italia, sono partner del progetto TUIT, Leolabs, Tarros e Università degli Studi di Genova.
TRUST è nato con l’obiettivo di affrontare alcune delle principali sfide del trasporto merci su strada e intermodale, puntando a innovare la comunicazione e a migliorare l’efficienza operativa tra nodi logistici, aziende di autotrasporto, terminal intermodali e marittimi.
Gli sviluppi del progetto hanno portato alla sperimentazione di una piattaforma digitale cloud-based capace di ottimizzare l’integrazione, l’automazione e la digitalizzazione dei processi lungo la supply chain.
La soluzione consente la condivisione in tempo reale di dati ed eventi critici, come i tempi di arrivo ai terminal e le informazioni sulle merci pericolose, migliorando la pianificazione delle operazioni. Inoltre, ha permesso una digitalizzazione più evoluta dei processi, abilitando lo scambio strutturato di informazioni e l’introduzione di servizi a valore aggiunto tra i diversi attori della filiera, con una comunicazione più continua ed efficiente.
In particolare, la raccolta e la trasmissione in tempo reale dei tempi di arrivo dei veicoli ai terminal intermodali permettono l’ottimizzazione della pianificazione delle operazioni di import ed export, mentre il miglioramento della gestione delle informazioni sulle merci ha consentito una maggiore continuità operativa. Il progetto ha inoltre introdotto un monitoraggio evoluto dei flussi logistici, aumentando la visibilità end-to-end e valorizzando i dati di tracciamento a beneficio dell’intera filiera, con impatti positivi su efficienza, sostenibilità e gestione dei nodi logistici.
Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma si basa su API standardizzate, sistemi di tracciamento avanzati, dispositivi IoT e applicazione di modellistica di ottimizzazione e intelligenza artificiale, che possa supportare le decisioni operative, migliorare la sicurezza e contribuire al supporto nella gestione del trasporto anche in funzione del tematiche relative al DL Infrastrutture. Anche partendo da queste attività, Circle ha implementato l’ecosistema di Servizi “Milos® 9.0 Win Win”, la nuova suite digitale per la gestione delle soste e degli indennizzi automatizzati e conformi al DL Infrastrutture (DL 73/2025).
«La conclusione del progetto TRUST rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di CIRCLE orientata alla digitalizzazione e all’integrazione della filiera logistico-trasportistica, come da piano industriale “Connect 4 Agile Growth”», ha dichiarato Luca Abatello, CEO di Circle Group. «L’iniziativa ha rafforzato la competitività delle imprese coinvolte, creando un “hub” di interconnessione capace di aumentare disponibilità, correttezza e fruibilità di dati e informazioni sui movimenti delle merci. I risultati raggiunti confermano il valore di soluzioni interoperabili e data-driven per aumentare efficienza, sicurezza e sostenibilità dei processi, creando nuove opportunità di sviluppo per tutti gli attori della supply chain.»

Fonte: CIRCLE Group

Circle GROUP annuncia la sottoscrizione di un nuovo contratto con una primaria azienda italiana del settore dei trasporti nazionali, internazionali e della logistica integrata per un valore di circa € 120.000
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia di aver siglato un contratto con una primaria azienda italiana del settore logistico e trasporti dal valore di circa € 120 mila, finalizzato alla realizzazione di un progetto strutturato di digitalizzazione e integrazione dei processi logistici e documentali, e al miglioramento dell’efficienza operativa, dell’interoperabilità dei sistemi e della tracciabilità dei flussi informativi lungo la catena del trasporto multimodale. Il progetto prevede una durata di circa 6 mesi.
Il contratto rientra nell’ambito del PNRR – bando LogIN Business del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e si inserisce nel più ampio posizionamento strategico di Circle Group sui progetti PNRR e cofinanziati, a supporto della digitalizzazione, dell’interoperabilità e della sostenibilità dei processi logistici e multimodali. In particolare, il progetto prevede l’adozione delle piattaforme del Gruppo Circle, con un ruolo centrale della suite MILOS®, integrate con i sistemi TMS del cliente e con quelli dell’ecosistema logistico di riferimento. Le soluzioni implementate consentiranno la digitalizzazione end-to-end degli ordini di trasporto e dei relativi flussi informativi, la dematerializzazione della documentazione operativa attraverso strumenti quali e-CMR ed e-DDT, nonché l’adeguamento ai requisiti normativi europei, incluso il regolamento eFTI. L’architettura di progetto permetterà inoltre il monitoraggio strutturato delle performance operative e degli indicatori di sostenibilità, a supporto delle attività di rendicontazione e di governo dei processi logistici.
“L’evoluzione del quadro normativo europeo, a partire dalla disciplina eFTI, sta accelerando in modo strutturale i processi di digitalizzazione e innovazione nel settore della logistica e dei trasporti”, ha dichiarato Luca Abatello, CEO di Circle Group. “In questo contesto, Circle ha proposto, in tempi non sospetti, una roadmap per accompagnare le imprese in percorsi concreti e sostenibili di trasformazione digitale, supportando il cambiamento necessario a rafforzare la competitività dell’intero sistema logistico intermodale e la sua integrazione con le filiere mediterranee ed europee, in un’ottica di evoluzione digitale coerente con le linee guida internazionali e con gli obiettivi del nostro piano industriale “Connect 4 Agile Growth”.”

Fonte: Circle Group

Circle GROUP annuncia la sottoscrizione di quattro nuovi contratti per € 150.000 per progetti di upgrade doganali nel settore logistico ferroviario e intermodale
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la sottoscrizione di quattro nuovi contratti con primari operatori italiani attivi nel trasporto logistico ferroviario e multimodale, per un valore complessivo pari a oltre 150.000 euro, finalizzati alla realizzazione di progetti strutturati di upgrade e migrazione dei processi evolutivi doganali legati a MILOS eCustoms.
Le iniziative si inseriscono in un contesto di forte evoluzione normativa e tecnologica che sta interessando il settore doganale e logistico, in particolare alla luce delle recenti novità legate al sistema MILOS® eCustoms e ai nuovi moduli AIDA 2.0. Il progetto prevede inoltre l’introduzione di identificativi IoT per il tracciamento della merce tra magazzini di temporanea custodia, garantendo una maggiore continuità operativa e un’evoluzione dei traffici ferroviari in essere.
In particolare, Circle accompagnerà ciascun operatore nella migrazione dei flussi informatici verso la nuova architettura AIDA, intervenendo sull’adattamento dei flussi documentali e operativi relativi agli arrivi e alle partenze treno, alla gestione dell’ingresso in yard, al trasferimento delle missioni ferroviarie e all’aggiornamento dei messaggi di processo e del front-end applicativo. Tale reingegnerizzazione consentirà anche di risolvere problematiche legate a rettifiche e annullamenti di partite e di supportare una gestione più efficiente e interoperabile lungo l’intera catena del trasporto multimodale.
I quattro contratti fanno parte del percorso di adeguamento ad AIDA 2.0 già intrapreso dal Gruppo per altri ambiti applicativi e rappresentano un ulteriore passo nel rafforzamento delle soluzioni digitali di Circle dedicate alla logistica ferroviaria e doganale. La durata delle attività è di circa 6 mesi.
Alcune delle commesse si inseriscono anche nell’ambito delle iniziative promosse dal bando LogIN Business del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e conferma il posizionamento strategico di Circle Group nei progetti cofinanziati e legati al PNRR, a supporto della digitalizzazione, dell’interoperabilità e della sostenibilità dei processi logistici e multimodali.
“Il processo di modernizzazione dei sistemi doganali e logistici sta entrando in una fase decisiva, con impatti significativi sull’intero comparto ferroviario e intermodale”, ha commentato Luca Abatello, CEO di Circle Group. “Attraverso questi nuovi progetti di upgrade e migrazione, affianchiamo operatori di primo piano nell’adozione della nuova architettura AIDA 2.0, contribuendo a garantire continuità operativa, maggiore tracciabilità e una gestione sempre più integrata dei flussi multimodali. Si tratta di un ulteriore tassello nel percorso di crescita delineato dal nostro piano industriale “Connect 4 Agile Growth”, orientato a sostenere la digitalizzazione e la sostenibilità della logistica nazionale in chiave europea”.

Fonte: Circle Group

Eviden e Almaviva insieme per implementare i sistemi di trasporto intelligenti cooperativi in Italia
Almaviva, socio sostenitore di TTS Italia, ed Eviden, marchio del Gruppo Atos, annunciano una partnership strategica per promuovere l'implementazione a livello nazionale dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS) e garantire una perfetta interoperabilità transfrontaliera.
L’accordo sostiene C-Roads Italy, programma nazionale dedicato alla diffusione delle tecnologie C-ITS in condizioni di traffico reali. Un progetto che vuole aumentare la sicurezza su strada, permettendo ai veicoli di scambiare dati con le infrastrutture e con gli altri utenti, contribuendo a ridurre gli incidenti stradali e la congestione, promuovendo un trasporto più pulito ed efficiente e aprendo la strada ai futuri sistemi di mobilità automatizzata in Europa.
Almaviva distribuirà in tutta Italia la Cooperative Intelligent Transport Systems Public Key Infrastructure (C-ITS PKI) di Eviden per rafforzare le sue attività di trasporto e mobilità, insieme a MOOVA, la piattaforma di mobilità integrata, modulare e senza soluzione di continuità, progettata per collegare più modalità di trasporto all'interno di un ecosistema digitale unificato.
“La collaborazione con Eviden – commenta Dario Ferrillo, Transport Infrastructure & Logistics Director di Almaviva – rappresenta un passo fondamentale nel percorso di Almaviva per accelerare l'evoluzione della mobilità intelligente e cooperativa in Italia. Integrando nella piattaforma MOOVA una soluzione PKI C-ITS già riconosciuta a livello europeo, forniamo agli operatori pubblici e privati un'infrastruttura di sicurezza affidabile e scalabile, pienamente interoperabile con gli standard continentali”.
Yann Vincent, Head of Cybersecurity products di Eviden, Atos Group sottolinea: “Siamo lieti di supportare i progetti C-ITS in Italia insieme ad Almaviva, il principale gruppo italiano nel settore ICT, e di fornire la nostra soluzione C-ITS PKI, frutto di decenni di esperienza nelle infrastrutture crittografiche ad alta sicurezza e nell'identità digitale, a sostegno degli ambiziosi piani dell'Italia per l'introduzione di un trasporto stradale sicuro, mobile e connesso”.

Fonte: Almaviva

Per Kentkart due nomination finaliste ai Transport Ticketing Awards 2026
Iniziare il nuovo anno con due nomination è molto più di un traguardo: è la conferma che l’innovazione, quando mette le persone al centro, può davvero fare la differenza.
Kentkart, socio ordinario di TTS Italia, è finalista in due categorie ai Transport Ticketing Awards 2026, grazie a progetti che stanno trasformando il modo di vivere il trasporto pubblico, rendendolo più accessibile, inclusivo e intelligente.Le categorie, i progetti e i clienti/partner con cui Kentkart si è qualificata come finalista sono:

Best Equity & Inclusion Initiative (Equità e inclusione)
“Accessible Transit Notification System” – insieme alla Municipalità di Antalya Metropolitan e Antalya Ulaşım, per un trasporto davvero accessibile a tutti.

Best Passenger Experience Initiative (Semplificare l’esperienza di viaggio)
“Online Card Application Platform” – in collaborazione con Municipalità di Antalya Metropolitan e Antalya Ulaşım, per semplificare ogni viaggio, fin dal primo passo.

Fonte: Kentkart

Targa Telematics al primo posto in Europa nella classifica PTOLEMUS per lo sviluppo di sevizi assicurativi basati sull’effettivo uso del veicolo
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – si è classificata al primo posto nella classifica europea dei provider di servizi Usage-Based Insurance (UBI) per le flotte, realizzata da PTOLEMUS Consulting Group, società di consulenza strategica interamente dedicata alla mobilità connessa, che realizza l’UBI Global Study, la più completa analisi del mercato globale delle assicurazioni per auto connesse.
Lo studio, alla sua quinta edizione, è un riferimento per gli operatori del settore assicurativo – dagli assicuratori e broker fino agli OEM, fornitori di soluzioni, investitori e autorità di regolamentazione – ed è frutto di un imponente lavoro di ricerca e analisi che offre una panoramica sui trend, le tecnologie e i modelli di business legati ai servizi UBI in tutto il mondo e premia le aziende che offrono agli assicuratori la combinazione più solida tra tecnologia e performance. Dallo studio emerge quanto il settore delle assicurazioni basate sull’utilizzo dei dispositivi digitali sia in forte crescita: PTOLEMUS prevede infatti che, entro il 2035, 180 milioni di veicoli in tutto il mondo saranno assicurati con polizze basati su nuovi modelli assicurativi digitali, generando oltre 200 miliardi di euro di premi per gli assicuratori.
Targa Telematics ha ottenuto la prima posizione nel ranking delle società provider di servizi UBI per il settore assicurativo delle flotte aziendali in Europa, distinguendosi per la sua competenza e capacità di innovazione nel settore. Grazie allo sviluppo di innovative soluzioni digitali, infatti, la società supporta le compagnie assicurative nello sviluppo di servizi UBI basati sull’utilizzo effettivo del veicolo, permettendo loro di differenziare in modo concreto la propria offerta, attrarre nuovi clienti e rafforzare la fidelizzazione di quelli esistenti.
“Targa Telematics si è classificata al primo posto nella categoria europea dedicata ai provider di servizi UBI a supporto delle compagnie assicurative per lo sviluppo di soluzioni per il mercato delle flotte aziendali grazie alla sua ampia esperienza nella telematica assicurativa, alla solida esperienza nell’implementazione di programmi su larga scala e alla continua capacità d’innovazione. Si è distinta, inoltre, per la maturità delle soluzioni di rilevamento degli incidenti e di gestione dei sinistri, che rendono Targa Telematics un leader indiscusso per le compagnie assicurative che intendono rafforzare le proprie capacità in ambito assicurazioni auto per flotte e soluzioni UBI”, ha commentato Frederic Bruneteau, amministratore delegato di PTOLEMUS Consulting Group.
“Il primo posto nella classifica dei provider europei per i servizi UBI commercial line realizzata da PTOLEMUS conferma la solidità del nostro posizionamento – ha commentato Massimiliano Balbo di Vinadio – Vice Presidente Sales LA di Targa Telematics. “Abbiamo investito in modo continuo nello sviluppo di tecnologie in grado di supportare le compagnie assicurative nell’evoluzione dei modelli assicurativi per la mobilità. La nostra offerta nel settore assicurativo si basa sulla pluriennale esperienza nei veicoli connessi, nell’AIoT e nell’analisi dei dati, oltre che sulle partnership sviluppate con numerosi OEM che ci permettono di attivare facilmente soluzioni su qualsiasi veicolo e di facilitare l’implementazione di polizze UBI, anche via Smartphone, in grado di coprire i rischi assicurativi legati ai nuovi servizi di mobilità come il car sharing o le soluzioni peer-to-peer”.
Questo prestigioso riconoscimento fa seguito all’assegnazione a Targa Telematics del “Frost & Sullivan European Market Leadership Award” nel 2025 per le sue soluzioni digitali per la gestione delle flotte e l’UBI in tutta Europa. Grazie a una piattaforma modulare e scalabile che integra perfettamente dispositivi telematici e software innovativi, il portafoglio di Targa Telematics è stato valutato come uno dei più completi presenti sul mercato. Tra i punti di forza evidenziati figurano il servizio di assistenza proattiva 24/7, l’impegno nella digitalizzazione della mobilità e nella sostenibilità, nonché il continuo supporto post-vendita.

Fonte: Targa Telematics

Targa Telematics domina il fleet management europeo: leader per il terzo anno consecutivo
Con circa 900.000 veicoli connessi a fine 2024, Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – guida il mercato europeo delle soluzioni digitali per la gestione delle flotte.
A dirlo è Berg Insight, tra i principali analisti indipendenti a livello internazionale, che nel report Fleet Management in Europe posiziona la società al primo posto assoluto in Europa per numero di veicoli connessi alla propria piattaforma.
Secondo Berg Insight, il mercato europeo del Fleet Management è destinato a una crescita senza precedenti: i sistemi attivi passeranno da 18,1 milioni nel 2024 a 30,5 milioni entro il 2029, con un tasso di penetrazione che raggiungerà il 42,8%. In questo scenario di forte espansione, Targa Telematics si conferma leader europeo del Fleet Management per il terzo anno consecutivo e tra i principali protagonisti della trasformazione digitale della mobilità europea.

La piattaforma è il punto di forza
La leadership di Targa Telematics si fonda su una piattaforma digitale scalabile, aperta e hardware agnostic, capace di integrare dati provenienti da diversi device sia proprietari, sia terze parti come quelli OEM, e di supportare la gestione di flotte multi brand e multi modello.
Il report evidenzia inoltre come l’acquisizione del Gruppo Viasat abbia rappresentato un acceleratore strategico decisivo, rafforzando ulteriormente la presenza internazionale della società e portando il numero complessivo di asset connessi a oltre 4 milioni a livello globale.
Le soluzioni di Fleet Management di Targa Telematics consentono alle aziende di ridurre drasticamente le inefficienze operative, migliorare la sicurezza di driver e veicoli, ottimizzare i costi e prendere decisioni rapide e misurabili basate sui dati affidabili. Un approccio che semplifica l’attività dei Fleet Manager, supportandoli nel passaggio dal dato all’azione, rendendo la mobilità aziendale più efficiente, competitiva e sostenibile.

L’integrazione di modelli di Agentic AI
In questa direzione, Targa Telematics sta integrando modelli di Agentic AI nelle proprie piattaforme, segnando un’evoluzione verso soluzioni di Fleet Management in cui l’Intelligenza Artificiale non si limita all’analisi dei dati, ma interviene attivamente a supporto delle decisioni operative, anticipando e risolvendo alcune criticità e proponendo azioni concrete per ottimizzare la gestione delle flotte.
Un approccio che consente ai fleet manager di passare da una gestione reattiva a una gestione sempre più proattiva, automatizzata e orientata alle performance, focalizzandosi sulle maggiori criticità, in linea con le esigenze di una mobilità aziendale in continua trasformazione.

Fonte: Targa Telematics

Targa Telematics: medaglia d’oro EcoVadis e ESG Transparency Award per l’eccellenza nella rendicontazione di sostenibilità
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – scala il rating di sostenibilità aziendale (ESG) realizzato da EcoVadis e ottiene la medaglia d’oro.
Solo il 5% delle aziende valutate raggiunge questo risultato, che implica l’ottenimento dei punteggi migliori nella responsabilità sociale d’impresa negli ultimi 12 mesi e il superamento del 95° percentile dello scoring: Targa Telematics ha raggiunto il 97° percentile.
“Il riconoscimento di EcoVadis rappresenta una conferma concreta del percorso che Targa Telematics ha intrapreso per integrare la sostenibilità in tutte le proprie attività. Essere tra il top 5% delle aziende valutate a livello globale rafforza il nostro ruolo di partner affidabile per clienti e grandi organizzazioni che operano in contesti internazionali sempre più attenti ai criteri ESG.” ha commentato Elena Bellini – Head of Marketing di Targa Telematics.
EcoVadis è una piattaforma internazionale che fornisce rating di sostenibilità aziendale (ESG) basati su valutazioni di esperti, analizzando le performance ambientali, sociali, etiche e di acquisto sostenibile lungo la catena di fornitura delle aziende. La sua metodologia prevede una scrupolosa e attenta analisi di numerosi parametri, mentre il suo database vanta oltre 150.000 aziende valutate e oltre 2 milioni di dati esterni analizzati

Migliorati tutti i parametri e riconoscimento per la trasparenza della rendicontazione
Rispetto all’ultima valutazione, Targa Telematics ha migliorato i propri risultati in tutte le categorie prese in esame, con un progresso particolarmente significativo nell’area dell’etica e dell’approvvigionamento sostenibile, dove ha incrementato il suo punteggio di oltre 20 punti.
Il risultato è frutto di un percorso strutturato di miglioramento continuo, basato sull’adozione delle raccomandazioni di EcoVadis e sull’impegno a promuovere, lungo tutta la catena del valore, pratiche di sostenibilità concrete, sostenibili e condivisa con clienti e partner.
Inoltre, Targa Telematics è stata premiata con l’ESG Transparency Award da EUPD Research, istituto indipendente di ricerche di mercato focalizzato sulla trasparenza ESG e sulla rendicontazione della sostenibilità. Il riconoscimento valorizza l’eccellenza, la completezza e la chiarezza della rendicontazione pubblica in ambito ESG, evidenziando l’elevato livello di trasparenza e responsabilità dimostrato dall’azienda nei confronti degli stakeholder.

L’impegno sulla sostenibilità
Gli obiettivi raggiunti da Targa Telematics in ambito ESG sono ben evidenziati anche nel terzo Report di Sostenibilità, pubblicato dalla società a fine 2025, che evidenzia anche le iniziative più recenti a sostegno del Piano di Azione. Un percorso che integra le scelte di investimento e le attività aziendali con l’obiettivo di generare impatti positivi, concreti e misurabili nel tempo.

Fonte: Targa Telematics

ToWay: entra a far parte della sperimentazione MaaS di Torino!
La Città di Torino, nell’ambito del Living Lab ToMove, sta sperimentando nuove soluzioni per la mobilità urbana attraverso un hub cittadino dedicato all’innovazione e alla digitalizzazione dei servizi di trasporto.
In questo contesto è nata ToWay, un’app sperimentale sviluppata da OpenMove (Lucian), socio ordinario di TTS Italia, con il coordinamento progettuale di 5T, socio ordinario di TTS Italia, e in collaborazione con Btinkeeng.
ToWay, disponibile per Android e iOS, traccia gli spostamenti degli utenti e li incentiva a scegliere modalità di viaggio più sostenibili tramite gamification e tecniche di nudging, basate su un sistema di punti convertibili in premi. Il tracciamento è l’elemento centrale dell’iniziativa: permette di monitorare in modo continuativo le scelte di mobilità e, allo stesso tempo, di premiare i comportamenti più virtuosi, con punti accumulati attraverso quiz, programmi di referral (invita un amico) e attivazione del tracking.
La sperimentazione si inserisce nel quadro del programma nazionale MaaS4Italy (PNC – Misura 1.4.6), promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e realizzato a Torino con il contributo di un ampio partenariato che comprende, tra gli altri, GTT, 5T, Politecnico di Torino, Università di Torino, Fondazione LINKS e Fondazione Piemonte Innova.
Per maggiori dettagli, clicca qui.

Fonte: 5T/OpenMove

Le nostre attività

A Bologna la nuova edizione di Urban Mobility and Logistics Conference: TTS Italia tra i supporter e relatori dell’evento
Il 18 febbraio 2026 a Bologna si è svolta la nuova edizione del convegno Urban Mobility and Logistics Conference, una giornata dedicata all’evoluzione delle trasformazioni avvenute nella mobilità urbana e nel trasporto pubblico e privato negli ultimi cinque anni. TTS Italia è stata tra i supporter e relatori dell’evento!
Tra i temi al centro del convegno il futuro del trasporto pubblico, il rapporto nel disegno urbano tra urbanistica e mobilità, le nuove frontiere della sicurezza stradale, lo sviluppo del trasporto delle merci, la logistica dell’ultimo miglio, gli spostamenti casa-lavoro e il ruolo del Mobility Manager, le tecnologie digitali applicate alla mobilità, i progetti di intermobilità e MaaS, buone pratiche di mobilità inclusiva.
Il Vice Presidente di TTS Italia, Diego Galletta, ha preso parte alla Sessione dedicata alla Sicurezza stradale, incentrandosi sui Sistemi telematici per la sicurezza dei servizi di mobilità stradale: partendo da alcuni elementi quantitativi relativi alla mobilità e alla incidentalità stradale, l’intervento presenta come l’innovazione e la applicazione di sistemi tecnologici (Intelligent Transportation Systems, ITS) consentano l’evoluzione della mobilità sostenibile. Il tema è pienamente riconosciuto dalla normativa europea, da quella nazionale, dalle numerose iniziative fra aziende e istituzioni.

Come rendere la logistica urbana sostenibile? In TTS Italia, un nuovo incontro tra Stakeholder con il progetto SPOTLOG
L’11 febbraio 2026 si è tenuto a Roma, presso la sede di TTS Italia, il sesto incontro tra stakeholder nell’ambito del progetto Interreg Europe SPOTLOG, organizzato da TTS Italia e dal Comune di Rimini, entrambi partner del progetto. Il tema dell’incontro è stato “Come rendere sostenibile la logistica urbana: casi d’uso in Italia”, durante il quale sono state condivise e discusse alcune delle principali iniziative italiane nel campo della logistica urbana sostenibile, sia a livello privato che pubblico.
Dopo un giro di tavolo per le presentazioni del caso e una panoramica del progetto, tra obiettivi e risultati ad oggi raggiunti, si è entrati nel vivo dei lavori.

Donata Bigazzi, Comune di Rimini, ha presentato il progetto HORECA LAST MILE che coinvolge tre diverse aziende (Gel Proximity, WIB, URBICO) per l’implementazione di micro-hub refrigerati a servizio della logistica dell’ultimo miglio. Il progetto è iniziato a giugno 2025 e si è concluso a settembre 2025, con alcuni importanti risultati positivi: risparmio di tempo rispetto alla consegna porta a porta; riduzione delle emissioni di CO2 (un singolo viaggio dell’esercente al micro-hub può sostituire fino a 10 consegne individuali al cliente finale). Donata ha condiviso anche l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna per i poli urbani, che attualmente sono 63. Il 2 febbraio 2026 è stato lanciato un bando per promuoverli ulteriormente e ogni progetto può ricevere un contributo regionale fino a 400.000 euro per gli investimenti e fino a 160.000 euro per le attività di promozione, sviluppo e gestione.

Saverio Lavenuta, Teltonika, ha spiegato come passare da modelli pilota a modelli scalabili nella logistica urbana: la mobilità elettrica può essere un fattore abilitante, che richiede misurazione, KPI, monitoraggio e comparabilità. Un aspetto chiave è l’affidabilità dei dati, che consente decisioni basate sull’evidenza e servizi migliori.

Marco Surace, Roma Servizi per la Mobilità, ha raccontato come il Piano Urbano della Logistica di Roma è supportato da diverse misure: il Sistema di Parcheggio Intelligente su Strada (SOSPAS) che mira a ottimizzare gli spazi urbani semplificando le procedure di monitoraggio e gestione dei parcheggi, sia a pagamento che dedicati al carico e scarico merci; e il progetto dei varchi di uscita per monitorare i flussi di traffico veicolare privato e merci attraverso l’installazione di 8 varchi di uscita. Per entrambi i progetti, sono stati coinvolti gli stakeholder per comprendere quali siano le principali criticità per la consegna/ricezione delle merci per un operatore logistico a Roma; se le attuali regole di accesso, in termini di fasce orarie o caratteristiche dei veicoli, rispondano alle esigenze degli operatori; quali categorie merceologiche (filiere) richiedono una specifica fascia oraria di consegna/ricezione, diversa da quella stabilita dalle norme vigenti; quali condizioni agevolerebbero le consegne con cargo bike nel centro storico.

Paolo Gandolfi e Alberto Merigo, Comune di Reggio Emilia, hanno condiviso un modello di governance applicato attraverso il progetto Interreg Europe GRETA che ha promosso l’uso di cargo bike elettriche attraverso un micro hub condiviso per il trasbordo merci, riducendo le emissioni, il rumore e l’occupazione di spazio nel centro storico, concentrandosi sulla cultura ciclistica esistente (23% degli spostamenti giornalieri in bicicletta) e su infrastrutture dedicate. Per il successo del progetto, la consultazione con gli stakeholder per comprendere meglio i processi e la catena logistica, la scelta della location per soddisfare le esigenze degli operatori e la costruzione di relazioni con gli operatori sono stati elementi chiave. L’innovazione di questo modello di governance risiede principalmente nell’indipendenza degli operatori, nell’assenza di gestori terzi, negli spazi modulari e nella minima area condivisa. Il progetto pilota, da aprile a ottobre 2025, ha portato a 192 kg di CO2 evitata; un grande apprezzamento da parte di residenti, commercianti e media locali; autisti soddisfatti con un lavoro meno stressante e consegne più facili. Le principali lezioni apprese riguardano l’importanza dell’applicazione e dell’indipendenza operativa degli operatori, delle relazioni strategiche e della semplicità e flessibilità degli spazi/modelli.
L’incontro ha fatto emergere problematiche e sfide che rimangono comuni a molte realtà italiane. Tuttavia, la discussione ha ben evidenziato numerose buone pratiche scalabili che, per essere efficaci, richiedono politiche chiare e forti; partenariati pubblico-privati; finanziamenti adeguati; la partecipazione attiva degli operatori del trasporto e della logistica; il processo di co-progettazione e la consultazione con tutte le parti interessate.

AI e Cybersecurity: il meeting del Gruppo di Lavoro di TTS Italia
A dicembre 2025, TTS Italia ha lanciato un nuovo Gruppo di Lavoro su “AI e Cybersecurity per il trasporto di passeggeri e merci“, e il 29 gennaio si è tenuta la prima riunione da remoto.
La trasformazione digitale sta ridisegnando la mobilità. La prossima emanazione del Decreto di recepimento della Direttiva Europea 2661/2023 e l’integrazione di Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS) e Intelligenza Artificiale (AI) promette un’efficienza, sicurezza e sostenibilità senza precedenti. Tuttavia, questa profonda interconnessione espone l’intero ecosistema a rischi cyber esponenziali. La cybersecurity “tradizionale” non è più sufficiente. È necessario un approccio integrato e proattivo, guidato da un quadro normativo europeo in rapida evoluzione, per trasformare le vulnerabilità in resilienza e garantire la fiducia nel futuro della mobilità.
Questo il contesto nel quale è nato il Gruppo di Lavoro che è attualmente nella fase di raccolta commenti e finalizzazione della struttura del documento che sarà poi il risultato finale, presentato a Roma con un evento pubblico il 10 giugno 2026. Tra i temi che toccherà il documento: Scenario Strategico dell’IA nella Mobilità; Cybersecurity nella Mobilità Connessa: Nuovi Rischi del Mondo in Movimento; Intelligenza Artificiale e Cybersecurity nella mobilità, oltre al quadro normativo di riferimento, use case e scenari futuri.

In TTS Italia, un nuovo incontro per discutere il futuro della mobilità con il progetto EMBRACER
Il 28 gennaio, presso la sede di TTS Italia, a Roma, si è svolto il 6°, Regional Stakeholder Group Meeting del progetto Interreg Europe EMBRACER, organizzato da TTS Italia, partner di progetto, con il supporto di Città Metropolitana di Cagliari e CTM SpA. L’incontro ha riunito stakeholder italiani e lituani per condividere e discutere diverse esperienze su guida autonoma, gamification e intermodalità, al fine di esplorare soluzioni concrete per migliorare la mobilità tra comunità urbane e a bassa densità.
Dopo un giro di presentazioni generali, Gennaro Ciccarelli, di inBlenda (consulenza acquisita da TTS Italia), ha fornito un aggiornamento completo sul progetto EMBRACER, inclusi i suoi obiettivi di migliorare la connettività regionale integrando il trasporto pubblico con modalità informali e informali.
Concentrandosi sul contesto regionale italiano, ha sottolineato che le azioni di capacity building si rivolgono in particolare a Lazio e Sardegna, dove i sistemi di mobilità stanno attraversando importanti riforme ma devono ancora affrontare significative sfide strutturali, come la frammentazione delle responsabilità tra operatori e istituzioni, la limitata capacità tecnica nei comuni più piccoli, la debolezza del coordinamento intercomunale e i persistenti rischi di esclusione sociale e territoriale nelle aree rurali e interne. Ha delineato i principali orientamenti strategici in entrambe le regioni. Nel Lazio, le recenti riforme includono l’istituzione dell’Unità di Rete coordinata da ASTRAL, sistemi tariffari integrati, la razionalizzazione delle tratte e importanti investimenti in flotte di veicoli a basse emissioni. In Sardegna, il nuovo Piano Regionale dei Trasporti 2026-2040 promuove un sistema integrato ferro-autobus ed è stato sviluppato attraverso un ampio processo di consultazione territoriale che ha coinvolto gli stakeholder locali. Il Trasporto a Richiesta (DRT) è stato presentato come uno strumento operativo e di rafforzamento delle capacità chiave per affrontare contesti a bassa domanda. Sono stati discussi esempi concreti, tra cui il servizio Clic Bus a Roma, che sostituisce percorsi fissi inefficienti, il servizio Amico Bus a Cagliari dedicato agli utenti vulnerabili e il progetto pilota rurale EMBRACER DRT a Quartu, volto a testare modelli di servizio scalabili in contesti rurali e periurbani. Guardando al futuro, Ciccarelli ha sottolineato la necessità di preparare le regioni alla Mobilità Connessa e Automatizzata (CCAM) e all’implementazione di strade intelligenti, evidenziando l’importanza di infrastrutture intelligenti lungo corridoi strategici, il potenziale ruolo delle navette autonome nel colmare le lacune nei servizi, la crescente domanda di competenze in materia di ITS e gestione dei dati e il contributo strategico di istituti di ricerca e università nel supportare l’innovazione e lo sviluppo della forza lavoro.
In conclusione, ha sottolineato che, sebbene siano già in atto diverse riforme e iniziative pilota, le limitazioni sistemiche della capacità ostacolano ancora l’implementazione su larga scala e la replicazione di soluzioni di successo. Ha quindi sottolineato la necessità di passare da progetti isolati a una cooperazione interregionale strutturata e sostenuta, che comprenda gruppi di lavoro tematici sulla biglietteria digitale, sul trasporto a chiamata e sulla preparazione al CCAM, programmi di formazione congiunti, visite di scambio e l’uso di indicatori misurabili per monitorare l’impatto delle riforme politiche e delle azioni pilota.

Benas Mazeika, JUDU, ha condiviso l’esperienza di Vilnius sul progetto pilota di guida autonoma sviluppato nell’ambito di EMBRACER. Uno degli obiettivi principali del progetto pilota era migliorare l’accessibilità nelle aree con una copertura limitata del trasporto pubblico. Il percorso selezionato a Užupis e Paupys ha dimostrato come una navetta autonoma possa fungere da soluzione “primo-ultimo miglio”, colmando il divario tra le aree residenziali e i principali corridoi di trasporto. Le operazioni regolari durante l’orario di lavoro hanno dimostrato che anche i collegamenti navetta brevi possono migliorare significativamente l’accessibilità locale, in particolare per i residenti che si affidano a piedi o in bicicletta per raggiungere altri mezzi di trasporto pubblico. Il progetto pilota è stato sviluppato secondo le condizioni e le procedure per la sperimentazione e la partecipazione dei veicoli autonomi al traffico pubblico stabilite nel 2018. Il servizio ha servito 1.022 passeggeri nelle mattine, nei pomeriggi e nei sabati dei giorni feriali durante il mese di novembre 2024. Durante il progetto pilota, il veicolo autonomo ha operato in modalità autonoma per il 91% del percorso complessivo. Il veicolo ha dovuto affrontare problemi dovuti alle condizioni meteorologiche, al comportamento del traffico e a diverse violazioni del codice della strada, oltre a un hub operativo meno sicuro. JUDU ha anche dovuto affrontare diverse problematiche di pianificazione, tutte risolte con successo, come: la creazione del percorso degli autobus; Integrazione con il sistema/infrastruttura di trasporto esistente; installazione di fermate temporanee aggiuntive/nuove; integrazione del percorso nei sistemi informativi per i passeggeri. Una parte importante del progetto pilota è stata quella di scoprire come i residenti percepiscono il servizio, cosa si aspettano da esso e se lo utilizzerebbero effettivamente negli spostamenti quotidiani. Sondaggi e discussioni con la comunità hanno mostrato quanto le persone fossero disposte a utilizzare la navetta, cosa apprezzassero e quali fossero le loro preoccupazioni. Il sondaggio ha mostrato che i residenti erano generalmente aperti all’idea del trasporto pubblico autonomo. Sebbene i livelli di accettazione fossero elevati, molti residenti hanno ammesso di avere una conoscenza limitata delle tecnologie autonome.
Questa presentazione ha suscitato un’interessante discussione tra gli stakeholder invitati sui reali vantaggi dell’integrazione della guida autonoma nel servizio di trasporto pubblico esistente. JUDU ha spiegato come il progetto pilota abbia chiaramente mostrato impatti positivi socio-economici e la possibilità di ridurre l’inquinamento atmosferico. Il sondaggio condotto tra gli utenti è stato considerato particolarmente interessante dai partecipanti come punto chiave per testare l’innovazione e la sicurezza della mobilità.

Daniele Diaz, Trenitalia, incentrato sull’intermodalità, l’evento ha condiviso le esperienze di Trenitalia, che possono essere raggruppate in due aree principali: connettività dei servizi (come combinazioni di orari, sicurezza degli interscambi, ecc.); e informazione e vendita di servizi intermodali. Per quanto riguarda la prima area, esistono accordi con diversi operatori di trasporto per raggiungere circa 200 destinazioni non servite dalla ferrovia (scuole, università, destinazioni turistiche). Si tratta di destinazioni che attraggono domanda, ma possono anche essere servizi temporanei. Per quanto riguarda la vendita/servizi, esistono accordi per il cross-selling di biglietti con alcune aziende di trasporto; queste ultime partecipano a sistemi di integrazione tariffaria.
Questa presentazione ha suscitato un dibattito tra i partecipanti su temi chiave della mobilità come l’identità digitale, la Mobility as a Service (MaaS) e i dati.

Manola Pallini, Municipia, ha condiviso la soluzione di gamification implementata dalla città di Brescia: BrESCI è un progetto sperimentale della durata di 6 mesi per promuovere la mobilità sostenibile attraverso la gamification e i premi. Ha coinvolto attivamente un gruppo di cittadini in una fase pilota, incoraggiando comportamenti virtuosi e raccogliendo dati utili per la pianificazione urbana. Per Brescia, in un contesto di transizione ecologica e urbana, la sfida era incentivare comportamenti virtuosi tra cittadini e city user, promuovendo l’uso del trasporto pubblico e della bicicletta per gli spostamenti, testando al contempo nuove modalità di coinvolgimento. L’app BrESCI traccia, in modo sicuro e anonimo, i viaggi degli utenti su diverse modalità di trasporto, inclusi i veicoli privati come la bicicletta, assegnando punti in base alla sostenibilità del mezzo utilizzato.
I punti, gestiti tramite un back office dedicato, possono essere convertiti in premi (titoli di viaggio, sconti) tramite un catalogo digitale.
Il sistema consente inoltre la creazione di campagne ed esperienze utente personalizzate.
La natura pilota del progetto ha permesso di ottenere feedback diretti dai tester, utili per migliorare e adattare l’app prima di un possibile lancio su larga scala. Il progetto ha registrato risultati positivi, con un utilizzo da parte degli utenti pari all’84%: il venerdì è il giorno con il maggior utilizzo tra tutte le modalità; la domanda è diminuita nei fine settimana, soprattutto la domenica; le biciclette private e il trasporto pubblico sono i principali vettori di trasporto. L’ulteriore estensione del progetto è attualmente in fase di discussione.

Silvano Angius, CTM SpA, ha parlato del progetto pilota in fase di sviluppo nell’ambito di EMBRACER, incentrato sul servizio di trasporto a richiesta nelle aree a bassa domanda dell’entroterra di Cagliari. Sulla base delle richieste locali, è stato condotto uno studio di fattibilità per implementare un servizio di trasporto pubblico a richiesta nelle aree sottoservite dell’entroterra di Cagliari, in particolare in prossimità della costa. Attualmente due linee di autobus servono l’area. Tuttavia, queste linee regolari non riescono a raggiungere tutte le aree target, lasciando le zone periferiche prive di trasporti adeguati. Il progetto pilota creerà una rete di navette a richiesta che si collegheranno alla rete di autobus esistente. Obiettivi principali: estendere il servizio alle aree attualmente scarsamente servite, seguendo la viabilità esistente; fornire facili collegamenti con le principali linee di autobus.
I passeggeri chiamano per prenotare un prelievo nella loro zona. Le navette li prelevano alle fermate designate e li portano agli hub di interscambio, dove salgono sugli autobus urbani di linea per raggiungere la loro destinazione finale. I passeggeri prenotano le navette chiamando il numero di prenotazione gratuito di CTM per il giorno successivo. Dopo la prenotazione, i passeggeri ricevono l’orario di arrivo della navetta. La navetta li porta ai punti di interscambio degli autobus, dove si collegano alle linee principali. Questa nuova rete utilizza navette a richiesta per servire tutte le aree attualmente sottoservite, utilizzando al contempo l’infrastruttura stradale esistente.
Le navette collegano i passeggeri alle principali linee di autobus nei punti di interscambio centrali, garantendo una copertura completa della città. CTM sta attualmente progettando il servizio navetta a richiesta per le aree costiere sottoservite (Quartu Sant’Elena e Quartucciu). Le attività includono: la pianificazione dei percorsi delle navette, lo sviluppo di un sistema di prenotazione telefonica e l’allestimento di punti di prelievo e hub di interscambio.
La fase 2 inizierà a marzo 2026 e durerà fino ad agosto 2026, e implementerà correttamente il progetto pilota. Il successo del progetto pilota confermerà l’affidabilità del servizio e la sua capacità di soddisfare le esigenze degli utenti.

Alessandro Bordigoni, Città Metropolitana di Cagliari, con particolare attenzione all’area interessata dal progetto pilota finanziato – classificata come zona agricola periferica e zona costiera all’interno dei comuni di Quartucciu e Quartu Sant’Elena – è stato presentato un progetto volto a migliorare la sicurezza e l’accessibilità delle fermate del trasporto pubblico lungo la Strada Provinciale SP95. Nell’ambito di tale progetto, la Città Metropolitana di Cagliari ha finanziato la realizzazione di pensiline e la riprogettazione delle fermate degli autobus CTM lungo Via S’Ecca S’Arrideli. Ciò consentirà la sosta in sicurezza e la successiva salita e discesa in aree dedicate fuori dalla carreggiata, dotate anche di pensiline per la sicurezza in attesa dell’autobus. Il progetto definitivo è stato approvato alla fine del 2024 e il contratto con l’appaltatore è stato firmato nel 2025. I lavori inizieranno non appena saranno completate le procedure di esproprio per le aree interessate. Ogni fermata sarà dotata di una pensilina dedicata, composta da strutture prefabbricate realizzate principalmente in acciaio e vetro temperato, fissate al suolo con tasselli ad espansione o tirafondi. Sono inoltre dotate di una bacheca laterale per la pubblicità e di una panchina. È prevista l’illuminazione notturna a LED, integrata nei pannelli di copertura e alimentata da un impianto fotovoltaico dedicato, indipendente per ogni pensilina, con un’autonomia di almeno cinque giorni, anche in condizioni di cielo perennemente nuvoloso. Tutte le strade interessate dal progetto non sono dotate di illuminazione pubblica. Gli attraversamenti pedonali introdotti alle fermate degli autobus saranno dotati di un impianto di illuminazione dedicato con proiettori a LED alimentati da pannelli fotovoltaici. L’illuminazione si attiva automaticamente di notte e rimane accesa ininterrottamente per garantire la minima sicurezza e rendere l’attraversamento visibile sia agli automobilisti che ai pedoni. Per quanto riguarda il kit fotovoltaico, la batteria e il regolatore di carica sono integrati nel modulo fotovoltaico, evitando così la necessità di un cabinet esterno. La potenza di picco è di circa 140 W. Per garantire la sicurezza degli utenti, tutte le aree interessate dal progetto saranno designate come nuove zone a velocità limitata denominate “Zona 30”, con apposita segnaletica orizzontale e verticale che indicherà la nuova area e gli attraversamenti pedonali.

Driver Coaching: quando i dati aiutano a guidare meglio. Online il nuovo episodio di Truckani Tech
Si può continuare a imparare qualcosa di nuovo alla guida anche dopo milioni di chilometri. Come? Grazie al Driver Coaching, uno strumento concreto per migliorare stile di guida, sicurezza ed efficienza, partendo dall’analisi dei dati reali del veicolo.
In pratica, il sistema raccoglie informazioni direttamente dalla rete elettronica del mezzo e analizza parametri come accelerazione, frenata, consumo di carburante, marcia inserita e velocità. I dati vengono poi inviati a una piattaforma cloud, dove algoritmi dedicati elaborano punteggi di comportamento ed efficienza. In questo modo il conducente può ricevere feedback in tempo reale sul display di bordo (ad esempio in caso di accelerazioni troppo brusche) oppure report periodici con suggerimenti personalizzati. Un approccio che permette di ridurre i consumi, aumentare la sicurezza e valorizzare la professionalità dell’autista.
Laura Broglio ne parla nel nuovo episodio della Truckani Tech, la serie reel di UeT che spiega la tecnologia applicata al trasporto e alla logistica, in collaborazione con Geotab e con il supporto scientifico di TTS Italia e Freight Leaders Council.

Guarda il nuovo episodio!

Dalla Piattaforma degli Enti Locali

A Roma stanziati oltre 200 milioni per il Tpl
Le risorse destinate al trasporto pubblico di Roma Capitale aumentano per il 2026. Con una delibera approvata il 16 febbraio 2026 su proposta dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Fabrizio Ghera, la Giunta regionale ha stanziato i primi 250 milioni di euro a favore del servizio nella Capitale.
A questi si aggiungeranno ulteriori 10 milioni di euro, che saranno trasferiti con un successivo atto utilizzando la quota vincolata del risultato di amministrazione riferita al Fondo nazionale per il trasporto. Il finanziamento complessivo raggiunge così i 260 milioni di euro.
L’incremento rappresenta un superamento della cifra storicamente riconosciuta negli ultimi anni, pari a 240 milioni. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Ghera, l’aumento conferma l’attenzione verso il sistema della mobilità pubblica romana.
Le risorse sono destinate a sostenere il funzionamento del servizio di trasporto pubblico locale nella Capitale, in un contesto caratterizzato dalla necessità di rafforzare l’offerta e migliorare l’efficienza del sistema urbano di mobilità.

Fonte: Eco dalle Città

Bologna nel segno della mobilità sostenibile con il PUMS
Con l’entrata in esercizio del tram, la Città metropolitana di Bologna avvia una trasformazione strutturale del sistema degli spostamenti che non riguarda solo il capoluogo, ma tutti i 55 Comuni del territorio, interessando oltre un milione di cittadini e migliaia di city users che ogni giorno si muovono per lavoro, studio e servizi.
Intorno alle nuove linee tranviarie sarà ridisegnata l’intera rete del trasporto pubblico metropolitano: un rafforzamento complessivo dei servizi, il miglioramento delle linee esistenti e nuovi collegamenti più capillari tra pianura, area urbana e Appennino. Una riorganizzazione che mette al centro il diritto alla mobilità come leva di equità territoriale, per garantire pari opportunità di accesso a servizi, lavoro e formazione in tutto il territorio, coordinandosi anche con le politiche di rigenerazione urbana e dell’abitare.
La Città metropolitana di Bologna vuole imprimere dunque una nuova spinta alla mobilità sostenibile. Ed è con l’atto firmato il 19 febbraio dal Sindaco metropolitano, che parte ufficialmente una nuova fase attuativa per il rilancio del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) giunto a circa metà del suo percorso. Il provvedimento non ne stravolge l’impianto, anzi parte proprio dal Piano vigente per aprire una nuova fase operativa e progettuale, con l’elaborazione di approfondimenti tematici.
Il rilancio del PUMS sarà il motore di un nuovo percorso, costruito attraverso un confronto ampio e strutturato con Comuni e Unioni, anche in vista della nuova gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico. Una pianificazione condivisa, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali.
Accanto alla riorganizzazione della rete, saranno aggiornati il Biciplan metropolitano e la rete ciclabile, definite linee di indirizzo per la moderazione del traffico nei centri abitati e per una distribuzione urbana delle merci più efficiente e sostenibile, fino a un documento dedicato ai veicoli a guida autonoma, per preparare il territorio alle innovazioni che nei prossimi anni cambieranno la mobilità delle persone e delle imprese. A questi si aggiunge un Mobility Report di raccolta e analisi dei dati sulla mobilità nell’area metropolitana.Tutto questo in modo coordinato: infatti il rilancio del PUMS non rimane un’iniziativa isolata, ma si inserisce a pieno titolo nella visione disegnata dal nuovo Piano Strategico Metropolitano, in particolare coordinandosi e concorrendo alle politiche di qualificazione dell’abitare e della rigenerazione urbana.

Fonte: Ferpress

Milano lancia le linee guida per la mobilità attiva
Camminare e andare in bicicletta non sono più soltanto scelte individuali, legate allo stile di vita o alla sensibilità ambientale. Nelle città europee del futuro rappresentano una vera e propria infrastruttura di salute pubblica, qualità urbana e coesione sociale. È da questa consapevolezza che nasce möves – Linee guida per la mobilità attiva del Comune di Milano, un documento strategico di oltre 140 pagine che mette a sistema visione, strategie e azioni per rendere strutturale la mobilità pedonale e ciclistica nel capoluogo lombardo.
Non un semplice manuale tecnico, ma un vero e proprio quadro di riferimento per la pianificazione urbana, costruito attraverso un ampio percorso partecipativo e fortemente ancorato ai temi della salute, della sicurezza stradale, dell’accessibilità e della giustizia sociale.
Il documento parte da una constatazione chiara: nelle città dense come Milano, la maggioranza degli spostamenti avviene su distanze brevi, spesso inferiori ai 5 chilometri, quindi perfettamente compatibili con gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Oggi oltre un terzo degli spostamenti interni al Comune avviene già con modalità attive; includendo il trasporto pubblico, quasi due terzi della mobilità cittadina può essere definita sostenibile.
Tuttavia, il peso storico dell’automobile resta rilevante. Nonostante il calo del tasso di motorizzazione negli ultimi vent’anni, Milano conta ancora circa 495 auto ogni 1.000 abitanti, un valore inferiore alla media nazionale ma distante da quello delle grandi città europee più avanzate. Le linee guida collocano quindi la mobilità attiva non come alternativa “residuale”, ma come asse portante di un sistema urbano che voglia davvero ridurre traffico, emissioni, incidentalità e disuguaglianze di accesso.
Il cuore del documento è rappresentato da una visione articolata in quattro dimensioni complementari.
La Città attiva è quella che mette al centro gli spostamenti quotidiani a piedi e in bicicletta, riducendo l’uso inefficiente dello spazio pubblico da parte dei veicoli privati. Le evidenze riportate mostrano come la mobilità attiva contribuisca alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, alla diminuzione della congestione e a benefici sanitari significativi: bastano 20 minuti al giorno di cammino o bicicletta per ridurre il rischio di mortalità del 10% e abbattere in modo rilevante il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e depressione.
La Città inclusiva affronta il tema dell’accessibilità universale. Marciapiedi continui, attraversamenti sicuri, percorsi ciclabili adatti anche a mezzi non convenzionali (cargo bike, handbike, tricicli), fermate del trasporto pubblico realmente accessibili: la mobilità attiva viene letta come strumento di equità, in stretta connessione con il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. I dati mostrano quanto il tragitto pedonale verso le fermate rappresenti una quota fondamentale dello spostamento complessivo, rendendo la qualità dello spazio pubblico un fattore decisivo per l’uso del trasporto pubblico stesso.
La Città di domani guarda alle nuove generazioni. Bambini e ragazzi sperimentano lo spazio urbano in modo diverso dagli adulti, con tempi più lenti e una maggiore vulnerabilità. Le linee guida sottolineano come andare a scuola a piedi o in bicicletta favorisca autonomia, concentrazione e sviluppo cognitivo, oltre a contrastare la sedentarietà infantile. Strade scolastiche, percorsi casa-scuola sicuri e quartieri “playground” diventano così politiche urbane a tutti gli effetti.
Infine, la Città sicura assume la Vision Zero come orizzonte: ridurre drasticamente incidenti, feriti e vittime della strada. Il documento evidenzia il ruolo cruciale della velocità e della massa dei veicoli nella gravità degli scontri e richiama l’esperienza delle zone 30, già sperimentate a Milano e in altre città italiane ed europee, come misura strutturale di prevenzione e non come semplice limitazione alla circolazione.
Uno degli elementi più rilevanti delle linee guida è il metodo. Tra novembre 2024 e giugno 2025 il Comune ha promosso un articolato percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, associazioni, portatori di interesse e municipi. Sono stati raccolti 1.175 contributi complessivi, con un’attenzione particolare ai temi della ciclabilità, della pedonalità e della sicurezza stradale.
Questo processo ha permesso di far emergere criticità diffuse – dalla sosta irregolare agli attraversamenti pericolosi, dalla frammentazione delle reti ciclabili alla manutenzione dei marciapiedi – ma anche di costruire un patrimonio condiviso di proposte operative. Le linee guida si configurano così come un “patto urbano” che supera la logica dell’intervento puntuale e guarda alla mobilità attiva come infrastruttura sociale.
Particolarmente rilevante, per una lettura ambientale e sanitaria, è l’ampio ricorso a dati epidemiologici, di incidentalità e di esposizione agli inquinanti. Il documento ricorda come l’87% della popolazione milanese viva a meno di 75 metri da un asse stradale e come il traffico su strada contribuisca in modo determinante alle concentrazioni di NO₂, PM₂,₅ e PM₁₀.
La mobilità attiva viene quindi inquadrata come strumento di prevenzione primaria, capace di ridurre costi sanitari, anni di vita persi e spesa pubblica legata alle esternalità negative della mobilità motorizzata. Allo stesso tempo, il recupero di spazio pubblico a favore di pedoni e ciclisti rafforza la socialità, il commercio di vicinato e la vivibilità dei quartieri.
Le Linee guida per la mobilità attiva non sono un piano operativo in senso stretto, ma un riferimento strategico destinato a orientare progettazione, investimenti e politiche nei prossimi anni. La loro efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre principi e strategie in interventi coerenti, continui e monitorati nel tempo, evitando frammentazioni e arretramenti.

Fonte: Ambiente e non solo

Per i bolognesi ora c’è Boost, la prima carta digitale ricaricabile per viaggiare in bus
Si chiama Boost la nuova tessera ricaricabile destinata a entrare nelle abitudini quotidiane di migliaia di utilizzatori del trasporto pubblico locale di Bologna. E 200 mila famiglie bolognesi se la vedranno recapitare a casa gratuitamente da parte del Comune.
Su Boost possono essere caricati i titoli multicorsa (CityPass e Tesserino metropolitano) e gli abbonamenti mensili impersonali, scegliendo ad ogni ricarica quale titolo acquistare.
“Un’importante novità – si legge nella lettera di accompagnamento, a firma del sindaco Matteo Lepore, che in questi giorni i bolognesi riceveranno a casa – che di fatto sostituisce i biglietti cartacei e consente di utilizzare in maniera prioritaria, come titolo di viaggio per i non abbonati, il citypass (con corsa singola quindi a 1,90 euro) la formula più conveniente se viaggi in famiglia e non sei abbonato, validabile anche per più passeggeri nello stesso un viaggio”.
Utilizzare la Boost è semplicissimo: basta avvicinarla al validatore verde e il pagamento avviene in automatico, come per le carte contactless, con segnale luminoso e conferma sonora dell’avvenuta validazione.
Questa tessera ha validità 5 anni e può essere caricata un numero infinito di volte in modo comodo e semplice: online sul sito tper.it, nei punti e nelle biglietterie Tper o nella rete di tabaccherie che aderiscono a questa iniziativa.
Per verificare le corse residue caricate all’interno della propria Boost sarà sufficiente premere il tasto “info” sul validatore e poi avvicinare la carta, oppure collegarsi al sito Tper e inserire il numero seriale della tessera. In entrambi i casi sarà possibile verificare l’ultima validazione e il numero di corse ancora disponibili.
La carta (che le famiglie bolognesi riceveranno a casa gratuitamente) è acquistabile anche al prezzo di 2 euro nei punti Tper e rivendite autorizzate.

Fonte: Ferpress

Opportunità in scadenza 
Belgio
Attrezzature di monitoraggio del traffico
Francia
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
Francia
Servizi di gestione di parcheggi
Francia
Servizi di pedaggio per ponti
Germania
Attrezzature per il controllo dei parcheggi
Germania
Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto
Germania
Sistema di misurazione del flusso del traffico
Grecia
Servizi telematici
Italia
Autobus pubblici
Italia
Gestione di impianti elettrici – II RETTIFICA
Italia
Servizi di gestione di parcheggi

Italia
Videocamere

Lettonia
Servizi di monitoraggio o misurazione dell’inquinamento atmosferico
Lituania
Sistema di monitoraggio per telemetria
Paesi Bassi
Installazione di semafori stradali
Polonia
Servizi di stazionamento
Polonia
Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto
Romania
Arredo urbano
Romania
Sistemi elettronici di informazione
Slovacchia
Sensori
Spagna
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
Svizzera
Installazione di segnali stradali
Svizzera
Semafori

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TTS Italia supporta
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Responsabile editoriale: Olga Landolfi; in redazione: Leonardo Domanico, Laura Franchi.