
“Direttiva e nuovo Piano d’azione per gli ITS, Intelligenza artificiale e cybersecurity al centro della nostra attività 2026”. Intervista alla presidente di TTS Italia, Rossella Panero
Se il 2024 è stato l’anno dei festeggiamenti e delle celebrazioni per le venticinque candeline di TTS Italia, il 2025 verrà ricordato dall’Associazione come “l’anno delle vittorie”. Ben tre. Come tale è stato debitamente festeggiato con i soci in occasione del brindisi di Natale. A ottobre dello scorso anno TTS Italia ha vinto l'Excellence in Transportation Award indetto dal Network delle Associazioni ITS nazionali. E a novembre c’è stato l’exploit allo Smart City Expo di Barcellona con la vittoria del Comune di Torino e di 5T, socio di TTS Italia, dell’importante “Top MaaS City Award” indetto dalla MaaS Alliance e con la vittoria di Roma Capitale dello "Smart City Award" insieme alla Consulta Roma Smart City, di cui anche TTS Italia fa parte.

Un anno straordinario per Rossella Panero che, oltre che presidente di TTS Italia, è anche direttore di 5T. Da qui cominciamo la nostra chiacchierata di inizio anno per raccontare i progetti dell’Associazione per il 2026.
È veramente motivo di orgoglio per tutti noi, per i soci che si sono distinti in campo internazionale, aver vinto questi riconoscimenti. Testimoniano i risultati importanti che abbiamo raggiunto, non solo noi come Associazione ma tutto il settore con le sue espressioni.
Sempre importante chiudere l’anno bene, dà tanta energia per il nuovo che si apre. Avendo alzato l’asticella, cosa possono aspettarsi i soci per il 2026?
Due saranno gli argomenti centrali della nostra attività, in particolare in questi primi mesi. Il primo sarà il lavoro di accompagnamento al recepimento della Direttiva europea sugli ITS, gli Intelligent Transport System, e alla stesura del nuovo Piano d’azione nazionale. Come TTS Italia ci siamo proposti, previo endorsement delle Istituzioni competenti, di coordinare il tavolo nazionale attorno a cui raggruppare gli esperti di tutti gli enti e le associazioni interessate. Il vecchio Piano d’azione risale al 2014 e da allora, in termini di innovazioni tecnologiche, è come fosse passato un secolo, lo scenario è completamente cambiato.
Nel concreto cosa significa?
Prima di tutto coinvolgere i diversi attori, e sono molti che, a vario titolo, possono far parte del tavolo. A cominciare dai ministeri: non solo il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ma anche il Ministero dell’Ambiente – che ha di recente stanziato 500 milioni di euro per la mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane -, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Interni. Poi le amministrazioni decentrate e le associazioni delle imprese, della domanda e dell’offerta.
Quale sarà l’orizzonte temporale del Piano? Possibili risorse?
Parliamo di cinque anni, quindi dell’arco compreso tra il 2026 e il 2030. Contiamo, poi, grazie alla partecipazione variegata ed allargata di tanti soggetti, di dotarlo delle risorse economiche necessarie a farlo camminare sulle sue gambe. È decisivo, per fare decollare il Piano d’azione, che abbia una dotazione finanziaria adeguata. Infine, pensiamo che sia necessario costruire un monitoraggio sulla sua attuazione, per garantire che ci sia davvero una svolta nell’utilizzo delle tecnologie.
E il secondo focus?
Proprio per l’evoluzione del settore, gli sviluppi accelerati delle tecnologie nell’ultimo decennio, si sono aperte nuove opportunità, anche di business. Una di queste è certamente la cybersecurity, con la nuova normativa NIS2 che è di fondamentale importanza anche per il nostro settore, sia per la parte pubblica che per le imprese private. Per questo abbiamo dato vita a un nuovo gruppo di lavoro sull’Intelligenza artificiale e la cybersecurity, sia per le merci che per i passeggeri. Sarà coordinato dalla nostra segreteria e da Fabio Nussio, storico collaboratore di TTS Italia ed elaborerà un Position paper che presenteremo nel nostro tradizionale convegno annuale, già fissato per il 10 di giugno a Roma.
Anche gli altri gruppi di lavoro continueranno a lavorare.
Sì, in particolare sulla sicurezza stradale, il Codice della strada, i sistemi di rilevamento, ovvero gli autovelox, e la guida autonoma e connessa, e sul Mobility as a Service: va riconosciuto che il MaaSforItaly ha funzionato, portando grande attenzione sul tema, sia a livello nazionale che locale.
Altre novità?
Una a cui tengo in maniera particolare è il dialogo che abbiamo aperto con la Consip, la grande centrale nazionale che gestisce l’Albo dei fornitori per tutti i settori che lavorano per e con la Pubblica Amministrazione. Stiamo cercando di mettere a punto strumenti più efficaci per i processi di approvvigionamento degli Enti locali. Spesso le piccole amministrazioni si trovano alle prese con la difficoltà di definire i capitolati di gara per acquisire le tecnologie necessarie alla gestione della mobilità: pensiamo a semplificare la loro attività mettendo a disposizione modelli nazionali a cui attingere a livello locale. Sarebbe un modo per garantire sia la qualità della spesa che l’interoperabilità delle soluzioni adottate. Scelte non adeguate a livello locale rischiano di compromettere la funzionalità dei servizi. Con Consip stiamo anche compiendo un’analisi delle potenzialità, dei possibili volumi che può sviluppare il settore.
Piattaforma Enti locali e ITS Days
Continueremo a potenziare la Piattaforma degli Enti locali: progetti di respiro nazionale che chiamano in causa attivamente le amministrazioni decentrate sono i più idonei a farle partecipare attivamente. Quanto agli ITS Days nel 2025 sono stati un successo, è una formula che è piaciuta molto ai nostri soci perché ha consentito di mettere a confronto domanda e offerta di servizi su temi specifici, di avere uno scambio maggiore tra imprese, di fare networking: per il 2026 ne abbiamo programmati quattro.
Altri appuntamenti per i soci?
Il 18 febbraio a Bologna c’è l’Urban Mobility and Logistic Conference, poi pensiamo a una giornata sulla mobilità e guida autonoma a Roma in autunno e alla Next Generation Mobility a dicembre a Torino.
Le attività internazionali sono un altro settore che vi ha dato parecchie soddisfazioni nell’anno che si è appena chiuso. E in questo?
Continueremo a portare avanti i vari progetti europei che ci hanno finanziato: sono diventati un numero davvero rilevante e coinvolgono parecchi dei nostri associati. Un’attività davvero importante per TTS Italia. Quanto agli eventi segnalo l’ITS European Congress che si terrà a fine aprile a Istanbul, l’ITS Summit mondiale a Singapore a luglio, lo Smart City Expo di Barcellona, che diventa sempre più una manifestazione di riferimento e l’Intertraffic di Amsterdam.
E allora buon lavoro a tutti.
Chi è Rossella Panero. Laureata in Fisica presso l’Università degli Studi di Torino, inizia la sua esperienza professionale nel settore automotive occupandosi di innovazione nei primi progetti di ricerca dedicati alle tecnologie telematiche applicate ai trasporti (poi Intelligent Transport Systems – ITS). Nel 2001 inizia la sua esperienza nel mondo delle partecipate pubbliche, dapprima come Responsabile R&S presso 5T, prima partecipata in Italia dedicata allo sviluppo e gestione degli ITS per gli Enti Locali, e poi come Chief Information Officer per il Gruppo Torinese Trasporti (GTT). Dal 2010 assume il ruolo di direttore di 5T Srl, consolidando le sue capacità manageriali e amministrative. Nel 2011 viene scelta, per la sua esperienza e competenza, come Presidente di TTS Italia, associazione nazionale ITS che vede circa 100 soci pubblici e privati operano nel settore della smart mobility. Durante i suoi due primi mandati, l’associazione ha supportato il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili nell’attuazione del Piano Nazionale ITS, in ottemperanza della Direttiva europea ITS. Ad oggi, al suo quarto mandato, l’Associazione è diventata stakeholder fondamentale per la definizione e l’attuazione di nuove politiche che guardano ad una mobilità più sostenibile e digitale. |
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A Bologna, il Convegno su Donne e Mobilità
Si è tenuto il 20 gennaio a Bologna il convegno “Donne e Mobilità”, promosso da Roma Servizi per la Mobilità, socio ordinario di TTS Italia, Isfort, TRT Trasporti e Territorio, Associazione Sipotra, federMobilità, AsstrA-Associated Traffic AG e TPER SPA, con il patrocinio del Comune di Bologna. Anche TTS Italia tra i supporter dell’evento.
Un convegno in cui si è discusso di Politiche per la parità, professioni e innovazione, e durante il quale è stato presentato il Position Paper “Elementi per una Carta della Mobilità delle Donne” propedeutico al confronto per disegnare un sistema di trasporto più inclusivo, flessibile e sicuro e valorizzare le professioni delle donne nella mobilità.
Nato dalle esperienze in corso e dai percorsi per la certificazione Parità di Genere UNI PdR 125/2022, hanno assicurato la propria adesione all’evento anche una ventina di aziende, associazioni e realtà che lavorano quotidianamente sulla mobilità e le professioni delle donne.
Lo studio evidenzia come la domanda di mobilità femminile in Italia sia caratterizzata da una maggiore erraticità e flessibilità rispetto a quella maschile che segue modelli di “pendolarismo” più rigidi legati alla maggiore presenza degli uomini nel mercato del lavoro nazionale.
Roma Servizi per la Mobilità, tra i promotori del Convegno, è anche tra le aziende che da tempo hanno avviato misure per superare il gender gap in azienda ed elabora dati sulla mobilità della capitale. Anna Donati, presidente/AD di RSM ha illustrato gli obiettivi ed il documento preparatorio. “Sono tre – ha detto – gli obiettivi essenziali dell’evento: il primo è approfondire e agire su come si muovono le donne e su come valorizzare il lavoro delle donne nella mobilità. Il secondo è affermare il valore universale di una mobilità inclusiva e sicura per tutte/i. Il terzo è la creazione di una rete stabile di quante/i lavorano su questi temi perché un passo dopo l’altro con le nostre proposte ridurremo anche in Italia il gender gap”.
I dati dell’Osservatorio “Audimob” di Isfort rivelano che:
-Il 34,4% degli spostamenti delle donne è legato alla gestione familiare, contro il 27,1% di quelli degli uomini.
-Le donne mostrano una maggiore propensione alla mobilità sostenibile (34,5%), ricorrendo più spesso al trasporto pubblico (8,5%) e agli spostamenti a piedi (23%) rispetto agli uomini.
Resta però marcato il divario nell’accesso al lavoro: solo il 23,1% degli spostamenti femminili è motivato da ragioni professionali, contro il 31% di quelli maschili.
Secondo i dati ISTAT 2024 sulla incidentalità lungo le strade italiane, sono morte 3.030 persone di cui 80,1% uomini ed il 19,9% donne.
Sicurezza e spazio pubblico: superare il “Gender Data Gap” – Uno dei temi centrali del documento è la sicurezza percepita. Secondo i dati ISTAT, le donne hanno una probabilità doppia rispetto agli uomini di sentirsi insicure quando escono da sole la sera (16,4% contro 7,4%). Questa percezione incide profondamente sulle scelte di mobilità, spingendo molte donne ad abbandonare il trasporto pubblico nelle ore notturne a favore dell’auto privata, spesso ritenuta — a torto — l’unica alternativa sicura.
Il Position Paper evidenzia come, per decenni, la pianificazione urbana sia stata improntata a una presunta “neutralità al maschile”, trascurando esigenze fondamentali per le donne in termini di illuminazione, visibilità e accessibilità.
Il mercato del lavoro: una sfida per le professioni STEM – Il settore dei trasporti e della logistica rimane fortemente a trazione maschile, con una presenza femminile che si attesta solo al 22% e cala drasticamente nei ruoli apicali e operativi, come la guida dei mezzi. Tuttavia, esperienze come quelle del Gruppo FS (con il progetto Women in Motion) e di TPER (con la rete Capo D) dimostrano che investire in politiche di welfare, certificazione di genere e orientamento verso le carriere STEM può colmare il divario e favorire l’innovazione.
Verso una Carta della Mobilità delle Donne – Il convegno punta, pertanto, a promuovere un pacchetto di azioni concrete per una mobilità più equa, con una serie di proposte e azioni rivolte a istituzioni e aziende, tra cui:
– Rafforzare la disponibilità di dati disaggregati per genere, per comprendere in modo più accurato i reali modelli di spostamento.
– Definire criteri guida per lo spazio pubblico ispirati ai principi della natural surveillance (vedere ed essere viste) e all’eliminazione delle barriere architettoniche, a beneficio di passeggini, persone con carichi e utenti fragili.
– Sviluppare servizi innovativi, più flessibili e tariffe dinamiche, come i sistemi pay as you go o le fermate a richiesta nelle ore notturne.
– Prevedere incentivi per le aziende che conseguono la certificazione per la parità di genere. Per la valorizzazione del lavoro delle donne nella mobilità.
La mobilità non può più essere considerata un servizio neutro, ma deve essere riconosciuta come uno strumento di democrazia e di parità. Progettare una città che funzioni per le donne significa, infatti, progettare una città più sicura e accessibile per tutti: bambini, anziani e per l’intera comunità.
Fonte: Roma Servizi per la Mobilità |
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5 tendenze tecnologiche chiave che influiranno sul settore della sicurezza nel 2026
Axis Communications, socio ordinario di TTS Italia, per la decima volta analizza le tendenze tecnologiche che ritiene influenzeranno il settore della sicurezza nel prossimo anno: un promemoria di quanto velocemente passi il tempo e di quanto rapidamente continui ad avanzare il progresso tecnologico.
1. “L’ecosistema al primo posto” diventa una parte importante del processo decisionale
A livello fondamentale, la maggiore influenza del reparto IT sta modificando la prospettiva sulle decisioni di acquisto delle tecnologie di sicurezza. Axis chiama questo approccio “l’ecosistema al primo posto” e influenza quasi tutte le decisioni successive.
Oggi, tuttavia, si osserva una tendenza in cui la prima decisione è sempre più influenzata dall’ecosistema di soluzioni a cui il cliente desidera impegnarsi. In molti modi, è analogo al modo in cui l’IT ha sempre funzionato: decidere un sistema operativo, quindi selezionare hardware e software compatibili.
L’approccio basato sull’ecosistema è estremamente valido. Con le soluzioni odierne, che includono una sempre maggiore varietà di dispositivi, sensori e analisi, l’integrazione, la configurazione, la gestione e la scalabilità continue diventano essenziali. Inoltre, la gestione del ciclo di vita del prodotto, compreso, in modo critico, il supporto software continuo, diventa più realizzabile all’interno di un unico ecosistema.
L’impegno per un unico ecosistema, che offra ampiezza e profondità di hardware e software sia dal fornitore principale che da un vivace ecosistema di partner, è la decisione principale.
2. L’evoluzione continua delle architetture ibride
Un’architettura ibrida come scelta preferita non è nuova, ma continua a evolversi. A volte l’evoluzione può sembrare piuttosto sottile, ma in realtà stiamo assistendo ad alcuni cambiamenti fondamentali.
Abbiamo sempre descritto l’ibrido come una combinazione di edge computing integrato nelle telecamere, risorse cloud e server locali. Sebbene sia ancora lo stesso oggi, ciò che sta cambiando è l’equilibrio delle risorse, poiché le funzionalità vengono migliorate ed emergono nuovi casi d’uso. Edge e cloud stanno diventando molto più importanti, con la necessità di ridurre le risorse di calcolo dei server on-premise.
Ciò deriva soprattutto dal miglioramento della potenza di calcolo e delle capacità all’interno delle telecamere e del cloud. Telecamere di sorveglianza edge AI più potenti possono, in poche parole, elaborare una quantità di dati senza precedenti. Grazie alla migliore qualità di immagine, alla capacità di analizzare le scene con maggiore precisione e di creare preziosi metadati, le telecamere hanno rilevato attività precedentemente gestite sul server.
Analogamente, con una tale ricchezza di dati creati, le risorse basate sul cloud dispongono della potenza analitica necessaria per far emergere la business intelligence e le informazioni utili a migliorare l’efficacia operativa.
Potrebbero ancora esserci motivi validi per mantenere alcune risorse on-premise, come i registratori video di rete, ma il vero valore proviene sempre più dai dispositivi edge e dalle risorse cloud. In definitiva, questa tendenza soddisfa sia la spinta del reparto IT verso l’efficienza, sia il desiderio del team di sicurezza per la qualità e l’efficacia della soluzione, nonché le esigenze di integrità dei dati e sicurezza di entrambi.
Ma, sebbene le architetture ibride rappresentino una tendenza, non dobbiamo dimenticare che la stragrande maggioranza delle soluzioni è ancora molto on-premise, il che si protrarrà ancora per molto tempo.
3. La crescente importanza dell’edge computing
In molti settori, come quello automobilistico, la necessità e il potenziale dell’edge computing sono stati riconosciuti solo in tempi più recenti. Come i lettori abituali sapranno, tuttavia, il valore delle accresciute risorse informatiche nei dispositivi all’estremità della rete figura da tempo nelle nostre previsioni sulle tendenze tecnologiche. Le funzionalità potenziate segnano l’inizio di una nuova era dell’edge.
In molti modi, la crescente importanza dell’edge computing è direttamente correlata all’evoluzione delle architetture ibride descritte nella tendenza precedente. Quando le soluzioni ibride hanno integrato tecnologie edge, cloud e server, il pieno potenziale dell’IA sull’edge non è sempre stato completamente sfruttato. Poiché i server on-premise possono supportare alcune attività, c’è stata meno motivazione a spostarle sull’edge.
Questa situazione è già in fase di modifica e si accelererà nel corso del prossimo anno. Ciò è in parte dovuto all’IA potenziata disponibile sull’edge, all’interno dei dispositivi stessi. La discussione e le decisioni su dove implementare l’IA nelle soluzioni di sorveglianza, sfruttando i punti di forza dell’IA sull’edge nei dispositivi e la potenza dell’analisi basata sul cloud, hanno evidenziato le capacità delle telecamere e la crescente varietà di sensori abilitati all’IA sull’edge. Essi offrono vantaggi in termini di efficacia ed efficienza.
L’elaborazione sull’edge genera sia dati aziendali – informazioni fruibili derivate direttamente dalla scena – sia metadati, che descrivono gli oggetti e le scene al loro interno. Queste informazioni sono diventate la base per la scalabilità efficiente delle funzionalità, come le ricerche video intelligenti, e per la generazione di informazioni a livello di sistema. L’elaborazione sull’edge abilita una scalabilità molto più fluida delle capacità di calcolo, poiché le prestazioni di sistema aumentano con ogni dispositivo edge aggiunto.
Le obiezioni a un maggiore spostamento verso l’edge, come le sfide legate alla cybersecurity, si sono attenuate. Grazie alle solide capacità di cybersecurity dei dispositivi edge, come l’avvio sicuro e il sistema operativo firmato, sono diventati una componente fondamentale della soluzione di sicurezza complessiva del sistema.
4. Sorveglianza mobile in aumento
Le soluzioni di sorveglianza mobile, come i rimorchi mobili, non rappresentano di per sé una tendenza. Per numerose ragioni – commerciali e tecnologiche – la sorveglianza mobile ha già registrato una crescita significativa ed è destinata a esplodere nel corso del prossimo anno.
Dal punto di vista tecnologico, una connettività migliorata ha consentito di impiegare telecamere di sorveglianza più avanzate e di qualità superiore nelle soluzioni mobili. L’accesso remoto e l’IA sull’edge hanno ulteriormente migliorato le capacità delle soluzioni di sorveglianza mobile. Questo ne fa senz’altro un’opzione attraente in una maggiore varietà di situazioni, dalla sicurezza pubblica ai cantieri edili, dai festival agli eventi sportivi.
Anche la gestione dell’alimentazione nelle telecamere di sorveglianza è avanzata, con un conseguente minore utilizzo dell’alimentazione senza compromettere la qualità. Ciò è particolarmente importante quando le soluzioni di sorveglianza mobile utilizzano l’alimentazione a batteria e l’energia rinnovabile. Una soluzione di sorveglianza mobile può anche essere più semplice da approvare rispetto a un’installazione permanente.
In definitiva, questi fattori consentono di garantire sicurezza e protezione in luoghi in cui è difficile o indesiderabile collocare personale di sicurezza fisico.
5. Autonomia tecnologica: Più facile a dirsi che a farsi!
Meno una nuova tendenza e più una riflessione su una delle nostre tendenze dello scorso anno, in cui abbiamo evidenziato come le aziende di molti settori stessero cercando di ottenere un maggiore controllo sulle tecnologie chiave essenziali per i loro prodotti. Un esempio è rappresentato dalle aziende automobilistiche che cercano di progettare i propri semiconduttori per mitigare le interruzioni della catena logistica.
Tuttavia, molte di queste organizzazioni stanno scoprendo che estendere l’attenzione di un’organizzazione dalla sua attività tradizionale (ad es. la produzione di auto) a un’area del tutto diversa e potenzialmente altamente complessa (ad es. la progettazione di semiconduttori) è più a dirsi che a farsi. I tentativi evidenziano anche quanto siano interconnesse le catene logistiche globali e che sia impossibile raggiungere una vera autonomia.
Come fatto per molti anni in Axis, l’attenzione per l’autonomia tecnologica dovrebbe concentrarsi sulle aree di un’azienda che fanno una differenza fondamentale nell’offerta. La progettazione del nostro sistema su chip (SoC), ARTPEC, che Axis ha iniziato a sviluppare oltre 25 anni fa, ci ha conferito il massimo controllo sulle funzionalità dei nostri prodotti.
Un esempio di questo vantaggio è la capacità di Axis di essere il primo fornitore di apparecchiature di sorveglianza a offrire la codifica video AV1 a clienti e partner, oltre a H.264 e H.265.
Tuttavia, l’innovazione non avviene da sola. Le idee migliori nascono dalla collaborazione, dall’ascolto dei clienti e dalla comprensione delle loro sfide, dal mantenimento di stretti rapporti con i nostri partner e dall’esplorazione di soluzioni insieme. Queste partnership continueranno a guidare il progresso nel 2026 e oltre, qualunque sia la direzione in cui soffieranno i venti tecnologici.
Fonte: Axis Communications |
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Circle Group firma l’estensione di un contratto per l’evoluzione delle piattaforme MILOS® MTO e TFP del valore di oltre Euro 315.000
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la sottoscrizione di un contratto con un importante operatore del trasporto intermodale, della durata di 12 mesi, per l’evoluzione delle piattaforme MILOS® MTO e TFP del valore di circa Euro 315.000.
Il progetto prevede il rafforzamento di funzionalità evolute a supporto della collaborazione tra gli operatori della supply chain, dell’integrazione dei flussi operativi e della tracciabilità end-to-end delle attività, con l’obiettivo di migliorare la gestione di sistemi complessi in termini di efficienza, trasparenza e sostenibilità. Inoltre, a supporto di una pianificazione sempre più efficiente della componente intermodale, il progetto prevede la realizzazione di un sistema evoluto basato su modelli matematici e algoritmi di ottimizzazione avanzata. La soluzione sarà in grado di individuare e proporre opzioni di viaggio ottimali, sulla base di parametri quali costi, tempi di percorrenza, distanze complessive e impatti ambientali.
L’intesa definisce un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle piattaforme MILOS® MTO (Multimodal Transport Operator) e MILOS® TFP (Transport Federative Platform), elementi chiave dell’ecosistema digitale proprietario di Circle dedicato alla digitalizzazione dei processi logistici intermodali. In particolare, la piattaforma MILOS® MTO verrà potenziata con soluzioni avanzate per il controllo e l’ottimizzazione dei flussi di trasporto intermodale, mentre MILOS® TFP continuerà il proprio sviluppo come piattaforma digitale federata, progettata per favorire l’interoperabilità dei dati logistici e lo scambio sicuro delle informazioni tra i diversi stakeholder.
“Questa ulteriore evoluzione del contratto per l’adozione delle piattaforme MILOS® MTO e TFP rappresenta un’ulteriore conferma dell’affidabilità delle nostre soluzioni e del loro ruolo strategico nel percorso di innovazione digitale della logistica intermodale”, ha dichiarato Luca Abatello, Presidente e CEO di Circle Group. “In uno scenario in costante cambiamento, il Gruppo continua a investire per sviluppare tecnologie sempre più integrate, intelligenti e capaci di creare valore tangibile per i clienti, in linea con gli obiettivi del piano industriale “Connect 4 Agile Growth”.”
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso strategico del Gruppo volto ad accompagnare i principali operatori del settore nel processo di trasformazione digitale, in linea con le direttive europee in materia di interoperabilità, dematerializzazione documentale e sostenibilità ambientale.
Fonte: Circle Group |
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Circle Group firma un nuovo contratto dal valore di circa € 260.000 per la fornitura dei prodotti dell’ecosistema Milos®
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – firma di un nuovo contratto con un primario operatore del settore logistico intermodale mediterraneo, per un valore complessivo di circa € 260.000, relativo alla fornitura delle soluzioni dell’ecosistema Milos®.
Il progetto prevede l’adozione di un ecosistema integrato di soluzioni digitali finalizzato a rendere più efficienti, sicure e pienamente conformi alle normative europee le attività operative e la gestione dei flussi informativi lungo la supply chain. In particolare, verrà implementata la piattaforma Milos® Transport Federative Platform (TFP), piattaforma federativa progettata per interoperare nativamente con i sistemi informativi aziendali del cliente e per digitalizzare lo scambio dei dati tra gli attori della catena logistica, promuovendo un approccio completamente digitale ed un significativo efficientamento dei processi operativi.
A supporto della gestione documentale, il progetto include l’adozione della soluzione Accudire ExAc, per la generazione e gestione dei documenti di trasporto digitali come e-CMR ed e-DDT, affiancata dal Milos® e-CMR / e-DDT connector, sviluppato per garantire piena interoperabilità con piattaforme di terze parti presenti sul mercato e consentire l’acquisizione automatizzata dei documenti emessi anche da ulteriori soggetti coinvolti nella supply chain, riducendo tempi, costi operativi e margini di errore.
Il contratto prevede inoltre l’attivazione della piattaforma Milos® eFTI, soluzione realizzata per assicurare la conformità al Regolamento europeo eFTI (EU 1056/2022) e per abilitare, quando richiesto, la condivisione strutturata e sicura dei dati con la Pubblica Amministrazione, anticipando l’evoluzione normativa in materia di trasporto e logistica digitale.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di digitalizzazione della supply chain e risponde anche agli obiettivi di efficientamento, interoperabilità e sostenibilità promossi dai programmi di finanziamento dedicati al settore logistico, confermando il ruolo di Circle Group come partner tecnologico di riferimento per operatori complessi e intermodali.
“Questo nuovo contratto conferma il valore delle nostre soluzioni Milos® come abilitatore concreto dei processi di digitalizzazione, interoperabilità e conformità normativa per gli operatori della supply chain. Siamo orgogliosi di questo risultato, che rafforza il nostro posizionamento e si inserisce perfettamente negli obiettivi del piano industriale “Connect 4 Agile Growth”, orientato allo sviluppo di una logistica più efficiente, efficace e sostenibile.” – commenta Luca Abatello, Presidente e CEO di CIRCLE Group.
Fonte: Circle Group |
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Circle GROUP: sigla accordo con un importante operatore della logistica nazionale per l’automazione del terminal di un porto mediterraneo per un valore di € 250 mila
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la firma di un accordo con un importante operatore della logistica nazionale per l’evoluzione tecnologica e l’automazione di due corsie con Totem per la gestione remotizzata delle stesse in un terminal multipurpose di un porto mediterraneo. Gate Operating System permetterà la lettura automatizzata di codici targa anteriore e posteriore e codici container dei varchi del terminal nonché l’integrazione con il TOS. Il valore del contratto è pari a circa € 250 mila.
L’intesa prevede l’implementazione di un progetto integrato realizzato da Circle Group, tramite eXyond (in collaborazione con Aitek), basato sulle piattaforme eXyond GOS® e MILOS®, con l’obiettivo di supportare l’evoluzione digitale del terminal e di rafforzarne l’efficienza operativa, l’automazione dei processi e l’interoperabilità con l’ecosistema portuale e logistico.
Il sistema di gestione dei varchi si fonda sulla piattaforma Exyond GOS, e consente una gestione completamente automatizzata dei flussi in ingresso e in uscita. L’adozione di tecnologie avanzate per il riconoscimento automatico, basate su telecamere e sensori intelligenti, permette l’identificazione di targhe, codici container e badge degli autisti, con registrazione e archiviazione in tempo reale dei dati di transito, a beneficio della tracciabilità delle merci, della sicurezza delle aree portuali e della continuità operativa.
A completamento della soluzione, l’accordo comprende l’adozione della piattaforma MILOS® TFP (Transport Federative Platform) e dei relativi moduli di integrazione e interconnessione, a supporto dello scambio strutturato e sicuro dei dati tra terminal, operatori logistici e sistemi esterni. Le funzionalità di Gate Automation e di digitalizzazione dei flussi consentono una gestione coordinata e centralizzata delle operazioni, garantendo maggiore visibilità end-to-end e una più efficace gestione delle eventuali eccezioni operative.
A completamento della soluzione, sono previsti moduli e servizi evolutivi per l’integrazione applicativa, l’abilitazione dei connettori verso i sistemi di riferimento del settore e l’eventuale adozione di componenti specialistiche per la gestione e la condivisione dei dati relativi alle unità di trasporto, in linea con i requisiti europei di interoperabilità e dematerializzazione documentale.
Il progetto sul porto in questione si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica avviato dal primario gruppo logistico nazionale sui propri terminal e rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Circle volta a supportare la digitalizzazione delle infrastrutture portuali, contribuendo allo sviluppo di modelli operativi più efficienti, trasparenti e sostenibili.
“L’accordo per l’automazione e digitalizzazione dei due corridoi di questo porto mediterraneo rappresenta un ulteriore riconoscimento della solidità delle nostre soluzioni e della loro capacità di rispondere alle esigenze concrete degli operatori terminalistici», dichiara Luca Abatello, CEO di Circle Group. «Attraverso l’adozione delle piattaforme GOS® e MILOS® e dei principali pacchetti applicativi per l’automazione dei varchi, l’integrazione dei dati e l’interoperabilità dei sistemi, contribuiamo a rafforzare l’efficienza e la competitività di infrastrutture strategiche per il Paese, in un’ottica di evoluzione digitale coerente con le linee guida europee e con gli obiettivi del nostro piano industriale “Connect 4 Agile Growth.”
Fonte: Circle Group |
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Circle Group sottoscrive un accordo strategico con un primario operatore logistico italiano, per la digitalizzazione avanzata delle operazioni intermodali per un valore di oltre € 300.000
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia di aver sottoscritto un accordo con un primario operatore logistico italiano, per l’avvio di un progetto strutturato di digitalizzazione delle operazioni terminalistiche e dei flussi logistico-documentali, della durata di 9 mesi, con lo scopo di proseguire il percorso di digitalizzazione dell’azienda mettendo a disposizione l’evoluzione delle piattaforme MILOS® (MILOS TOS, Milos eFTI Platform, Milos e-DDT Connector, Milos Federative Services Connector, ERP & TMS Connector, Mastersped).
L’accordo prevede un’evoluzione significativa dei processi dell’azienda grazie alle piattaforme MILOS® e l’implementazione di un progetto integrato basato sulle soluzioni dell’ecosistema, finalizzato alla digitalizzazione delle attività svolte all’interno dei terminal, al potenziamento dell’efficienza operativa trasportistica, all’automazione dei processi fisici e informativi (terminal, magazzino, controlli, carico/scarico) e al miglioramento dell’interoperabilità tra i diversi sistemi coinvolti nella catena logistica e intermodale del primario operatore nell’area Med.
Il valore complessivo dell’accordo, riferito all’attuale perimetro contrattuale, è pari a oltre € 300.000, con possibilità di estensione nel corso delle successive fasi progettuali, anche in funzione dell’evoluzione dei requisiti operativi e delle opportunità di integrazione ulteriori all’interno dell’ecosistema logistico del cliente.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione dei nodi logistici privati e di adeguamento progressivo ai requisiti normativi europei in ambito e-CMR / eFTI (Electronic Freight Transport Information), nel quale Circle Group opera come technology provider da anni, anche in relazione ai programmi di investimento (Login Business) supportati da fondi PNRR.
Tali esigenze vengono affrontate in modo organico attraverso un’architettura tecnologica integrata, risultando al contempo coerenti con i requisiti di ammissibilità e rendicontazione previsti dai programmi di finanziamento LogiN Business.
“L’accordo con questo primario operatore nazionale conferma la solidità della strategia di crescita di Circle Group e il ruolo delle piattaforme MILOS® come leve chiave per la trasformazione digitale della logistica intermodale”, ha commentato Luca Abatello, Presidente e CEO di Circle Group. “In un contesto di crescente complessità operativa e normativa, continuiamo a investire nello sviluppo di soluzioni tecnologiche integrate e interoperabili, capaci di supportare l’evoluzione dei modelli operativi dei nostri clienti e di contribuire al rafforzamento della competitività del sistema logistico nazionale. Questo progetto si inserisce pienamente nella nostra visione di medio-lungo periodo, in cui l’innovazione digitale rappresenta un fattore abilitante per l’efficienza delle infrastrutture del Paese e per il loro posizionamento nelle catene del valore europee e internazionali, in coerenza con gli obiettivi del piano industriale “Connect 4 Agile Growth”.”
L’intervento si inserisce nella più ampia strategia del Gruppo volta a supportare i principali operatori del settore nella digitalizzazione progressiva delle proprie attività, in coerenza con le linee guida europee in materia di interoperabilità, dematerializzazione dei documenti e sostenibilità ambientale.
Fonte: Circle Group |
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Guida autonoma: IVECO e PlusAI insieme per il livello 4 in Spagna
IVECO, il marchio di Iveco Group NV (EXM: IVG) che progetta, produce e commercializza veicoli commerciali leggeri, medi e pesanti, e socio ordinario di TTS Italia, annuncia un nuovo programma con il partner di lunga data PlusAI, leader mondiale nel software di guida virtuale basato sull’intelligenza artificiale per camion autonomi.
Le due aziende prevedono di lanciare la prima distribuzione nell’Europa meridionale di camion pesanti con Sistemi di Guida Autonoma (ADS) di Livello 4, lavorando in collaborazione con l’operatore logistico spagnolo Sesé e il Governo dell’Aragona, in Spagna.
Nell’ambito del programma, IVECO e PlusAI svilupperanno due camion pesanti dotati di capacità di guida autonoma di Livello 4, supportate dall’autista virtuale PlusAI SuperDrive™. I camion autonomi saranno sottoposti a test pluriennali a partire dal 2026, con un operatore di sicurezza a bordo per l’intero periodo di prova. Questi veicoli pesanti IVECO S-Way sono destinati a operare in modalità autonoma sulle tratte merci di Sesé, tra Madrid e Saragozza, capoluogo della regione dell’Aragona, lungo un corridoio merci di circa 300 km (184 miglia).
Marco Liccardo, Chief Technology & Digital Officer del Gruppo Iveco, ha commentato: “L’automazione dei veicoli è un pilastro fondamentale della strategia tecnologica del Gruppo Iveco. Siamo entusiasti di rafforzare la nostra solida partnership con PlusAI per innovare ulteriormente le nostre tecnologie ADAS e ADS a bordo dei camion IVECO. Questo progetto ci consentirà di proseguire nel nostro percorso per offrire ai clienti tecnologie di altissima qualità per un trasporto sempre più sostenibile”.
“I camion autonomi sono una tecnologia rivoluzionaria che potrebbe migliorare drasticamente la sicurezza stradale e rimodellare il trasporto merci commerciale in tutto il mondo. Siamo orgogliosi di estendere la nostra partnership con IVECO per includere le operazioni di autotrasporto autonomo di Livello 4 in Germania e Spagna”, ha dichiarato Shawn Kerrigan, COO e co-fondatore di PlusAI. “Insieme a Sesé, stiamo dimostrando come la tecnologia di guida autonoma possa migliorare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità del trasporto su strada e rafforzare la competitività delle catene di approvvigionamento europee”.
Il Gruppo Iveco è impegnato da anni nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni di guida autonoma e connessa, anche attraverso la conduzione di test e progetti pilota congiunti con PlusAI su programmi altamente avanzati di Livello 2+ e Livello 4, per offrire soluzioni di trasporto più sicure, pulite, intelligenti ed efficienti. PlusAI sta entrando nella sua prossima fase di crescita come società quotata in borsa attraverso la fusione commerciale precedentemente annunciata con Churchill Capital Corp IX (Nasdaq: CCIX).
Fonte: Ferpress |
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Targa Telematics partner di Motability Operations
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIOT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – ha annunciato una partnership con Motability Operations, la società che gestisce il Motability Scheme, nel Regno Unito: i clienti aderenti al programma possono scegliere di convertire la propria indennità di mobilità nel noleggio di un veicolo, promuovendo l’indipendenza delle persone con disabilità.
Grazie a questa partnership, Targa Telematics integrerà i dati OEM nei sistemi IT di Motability Operations, consentendo l’erogazione di servizi più intelligenti e basati sui dati per i clienti. Focalizzandosi sulla manutenzione dei veicoli, la soluzione di Targa Telematics fornirà informazioni preziose per garantire che i veicoli del Motability Scheme rimangano sicuri, affidabili e conformi agli standard di manutenzione. Integrando un’ampia gamma di dati OEM, indipendentemente da marca o modello del veicolo, Motability Operations potrà monitorare in modo proattivo lo stato di salute dei veicoli, ridurre il rischio di guasti e di veicoli fuori servizio (Vehicle Off Road), e migliorare la sicurezza della flotta. Queste informazioni basate sui dati contribuiranno, inoltre, a individuare e ridurre le inefficienze operative, assicurando che i clienti del Motability Scheme continuino a beneficiare delle più avanzate tecnologie per auto connesse, godendo al contempo di un’esperienza di mobilità più sicura e fluida.
Dal 2017, Targa Telematics utilizza con successo i dati OEM dei veicoli per aiutare le aziende a trasformare i flussi di dati in valore concreto. L’azienda aggrega, elabora e converte gli input provenienti dai dispositivi telematici integrati in informazioni operative, gestendo al contempo la complessità intrinseca di questi processi. Questa collaborazione rappresenta un’ulteriore implementazione su larga scala dei dati OEM da parte di Targa Telematics e segna un passo significativo nell’utilizzo delle tecnologie di veicolo connesso dei costruttori di auto per migliorare le operazioni di fleet management.
L’integrazione della soluzione di Targa Telematics nella flotta di Motability Operations avverrà in più fasi, con l’obiettivo di estendere progressivamente la copertura a tutti i veicoli del programma.
Motability Operations continuerà a gestire in modo autonomo le immatricolazioni dei veicoli, mentre le soluzioni data-driven di Targa Telematics si concentreranno sul miglioramento della produttività e dell’efficienza delle operazioni di fleet management.
“Questa partnership rappresenta una pietra miliare per Targa Telematics a livello internazionale”, ha commentato Alberto Falcione, VP Sales di Targa Telematics. “Dimostra come i dati OEM possano essere utilizzati per creare soluzioni scalabili in grado di generare un valore reale per gli operatori della mobilità. Siamo orgogliosi di supportare Motability Operations in questo percorso, fornendo insight operativi e offrendo un esempio concreto di come la tecnologia dei veicoli connessi possa favorire l’innovazione e migliorare il servizio clienti all’interno di flotte grandi e complesse. Continuiamo a rafforzare la nostra presenza sul mercato attraverso nuove partnership OEM per promuovere l’innovazione nella mobilità sostenibile e connessa”.
“Il Motability Scheme esiste per favorire l’indipendenza delle persone con disabilità, offrendo accesso a una mobilità sicura, affidabile e accessibile che aiuta i clienti a rimanere connessi”, ha dichiarato Andy Broadfield, Managing Director of Electric & Insurance di Motability Operations. “Un veicolo affidabile è centrale per questa indipendenza. La partnership con Targa Telematics supporta il nostro semplice schema, aiutandoci a utilizzare i dati dei veicoli per monitorarne meglio lo stato di salute, ridurre il rischio di guasti e mantenere elevati standard di sicurezza e conformità. Adottando un approccio più proattivo alla manutenzione dei veicoli, possiamo offrire ai clienti maggiore fiducia nei mezzi su cui fanno affidamento e contribuire a generare valore attraverso il Motability Scheme”.
Fonte: Targa Telematics |
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Tiemme si aggiudica gara per il Tpl a domanda
La Provincia di Siena ha concluso con successo la procedura di gara aperta per l’affidamento in concessione del servizio di Trasporto Pubblico Locale su gomma relativo alla rete a domanda debole del territorio.
L’aggiudicazione, per un valore complessivo della fornitura di oltre 22 milioni di euro, è stata disposta a favore del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da Tiemme S.p.A. (mandataria, con sede ad Arezzo), socio ordinario di TTS Italia, e Consorzio ByBus (mandante, con sede a Siena), che ha partecipato con le consorziate esecutrici Autonoleggio Daidone Srl e Idealviaggi Travel Company Srl. Il raggruppamento si è aggiudicato la gara ottenendo il massimo del punteggio con un importo offerto pari a 17.197.197,48 di euro.
Con l’aggiudicazione del servizio di trasporto pubblico “debole” si completa la previsione della riforma del settore avviata nel 2010. Grazie alle scelte prodotte dalla Provincia di Siena nel 2013 e 2014 con gli accordi siglati con Regione Toscana, con l’aggiornamento della programmazione della rete del lotto debole nel periodo 2021 – 2023, e in ultimo, con le scelte politiche alla base della progettazione della gara, la Provincia di Siena riesce a garantire il mantenimento costante del livello dei servizi.
La durata della concessione è di 7 anni, fino al 31 ottobre 2032, con una produzione chilometrica annua stimata intorno a 1.141.000–1.210.000 km nei primi anni con copertura finanziaria assicurata principalmente da contributi della Regione Toscana (oltre 16 milioni di euro per il corrispettivo di gara), dei Comuni (oltre 2,3 milioni di euro) e fondi provinciali. L’aggiudicazione è immediatamente efficace ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici, a seguito della verifica positiva di tutti i requisiti generali, tecnico-professionali ed economico-finanziari del raggruppamento. L’avvio del servizio è stabilito, da gara, entro 300 giorni dalla stipula del contratto.
Fonte: Ferpress |
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Torino: il progetto per la sicurezza urbana supera la fase di test
Una telecamera hi-tech, alimentata dall’energia solare, monitora la sicurezza dei Murazzi di Torino su Lungo Po Diaz. In un prossimo futuro, questa soluzione potrebbe essere impiegata in ulteriori luoghi ad alta frequentazione del capoluogo torinese.
Urmet spa, Nobus Srl e la partecipata pubblica 5T, socio ordinario di TTS Italia, sono le aziende che hanno contribuito ad un ambizioso progetto sperimentale di tutela della sicurezza urbana e monitoraggio delle aree cittadine sensibili, voluto anche dalla Città di Torino, con la collaborazione dell’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda.
La sperimentazione, avviata recentemente, ha previsto la realizzazione di un innovativo PoC (Proof of Concept) dedicato alla sicurezza urbana smart, con l’installazione di un palo solare equipaggiato con un sistema di videosorveglianza di ultima generazione fornito da Urmet.
Il progetto nasce con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecnologiche e sostenibili per il monitoraggio di aree urbane come i Murazzi, una zona di Torino ad alta frequentazione.
Le telecamere utilizzate per la sperimentazione appartengono alla serie Extreme di Urmet. Resistenti a polvere, acqua, corrosione e agli atti vandalici sono in grado di rispondere alle esigenze di prevenzione e deterrenza, grazie all’analisi video intelligente, all’alta definizione e nitidezza delle immagini e alla tecnologia Active Deterrence che permette la ripresa video continua a colori anche in condizioni di luminosità critica.
«Le telecamere della serie Extreme nascono proprio per rispondere alle richieste più esigenti in ambito di sicurezza – sottolinea Pietro Dentis, Business Development Manager Urmet -. Sono ideali per applicazioni nella sicurezza urbana e controllo del territorio grazie alla loro robustezza e ad un sistema intelligente di videoanalisi. Urmet vanta una solida esperienza nella gestione di progetti complessi e sfidanti, spesso in sinergia con partner di riconosciuta eccellenza sul territorio».
L’installazione della nuova soluzione smart segna un passo importante verso una gestione più efficace, proattiva e sostenibile della sicurezza cittadina, dove Urmet ha fatto valere tutta la sua esperienza in quest’ambito, assieme a Nobus e 5T, nel corso della fase di test.
Parte innovativa dell’impianto è il palo smart progettato dall’azienda Nobus, un sistema alimentato da energia solare creato per essere utilizzato in applicazioni di videosorveglianza e monitoraggio di aree urbane ed extraurbane che necessitano di un controllo mirato, senza la necessità di essere collegato alla rete elettrica.
Il palo smart Nobus ha permesso quindi di realizzare la sperimentazione senza interventi invasivi e senza allacci alla rete, rendendo possibile, in poche ore, l’installazione di un presidio attivo in un’area delicata come i Murazzi.
«Esperienze come quella dei Murazzi dimostrano che, grazie a soluzioni come il palo smart Nobus, è possibile realizzare modelli di sicurezza urbana facilmente replicabili, anche dove mancano infrastrutture tradizionali – commenta Alessandro Noro, presidente di Nobus srl –. Il nostro obiettivo è offrire alle città strumenti flessibili per intervenire dove prima non era possibile».
La società 5T, azienda pubblica partecipata da Comune di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, ha curato la connessione su piattaforma VMS, utilizzata dal Comune di Torino per la videosorveglianza urbana.
«Per 5T questa sperimentazione conferma il valore di soluzioni che integrano tecnologie e sistemi innovativi, rendendoli realmente operativi sul campo, al servizio della Città di Torino. In questo contesto, si rafforza il nostro impegno nello sviluppo di applicazioni per la sicurezza, sia in ambito stradale che per la gestione dell’ordine pubblico» commenta Giuseppe Pezzetto, presidente della società torinese.
La sperimentazione di questo sistema di monitoraggio flessibile, economico e sostenibile, si configura quindi come un potenziale modello replicabile in numerosi altri contesti urbani ed extraurbani.
Fonte: 5T |
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TTS Italia riconfermata nel Coordination Committee della Network of National ITS Associations
Nei giorni scorsi, la Responsabile della Comunicazione di TTS Italia Laura Franchi, è stata rieletta nel Coordination Committee della Network of National ITS Associations, la rete europea delle associazioni nazionali per i Sistemi Intelligenti di Trasporto.
“La riconferma di Laura dopo i primi due anni di mandato è sicuramente per noi una soddisfazione”, dichiara Olga Landolfi, Segretario Generale di TTS Italia, “perché conferma sia il nostro ruolo all’interno della Network, sia il profondo interesse della nostra Associazione per le attività internazionali e di internazionalizzazione, nelle quali crediamo fortemente per la crescita del settore ITS, anche a beneficio di tutti i nostri soci che possono usufruire, tra l’altro, di una rete di contatti sempre più solida e ampia.”
Lanciata nell’ottobre del 2004, la Network nasce con l’intento di garantire che le conoscenze e le informazioni sugli ITS siano trasmesse a tutti gli attori a livello locale e nazionale e sostenere la promozione degli ITS dal basso. Gi obiettivi: ispirazione reciproca; aumentare la consapevolezza sugli interessi comuni degli ITS all’interno dell’Unione Europea; sostenere la cooperazione e i progetti negli Stati membri dell’UE.
Per maggiori informazioni, clicca qui. |
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GEMINI Mobility Living Lab a Torino: una nuova app innovativa per viaggiare più semplicemente e velocemente che mai
Aggiornamenti dal GEMINI Mobility Living Lab di Torino, dove è stata lanciata la nuova app SmartMove per offrire soluzioni di viaggio personalizzate a chiunque abbia bisogno di spostarsi rapidamente, facilmente e senza stress.
Creata in collaborazione tra TTS Italia, 5T e Pluservice, soci ordinari di TTS Italia, e Arriva, l’app consente agli utenti di organizzare i propri spostamenti combinando diversi mezzi di trasporto, tra cui treni, autobus, taxi e monopattini elettrici.
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Q: SmartMove è solo per turisti?
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Q: Posso usare SmartMove solo per alcuni servizi?
A: Assolutamente! Puoi usare SmartMove anche solo per prenotare un taxi, acquistare un biglietto del treno, pagare il parcheggio o combinare più servizi.
Q: Quando riceverò l’app?
A: Entro 2 giorni dalla compilazione del questionario riceverai le istruzioni per il download.
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A: Puoi utilizzarlo per qualsiasi servizio disponibile nell’app: treni, autobus, taxi, parcheggi, monopattini. I primi 10€ della tua spesa li offriamo noi.
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Torna eMobility Expo World Congress: TTS Italia tra i supporter dell’evento spagnolo. Aperte le registrazioni!
Torna eMobility Expo World Congress – MOW, l’evento internazionale leader nel settore della mobilità sostenibile, autonoma, connessa, sicura ed elettrificata. Combina un’ampia area espositiva, che presenta le ultime innovazioni, soluzioni e servizi in tutti i settori della mobilità, con un congresso di alto livello con oltre 375 relatori internazionali in 12 forum verticali dedicati al settore, personalizzati per ogni segmento e profilo professionale.
TTS Italia è tra i supporter dell’evento!
Nella sua edizione 2026, che si terrà dal 10 all’11 marzo a Malaga, Spagna, l’evento riunirà oltre 6.000 professionisti, aziende e rappresentanti istituzionali per esplorare come questa nuova era della mobilità stia trasformando il settore, i suoi modelli di business e le principali sfide che deve affrontare.
L’Europa deve raggiungere l’obiettivo di diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, pertanto l’UE ha adottato diverse strategie per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità del continente, legate al settore della mobilità. Tuttavia, i recenti sviluppi economici e politici globali hanno avuto un impatto su questa strategia e l’inflazione in Europa ha cambiato il modo in cui operano alcuni settori.
All’eMobility Expo World Congress – MOW si riuniscono le soluzioni più innovative e le ultime tendenze per promuovere una mobilità sostenibile.
Aperte le registrazioni! Per i soci di TTS Italia sono previste quote di partecipazione agevolate!
Per maggiori dettagli sull’evento, clicca qui. |
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Tornano gli IoMOBILITY AWARDS: TTS Italia tra i supporter dell’evento!
Dopo il successo del 2025, tornano gli IoMOBILITY AWARDS, l’iniziativa nata per individuare, valorizzare e premiare i migliori servizi e progetti innovativi nel mondo della Next Generation Mobility. TTS Italia supporta l’evento!
Gli Awards sono aperti a grandi aziende, PMI e Startup che vogliono far conoscere le proprie soluzioni a una Giuria composta dai principali player della mobilità, sempre alla ricerca di nuove collaborazioni e tecnologie emergenti.
Partecipare è un’opportunità unica di branding, networking e visibilità all’interno dell’ecosistema della smart mobility.
La candidatura è gratuita e può essere presentata per una categoria a scelta.
Scopri tutte le informazioni su edizioni passate, categorie, regolamento e giuria, e invia la tua candidatura online entro il 31 marzo 2026 sul sito ufficiale di IoMOBILITY AWARDS.
A brevissimo anche l’appuntamento con NEXGEN MOBILITY Conference: il 28 gennaio a Milano, UniCredit Tower Hall, un’occasione imperdibile di confronto sui principali trend, sfide e opportunità della mobilità in Italia per imprese, istituzioni e cittadini. |
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Che cos’è la manutenzione predittiva? Online nuovo episodio di Truckani Tech
Vorremmo tutti sapere cosa succederà in anticipo, no?
Questo può avvenire con la manutenzione predittiva, una strategia che, attraverso sensori posizionati in diversi punti, analizza dati per monitorare le apparecchiature in tempo reale e prevedere i guasti prima che si verifichino.
Diversamente dalla manutenzione reattiva (eseguita dopo il guasto) e preventiva (eseguita a intervalli prestabiliti), la predittiva permette di intervenire solo quando necessario, ottimizzando prestazioni, tempi di inattività, costi e aumentando la sicurezza.
Se ne parla nel nuovo episodio della Truckani Tech, di Uomini e Trasporti, in collaborazione con Geotab e con il supporto scientifico di TTS Italia e Freight Leaders Council.
Guarda il nuovo episodio. |
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Veicoli nativamente connessi: dentro la telematica OEM con il nuovo episodio Truckani Tech
Avete mai sentito parlare di un veicolo nativamente connesso? Ma cosa vuol dire, esattamente? È un concetto alla base della telematica OEM e lo spiega in modo semplice il nuovo episodio della Truckani Tech, la serie reel di Uomini e Trasporti sulla tecnologia applicata al trasporto e alla logistica.
Cosa significa, oggi, parlare di veicoli «nativamente connessi»? È da qui che parte il concetto di telematica OEM, una tecnologia sempre più centrale nel mondo del trasporto e della gestione flotte.
Con l’acronimo OEM (Original Equipment Manufacturer) si fa riferimento al costruttore del veicolo. La telematica OEM indica quindi i sistemi di connettività installati direttamente in fabbrica e integrati in modo nativo con l’elettronica di bordo, a differenza delle soluzioni aftermarket aggiunte successivamente.
Questi sistemi raccolgono in tempo reale una grande quantità di dati: posizione GPS, consumi, parametri di funzionamento del veicolo, diagnostica del motore, stato delle batterie nei mezzi elettrici, stile di guida e codici di errore. Informazioni che, nel rispetto delle regole di accesso e protezione dei dati, possono essere condivise con le piattaforme di fleet management o con i servizi digitali del costruttore.
Di questo si parla nel nuovo episodio della Truckani Tech, in collaborazione con Geotab e con il supporto scientifico di TTS Italia e Freight Leaders Council.
Guarda il nuovo episodio! |
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