It's Europe
N° 9
Ottobre 2022


TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia.
In questo numero:
L’intervista di Morena Pivetti
Il commento di Olga Landolfi
Istituzioni & Policy
Socio del mese
Progetti del mese
Dai nostri associati 
Le nostre attività
Dalla Piattaforma degli Enti Locali
Opportunità in scadenza 
TTS Italia supporta
In agenda
CON IL SUPPORTO DI
L’intervista di Morena Pivetti

 

“La disponibilità di dati e informazioni è la base dell’innovazione tecnologica”.
Parla l’economista Mauro Bonaretti, Capo dipartimento del Mims: “Serve il contributo concreto di tutti gli stakeholders”

Mauro Bonaretti, economista e consigliere della Corte dei Conti, una lunga carriera di civil servant alle spalle, come Capo Dipartimento della mobilità sostenibile al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, è stato il motore primo che ha messo in movimento il processo che ha portato alla scrittura del Documento strategico “Mobilità e logistica sostenibili. Analisi e indirizzi strategici per il futuro”. Pubblicato nei giorni scorsi sul sito del Mims, la sua costruzione ha visto la partecipazione dei massimi esperti e dei centri di ricerca del Paese ed è stato condiviso in quattro eventi a Milano, Napoli, Firenze e Roma con gli stakeholders, gli attori, pubblici e privati, del settore.
Con lui parliamo di tecnologia, che sta giocando e sempre più giocherà un ruolo primario nell’evoluzione dei trasporti e della logistica e nelle vite di noi tutti, tecnologia che è stata oggetto di un capitolo specifico del Documento, affidato alle mani esperte del professor Vito Mauro.

 

 

Da dove cominciamo per parlare di tecnologia?
Sia che parliamo di MaaS, del Mobility as a Service nel trasporto delle persone, o di Piattaforma logistica nazionale per le merci, incrociamo subito un’unica, grande questione, ovvero la disponibilità dei dati e delle informazioni che vengono prodotti in maniera continua dall’universo del settore. Il fenomeno dell’Internet of Things offre grandi opportunità: i dati e le informazioni oggi disponibili ci consentono prima di tutto di conoscere come si muovono passeggeri e beni, base indispensabile per deliberare e pianificare e in seconda battuta di progettare e costruire servizi orientati alle mutate esigenze dei cittadini e delle filiere produttive strategiche dell’Italia.

Da dove si prenderanno i dati?
Ovviamente dai soggetti che offrono servizi, le imprese, ma anche dagli stessi fruitori, dai cittadini consumatori: penso alle smart road che dialogano con le automobili e che consentiranno di raccogliere informazioni preziose per far partire i MaaS. O ai furgoni e ai camion connessi per il FaaS, il Freight as a Service, che altri chiamano LaaS, Logistics as a Service. In entrambi i casi i dati ci aiutano a integrare e a costruire i percorsi migliori per spostare persone e merci da un punto a un altro e a scegliere le modalità meno impattanti sull’ambiente.

Spieghiamo meglio i vantaggi dell’utilizzo e dell’interpretazione dei big data.
Gli effetti che possono produrre sono molteplici, da una maggiore efficacia nel muovere le merci, evitando i viaggi a vuoto e quindi il trasporto di aria, all’integrazione modale con l’espansione dei traffici via ferrovia e via mare, fino all’ottimizzazione degli orari, anche della vita delle città. Per le persone sarà più o meno lo stesso: ci aiuteranno a pianificare gli spostamenti, scegliendo di volta in volta quelli più consoni, per tempi di percorrenza, mezzi impiegati, costo del servizio.

Quali i principali fattori abilitanti?
Occorre che i sistemi informatici, e quindi le piattaforme tecnologiche, siano in grado di dialogare tra loro, di scambiare dati e informazioni, il che presuppone la costruzione di standard che favoriscano la nascita di un mercato dei servizi concorrenziale. Oltre a soluzioni tecnologiche aperte e interoperabili, la seconda condizione riguarda la governance: va rafforzata la capacità delle pubbliche amministrazioni di disegnare i piani urbani della mobilità, passando dalla programmazione e dalla gestione del trasporto pubblico locale a una concezione di mobilità integrata e condivisa, e sviluppata la potenzialità dei mobility manager d’area di pianificare e razionalizzare i processi.

E qui entrano in campo le persone, sulle cui gambe le inedite opportunità offerte dalla mole crescente di informazioni, devono camminare.
La terza condizione, infatti, è il comportamento degli attori, dei provider dei servizi, la loro disponibilità a creare le condizioni perché tutto quel che ho descritto accada. Non solo lavorando sulla tecnologia per costruire standard informatici adeguati ma anche agendo in modo cooperativo e non competitivo nella messa in comune dei dati, anche grazie a incentivi pubblici. E infine alla capacità degli attori imprenditoriali di fare business. Quindi, a organizzare MaaS e FaaS. Gli investimenti sulle smart roads e la digitalizzazione dei veicoli implementano questo processo anche in relazione alle infrastrutture.

Lo scenario che descrive presuppone una digitalizzazione crescente.
Certo, a cominciare dalla dotazione tecnologica della Pubblica Amministrazione e dalla formazione continua di dipendenti e funzionari. Insieme alla digitalizzazione delle infrastrutture di trasporto, delle imprese della logistica, dei servizi passeggeri e dei mezzi. Di pari passo va dedicata grande attenzione alla cybersecurity, che diventa cruciale per evitare attacchi e intrusioni. Contestualmente, abbiamo bisogno di riformare il sistema scolastico e l’università che non sono riusciti a tenere il passo con l’innovazione, per organizzare le competenze digitali indispensabili per gestire i big data.

Il cambio di paradigma tecnologico si inserisce a pieno titolo nella grande sfida della sostenibilità.
Sostenibilità che va declinata in tre accezioni. La prima è la sostenibilità economica, ovvero la capacità degli attori di evolvere e seguire uno scenario che cambia, in cui la logistica non è più una commodity ma l’ultimo anello della catena del valore della manifattura. Poi c’è la sfida strategica della sostenibilità ambientale, che ha tre gambe. La prima: l’efficienza del sistema grazie all’uso della tecnologia per ridurre i tempi e i viaggi a vuoto; la seconda: lo shift modale, superando le strozzature infrastrutturali determinate dalla disponibilità di tracce ferroviarie e dalla saturazione dei terminal ferroviari in virtù anche del completamento dei corridoi Tent-T e confermando gli incentivi alla merce, il marebonus e il ferrobonus; la terza: la sostenibilità del parco veicolare autostradale per le percorrenze di primo e ultimo miglio e laddove lo shift modale non sia possibile. Infine, l’ultima accezione, la sostenibilità sociale, che si declina in sicurezza sul lavoro, in contrattazione e relazioni sindacali e in formazione del capitale umano.

Infine, il coinvolgimento degli stakeholders.
Tutto quello che ho appena descritto si potrà realizzare solo con il coinvolgimento e il contributo concreto di tutti gli attori del sistema: tocca a loro, agli stakeholders, far nascere e vivere questo nuovo mercato, sia dei passeggeri che delle merci.

Chi è Mauro Bonaretti. Consigliere della Corte dei Conti, Economista attualmente è Capo Dipartimento per la mobilità sostenibile del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. È stato Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Capo di Gabinetto di diversi Ministri, Direttore generale del Comune di Reggio Emilia e Presidente dell’Associazione dei Direttori generali degli enti locali. Ha coordinato alcuni dei più̀ importanti programmi nazionali di riforma delle amministrazioni pubbliche. Sui temi dell’innovazione organizzativa ha collaborato con numerose Università̀, Centri di ricerca e formazione, società̀ di consulenza. È membro di diversi comitati scientifici di riviste specializzate.


Il commento di Olga Landolfi – Segretario generale di TTS Italia

 

 

Lo sviluppo tecnologico ed economico di un Paese non può ormai prescindere dal concetto di sviluppo sostenibile. C’è un’agenda europea al 2030, laddove mancasse il buonsenso, che ci impone una sostenibilità ambientale e sociale.
Inevitabilmente, anche mobilità e logistica si muovono in questa direzione, a livello istituzionale in primis, e quindi in termini di implementazioni. Il Documento strategico che delinea per i prossimi 10 anni le linee guida dei vari piani settoriali del trasporto ne è la prova.
Un Documento che programma, ma non troppo volendo soprattutto dare delle indicazioni, restando tuttavia nell’ottica della flessibilità, necessaria coi tempi che corrono. E flessibilità che vuol dire anche saper lasciare spazio all’innovazione che da sempre corre a tutta velocità.
E un Documento che non solo si mostra in linea con precisi target europei, ma anche con le tendenze mondiali. TTS Italia ha di recente, a settembre, partecipato al Congresso ITS Mondiale tenutosi a Los Angeles. Tra i temi cardine dell’evento, che ha riunito i principali stakeholder da tutto il mondo per il settore dei Sistemi Intelligenti di Trasporto, ritroviamo proprio quelli affrontati dal Documento nel capitolo dedicato all’Innovazione Tecnologica: Guida Autonoma e Connessa; MaaS; Logistica, definiti dal MIMS come “game changer” (insieme anche a Transizione ecologica dei veicoli, Rinnovo Flotte TPL, Urban Air Mobility, Infrastrutture e sistemi di trasporti), ormai maturi per progetti pilota su larga scala.
Il parallelismo tra un evento di portata mondiale e un Documento nazionale ci pare importante da sottolineare perché le grandi piccole rivoluzioni sono sempre comuni, richiedono sempre una molteplicità di attori e, si spera, puntano al miglioramento. Che in questo caso vira verso digitalizzazione e automazione. Ci viene quindi da dire, avanti tutta sugli ITS!

Istituzioni & Policy

Il mese di ottobre è sicuramente un momento di transizione dal precedente al nuovo Governo. Questo ha avuto un impatto in termini di azioni condotte a livello istituzionale.
Per quanto riguarda il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, prima della recentissima nomina di Matteo Salvini a nuovo Ministro, sono molte le attività portate a compimento. In primis, è stato pubblicato il documento strategico “Mobilità e logistica sostenibili. Analisi e indirizzi strategici per il futuro” che, nato dal lavoro congiunto di 40 esperti, contiene dati, analisi e metodi innovativi sulla cui base sono state elaborate le linee di indirizzo per contribuire alla creazione di un sistema di trasporti e della logistica orientato alla crescita economica del Paese, sostenibile, resiliente e inclusivo. Firmato anche il decreto di adozione delle Linee guida operative per la valutazione degli investimenti nel settore del Trasporto Rapido di Massa (TRM), punto di riferimento metodologico per la definizione delle analisi di valutazione ex-ante dei progetti relativi al settore del trasporto rapido di massa.
Approvata l’Agenda Urbana, un documento che offre un quadro strategico per orientare le politiche di competenza del Ministero che impattano sulle aree urbane e mette a disposizione dei decisori pubblici, anche a livello territoriale, metodi e dispositivi per contribuire alla definizione dell’Agenda Urbana nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Pubblicato il Report trimestrale dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità predisposto dalla Struttura Tecnica di Missione (STM) del MIMS, che segna la netta ripresa del trasporto collettivo; oltre al Rapporto "Le città a impatto climatico zero: strategie e politiche" della Struttura per la transizione ecologica della mobilità e delle infrastrutture (Stemi) del MIMS, un quadro per le amministrazioni locali delle scelte di policy finalizzate alla decarbonizzazione, individuando i settori su cui intervenire per raggiungere gli obiettivi climatici europei di riduzione al 2030 del 55% delle emissioni e di azzeramento delle stesse nel 2050.
Il monitoraggio trimestrale avviato a metà del 2021 sull’evoluzione del parco autobus, mostra come nell’ultimo anno si è registrato un importante spostamento del TPL verso mezzi più moderni e meno inquinanti, in linea con gli obiettivi perseguiti dal MIMS. È infine di inizio mese la firma del decreto che stabilisce criteri e percentuali di riparto del nuovo Fondo per la mobilità sostenibile, istituito con la Legge di Bilancio per il 2022, pari a due miliardi di euro per il periodo 2023-2034. Il Fondo, destinato a sostenere la transizione ecologica del settore dei trasporti, e così contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti nel pacchetto della Commissione europea ‘Fit for 55’, finanzierà, tra l’altro, il rinnovo degli autobus in senso ecologico, la realizzazione di piste ciclabili, lo sviluppo dell’intermodalità nel trasporto delle merci. Un miliardo di euro è destinato a migliorare la sostenibilità della mobilità urbana e ridurre le emissioni inquinanti in 44 Comuni e aree metropolitane con più di 100.000 abitanti.
Lato Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, la principale novità riguarda la pubblicazione del documento che sintetizza la strategia digitale e tecnologica per l'Italia, che il Governo ha prima impresso al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e poi avviato tra febbraio 2021 e ottobre 2022. Incluse anche le raccomandazioni per aumentare l'efficacia del coordinamento tecnologico e digitale del Paese per il periodo 2023-2026.
Dall’Europa, l’attenzione è sulla mobilità elettrica e digitale. Approvata infatti dal Parlamento europeo la proposta per la diffusione di stazioni di rifornimento per auto, camion, treni e aerei alimentati da combustibili alternativi (come l’elettricità o l’idrogeno) e per sostenere la diffusione dei veicoli sostenibili. Entro il 2024, ogni Paese UE dovrà presentare alla Commissione un quadro strategico nazionale per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti. Mentre, entro il 2026 le strade principali dell’UE dovranno avere almeno una colonnina di ricarica per auto elettriche ogni 60 km. Lo stesso requisito si dovrebbe applicare per camion e autobus elettrici sulle strade TEN-T principali e con stazioni più potenti.
Inoltre, la Commissione europea ha adottato il programma di lavoro per il 2023 con il quale vuole proporre, tra l’altro, uno spazio comune europeo di dati sulla mobilità per promuovere la digitalizzazione del settore della mobilità, mentre un quadro normativo dell'UE per il sistema Hyperloop ci aiuterà ad essere pronti per mettere in atto le soluzioni emergenti in materia di mobilità.

Socio del mese

SINELEC è l’azienda tecnologica del Gruppo ASTM, secondo gestore al mondo di reti autostradali in concessione e player globale nella progettazione e nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali. L’azienda è specializzata nello sviluppo, nell’implementazione e nella manutenzione di soluzioni innovative per il pedaggio elettronico e per i sistemi di trasporto intelligenti (strade, gallerie e ponti).
Le soluzioni di Sinelec sono alla base, in Italia, di circa 900 varchi di esazione del pedaggio e processano annualmente oltre 500 milioni di transiti per un valore di circa 3 miliardi di euro, a livello europeo sono state scelte in Portogallo da Lusoponte, Ascendi e AEDL, e sono impiegate in due dei più importanti trafori europei: il Frejus, tra Italia e Francia, e nel tunnel del Gran San Bernardo, tra Italia e Svizzera.
Sinelec connette e gestisce gli apparati e gli impianti tecnologici installati lungo una rete stradale di oltre 1400 km, si occupa della trasmissione dei dati critici ai Centri di Controllo, 24/7/365. Inoltre, grazie a circa 2000 km di rete in fibra ottica opera anche sul mercato della fornitura di infrastrutture per la telecomunicazione.
Oggi, grazie a oltre 20 anni di esperienza nel settore autostradale, Sinelec è attivamente coinvolta nel processo di digitalizzazione delle infrastrutture dei trasporti in Italia, per consentire agli operatori stradali di affrontare le sfide della mobilità futura, più sostenibile e connessa.


IL PROGETTO DEL MOMENTO
La mobilità del futuro secondo Sinelec

La Smart Road per Sinelec rappresenta un nuovo paradigma di gestione della strada che necessita di un processo di trasformazione tecnologica e operativa multilivello, da applicare gradualmente a tutto il sistema infrastrutturale.
Questo approccio si concretizza nel progetto di ammodernamento, di innovazione tecnologica e transizione ecologica dell’A4 Torino-Milano, in cui Sinelec ricopre il ruolo di partner tecnologico. Si tratta di un intervento di “digital transformation” che proietterà l’autostrada in una nuova dimensione, tra le più moderne ed evolute d’Europa. Il progetto prevede l’estensione dei sistemi di comunicazione veicolo-infrastruttura, l’incremento del sistema di monitoraggio con sensori delle opere d’arte, l’introduzione di sistemi antinebbia, l’impiego di pese dinamiche per la gestione del traffico pesante, di sistemi di rilevamento contromano e di rilevamento di merci pericolose. Ampio spazio verrà anche dedicato alla sostenibilità ambientale: sono previsti pavimentazioni ecologiche, sistemi di recupero acque e l’introduzione di ulteriori stazioni di ricarica elettrica e di distributori a idrogeno. Una prima parte di questi interventi sarà realizzata entro il 2024 sul tratto pilota Milano-Novara, per poi, previa autorizzazione del MIMS, essere estesi a tutta l’autostrada.
Sinelec sta sviluppando anche soluzioni innovative per l’esazione del pedaggio come il sistema “multilane free-flow”, di prossima installazione sulla A33 e sulla A21, e in corso di sperimentazione presso una delle più congestionate barriere nelle aree urbane di San Paolo in Brasile.
Gli avanzamenti tecnologi hanno come obiettivo primario il miglioramento della qualità di viaggio dell’utenza che passa attraverso il livello di sicurezza delle infrastrutture, la connettività e il rispetto per l’ambiente. Lo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione sicura e intelligente del traffico e delle infrastrutture di trasporto è una delle priorità di Sinelec che ritiene, in linea con la visione del Gruppo ASTM, che la creazione di un modello di mobilità sostenibile sia un prerequisito chiave per la crescita di un Paese e per il benessere dei suoi cittadini.

Sistema Free Flow

Pesa Dinamica


TRE DOMANDE A

Andrea Nicolini, Ceo di Sinelec

In un settore competitivo e in continua evoluzione come quello dell’innovazione tecnologica, cosa distingue Sinelec?
Oltre 20 anni di conoscenza del settore, solido approccio industriale e comprovate capacità operative: questi sono i nostri tratti distintivi. Sinelec combina l’esperienza nell’ambito dell’innovazione digitale per progettare e realizzare soluzioni che rendono intelligenti le infrastrutture di trasporto, facendo la differenza nella mobilità quotidiana di migliaia di persone. In qualità di braccio tecnologico del Gruppo ASTM, primario operatore nel settore delle concessioni, conosciamo perfettamente il mondo delle operations autostradali e riusciamo a rispondere alle sue specifiche necessità: Sinelec è oggi il player “best in class” nei processi di realizzazione dei sistemi Smart Road.

Attualmente Sinelec è impegnata su più progetti di digitalizzazione delle infrastrutture autostradali. Quali sono i principali?
Oltre all’iniziativa A4 Torino-Milano, che insiste su una tratta di competenza ASTM, Sinelec è coinvolta in un importante progetto extra-gruppo sulle tratte autostradali A4 Brescia-Padova e A31 Valdastico, promosso da A4 Holding, che prevede la realizzazione di un nuovo centro operativo per la gestione del traffico e di una piattaforma per la mobilità connessa.
Inoltre, Sinelec ha recentemente raggiunto un importante risultato, aggiudicandosi la gara per la progettazione e realizzazione dei sistemi Smart Road e di monitoraggio dinamico sulle autostrade A24 Roma- L’Aquila e A25 Torano-Pescara. L’assegnazione di questo progetto rafforza la leadership del Gruppo ASTM nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per autostrade sempre più moderne, sicure e sostenibili.

È allo studio dell’azienda un’integrazione tra Smart Road e Smart Cities?
Stiamo disegnando un futuro in cui i contesti urbani andranno sempre più a integrarsi con quelli extra-urbani, la piattaforma V2X, che garantisce la comunicazione bidirezionale veicolo-infrastruttura, diventerà quindi un elemento indispensabile dell’innovazione digitale, in entrambi i contesti. La tecnologia consentirà l’ottimizzazione della distribuzione dell’informazione, veicolandola solamente nei tratti di effettivo interesse e con maggiore anticipo possibile. Ad esempio: se ho in programma di prendere l’autostrada e si è verificato un incidente, non lo apprenderò durante l’imbocco o appena entrato, sarò informato in tempo utile per pianificare un itinerario alternativo. Al contrario, se sono in autostrada e devo raggiungere il centro città, le agenzie urbane potranno diramare le informazioni al segmento autostradale di interesse, così che i viaggiatori possano scegliere il percorso migliore, privo di rallentamenti.

Progetti del mese

Lo smart parking di SELEA

Parliamo del mercato dello smart parking e in generale del controllo accessi dei veicoli (leggeri e pesanti).
Un settore che ha come principale obiettivo quello di ridurre costi e tempi, aumentare la sicurezza e automatizzare i processi nel controllo degli ingressi dei veicoli, sia in strutture pubbliche che private. Un settore che sta crescendo in questi anni e offre agli operatori una opportunità di crescita aziendale ed economica.
Nel settore delI'ITS, per citarne uno, la lettura targhe trova sempre più applicazione nel campo dello smart parking, soprattutto in combinazione con applicativi (APP) che permettono, in anticipo, di far sapere all'utenza quanti posti liberi sono disponibili presso i diversi parcheggi comunali presenti in una precisa area verso la quale le persone intendono dirigersi. Una soluzione volta ad evitare che i veicoli circolino a vuoto per trovare un posto libero (inquinando e creando traffico) e a scongiurare, come capita spesso, che finiscano per parcheggiare in aree non consentite, in doppia fila o lato carreggiata intralciando il traffico.

Ma quello della lettura targhe non riguarda solo quello del parcheggio (parcheggi comunali, Aeroporti, Enti fieristici, etc), ma anche quello del controllo accessi nei Ministeri, nella sanità, nelle aziende e nel settore della ospitalità, come Hotel, Camping, Villaggi turistici, Residence: mercati che stanno scoprendo come un singolo strumento, come una telecamera di lettura targhe, eviti di dover:
• acquistare centinaia di badge magnetici da lasciare ai clienti, (come nei campeggi o hotel per esempio);
• perdere tempo nella gestione dei codici, dei resi e della perdita dei badge;
• controllare fisicamente chi entra e chi esce, per accertarsi che sia effettivamente il mezzo al quale è stato concesso il permesso di entrare.

Infatti, tra tutte le tecnologie disponibili per accedere con il proprio mezzo all'interno di una struttura, oggi la lettura automatica della targa è quella che offre il miglior risparmio di tempo, di gestione e di sicurezza, soprattutto se messa a confronto con dispositivi come telecomandi, tag-rfid, codici o badge magnetici: elementi, questi, che possono essere facilmente ceduti a persone o veicoli non autorizzati.
Ma una precisazione è d'obbligo. In questo ambito occorre fare molta attenzione, perché non tutte le telecamere di lettura targhe sono idonee allo scopo, anche se sulla carta lo sembrano.
Se per il cliente il prezzo è importante, altrettanto importante (se non più) è quello di avere “zero problemi”, ovvero il poter contare su un sistema di lettura e riconoscimento “perfetto”, anche quando la targa è sporca, sgualcita, con caratteri deteriorati, di notte, di giorno, con sole, pioggia, neve o nebbia.  


Una vantaggiosa soluzione?
Viene da una evoluzione tecnologica, maturata nel settore ad alto traffico d'ingresso e uscita proprio del settore del parking, all'interno del quale Selea ha sviluppato prodotti talmente affidabili da essere diventata il principale partner di aziende come Siemens, Skidata, Faac, Hub Parking per citarne alcune.
L'innovazione tecnologica di Selea si chiama iZERO: una colonnina ANPR-OCR di lettura automatica delle targhe, esteticamente raffinata, facile e veloce da installare, che s'integra facilmente in tutti i sistemi di gestione del controllo accessi, che offre prestazioni superlative in termini di precisione di lettura (99,9%) ... per una soluzione dall'effetto zero: zero errori, zero problemi, zero sorprese.

Vuoi saperne di più? scarica la brochure
https://cdn.selea.com/datasheet/izero_datasheet_IT_SELEA.pdf

e contattaci: infocom@selea.com - www.selea.com


BCS - Bus Contract System- Il software di certificazione del servizio di trasporto multi-operatore a livello regionale e la soluzione MaaS di Thetis IT

Thetis IT ha completato l’implementazione del sistema di certificazione del servizio di trasporto a livello regionale, chiamato BCS – Bus Contract System, una novità nel settore del trasporto pubblico.
La soluzione è stata implementata nel Regno Unito, presso l’agenzia di trasporto regionale Nexus, l’Ente responsabile del Trasporto Pubblico per la contea metropolitana del Tyne and Wear (Newcastle Upon Tyne) nel nord est dell’Inghilterra, il cui ruolo è quello di sovrintendere e monitorare il servizio di trasporto pubblico (autobus e metro) nell’area di competenza, ed affidato a diversi operatori del trasporto pubblico locale (19 operatori principali).
Il sistema BCS Thetis IT viene utilizzato per la certificazione del servizio degli operatori che possono accedere al sistema per monitorare il livello di servizio di propria competenza e sottoporre a Nexus dichiarazioni manuali a giustificazione di eventuali disservizi. Grazie al sistema BCS di Thetis IT, Nexus ha la completa e dettagliata visibilità della qualità del servizio fornito da tutti gli operatori, in modo integrato.
Il sistema BCS consente di:
- importare i dati sulla pianificazione per ogni operatore di autobus, l’elenco dei conducenti e dei veicoli, l’elenco dei viaggi, ed i dati contrattuali;
- monitorare le prestazioni del servizio di trasporto erogato rispetto al contratto di servizio sottoscritto, analizzando i km svolti, i viaggi non effettuati, ritardi, deviazioni, utilizzo di veicoli non conformi, etc.;
- monitorare indicatori di prestazione tra cui Km operati e puntualità alle fermate (punti di partenza e intermedi);
- gestire le dichiarazioni manuali al fine i giustificare di disservizi presentati dagli operatori di trasporto;
- configurare gli operatori e gli utenti del sistema con profili di accesso differenziati;
- esportare i dati elaborati per analisi;
- calcolare i pagamenti e le penali applicabili in conformità con le regole contrattuali personalizzabili.


Il sistema BCS di Thetis IT viene già utilizzato con successo dai vari operatori e dall’agenzia di trasporto NEXUS.
Questa applicazione si aggiunge al sistema AVL-RTI Data Broker di Thetis IT, implementata con successo in Nexus, una soluzione “MaaS Integrator” multi-operatore in grado di raccogliere e visualizzare in tempo reale in modo integrato i dati dei mezzi di ogni operatore dell’area del Tyne and Wear. Il sistema MaaS di Thetis IT elabora le previsioni di transito alle fermate dell’intera rete di trasporto e le rende disponibili ai passeggeri attraverso display alle fermate, journey planner, siti web, mobile app e MaaS Operator (e.g. Traveline). Il sistema consente inoltre di gestire la priorità semaforica su alcune direttrici principali. Per la gestione dell’informazione al pubblico, il sistema BCS include una funzione di Display Management System che fornisce le informazioni su orari e stato del servizio su display e monitor multimediali presenti alle fermate e ai terminal principali.
Queste soluzioni segnano l’inizio di un importante percorso per Thetis IT che consentirà diaccompagnare le pubbliche amministrazioni nella verifica puntuale dei servizi di trasporto in accordo ai contratti stipulati, e con soluzioni di monitoraggio del servizio di trasporto in ottica MaaS.

contact@thetisit.com - www.thetisit.com

Dai nostri associati

A CIRCLE Group il Green Award nell’ambito dei Ship2Shore Awards, gli Oscar italiani dei trasporti
CIRCLE Group, specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per la digitalizzazione del settore portuale e della logistica intermodale e nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia, si è aggiudicato il Green Award nell’ambito degli Ship2Shore Awards, gli Oscar italiani dei trasporti organizzati dall’omonima testata.
A ritirare il premio ieri sera, durante la cena di Gala a Palazzo Ducale di Genova, sono stati Alexio Picco, Managing Director di CIRCLE, che ha dichiarato: “Siamo felici e orgogliosi di questo premio, che attesta il posizionamento distintivo del gruppo CIRCLE, portatore di innovazione e sempre più attento ai grandi temi legati al Green Deal europeo” e Luca Abatello, Presidente e CEO che ha commentato: “Innovazione, digitalizzazione, Green Deal e transizione energetica sono i quattro capisaldi del nostro piano CONNECT 4 AGILE GROWTH, per cui siamo particolarmente lieti che la business community riconosca con questo premio la concretezza del nostro percorso e dei servizi che coinvolgono ogni giorno i nostri partner e Clienti”.
CIRCLE è stata selezionata per la categoria “Green” (Innovazione-sostenibilità-sicurezza-formazione) da una giuria qualificata di esperti di settore che ha valutato le nomination espresse dai lettori di Ship2Shore.

Fonte: CIRCLE Group

Anas: al via gare per monitoraggio di ponti e viadotti tramite sensori
Al via le gare per il monitoraggio tramite sensori di mille ponti e viadotti lungo la rete Anas (Gruppo Fs Italiane). Dal 21 ottobre, infatti, sono in Gazzetta ufficiale due delle 5 gare previste per la realizzazione del Programma SHM (Structural Health Monitoring): un procedimento è stato già aggiudicato a luglio, mentre gli ultimi due andranno in Gazzetta Ufficiale entro metà novembre.
L’investimento per l’infrastrutturazione e il monitoraggio dei Ponti e Viadotti presenti sulla rete gestita è pari a 275 milioni di euro, finanziati dal “Fondo Complementare” connesso al PNRR.
Anas ha la priorità di sorvegliare la rete stradale di competenza al fine di valutare le condizioni presenti e future delle parti che compongono l’infrastruttura, per definire le attività di manutenzione con identificazione degli interventi, dei costi e dei tempi associati. L’obiettivo è quello di innalzare il livello della sicurezza intrinseca delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento.
Nasce in questo contesto l’esigenza di adottare una piattaforma di monitoraggio di ponti e viadotti basata su tre elementi:
· Installazione di sistemi locali di rilevazione dei parametri di interesse;
· Applicazione di algoritmi di analisi di tali parametri;
· Sistema centralizzato che permetta il monitoraggio e la gestione a livello nazionale e la raccolta di tutti i dati di interesse tecnico.
In questo contesto è stato realizzato da Anas il programma SHM (Structural Health Monitoring) che prevede la messa a punto di un sistema integrato di censimento, classificazione e gestione dei rischi e di monitoraggio dinamico delle infrastrutture, comprensivo di 5 macro interventi che consentiranno “di virtualizzare” le opere:
1. piattaforma per la gestione delle attività ispettive;
2. piattaforma per il monitoraggio dello stato di salute delle opere;
3. attività di rilievo delle opere e la creazione di modelli informativi BIM (Building Information Modeling);
4. installazione di impianti e sensori di campo per il monitoraggio infrastrutturale;
5. servizi di connettività per la trasmissione dati dal campo ai sistemi centrali.
Il Programma SHM consente un controllo molto più ampio su tutto il processo di monitoraggio dello stato di salute delle infrastrutture, consentendo la piena integrazione con i protocolli manutentivi attraverso l’utilizzo di una banca dati centralizzata delle opere d’arte (ponti e viadotti). L’acquisizione costante delle informazioni relative allo stato di queste opere consentirà, inoltre, attraverso l’applicazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale, la definizione di processi di manutenzione predittiva.
Le gare Programma SHM
Nel dettaglio le gare per lo sviluppo del Programma SHM riguardano:
1. Sistema a supporto del processo di Gestione delle Ispezioni comprensivo di WFM (Work Force Management) per la gestione della pianificazione, assegnazione, esecuzione e consuntivazione delle attività ispettive in coerenza con le nuove Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Aggiudicata a luglio 2022, per un valore di 6 milioni di euro.
2. Piattaforma Digitale, Big Data & Advanced Analytics per il monitoraggio continuo dell’opere d’arte attuato con controllo a distanza e attraverso l’acquisizione centralizzata dei dati sia statici che dinamici provenienti dai sensori, l’elaborazione ed analisi delle informazioni acquisite. Bando pubblicato in data odierna, per un valore di 37,7 milioni di euro.
3. Progettazione dei servizi per le attività di rilievo delle opere e modellazione BIM, per la realizzazione del “Gemello digitale”. Bando da pubblicare entro metà novembre, per un valore di 45 milioni di euro.
4. Infrastrutturazione dei ponti attraverso l’installazione dei sensori e tecnologie IoT, per l’acquisizione on site dei parametri tecnici sui cui verrà applicato un algoritmo AI Anas per fornire indici sintetici. Bando da pubblicare entro metà novembre per un valore di 163,9 milioni di euro.
5. Connettività per il Programma SHM tramite la disponibilità di rete per trasmissione dati dal campo alla piattaforma centrale. Bando pubblicato in data odierna per un valore di 22,4 milioni di euro.
Le offerte digitali relative alle gare pubblicate in data odierna, corredate dalla documentazione richiesta, dovranno pervenire sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it, a pena di esclusione, entro le ore 12 del 21 novembre 2022 (gara 5 Connettività SHM) ed entro le ore 12 del 28 novembre 2022 (gara 2 Piattaforma Digitale).
Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara e per i termini di presentazione delle offerte è possibile consultare il sito internet stradeanas.it alla sezione Bandi e avvisi oppure l’area Bandi e Avvisi del Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it.

Fonte: Anas

Geotab nominata per la terza volta primo fornitore di telematica per veicoli commerciali a livello mondiale da ABI Research
Come risultato della sua crescita costante ben al di sopra della media del settore, Geotab, leader globale nel settore dell’IoT e dei trasporti connessi e socio ordinario di TTS Italia, ha annunciato di essere stata nominata per la terza volta a il primo fornitore di telematica per veicoli commerciali a livello mondiale da ABI Research, con un punteggio totale di 86.
La valutazione competitiva Commercial Telematics Vendors Competitive Ranking di ABI Research, società di tech intelligence internazionale, evidenzia il ruolo fondamentale della telematica nel miglioramento della sicurezza e nell’ottimizzazione dei costi e delle prestazioni complessive delle flotte di tutto il mondo. Il sistema di valutazione indipendente sviluppato da ABI Research è stato utilizzato per valutare gli 11 fornitori più importanti e strategici in base a due categorie principali: innovazione e implementazione.
Per la valutazione relativa all’innovazione, ABI Research ha considerato le potenzialità di Geotab in materia di veicoli elettrici, facendo riferimento al supporto di oltre 250 modelli, alla sua suite completa di soluzioni sostenibili e al Fleet Electrification Knowledge Center, aggregatore di contenuti lanciato recentemente. Inoltre, ABI Research ha ritenuto determinanti in Geotab la sua piattaforma aperta, il Marketplace, il dispositivo GO9+ e il lancio della nuova business unit Geotab Intelligent Transportation Systems (ITS). Invece, per valutare la capacità di implementazione dell’azienda, ABI Research ha considerato la sua continua crescita, compreso l’ecosistema di partner, il portfolio di soluzioni data-driven e il numero di attivazioni, che ha recentemente superato i 3 milioni di veicoli connessi.
“Geotab si è distinta per avanguardia ed efficacia delle soluzioni per la terza volta”, ha dichiarato Alex McQueen, Research Analyst, Supply Chain Management and Logistics di ABI Research. “Geotab ha mantenuto il suo tasso di crescita medio leader del settore e, con oltre 3 milioni di veicoli connessi, ora occupa la posizione di leader nella telematica per flotte commerciali nel mondo”.
“Siamo lieti di essere stati nominati per la terza volta leader assoluti nella telematica per i veicoli commerciali”, ha dichiarato Franco Viganò, Country Manager Italia e Director Strategic Channel Development di Geotab. “C’è una forte e crescente domanda di dati sicuri e affidabili da parte delle organizzazioni che sono alla ricerca di modalità per migliorare l’efficienza e la sicurezza delle proprie flotte, indirizzare gli obiettivi di sostenibilità e rispettare i requisiti normativi. Il nostro focus sull’innovazione, gli investimenti in ricerca e sviluppo e l’impegno a soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti ci permettono di rimanere agili in un mercato incredibilmente dinamico.”
Geotab può contare su oltre 140 professionisti all’interno dei team di data science e artificial intelligence, tra i più grandi del settore. Ogni giorno elabora oltre 100mila dati al secondo e supporta oltre 41.000 clienti. Geotab offre anche una piattaforma telematica OEM integrata con diversi partner leader del settore e continua ad ampliare rapidamente la propria offerta.
Per maggiori informazioni sul portfolio di soluzioni di Geotab: https://www.geotab.com/it

Fonte: Geotab

Geotab presenta il Report sulle emissioni di gas serra 2021
In qualità di firmatario del Climate Pledge e forte della validazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), Geotab, socio ordinario di TTS Italia, ha presentato il suo Report sulle emissioni di gas serra 2021.
Di seguito le principali evidenze derivanti dall’impegno dell’azienda per la riduzione delle emissioni:
nel 2021 Geotab ha ridotto del 14% le emissioni di carbonio totali rispetto al 2019
nello stesso anno ha registrato una riduzione del 6% delle emissioni Scope 1, del 21% delle emissioni Scope 2 e del 14%
● la variazione totale netta delle emissioni di gas serra ottenuta nel 2021 rispetto al 2019 è risultata in una riduzione di 6.129 tonnellate metriche di CO₂
● in questo quadro, Geotab risulta ben posizionata rispetto al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del 50% entro il 2030 e delle zero emissioni nette entro il 2040
“L’attuale scenario politico-economico enfatizza l’importanza di limitare le emissioni di carbonio attraverso l’impegno collettivo,” ha dichiarato Edward Kulperger, Senior Vice President per l’Europa di Geotab. “Siamo consapevoli delle sfide che le aziende hanno di fronte e, per supportare partner e clienti, Geotab mette a loro disposizione soluzioni sostenibili e basate sui dati che contribuiscono a velocizzare il processo di riduzione delle emissioni garantendo contestualmente la profittabilità del business. Gli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni che ci siamo prefissati sono in linea con quanto previsto dall’Accordo di Parigi e siamo impegnati ad operare con trasparenza.”
Nel 2020 Geotab ha registrato un calo significativo delle emissioni dovuto alla pandemia, che ha determinato la transizione globale verso il lavoro da remoto. La diminuzione degli spostamenti dei pendolari, dei viaggi di lavoro e tutti gli altri fattori collegati hanno contribuito alla riduzione delle emissioni. Con il ritorno al lavoro in presenza nel 2021 e l’aumento della produzione per soddisfare le esigenze di mercato, Geotab ha mantenuto il focus sui propri target ed è riuscita a ridurre le proprie emissioni implementando in maniera proattiva programmi orientati alla sostenibilità, che includono ad esempio sconti per i veicoli elettrici per i dipendenti, incentivi per l’utilizzo dei trasporti pubblici, nonché linee guida specifiche relative ai viaggi di lavoro e al lavoro da casa, tutti accomunati dall’obiettivo di ridurre gli spostamenti.
Inoltre, Geotab ha aderito a diverse iniziative volte a ridurre le emissioni di carbonio, nell’ambito delle quali l’azienda si impegna a riportare annualmente sulle proprie emissioni. Queste includono The Climate Pledge, Science Based Targets initiative, We Mean Business Coalition e Race to Zero.
Il settore dei trasporti contribuisce in maniera significativa alla produzione di emissioni. Con oltre 3 milioni di veicoli elettrici attualmente su strada, il contributo più significativo che Geotab può portare per combattere la crisi climatica sta nel favorire il processo di decarbonizzazione delle flotte a livello globale. Grazie a un’intera suite di strumenti supportati dal più grande set di dati sulle prestazioni dei veicoli elettrici nel mercato – che comprende l’Analisi Sostenibilità Veicolo Elettrico (EVSA), la Dashboard Green Fleet, il Temperature Tool per l’autonomia dei veicoli elettrici e lo strumento di EV Battery Degradation – le flotte possono ridurre in maniera più semplice il proprio impatto in termini di emissioni e contribuire in maniera concreta ad un futuro più sostenibile.
Per ulteriori informazioni sulle soluzioni di Geotab per la Sostenibilità delle flotte, clicca qui.

Fonte: Geotab

La nuova soluzione di OCTO cambia la concezione di coinvolgimento del cliente
OCTO Telematics, società leader nella fornitura di servizi telematici e di soluzioni avanzate di analisi dei dati per il settore assicurativo, il Fleet Telematics e la Smart Mobility, e socio ordinario di TTS Italia, ha presentato OCTO Dealer, soluzione studiata per consentire di stabilire e mantenere una connessione digitale con i propri clienti, un canale di coinvolgimento continuo che si propone di trasformare un cliente occasionale in un cliente fidelizzato.
La fidelizzazione dei clienti tramite le potenzialità offerte dal digitale è fondamentale per la crescita economica e l’incremento della redditività delle concessionarie auto.
In quest’ottica, OCTO Dealer Solution consente alle concessionarie di stabilire e mantenere una connessione digitale con il cliente proficua e duratura. Utilizzando l’esperienza digitale di OCTO e le capacità diagnostiche avanzate delle auto connesse, OCTO Dealer permette alle concessionarie di fornire ai clienti che scaricano l’app un servizio di monitoraggio continuo, da remoto, per verificare lo stato di manutenzione e funzionamento dell’auto e offre la possibilità di essere contattati per appuntamenti o per interventi urgenti. La soluzione permette inoltre di gestire campagne di fidelizzazione dei clienti tramite attività di raccolta punti e premi.
OCTO Dealer è la soluzione perfetta per le concessionarie che hanno l’obiettivo di sviluppare un rapporto continuo e proficuo con i clienti ed essere sempre vicino ai propri driver grazie alla digitalizzazione dei servizi.

Fonte: Octo Telematics

Telematica e Industria 4.0 per la gestione della catena del freddo: Geotab e Deloitte ottimizzano la flotta di Tirso
Geotab – leader globale in ambito IoT e veicoli connessi, e socio ordinario di TTS Italia, ha supportato Tirso – Logistica Mediterranea S.p.A. – azienda sarda specializzata nel settore dei trasporti e della logistica, nell’ottimizzazione del monitoraggio e della gestione della propria flotta. La soluzione di Geotab, implementata lavorando fianco a fianco con i professionisti Deloitte, ha consentito a Tirso di proseguire il proprio percorso di Trasformazione 4.0 e restare al passo con un mercato in continua evoluzione.
Grazie alla telematica, l’azienda è stata in grado di monitorare in tempo reale il corretto funzionamento del gruppo frigorifero sfruttando l’analisi immediata delle informazioni raccolte dai device installati sui veicoli, di efficientare la manutenzione sostituendo i controlli manuali con alert programmati e di migliorare la conformità e la sicurezza del carico trasportato.
L’azienda della provincia di Oristano, specializzata nel trasporto di generi alimentari, nasce nel 1969 e si caratterizza sin da subito per un servizio costantemente all’avanguardia, allargatosi su scala nazionale dopo la fusione, negli anni ’90, con la San Paolo Trasporti.
La pandemia da Covid-19, che ha visto un importante incremento dei carichi e delle flotte circolanti, ha accelerato una trasformazione già in essere e favorito lo sviluppo di un mercato del trasporto sempre più orientato alla tracciabilità in tempo reale delle merci, in special modo degli alimenti e dei prodotti termosensibili.
Per restare al passo con le nuove esigenze del settore e rispettare le stringenti normative della filiera, Tirso si è quindi trovata di fronte alla necessità di adottare tecnologie innovative per la gestione dell’intera catena del freddo. La scelta della soluzione Geotab proposta da Deloitte è stata quindi guidata dalla possibilità di monitorare e interconnettere i veicoli con il sistema di gestione aziendale, analizzando le grandi quantità di dati acquisiti per rendere più efficiente la gestione della propria flotta.
La soluzione proposta ha abilitato la tracciabilità completa del trasporto per un servizio rapido, sicuro e conforme, come richiesto dalla gestione di merci a temperatura negativa: nell’ambito degli abituali processi di lavoro, Tirso è stata infatti in grado non solo di monitorare in modo attento e preciso il trattore stradale e il semirimorchio frigorifero dei mezzi, ma, soprattutto, di sfruttare l’aggregazione del microdato per ottenere successivamente un’analisi altamente strategica.
Tra le funzionalità offerte dalla piattaforma Geotab, sono risultati particolarmente utili gli alert e le notifiche automatiche inviati via e-mail in base alle zone di transito dei veicoli, ai livelli residui di carica delle batterie dei gruppi frigoriferi e alla variazione di temperatura del carico rispetto alle soglie programmate.
Inoltre, anche il report relativo alle ore di funzionamento del motore frigorifero ha rappresentato per Tirso un asset strategico, poiché consente di mantenere monitorate le scadenze relative alle manutenzioni pianificate per i mezzi in flotta.
Tra i fattori che hanno indirizzato l’azienda nella scelta, oltre a un’assistenza attenta e puntuale nelle fasi di installazione e nel post-vendita, la possibilità di disporre di una soluzione software scalabile e di un rinnovamento dei device nel tempo, insieme alla presenza di un supporto dedicato per minimizzare i fermi tecnici.
“Quando abbiamo deciso di approcciare questo progetto, abbiamo capito di non poterci limitare solo all’aspetto tecnologico, ma che fosse necessario tenere in considerazione l’intera organizzazione aziendale” racconta Massimo Nucera, partner e IoT Leader di Deloitte. “Per questo abbiamo predisposto un team di professionisti multidisciplinare che, grazie all’alleanza strategica con Geotab, ci ha permesso di implementare un sistema di Fleet Management completo e all’avanguardia.”
“La prima cosa che ci ha colpito di Geotab e di Deloitte è stata la loro capacità di analisi a 360°”, commenta Michele Busia, Direttore Finanziario di Tirso – Logistica Mediterranea S.p.A. “Siamo stati seguiti in tutto, dal prodotto alle informazioni sull’Industria 4.0, passando per l’impatto fiscale e la sua applicabilità, oltre alla tecnologia stessa e alla professionalità nell’implementazione, che sono stati il grande valore di un progetto così importante”.
L’integrazione della soluzione Geotab si inserisce nel percorso di digitalizzazione di Tirso, che ha saputo sfruttare le opportunità e le agevolazioni offerte dal Piano Nazionale Transizione 4.0 per innovarsi, accrescere le competenze dei singoli componenti dei team aziendali e creare valore aggiunto per i propri clienti.
“Le opportunità offerte dal PNRR ci hanno spinto ad adottare una soluzione di alto profilo sia sul piano tecnico, sia, soprattutto, nell’ottica di un progetto di sviluppo scalabile da estendere ad altri settori aziendali. In tale contesto, il risparmio derivato dalla contribuzione è del 37%, mentre il ROI (depurato della parte contributiva) è del 6%”, conclude Busia.
Tirso è riuscita a ottimizzare i processi relativi alla gestione della flotta grazie alla reportistica in tempo reale e a un unico gestionale in grado di raccogliere ed elaborare tutte le informazioni necessarie in un’interfaccia web intuitiva e customizzabile, che ha consentito di migliorare la tracciabilità del trasporto sia in termini di tempistiche, sia in relazione alla conformità delle temperature di conservazione della merce.
L’azienda sarda ha potuto beneficiare appieno di tutti i vantaggi della manutenzione predittiva, che si traduce in ultima analisi in un aumento della sicurezza del carico e dell’efficienza della flotta stessa: se in passato i servizi erano svolti con il gruppo frigo attaccato e, in caso di problematiche, era fisicamente il conducente a chiamare per avvisare, oggi è possibile riscontrare eventuali anomalie ancor prima del driver che circola su strada.
“Come leader globale in ambito IoT e veicoli connessi, siamo orgogliosi di aver offerto a Tirso l’accesso ai migliori strumenti di monitoraggio, con una soluzione flessibile e personalizzabile sviluppata proprio per facilitare la gestione della catena del freddo”, spiega Franco Viganò, Country Manager Italia e Director Strategic Channel Development di Geotab. “Il nostro obiettivo è aiutare le aziende fornendo loro uno strumento completo, intuitivo e facilmente accessibile, che sia in grado di raccogliere e analizzare i dati essenziali per il fleet management in maniera tempestiva ed efficace. Le nostre soluzioni sono pensate per consentire ai nostri Clienti di rispondere con agilità e tempestività a esigenze sempre nuove. Siamo quindi entusiasti di aver affiancato Tirso nel processo di digitalizzazione e di dare così il nostro contributo alla crescita e specializzazione delle aziende del territorio”.
Per scoprire di più sul caso di successo Tirso, clicca qui.

Fonte: Geotab

Le nostre attività

TTS Italia all’IRF Global R2T Conference & Exhibition
TTS Italia sarà tra i relatori della R2T Conference and Exhibition organizzata da IRF Global a Washington dal 31 ottobre al 3 novembre.
L’evento si è rapidamente affermato come una delle principali destinazioni per gli innovatori globali e i decisori nel settore delle strade e della mobilità. Per le autorità stradali e dei trasporti, la conferenza IRF R2T è il luogo ideale per apprendere e condividere le migliori pratiche sulle ultime tecnologie e soluzioni. Per i ricercatori, è invece una piattaforma per condividere le proprie ricerche con i colleghi e il settore nel suo insieme. Per il settore privato, è un’opportunità per stabilire i giusti contatti commerciali e per mostrare le proprie innovazioni e servizi. Un’occasione in cui fare rete con professionisti e decisori.
TTS Italia prenderà parte a due sessioni:
Next Generation Traffic Management: from Concepts to Results, focalizzata su progetti e casi studi nel settore V2I, con un intervento della Presidente, Rossella Panero;
Traffic Planning & Management, in cui il Junior Project Manager di TTS Italia, Lorenzo Valletta, presenterà il paper “Autonomous vehicles testing on public roads: an overview of the Italian use case in the EU-Project SHOW”.
Tra i temi affrontati dalla Conferenza:
• ITS & Smart Mobility Technologies
• Equipping Roads for Electric & Autonomous Mobility
• Decarbonizing the Road Transport Sector
• Vison Zero – Towards Zero Deaths
• AI for Transportation Asset Management

Per maggiori dettagli, clicca qui.

Guida autonoma: TTS Italia alla Tavola rotonda organizzata da The Urban Mobility Council
TTS Italia, rappresentata dalla Presidente Rossella Panero, sarà tra i relatori della Tavola rotonda organizzata dal Think Tank The Urban Mobility Council su “Guida autonoma e cooperativa: infrastrutture e tecnologie tra sicurezza e implicazioni etiche” che si terrà venerdì 28 ottobre alle ore 10.00, presso la Sala Orologio di Palazzo Civico (Piazza Palazzo di Città) a Torino, con il patrocinio del Comune di Torino.
L’obiettivo del tavolo di lavoro sarà quello di realizzare un documento di sintesi, da condividere con gli stakeholder istituzionali, che raccolga le politiche di sviluppo del settore guida autonoma e cooperativa, al fine di contribuire concretamente alla migliore comprensione e sviluppo della mobilità del futuro.
La guida cooperativa passa attraverso una vera e propria rivoluzione del settore che vede il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera e pone diversi interrogativi tuttora aperti. Gli sviluppi tecnologici renderanno possibile la costruzione di un dialogo – necessariamente sicuro e affidabile – tra infrastrutture e veicoli, nel rispetto dei principi etici che dovranno guidare le decisioni del veicolo finalizzate alla protezione delle vite umane. In que- sto senso, vanno approfondite anche le implicazioni sociali ed economiche della guida cooperativa, così come gli impatti per il settore insurance.
Tra i relatori della giornata, anche 5T e Iveco, soci ordinari di TTS Italia.

Per maggiori dettagli sull’evento: theurbanmobilitycouncil@corelations.it

MaaS: dalle parole ai fatti
Nel nostro nuovo articolo per “Strade & Autostrade”, ripercorriamo la due giorni del Convegno “MaaS4Italy: il futuro in Italia è Mobility as a Service“, organizzato a Roma da TTS Italia il 14 e 15 luglio, in collaborazione con il Comune di Roma, e patrocinato dall’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma.
L’evento è stato l’occasione per presentare ufficialmente il progetto nazionale MaaS4Italy insieme a Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Dipartimento per la Trasformazione Digitale.
Si è discusso di MaaS e passi concreti con Napoli, Milano, Roma, le tre Città capofila nella sperimentazione dei servizi MaaS, individuate dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) con un Avviso pubblico. E anche con le Regioni e il lato industria.

Leggi l’articolo qui.

Smart City Expo&World Congress: l’appuntamento è a novembre a Barcellona
Anche quest’anno si terrà a Barcellona, Spagna, dal 15 al 17 novembre lo Smart City Expo&World Congress. TTS Italia è tra i Partner Istituzionali.
L’evento, nato nel 2011, punta a migliorare la qualità della vita nelle città e accelerare l’innovazione urbana in tutto il mondo. Attraverso la promozione dell’innovazione sociale e l’identificazione di opportunità di collaborazione, il Congresso è dedicato alla creazione di un futuro migliore per le città e i loro cittadini, al motto di “Cities inspired by People”. Città sostenibili in cui il trasporto pubblico convive con nuove opzioni di mobilità; città inclusive dove strade e servizi pubblici sono accessibili a tutti; città sicure che affrontano problemi di sicurezza e privacy.
La tre giorni, che anche quest’anno sarà un evento ibrido, si focalizzerà su:
• Enabling technologies
• Energy & Environment
• Mobility
• Governance
• Living & Inclusion
• Economy
• Infrastructures
• Safety & Security
Non mancherà poi il binomio con Tomorrow.City, la piattaforma digitale che combina esperienza e business per accelerare il processo di sostenibilità e inclusività delle città.

Per maggiori dettagli sull’evento, clicca qui.
Per maggiori dettagli su Tomorrow.City, clicca qui.

Dalla Piattaforma degli Enti Locali

MaaS: Protocollo di Intesa tra Regione Lazio e Roma Capitale
La Giunta regionale del Lazio ha dato il suo ok al Protocollo d’intesa tra Regione e Roma Capitale per la collaborazione nell’ambito della realizzazione del progetto europeo “Mobility as A Service”, un nuovo concetto di mobilità previsto dal PNRR che punta all’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato, accessibili all’utente finale attraverso un unico canale digitale. Il progetto mira a mettere a disposizione del cittadino un’unica app dalla quale prenotare autobus, car sharing, taxi, scooter, treni e altri mezzi di mobilità, in base alle proprie esigenze di viaggio all’interno della regione, pagando attraverso un solo account.
“Quella tra Regione Lazio e Roma Capitale è una collaborazione strategica per raggiungere un obiettivo importante che riguarda il miglioramento dell’efficacia e l’efficienza delle reti locali e regionali di mobilità, sia pubblica che privata – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del territorio, Mobilità, Mauro Alessandri – si tratta di un progetto sul quale crediamo molto perché propone un nuovo concetto di mobilità inteso come servizio basato sull’innovazione che può dare un reale apporto al cittadino per poter arrivare a destinazione in un modo sostenibile e nei tempi previsti”, conclude Alessandri.
“Questo progetto aggiunge un nuovo tassello al processo di digitalizzazione della nostra Regione tra i suoi principali obiettivi ha quello di aumentare l’accessibilità ai servizi, rendendoli a portata di cellulare, come previsto da uno degli asset strategici della nuova Agenda Digitale regionale 2022-2026. Siamo consapevoli che è un segmento di un quadro più ampio di azioni che vede l’innovazione al servizio del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, come appunto quello di azzerare le emissioni CO2 nette entro il 2050”, dichiara Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale.
La caratteristica principale del Mobility as a Service, sta nell’offrire ai viaggiatori soluzioni basate sulle loro effettive esigenze di viaggio. Per farlo, è indispensabile l’unione di fornitori di servizi di trasporto pubblici (come autobus, tram e treni) con servizi privati come il car sharing, il bike sharing o i servizi di noleggio di automobili. Il progetto rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è volto a favorire lo sviluppo di servizi di mobilità innovativa per i cittadini, nonché la gestione intelligente dei trasporti sul territorio attraverso la condivisione di dati e la creazione di servizi su misura, basati sul paradigma “Mobilità come servizio”.

Fonte: Ferpress

Mobilità sostenibile: vince Milano, seguita da Firenze e Venezia
Milano si conferma per il terzo anno consecutivo in testa alla classifica (punteggio 69,2) dell’Indice di Mobilità Sostenibile (IMS) annuale di Agici Finanza di Impresa calcolato su 43 città italiane (capoluoghi di provincia con oltre 100mila abitanti).
Il ranking (con un punteggio da 0 a 100) è basato su diversi aspetti della mobilità urbana: 24 indicatori raggruppati in 7 macro-aree tematiche: 1) trasporto privato; 2) trasporto pubblico; 3) mobilità dolce; 4) sharing mobility; 5) integrazione e politiche; 6) salute e sicurezza; 7) logistica last-mile. Dopo Milano seguono Firenze (62,6), Venezia (57,5), Roma (53,5) e Bologna (52,7). Tra le peggiori Messina (23,4), Catania (23,6) e Siracusa (23,7). Permane anche quest’anno il divario Nord-Sud nel livello complessivo di sostenibilità dei trasporti urbani. Il Sud ha registrato performance peggiori in tutte le aree, tranne per quanto riguarda gli indicatori di salute e sicurezza, quindi qualità dell’aria e incidentalità. I divari più ampi sono da imputare alla mobilità dolce – pedonale e ciclabile e alla logistica last mile.
Dall’analisi emerge la necessità di innovare anche nell’ambito della mobilità urbana facendo sistema tra imprese, operatori e fornitori di soluzioni tecnologiche che già oggi sono presenti sul mercato. Ma serve anche una governance pubblica forte e una chiara divisione delle responsabilità tra i diversi livello di governo, in grado di traghettare i centri urbani nella mobilità del futuro in un percorso di transizione ecologica.
In linea generale, dal rapporto emergono anche delle tendenze, accelerate dalla pandemia, in tutte le città analizzate. Cresce del 15% l’elettrificazione delle flotte di autobus ed è in costante aumento – seppur lento – il rinnovo del parco auto. Si sta assistendo, inoltre, a una tendenza di riduzione del tasso di motorizzazione, per ora nelle città del Nord. Migliora poi la quota di NO2: -14% e sono stabili i livelli di particolato PM10 e PM2.5. Per quanto riguarda la sharing mobility, crescono dell’11% le flotte di car sharing e prosegue il boom dei monopattini (+38%). Aumentano anche le piste ciclabili (+5km in media per città), in particolare, a Genova +20km; Milano +13km; Venezia +14km; Palermo +13km; Cagliari +12km. Le isole pedonali mostrano un’estensione media stabile. Diminuiscono a Napoli e Palermo; crescono a Roma, Torino.
Per quanto riguarda le macroaree tematiche, Firenze (93,9), Milano (91,7) e Bologna (86,4) guidano la classifica nel trasporto privato, con una decrescita del tasso di motorizzazione e l’aumento della sostenibilità del parco auto, mentre per il trasporto pubblico il capoluogo lombardo raggiunge il massimo del punteggio (100) seguito da Roma (89,2) e Venezia (85,3). Sono le città più piccole come Rimini (88,6), Padova (88,4) e Ravenna (79,7), invece, ad avere un ranking migliore per quanto concerne la mobilità dolce con spazi e infrastrutture dedicate a mobilità ciclabile e pedonale. Gli investimenti nella sharing mobility vedono ancora una volta Milano come capofila (82,8) e a seguire Bergamo (50,3) e Firenze (47,8). Mentre sulla salute e sicurezza, ossia la qualità dell’aria e il tasso di incidentalità, il primato va a Reggio Calabria (99), seguito da Sassari (90,5) e Perugia (88,4). Infine, per la logistica last mile, ossia i veicoli commerciali, a guidare la classifica sono Firenze (99), Milano (90,5) e Bologna (88,4).
Nel rapporto si evidenzia anche l’impatto sulla sostenibilità determinato dalle dimensioni delle città, per cui è necessario l’utilizzo di leve diverse a seconda del contesto. Per le città grandi e grandissime (da 250mila a oltre 500mila abitanti), ad esempio, dovranno essere valutati investimenti importanti nelle infrastrutture per potenziare il trasporto pubblico locale rendendolo più efficiente. Così come sarà strategico colmare il gap sulla mobilità dolce con le realtà più piccole. Un percorso già avviato da Milano, Torino e Bologna. Nelle grandi aree, inoltre, dovranno continuare gli investimenti nella sharing mobility con un potenziamento delle opportunità per i cittadini.
Per le città medie (da 150mila a 250mila abitanti) sarà fondamentale l’integrazione tra il traporto pubblico locale e la sharing mobility, andando a coprire anche quelle aree che, per motivi di costo-efficacia, ad oggi non sono servite dai mezzi, così come risulterà vincente continuare nel percorso di infrastrutturazione della mobilità dolce.
Nelle città piccole (sotto i 150mila abitanti), nelle quali l’offerta di trasporto pubblico locale è inferiore rispetto a città di più grandi dimensioni, è ipotizzabile un’integrazione di quest’ultimo con servizi a chiamata e offerta di sharing. Anche per questi centri saranno necessari incentivi per la sostituzione del parco auto con una maggior diffusione dell’infrastruttura di ricarica. Infine, per quanto riguarda la mobilità pedonale e ciclabile è auspicabile prevedere stalli e piste per connettere punti di interesse come centri commerciali, scuole, università e stazioni.

Fonte: Ferpress

PUMS: in quello di Firenze, tariffa integrata, bonus studenti, hub interscambio, ciclabili, mezzi ecologici
Tariffa integrata e “metrobonus trasporti” per gli studenti, 8 nuovi hub di interscambio, una rete di piste ciclabili e ciclostazioni sempre più estesa e capillare, investimenti importanti per nuovi mezzi ecologici, a basso impatto ambientale, come il Bus rapid transit. Sono alcuni degli ingredienti con cui la Metrocittà di Firenze punta a trasformare in realtà una mobilità sempre più verde e sostenibile.
La Metrocittà è al lavoro per “la semplificazione della tariffa, grazie all’introduzione di una tariffazione integrata ovvero un titolo unico di viaggio per tutti i mezzi su gomma e su ferro presenti sul territorio metropolitano fiorentino. E un sistema di agevolazioni sostanziali, fino alla gratuità del sistema dei trasporti per alcune categorie di utenti come gli studenti”. Un obiettivo su cui la Metrocittà è al lavoro attraverso risorse proprie e risorse nazionali inclusi i bonus del governo. “Un progetto ancora in fase di studio e tutto da concertare con sindaci e categorie che punta però a superare la distinzione tra urbano e extraurbano, semplifica e permette una più ampia offerta di trasporto, che diventa così ‘integrato’ e facilmente utilizzabile dai cittadini. Ovviamente ci sono dei costi importanti e siamo nella fase di studio, ma siamo al lavoro per questo e per dare gratuità del Tpl ai nostri giovani, agli studenti”.
Da ricordare anche la progettazione di “otto hub di interscambio, alcuni in fase avanzata, che troveranno casa a Calenzano, Montelupo Fiorentino, Bagno a Ripoli, Pontassieve, Empoli, Castelfiorentino e San Piero a Sieve, per i quali sono già stati ottenuti finanziamenti per oltre 11 milioni”. Altri 2,7 milioni verranno investiti per la mobilità ciclabile, tassello fondamentale per la mobilità sostenibile e integrata del territorio fiorentino, con la realizzazione anche di moderne ciclostazioni e l’estensione della rete ciclabile metropolitana. Tra i progetti, sono state ricordate la Superpista Prato-Firenze, la ciclopista dell’Arno, e quelle dell’Empolese-Valdelsa, il progetto della rete ciclabile lungo l’asse del fiume Sieve.
La Città Metropolitana è stata in grado di ottenere grazie al Piano urbano della mobilità sostenibile un “super finanziamento di 40 milioni di euro da qui al 2030 per il rinnovo del parco mezzi di trasporto”. E nella logica di dotare il territorio di nuovi mezzi, ecologici e sostenibili, si inserisce la strategia di realizzare linee di Bus rapid transit (BRT).

Fonte: Ferpress

Opportunità in scadenza 
Bulgaria-Burgas
Servizi di applicazione della regolamentazione in ambito di parcheggi
Bulgaria-Sofia
Cartelli a messaggio variabile
Cechia-Turnov
Servizi di installazione di attrezzature di misurazione
Danimarca-Copenaghen
Servizi connessi ai parcheggi
Francia-Saint-Tropez
Servizi di gestione di parcheggi
Germania-Monaco di Baviera
Installazione di semafori stradali
Grecia-Salonicco
Apparecchi per il controllo dell’inquinamento
Italia-Bari
Autobus pubblici
Italia-Bari
Servizi di riparazione e manutenzione di apparecchiature di misurazione
Italia-Catania
Attrezzature per il controllo del traffico stradale

Italia-Collegno
Sistemi di rilevamento delle infrazioni
Italia-Genova
Lavori generali di costruzione di edifici

Italia-Piadena Drizzone
Sistemi di rilevamento delle infrazioni
Italia-Vicenza
Autobus elettrici
Lettonia-Riga
Apparecchiature di navigazione
Paesi Bassi-Utrecht
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione
Polonia-Leszno
Parchimetri
Polonia-Tychy
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione
Spagna-Ames
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
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TTS Italia supporta
In agenda



Stati Generali della Green Economy 2022
8-9 Novembre 2022, Rimini
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TECHNOLOGYforALL
21-22-23 Novembre 2022, Roma
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MobyDixit
24-25 Novembre 2022 – ONLINE
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IRF Global R2T Conference & Exhibition
31 Ottobre 2022 – 3 Novembre 2022, Washington, USA
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SITCE – Singapore International Transport Congress & Exhibition
2-4 Novembre 2022, Singapore
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Transport Research Arena 2022
14-17 Novembre 2022 – Lisbona, Portogallo
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Smart City Expo World Congress
15-17 Novembre 2022, Barcellona, Spagna
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POLIS Annual Conference 2022
30 Novembre – 1 Dicembre 2022, Brussels, Belgio
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Responsabile editoriale: Olga Landolfi; in redazione: Leonardo Domanico, Laura Franchi.