It's Europe
N° 9
Ottobre 2026

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TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia.
In questo numero:
Il punto di Morena Pivetti
Istituzioni & Policy
Socio del mese
Prodotto del mese
Progetto del mese
Dai nostri associati
Le nostre attività
Dalla Piattaforma degli Enti Locali
Opportunità in scadenza
TTS Italia supporta
In agenda
CON IL SUPPORTO DI
Il punto di Morena Pivetti

 

TTS Italia, MOST e PAVE Europe fanno il punto sulla guida autonoma in Italia e in Europa
“Norme comunitarie vincolanti e finanziamenti ad hoc. Codice della Strada da modificare”


 

L’Europa può ancora farcela, può giocarsela nella sfida della guida autonoma e connessa con i colossi americani e cinesi, che al momento fuggono veloci come lepri e guidano la corsa, ma occorre fare presto, la partita si decide nei prossimi mesi. L’Unione deve muoversi con decisione per recuperare il terreno perduto e mantenere la sovranità tecnologica e territoriale sulla rivoluzione che cambierà la mobilità pubblica e privata e l’assetto delle nostre città. Che cambierà le nostre vite. L’Italia corre rischi ancora maggiori, ritrovarsi fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei, nonostante le eccellenze accademiche, dal Politecnico di Milano all’Università di Modena e Reggio, e le sperimentazioni all’avanguardia: il nuovo Codice della Strada si sta rivelando un ostacolo insormontabile per start up innovative e spin off delle Facoltà di Ingegneria. In presenza di norme che intralciano severamente l’evoluzione della ricerca, non resterebbe loro altra scelta che cercare terreni più fertili e aperti, emigrare Oltralpe, dove le condizioni sono più favorevoli. Sarebbe una perdita secca per l’industria italiana dell’automotive e per il sistema economico nel suo complesso.
“Guida autonoma: dalla sperimentazione a una mobilità nuova. Tecnologie, regole e impatti per l’integrazione nei sistemi di trasporto”: questo il titolo della giornata di confronto e riflessione sulle condizioni necessarie a trasformare l’innovazione tecnologica in servizi di mobilità sicuri, sostenibili e accessibili, organizzata a Roma lo scorso 14 ottobre. A unire le forze e a chiamare a raccolta istituzioni nazionali ed europee, amministratori locali, università, gestori infrastrutturali, industria e provider tecnologici per fare il punto della situazione sono state insieme a TTS Italia gli altri due co-organizzatori del Convegno PAVE Europe (Partners for Automated Vehicle Education Europe), e MOST (Centro nazionale per la mobilità sostenibile). Il convegno ha avuto una forte impronta europea con relatori provenienti da Germania, Spagna, Svizzera e Norvegia: hanno portato le loro esperienze e raccontato le sperimentazioni che si stanno testando in giro per l’Europa, da Amburgo a Oslo, da Ginevra e Zurigo, e per l’Italia, da Torino a Milano a Roma.
Quello sulle norme relative alla guida autonoma contenute nel nuovo Codice della Strada - consegnato al Parlamento proprio nello stesso giorno - è stato un “vero e proprio grido di dolore”, per citare la celebre espressione usata dal re Vittorio Emanuele II nel discorso della Corona del 10 gennaio 1859. Un grido unanime di parlamentari, rappresentanti delle istituzioni locali, costruttori di auto, mobilità elettrica e gestori di infrastrutture. Tutti d’accordo nello stigmatizzare la previsione dell’uomo a bordo del veicolo autonomo nelle sperimentazioni su strada, perché impedisce di compiere i necessari passi in avanti, di sviluppare le tecnologie di Livello 4. L’allarme è stato, in particolare, lanciato nella tavola rotonda conclusiva “Dalla sperimentazione all’adozione”, cui hanno partecipato il parlamentare europeo Pierfrancesco Maran, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Stefano Giovenali, la Responsabile Energia, Qualità dell’Aria, Mobilità Sostenibile e Trasporto pubblico locale di Anci, Giada Maio, il Responsabile dell’area tecnica di Aiscat, Alessandro Musmeci, il Segretario generale di E-Motus, Francesco Naso, il Direttore Relazioni Istituzionali e Affari legali di Anfia, Fabrizia Vigo e il Vice Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Andrea Casu.
Ma andiamo con ordine e ripartiamo dai saluti istituzionali portati dall’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè, entrato subito nel merito del convegno. “Roma Capitale è pronta a giocare la sua parte. Abbiamo già pubblicato un avviso pubblico, chiedendo a tutti gli stakeholders interessati di farsi avanti per sviluppare la guida autonoma in città. E già la Roma-Fiumicino è stata riconosciuta come smart road. La tecnologia esiste e funziona, adesso tocca all’Europa, e all’Italia, definire le regole, creare un ecosistema intelligente con la copertura della rete, la costruzione di un gemello digitale aperto, governance pubblica e interoperabilità dei dati. Il veicolo autonomo deve essere integrato con il trasporto pubblico locale, anche per garantire il servizio alle persone più fragili, alle periferie più disagiate. E per migliorare la sicurezza stradale”. Patanè ha concluso chiedendo che le città siedano al tavolo istituzionale dove si prenderanno le decisioni.
Giacomo Lozzi, Policy Officer della DG Move della Commissione Europea, ha poi illustrato l’inquadramento della guida autonoma a livello comunitario. “Abbiamo aperto una call del valore di 100 milioni di euro per la validazione di tecnologie Livello 3 e 4 – ha ricordato -. Serve un allineamento regolatorio, riunendo intorno al tavolo dove si prenderanno le decisioni, le città e le regioni insieme agli Stati membri. La DG Move vede la guida autonoma come uno strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità della mobilità, integrando il trasporto pubblico locale e includendo il trasporto delle merci. E per sostenere il mercato europeo della domanda, per auto, bus, shuttle e robotaxi”.
Dalla ricerca all’industria al mercato: questo l’argomento del key speech del Professor Sergio Matteo Savaresi, Ordinario di Automatica del Politecnico di Milano, che da tempo sostiene una visione di sharing dei veicoli autonomi. “Nei picchi di utilizzo dell’auto privata a Milano siamo ad appena l’8% del parco e a Roma al 13%. Abbiamo 45 milioni di auto private, 22mila taxi e 8mila veicoli nel car sharing tradizionale. Dobbiamo passare dal cliente che va a prendere la vettura, la sharing attuale – ha spiegato Savaresi, - alla vettura che va a prendere il cliente, la sharing del futuro. Una vettura che non può che essere elettrica, perché le batterie hanno una vita utile fino a 1 milione di chilometri”.
Ma ad oggi, ha rilevato, i costruttori europei di automobili non hanno pronta una loro piattaforma per testare il Livello 4 di guida autonoma, contrariamente agli americani, dove a guidare sono mercato e capitali privati, e ai cinesi, dove, viceversa, è lo Stato a comandare con i sussidi pubblici. “L’Europa è un bivio – ha avvisato Savaresi – o diventa il mercato degli altri o diventa padrona delle proprie tecnologie, mantenendo la sovranità territoriale. È una rivoluzione industriale, qualcuno vincerà, qualcuno perderà. Se l’Italia chiede l’uomo a bordo vinceranno Francia, Germania e Croazia che già consentono la sperimentazione con controllo da remoto”.
Ancora più esplicito Luca Foresti, Ceo e fondatore di Niulinx, spin off di Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano, che ha al suo attivo diverse sperimentazioni su strada pubblica: “Le previsioni del nuovo Codice della Strada stanno uccidendo l’industria. L’unica alternativa per noi sarà andare all’estero”. Foresti ha annunciato che Niulinx intende omologare veicoli autonomi in Europa, la tecnologia è matura e nel giro di un paio d’anni si vedranno in giro flotte autonome, come ha confermato Vibeke Harlem, Director of Radical Innovation Ruter di Oslo. “Possiamo organizzare servizi di trasporto pubblico dove oggi non conviene – ha concluso Foresti -, la politica mostri coraggio. L’Europa dovrebbe istituire uno sportello unico comunitario per omologare i veicoli autonomi, compresi bus e camion, e non lasciarlo alle decisioni Paese per Paese, vista la frammentazione della regolazione, e finanziare un fondo di 10 miliardi”.
Nella tavola rotonda finale Stefano Giovenali si è soffermato sulla mobilità nuova che la guida autonoma porterà nelle città e come queste cambieranno volto, liberandosi dal tappeto di auto ferme parcheggiate offrendo così nuovi spazi di vita ai cittadini. Vigo ha confermato che i costruttori sono pronti a investire, ma ha poi sottolineato come le loro istanze siano state nuovamente ignorate dal Codice. Sulla stessa linea di giudizio si sono ritrovati Alessandro Musmeci: “Siamo tornati indietro di dieci anni”, che Francesco Naso. Giada Maio ha sottolineato la necessità di coinvolgere le città nelle decisioni.
“La partita va giocata come Europa, con l’Italia che ha i suoi obiettivi specifici, ovvero la riduzione del parco circolante e la necessità di raggiungere con il trasporto locale le aree interne non servite – ha concordato Pierfrancesco Maran -. Mentre il Codice della Starda appena licenziato non è armonico con le norme Ue: non possiamo avere regole diverse ogni volta che superiamo un confine”. Giudizio negativo ripreso dal Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu: “Questo nuovo Codice va contromano, è stato un modo di non decidere, e ha anche tradito lo spirito della mozione votata da maggioranza e opposizione sul tema. Vanno ascoltati i sindaci e coinvolti i sindacati, i lavoratori. Serve un piano nazionale che dalle sperimentazioni passi alla declinazione industriale dell’auto autonoma. Non possiamo permetterci che chi oggi è all’avanguardia nei test e nello sviluppo della tecnologia debba fare le valigie ed emigrare. Faremo il possibile nel passaggio parlamentare per cambiare queste norme che imbrigliano la creatività e l’industria italiana”.
Rossella Panero, Presidente di TTS Italia, e Olga Landolfi, Segretario Generale, nel chiudere il convegno hanno ribadito la necessità di coinvolgere le città, di lavorare per modificare le previsioni del Codice della Strada sulla guida autonoma e rinnovato l’impegno a lavorare al Piano nazionale ITS, che sarà strategico anche per lo sviluppo della guida autonoma.

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Il Convegno è stato organizzato con il supporto di

 

 
Istituzioni & Policy
 

Nel mese di ottobre, il quadro normativo e istituzionale relativo ai trasporti e alla mobilità è stato caratterizzato da importanti sviluppi in materia di sicurezza stradale, guida automatizzata, cibersicurezza e regolazione delle infrastrutture.
In Parlamento, alla Camera è proseguito, nelle settimane dal 5 al 16 ottobre, l’esame degli emendamenti al provvedimento di riordino della legge n. 84 del 1994 sulla governance portuale e sul rilancio degli investimenti nelle infrastrutture strategiche del trasporto marittimo. Nel periodo considerato non sono stati approvati emendamenti: la maggior parte di quelli esaminati è stata accantonata o respinta. Al Senato, dal 20 ottobre è in discussione lo schema di decreto legislativo volto ad adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo sulla ciberresilienza, che introduce requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti dotati di elementi digitali.
Tra le principali decisioni del Consiglio dei ministri figura l’approvazione preliminare, il 13 ottobre, del decreto legislativo che introduce un nuovo Codice della strada, destinato a sostituire quello del 1992. Il provvedimento mira a riordinare la disciplina esistente lungo quattro direttrici: digitalizzazione delle procedure e delle banche dati, rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili, regolamentazione delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata, revisione del sistema sanzionatorio.
Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato, in esame preliminare il 2 ottobre, il decreto legislativo di adeguamento al regolamento europeo sulla ciberresilienza. La normativa mira a garantire la sicurezza dei prodotti hardware e software fin dalla progettazione e durante tutto il loro ciclo di vita, introducendo obblighi per fabbricanti, importatori e distributori in materia di gestione delle vulnerabilità, aggiornamenti di sicurezza e segnalazione degli incidenti gravi.
Per quanto riguarda il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 22 ottobre è stato presentato un bilancio dei quattro anni di attività governativa, che quantifica in 256 miliardi di euro il valore complessivo delle risorse riferite a infrastrutture e trasporti.
Sul fronte della regolazione dei trasporti, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha avviato un procedimento finalizzato a individuare indicatori di performance e criteri di qualità da inserire nei contratti di programma tra il MIT e il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale. L’iniziativa riguarda in particolare la qualità, l’affidabilità e il monitoraggio delle prestazioni della rete ferroviaria.
A livello europeo, prosegue il lavoro di revisione e semplificazione del quadro normativo in materia di cibersicurezza, protezione dei dati e privacy. Tra le iniziative in corso figura una proposta di modifica della direttiva NIS2, volta a semplificare le misure previste e ad allinearle alla proposta europea sulla cibersicurezza 2. Il 21 ottobre, inoltre, il Consiglio europeo ha adottato la propria posizione negoziale sulle proposte di semplificazione delle norme digitali. Tra gli elementi principali emerge la previsione di punti di accesso nazionali unici per la notifica degli incidenti informatici, nell’ottica di una maggiore armonizzazione degli obblighi a livello europeo. Le proposte riguardano anche il GDPR e il riutilizzo dei dati, con possibili implicazioni per gli operatori delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Il processo è ancora in corso e non si è tradotto nell’adozione definitiva delle nuove disposizioni.

Socio del mese

Trafficlab è una PMI innovativa del settore ICT fondata nel 2021 dall’ingegnere Andrea Marella dopo molti anni di lavoro dedicati alla progettazione di sistemi per la gestione del traffico, la sicurezza stradale e la mobilità intelligente, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza e la sostenibilità di ambienti urbani, autostradali e aziendali.
Con sedi ad Alba (CN) e Milano, il suo team di professionisti - con competenze verticali e una lunga esperienza nella computer vision e nell'intelligenza artificiale - progetta e implementa sistemi di mobilità intelligente che aiutano a trasformare i concetti di smart city e smart road in realtà concrete, partendo da un’analisi qualitativa dei dati sul traffico fino ad arrivare alla costruzione di un sistema più sicuro, affidabile e sostenibile.
Trafficlab sviluppa di continuo nuove competenze su soluzioni ITS (Intelligent Transport Systems), piattaforme software e consulenze strategiche per dare risposte sempre più efficaci alle esigenze quotidiane degli enti pubblici e delle aziende private: grazie al posizionamento di una telecamera, un semaforo o un pannello a messaggio variabile, un sistema di controllo su strade e aree di parcheggio si potranno per esempio contrastare fenomeni quali l’incidentalità stradale, gli ingorghi in prossimità di strettoie e rotatorie, il transito in contromano, le soste selvagge, i tempi semaforici eccessivi rispetto ai bisogni, l’impatto dei lavori pubblici sul traffico e molto altro.
I numeri di Trafficlab attuali sono la fotografia della crescita costante e del successo che la società sta avendo: fatturato in continua crescita, oltre 250 clienti tra pubblico e privati, 10 risorse nel team. E, in particolare, la partecipazione nel capitale di due grandi realtà: MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (ente fondatore: Politecnico di Milano) e Magic Spectrum (Cassa Depositi e Prestiti, Zest Investment e Fondazione Compagnia San Paolo).
Il punto di partenza di Trafficlab per elaborare una strategia sistemica di gestione del traffico, della viabilità e degli spazi comuni è la raccolta, l’organizzazione e l’analisi di milioni di dati raccolti da veicoli e infrastrutture connesse. A questa prima fase seguono: lo sviluppo di proposte di soluzione che tengono conto degli obiettivi da raggiungere e dei vincoli di tempistica e di budget del cliente - e l’implementazione vera e propria del sistema risolutivo, ad opera di un team specializzato (ingegneri del traffico, sviluppatori software per eventuali customizzazioni, tecnici installatori qualificati, ecc.) e – all’occorrenza – di aziende partner referenziate ed esperte.
Il servizio di Trafficlab è unico in Italia: una soluzione personalizzata guidata dall’analisi di professionisti con anni di esperienza, ma imperniata su una piattaforma software standardizzata, sicura, modulare e già forte di centinaia di referenze. In una frase, “l'affidabilità di un prodotto per l'unicità di ogni progetto”.

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PRODOTTO DEL MOMENTO

LA PIATTAFORMA CLOUD WETRAFFIC®

Tutto parte dai problemi della mobilità. Da quelli temporanei come una strada chiusa per lavori, una manifestazione o un evento di grande affluenza che blocca mezza città, a quelli strutturali che perdurano da anni, come la necessità di una rotatoria o di un semaforo per regolare un incrocio pericoloso o i posti auto che servono agli abitanti di un quartiere.
È in queste situazioni, e molte altre ancora, che interviene Wetraffic, una suite basata interamente su cloud che aiuta quotidianamente amministrazioni pubbliche, operatori della mobilità e gestori del traffico a prendere decisioni di pianificazione il cui impatto durerà anni o decisioni immediate che incidono in tempo reale. Ha una struttura modulare grazie alla quale le funzionalità che servono subito vengono attivate e messe a disposizione di chi deve decidere e agire (funzionalità core: mappa, safety manager, parcheggi, pannelli informativi, semafori, flow, varchi OCR), mentre altri moduli restano eventualmente attivabili in seguito rispondendo ai mutevoli bisogni del territorio (sono i moduli complementari: progetti, ispezioni, catasto segnaletica, analisi del rischio, modello di traffico, area esterna; e i moduli accessori: analisi semafori, analisi flow, analisi mappa, dashboard traffico, dashboard dispositivi, traffic scanner).

Wetraffic sfrutta dati raccolti da fonti diverse (veicoli connessi, sensori di vario tipo come telecamere e radar, banche dati storiche e statistiche, rilevazioni effettuate sul territorio, ecc.) e li valorizza in modo intelligente, comprensibile e funzionale, per una risposta efficace a un’ampia gamma di esigenze di conoscenza, analisi e gestione. Tra i benefici della soluzione si evidenziano l’ottimizzazione dei flussi veicolari, la riduzione di congestioni, code, tempi di ricerca parcheggi (con relativo impatto sulle emissioni) e – come fine ultimo e complessivo– il miglioramento della qualità della vita urbana.

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TRE DOMANDE A...
Andrea Marella – Founder e Amministratore di Trafficlab

A quali settori si rivolgono i prodotti e i servizi progettati da Trafficlab?
Le attività, i prodotti e i servizi di Trafficlab si rivolgono a potenziali beneficiari sia fra gli enti pubblici sia nel settore privato.
Fanno parte della prima categoria i Comuni e le forze di polizia, che possono contribuire a migliorare la sicurezza del traffico e a garantire una mobilità più efficiente e fluida; i gestori di reti stradali, come regioni, province, città metropolitane e società concessionarie; le agenzie di mobilità e del traffico, che favoriscono lo sviluppo sostenibile dei territori pianificando soluzioni efficienti per migliorare il trasporto pubblico, ridurre la congestione e promuovere una mobilità più sicura e accessibile; infine, università ed enti di formazione, in grado di fornire un’opportunità straordinaria per tessere reti professionali, esplorare nuove idee e promuovere nuove soluzioni.
Nella categoria delle aziende private, invece, penso a quelle del settore produzione, logistica e Gdo, che spesso gestiscono un notevole flusso veicolare e hanno bisogno di ottimizzarne la logistica e la sicurezza, riducendo costi e tempi di percorrenza, con vantaggi economici sia per l’azienda sia per i territori coinvolti. Ma anche alle imprese di costruzioni (strade e infrastrutture) alle quali Trafficlab fornisce consulenza e installazione di dispositivi per il controllo del traffico, sviluppa soluzioni innovative per la gestione dei cantieri stradali che possano richiedere di monitorare i flussi di traffico, conoscere le categorie dei veicoli e controllare le fasi semaforiche in maniera dinamica. In questa categoria rientrano: la viabilità dei cantieri, la gestione di sensi unici alternati, le strettoie, le deviazioni, i livelli idrometrici e altre criticità operative. A questi settori privati si aggiungono gli integratori di tecnologie per il traffico e dei sistemi ITS e le società di consulting e auditing.

Cosa ha significato per Trafficlab partecipare come relatore alle due recenti fiere internazionali di settore, Asphaltica e Traffic?
La nostra presenza ad Asphaltica, il salone internazionale di riferimento per il settore stradale in Italia e in Europa, così come il nostro recente ingresso in SITEB, sono funzionali e strategici per il nostro settore. Trafficlab è associata a SITEB (Strade Italiane e Bitumi) da alcuni mesi, nella categoria "Prodotti e tecnologie per la sicurezza stradale", dove rappresenta finora l'unica software house. L'associazione riunisce l'intera filiera delle strade, dai produttori di asfalto a quelli di macchine e impianti, dalla segnaletica e dalle barriere alle smart road. Per l'azienda, quindi, l'adesione e la presenza al salone sono due passi dello stesso percorso di ingresso nella filiera.
Invece, a Traffic, la manifestazione dedicata a gestione del traffico, infrastrutture stradali, smart roads, sicurezza, parcheggi, trasporto pubblico e smart mobility, abbiamo raccontato il nostro percorso di successo direttamente a chi lavora ogni giorno per una mobilità più vivibile. Che siano grandi città o piccoli comuni, gli enti locali hanno bisogno di strumenti per gestire meglio il traffico e migliorare la vita dei cittadini. Wetraffic, già scelta da oltre 200 clienti pubblici e privati, cresce grazie alle richieste che arrivano dal campo e vogliamo portarla ancora più vicina ad automobilisti, ciclisti e pedoni.

Quale progetto, tra quelli realizzati fino ad oggi, vi gratifica o vi rappresenta maggiormente?
Segnalarne uno solo è difficile e non riuscirebbe a rappresentare l’impegno e la passione che mettiamo in tutti i nostri progetti. Ogni giorno affrontiamo i problemi della mobilità: da quelli temporanei come una strada chiusa per lavori, una manifestazione o un evento di grande affluenza che blocca mezza città, a quelli strutturali che perdurano da anni, come la necessità di una rotatoria o di un semaforo per regolare un incrocio pericoloso o i posti auto che servono agli abitanti di un quartiere. Sono situazioni complesse, sfide che noi di Trafficalb cerchiamo di analizzare e governare anche tramite l’innovativa piattaforma Wetraffic.
Ad oggi sono pertanto tantissimi i casi e le opere che possiamo annoverare tra i casi di successo, per aver inciso in modo positivo e determinante sulla mobilità e sul traffico su quasi tutto il territorio italiano, a partire dall’ambito pubblico con la Città Metropolitana di Torino e la Provicia di Latina, i Comuni di Cuneo, Vigevano, Pescara, La Spezia, Imperia, Arcore, Chieri e molti altri; ai gestori della Milano-Serravalle, della RAV (Valle d'Aosta) e di TECNE (Gruppo Autostrade per l’Italia); fino al settore privato con le aziende Campari, Orogel, Acciaierie Beltrame, Acque Sant’Anna Spa, VICO Valdostana Impresa Costruzioni.

Contatti:
Sede Trafficlab

Corso Piave, 30 – Alba (CN).
Tel: 0173 471157. E-mail: info@trafficlab.eu

Ufficio Stampa:
Cow – Agenzia di comunicazione creativa
Claudio Zitoli – claudiozi@hotmail.com - Cell. 333 4998968

Web e social:
Sito web: https://trafficlab.eu/
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/trafficlab/

Prodotto del mese

AI-POWERED VIDEO TELEMATICS BY TELTONIKA

Il settore europeo della telematica ha già compiuto il passaggio dal semplice tracciamento dei veicoli all’analisi avanzata dei dati. Ora è il momento di fare un ulteriore passo avanti e adottare un nuovo approccio alla prevenzione degli incidenti e alla gestione dei rischi per la sicurezza: la video telematica basata sull’intelligenza artificiale.
In risposta alla crescente domanda del mercato di soluzioni per l’assistenza al conducente in tempo reale, il monitoraggio del comportamento di guida e il coaching, Teltonika presenta KeepCam e ProCam, dashcam per veicoli dotate di supporto Edge AI.

I nuovi dispositivi video non sono stati progettati esclusivamente per la registrazione video, sebbene questa funzionalità sia naturalmente disponibile. Il loro obiettivo principale è supportare chi ne ha più bisogno: il conducente. Chi è alla guida necessita infatti di avvisi tempestivi sui potenziali rischi presenti sulla strada e di notifiche fondamentali per mantenere alta l’attenzione durante la guida.
Adatte al trasporto a lungo raggio, al settore delle costruzioni, alle consegne e a molte altre applicazioni, KeepCam e ProCam utilizzano l’Edge AI per analizzare in tempo reale l’ambiente circostante al veicolo e fornire avvisi fondamentali in caso di rischio di collisione, uscita involontaria dalla corsia o distrazione del conducente.
Per adattarsi alle diverse esigenze dei progetti, Teltonika ha scelto un approccio modulare: le dashcam possono essere integrate con moduli camera aggiuntivi, consentendo una visuale da più angolazioni e contribuendo a ridurre i punti ciechi.

Scopri le nuove dashcam Teltonika basate sull’intelligenza artificiale: https://www.teltonika-gps.com/newsroom/brand-new-video-telematics-teltonika-keepcam-procam-with-edge-ai

Progetto del mese

A Roma, la nuova ZTLT sull’Appia Antica per una mobilità sostenibile e la salvaguardia del Patrimonio

Salvaguardare l’Appia Antica dall’assedio delle auto. Liberarla dal ruolo (immeritatissimo) di scorciatoia urbana restituendola al rango di inestimabile patrimonio Unesco. È l’obiettivo della nuova ZTLT appena entrata in vigore che è attiva il sabato e la domenica dalle 7 alle 19. Una misura che alcuni cittadini non romani potrebbero faticare a comprendere del tutto. Ma che ha una spiegazione ben precisa: gli abitanti della Città Eterna, è noto, sono abituati alla bellezza. Una consuetudine che spesso porta all’eccessiva confidenza verso monumenti che da tutto il mondo vengono a visitare. Proprio come accadeva con il Colosseo, fino a pochi anni fa utilizzato come spartitraffico dalle macchine che gli giravano attorno, anche la Regina Viarum era (ora non più) usata dagli automobilisti per “tagliare” il percorso da un quadrante all’altro. L’Appia Antica, in parole povere, era sovente considerata (anche, per fortuna non solo) come una semplice arteria di collegamento da percorrere per fare prima. Evitando strade più trafficate. A proteggerla c’era soltanto, la domenica, un generico divieto di circolazione con presidio della polizia locale. Troppo poco per preservarla dall’assedio tipicamente capitolino delle quattro ruote.
Da settembre, invece, grazie alle nuove tecnologie, la regola è chiara, certa ed efficiente per tutto il fine settimana: l’accessibilità alle abitazioni, alle attività e alle bellezze del Parco viene salvaguardata. Ma è definitivamente stroncato il traffico di mero attraversamento. Chi ha necessità di entrare nell’area può farlo ma con il vincolo rigido di uscire dallo stesso punto da cui è entrato. Una misura di civiltà, tutela ambientale e sicurezza che restituisce l’Appia Antica ai cittadini, ai camminatori e ai turisti di tutto il mondo. Con l’attivazione delle telecamere ai varchi elettronici la disciplina della mobilità viene organizzata e gestita secondo un criterio preciso: garantire la fruibilità reale a chi vive, lavora o intende visitare il Parco. L’intervento, elemento tutt’altro che secondario, risponde all‘esigenza di tutelare il sito UNESCO “Via Appia-Regina Viarum”, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti e le vibrazioni che danneggiano i delicatissimi reperti archeologici.
Proprio lo status di sito UNESCO attribuito all’area ha consentito l’applicazione - ottenuta grazie all’interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture e Trasporti da parte del Dipartimento Mobilità di Roma Capitale e di Roma Servizi per la Mobilità - della particolare tipologia di ZTL prevista dal Codice della Strada: la cosiddetta ZTLT. Dove la “T” aggiuntiva sta per “territoriale”. La norma prevede che, per tutelare luoghi di rilevanza culturale, paesaggistica o naturalistica si possano adottare provvedimenti di limitazione al traffico privato a carattere specifico. Esattamente come avvenuto sull’Appia Antica.
E non basta. Perché il provvedimento punta anche a garantire la massima sicurezza di pedoni e ciclisti stabilendo su tutto l’ambito stradale il limite di velocità a 30 chilometri orari. Anche in considerazione del fatto che proprio sull’Appia Antica, tra il mausoleo di Cecilia Metella e il ponte sull’Almone, passerà il Grab, l’infrastruttura ciclabile di collegamento e rigenerazione urbana, progettata da Roma Servizi per la Mobilità, che porterà un ulteriore tassello di vivibilità, tutela e sostenibilità. Sono bastate poche settimane di vigenza, peraltro, per toccare già, con la concretezza dei numeri, la bontà del provvedimento. I varchi elettronici, giudici inflessibili e inoppugnabili, hanno rilevato una riduzione media del 21 per cento dei volumi di traffico con punte del 29. Cifre ragguardevoli, con ulteriori prospettive di crescita, se parametrate all’ambito di riferimento. Elemento cardine della nuova disciplina è l’introduzione della regola del varco unico: i veicoli che accedono alla Ztl per raggiungere proprietà o attività interne possono farlo solo a condizione di uscire, nella stessa giornata, dal medesimo varco da cui sono entrati. Questo meccanismo tecnologico impedisce che l’Appia, come si diceva, venga impiegata come tratto di scorrimento tra i vari quartieri. Consentendo però a chi deve usufruire delle strutture interne di farlo in modo del tutto regolare. Il transito nelle ore di attivazione dei varchi è invece garantito senza limitazioni (quindi entrando e uscendo da varchi differenti): al trasporto pubblico, ai veicoli dei servizi Ama, ai mezzi di soccorso, alle biciclette, ai pullman turistici, ai veicoli a servizio di persone con disabilità. Libero accesso, ma chiedendo preventivamente un permesso gratuito, anche a residenti e domiciliati, ai titolari di attività e ai lavoratori dell’area, ai veicoli adibiti alle manutenzioni dell’Amministrazione capitolina. Il traffico ordinario di attraversamento è instradato su percorsi alternativi lungo le direttrici: piazzale Numa Pompilio-Colombo-piazza dei Navigatori-via delle Sette Chiese; piazzale Numa Pompilio-via Druso-Porta Metronia; via Appia Pignatelli-via delle Sette Chiese-Colombo. I varchi elettronici si trovano all’ingresso di via Appia Antica (da via delle Mura Latine), all’intersezione via Appia Antica-via Appia Pignatelli e all’accesso di via Ardeatina (da via delle Sette Chiese). Sono operativi tutto l’anno, agosto escluso. Con buona pace dei monumenti e del Parco. Terminato il periodo di pre-esercizio dei varchi, con l’effettiva accensione e l’inizio del sanzionamento per i trasgressori, l’effetto deterrenza sarà tangibile. Con l’obiettivo di ridurre, a regime, i flussi di traffico.

Ingente, al solito, è stato il lavoro per comunicare la novità ai cittadini. Durante il canonico periodo di pre-esercizio dei varchi, prima che iniziassero a fare multe, Roma Servizi per la Mobilità ha utilizzato i suoi molti canali. A cominciare dalla piattaforma editoriale con articoli dedicati sulle pagine Trasporti&Mobilità del free press Leggo, con un pezzo sul sito Romamobilita.it, con spazi ad hoc acquistati sulle cronache locali dei principali quotidiani, con un volantinaggio nelle zone adiacenti e un presidio informativo agli incroci in collaborazione con la polizia locale.

Dai nostri associati

Circle Group: Euro 737.000 dal progetto Eu EXITO per la digitalizzazione e l’interoperabilità della logistica
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la propria partecipazione al progetto europeo EXITO (EXpanding future-ready transport and logistics digital InnovaTiOn), finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe, che vede Magellan Circle Italy S.r.l. nel ruolo di coordinatore dell’intero consorzio e CIRCLE S.p.A. come partner e Work Package Leader.
Il progetto prevede per le due società del Gruppo un contributo complessivo della Commissione europea pari a Euro 737.000, di cui Euro 423.000 destinati a Magellan Circle Italy ed Euro 314.000 a CIRCLE, a copertura del 70% dei costi ammissibili. Le attività si svilupperanno nell’arco di 36 mesi, dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2029, coinvolgendo un consorzio internazionale composto da 30 partner tra imprese private ed enti di ricerca.
EXITO nasce con l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale del settore dei trasporti e della logistica, ampliando le potenzialità delle piattaforme conformi al Regolamento europeo eFTI (Electronic Freight Transport Information). Il progetto intende infatti estendere l’utilizzo di tali piattaforme oltre gli obblighi normativi di trasmissione delle informazioni alle autorità competenti, favorendo lo scambio digitale dei dati tra imprese e lo sviluppo di servizi innovativi a valore aggiunto.
In particolare, EXITO si concentrerà su ambiti strategici quali la rendicontazione delle emissioni, la logistica collaborativa e la condivisione sicura dei dati, contribuendo alla realizzazione di un ecosistema digitale interoperabile, capace di connettere operatori, autorità e PMI lungo l’intera catena logistica. Le soluzioni sviluppate saranno sperimentate in contesti operativi reali, multimodali e transfrontalieri, con l’obiettivo di favorire una maggiore efficienza, sostenibilità e integrazione dei processi.
All’interno del progetto, Magellan Circle Italy sarà responsabile del coordinamento generale del consorzio, supervisionando la gestione e l’avanzamento delle attività progettuali e assicurando il raccordo tra i diversi partner coinvolti.
CIRCLE ricoprirà invece il ruolo di Work Package 1 Leader, guidando le attività finalizzate alla definizione di un quadro di riferimento per una connettività digitale estesa nel settore logistico. La Società contribuirà inoltre agli aspetti tecnici e applicativi legati al Regolamento eFTI e alle attività di sperimentazione e integrazione delle soluzioni sviluppate nelle piattaforme digitali, mettendo a disposizione le proprie competenze nell’ambito dell’interoperabilità e della digitalizzazione della supply chain.
“La partecipazione al progetto EXITO, con il coordinamento affidato a Magellan Circle Italy e il ruolo tecnico di primo piano ricoperto da CIRCLE, rappresenta un’ulteriore opportunità per valorizzare le competenze del Gruppo nell’ambito della digitalizzazione e dell’interoperabilità dei sistemi logistici. Il progetto si inserisce in un contesto di progressiva evoluzione del quadro normativo europeo, nel quale l’eFTI costituisce un importante abilitatore per lo scambio digitale delle informazioni. Attraverso EXITO intendiamo contribuire allo sviluppo di soluzioni che permettano di estendere i benefici della digitalizzazione all’intero ecosistema della supply chain, favorendo processi sempre più integrati, efficienti e sostenibili”, ha commentato Luca Abatello, CEO di CIRCLE Group.
L’avvio operativo del progetto sarà celebrato in occasione del Kick-off Meeting, in programma oggi a Genova, presso il Blue District, che riunirà i partner del consorzio per condividere gli obiettivi, le attività e le principali tappe di sviluppo.

Fonte: Circle Group

CIRCLE Group presenta “Connected Logistics Showcase”: il 10 novembre a Milano la filiera logistica si confronta sul futuro della digitalizzazione e costruisce insieme il prossimo step
CIRCLE Group, PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan e socio ordinario di TTS Italia, organizza “Connected Logistics Showcase”, il workshop in programma il 10 novembre 2026, dalle ore 9:15 alle 18:00, presso l’Hotel Nhow di Milano, dedicato alle nuove prospettive della digitalizzazione e dell’interoperabilità della filiera logistica.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il confronto tra i principali attori della supply chain e tradurre i risultati delle innovazioni, delle evoluzioni normative e delle sperimentazioni europee in soluzioni e iniziative concrete, promuovendo una visione condivisa delle priorità tecnologiche e operative del settore. Si rivolge a manager, amministratori e responsabili della supply chain, operatori logistici e intermodali, spedizionieri (freight forwarder), imprese industriali e gestori di nodi logistici, chiamati a confrontarsi sulle opportunità offerte dall’innovazione digitale e sulle sfide legate alla sua adozione.
A testimonianza dell’interesse e del coinvolgimento dei diversi segmenti della filiera logistica, hanno già confermato la propria partecipazione rappresentanti di importanti realtà del settore, tra cui ANITA, Assiterminal, Fedespedi, FIAP, RAM/MIT, SEA, UIR, oltre a rappresentanti di diverse Autorità di Sistema Portuale italiane. Una partecipazione che contribuirà ad arricchire il confronto attraverso esperienze e prospettive complementari, favorendo l’individuazione di esigenze condivise e nuove opportunità di collaborazione.
A partire dalle esperienze maturate in numerosissime esperienze reali e anche nell’ambito dei progetti europei eFTI4EU, eFTI4LIVE, eFTI4ALL ed EXITO, il workshop offrirà un’occasione di approfondimento e collaborazione per individuare esigenze comuni, valorizzare le soluzioni già sviluppate e favorirne l’applicazione concreta su scala più ampia.
Ad arricchire il confronto contribuiranno tre esperti del settore, che offriranno prospettive complementari sull’evoluzione della logistica, dai grandi scenari geopolitici e infrastrutturali fino alle implicazioni operative della trasformazione digitale:

• Alessandro Panaro, Head of Infrastructure, Public Finance and Utilities di SRM, approfondirà i principali macro-trend geopolitici e le loro implicazioni sull’evoluzione dei flussi commerciali globali e delle catene logistiche;

• Fabrizio Vettosi, Managing Director di VSL Investment & Advisory S.p.A., proporrà un’analisi comparata dei modelli di valorizzazione delle infrastrutture in Italia e in Europa, con particolare attenzione all’impatto della digitalizzazione sulla logistica portuale;

• Massimo Marciani, Presidente del Freight Leaders Council, offrirà una prospettiva sulle sfide e sulle opportunità connesse all’introduzione delle nuove tecnologie nei processi operativi quotidiani della filiera logistica.

Obiettivo centrale della giornata sarà la definizione di una roadmap operativa per i successivi sei/otto mesi, attraverso l’individuazione di priorità condivise, possibili ambiti di collaborazione e iniziative concrete per accelerare la trasformazione digitale della supply chain. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’interoperabilità dei dati, intesa come capacità dei sistemi digitali di scambiare informazioni in modo integrato, dell’eFTI (electronic Freight Transport Information), il quadro normativo europeo per lo scambio elettronico delle informazioni sul trasporto merci, e dell’adozione di modelli digitali condivisi (federativi) in grado di migliorare l’efficienza e la competitività dell’intero ecosistema logistico.
“Il valore dell’innovazione si misura nella sua capacità di generare un impatto reale e duraturo, e questo richiede prima di tutto collaborazione e una visione strategica comune”, commenta Luca Abatello, CEO di CIRCLE Group. “Con Connected Logistics Showcase vogliamo favorire un dialogo concreto tra i protagonisti della supply chain, mettendo a sistema competenze, esperienze e prospettive diverse per individuare nuove opportunità di sviluppo. Il nostro obiettivo non è soltanto delineare gli scenari futuri della logistica, ma tradurre le esperienze e i risultati già raggiunti in un piano d’azione condiviso, fondato su priorità chiare, iniziative misurabili e soluzioni replicabili, capaci di generare valore e rafforzare la competitività dell’intera filiera.”

DALLA VISIONE STRATEGICA ALLE APPLICAZIONI CONCRETE: IL PROGRAMMA DELLA MATTINATA
Il programma alternerà approfondimenti tematici, interventi di esperti, momenti di confronto e dimostrazioni dedicate alle applicazioni delle tecnologie digitali lungo la supply chain.
La mattinata si aprirà con una sessione dedicata all’Ecosistema Federativo, con un approfondimento sul ruolo dell’interoperabilità e della condivisione dei dati nello sviluppo di una logistica sempre più connessa, integrata ed efficiente.
Seguiranno gli interventi degli esperti, che offriranno una lettura dei principali cambiamenti geopolitici, industriali e di mercato, evidenziandone le implicazioni per l’evoluzione del settore logistico e portuale.
La sessione mattutina si concluderà con un percorso esperienziale e immersivo dedicato al futuro della logistica, attraverso proiezioni e rappresentazioni di casi applicativi concreti. I partecipanti potranno approfondire il potenziale delle tecnologie digitali e dei modelli di interoperabilità, osservando come la condivisione delle informazioni e l’integrazione tra sistemi possano contribuire a trasformare i processi operativi della supply chain.

DAL CONFRONTO ALLE PROPOSTE OPERATIVE: I TAVOLI DI LAVORO DEL POMERIGGIO
Nel pomeriggio, il workshop proseguirà con sei tavoli di lavoro tematici, concepiti per favorire il confronto diretto tra gli operatori e trasformare gli spunti emersi durante la mattinata in proposte concrete e priorità condivise.
La prima sessione sarà dedicata all’analisi delle principali sfide e priorità dei diversi segmenti della filiera logistica, con l’obiettivo di individuare esigenze comuni, criticità operative e possibili opportunità di collaborazione.
1- Industria e Supply Chain: verso una logistica sempre più connessa e predittiva
2 – L’evoluzione del Trasporto Multimodale: interoperabilità tra operatori e modalità
3 – Nodi Logistici Intelligenti: l’innovazione al servizio di porti, terminal, interporti e aeroporti
La seconda sessione si concentrerà invece sulle prospettive di innovazione e sviluppo digitale, attraverso l’analisi delle soluzioni tecnologiche già disponibili, dei risultati delle sperimentazioni europee e dei fattori che possono favorirne una diffusione più ampia tra gli operatori.
A – Corridoi Digitali & IFSTL: interoperabilità, semplificazione e continuità lungo la catena logistica
B – AI & Data Intelligence: orchestrare la Supply Chain con dati, automazione e decision support system
C – Standard di Interoperabilità & Documenti digitali. Pubbliche Amministrazioni e Compliance: il futuro e le evoluzioni in atto
La giornata si concluderà con una sessione plenaria di restituzione e condivisione dei risultati emersi dai tavoli di lavoro, finalizzata a identificare iniziative prioritarie, best practice e modelli replicabili, che costituiranno la base per la definizione di una roadmap operativa comune.

VERSO TRANSPORT LOGISTIC 2027: DALLE SPERIMENTAZIONI EUROPEE ALLE INIZIATIVE DI FILIERA
Il Connected Logistics Showcase rappresenta una tappa del percorso promosso da CIRCLE Group per valorizzare i risultati dei progetti europei dedicati alla digitalizzazione dei trasporti e della logistica, favorendone il trasferimento verso applicazioni concrete e iniziative di mercato.
Le priorità e le proposte che emergeranno dal workshop contribuiranno ad alimentare il confronto con gli operatori internazionali in vista di Transport Logistic 2027, in programma a Monaco di Baviera dal 26 al 29 aprile 2027, offrendo un’ulteriore occasione per condividere esperienze, modelli di innovazione e opportunità di collaborazione a livello europeo.
L’obiettivo è consolidare un percorso comune che, partendo dalle sperimentazioni e dalle competenze già sviluppate, favorisca l’adozione di soluzioni digitali interoperabili e contribuisca alla costruzione di una filiera logistica sempre più efficiente, integrata e competitiva.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione, e i posti sono limitati.
Per la registrazione, clicca qui.

Fonte: Circle Group

OpenMove e Vifram si aggiudicano la concessione per la Nuova Piattaforma dei Trasporti Trentini (NPTT)
Il raggruppamento guidato da OpenMove (Lucian S.r.l.), con Vifram S.r.l., entrambi soci ordinari di TTS Italia, si è aggiudicato la concessione per progettare, realizzare e gestire la Nuova Piattaforma dei Trasporti Trentini (NPTT), bandita dalla Provincia autonoma di Trento tramite l’Agenzia provinciale per gli Appalti e i Contratti (APAC). La procedura, in finanza di progetto, nasceva da una proposta presentata da Almaviva con AEP Ticketing solutions, storici gestori dei sistemi di bigliettazione e monitoraggio della flotta in Trentino. La gara è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: su questa base, l’offerta OpenMove–Vifram ha ottenuto dalla commissione il punteggio tecnico pieno.
Ed è proprio la migliore valutazione dell’offerta tecnica di OpenMove l’elemento che ha fatto la differenza nell’aggiudicazione.
Infatti, la commissione ha premiato l’offerta su tutte le voci tecniche a valutazione discrezionale. Tra gli elementi giudicati migliorativi: il pagamento contactless EMV a bordo dell’intera flotta; la bigliettazione Account-Based su piattaforma MaaS integrata e canali di vendita innovativi come Chat&Go® e Scan&Go.
La NPTT gestirà bigliettazione, tariffe, vendita multicanale e validazione a bordo e nelle stazioni, e insieme la pianificazione di turni e orari del servizio e il monitoraggio della flotta (AVM), sostituendo gradualmente gli attuali sistemi in uso. È l’infrastruttura digitale del TPL trentino: ciò che permette a chi viaggia di pagare, validare e acquistare i titoli, e all’operatore di pianificare il servizio, governare tariffe e canali di vendita e seguire i mezzi in tempo reale.
Per dimensione e perimetro è tra le maggiori gare bandite in Italia negli ultimi anni per una piattaforma di bigliettazione e gestione del trasporto pubblico. Il sistema servirà una delle flotte più ampie ed eterogenee del Paese: oltre 700 autobus, 25 treni e 200 validatrici di stazione gestiti da Trentino Trasporti.
Oltre a progettare e realizzare la piattaforma, il raggruppamento ne curerà l’installazione e la manutenzione per l’intera durata della concessione: hardware di bordo e di stazione, software e sostituzione graduale dei sistemi attuali.
“La NPTT è l’occasione per dare al Trentino un sistema di bigliettazione aperto e moderno: pagamenti contactless per tutti, account-based, e una piattaforma che tiene insieme vendita, validazione e dati. Lavoreremo perché il passaggio dai sistemi attuali sia graduale e senza disservizi.”, afferma Lorenzo Modena, CEO di OpenMove.

Fonte: OpenMove

Safety21 e Displaid: partnership strategica per il monitoraggio intelligente delle infrastrutture stradali
Safety21, piattaforma GovTech italiana leader nei servizi end-to-end di enforcement delle violazioni e sicurezza stradale, e socio ordinario di TTS Italia, e Displaid, startup innovativa fondata a Milano nel 2023 e specializzata nel monitoraggio di ponti e viadotti attraverso intelligenza artificiale e sensori intelligenti, annunciano una partnership strategica per il mercato italiano.
La collaborazione consentirà di integrare i dati strutturali rilevati dalle soluzioni Displaid all’interno dell’ecosistema TitanO® di Safety21, la piattaforma SaaS di riferimento per la sicurezza stradale, l’enforcement e la smart mobility. Un’integrazione che amplia ulteriormente la capacità della piattaforma di supportare enti e amministrazioni nella gestione evoluta del territorio e delle infrastrutture.
“La partnership con Displaid rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione di Safety21 verso una mobilità sempre più sicura e connessa. Integrare in modo continuativo i dati sullo stato delle infrastrutture all’interno del nostro ecosistema Cloud TitanO per il controllo di strade e flussi veicolari significa rafforzare la capacità di supportare la Pubblica Amministrazione nel monitoraggio del territorio. Grazie alla valorizzazione dei dati, questo supporto non sarà soltanto digitale, ma sempre più intelligente e orientato alla prevenzione.” Gianluca Longo, CEO del Gruppo Safety21
“Con Safety21 condividiamo una visione: impiegare tecnologia IoT, AI e algoritmi, per rendere le infrastrutture più sicure ed efficienti. Questa collaborazione permette di unire due approcci complementari per generare un impatto concreto: l’innovazione tecnica, supportata da basi scientifiche, e una presenza consolidata sul territorio.” Dichiara Lorenzo Benedetti, CEO di Displaid
La tecnologia Displaid abilita il monitoraggio continuo delle opere, consentendo di raccogliere dati oggettivi e affidabili su larga scala, elemento chiave per la gestionee capillare del patrimonio infrastrutturale. La soluzione si basa su sensori wireless che raccolgono dati in continuo e algoritmi innovativi che li analizzano per individuare eventuali anomalie strutturali, tempestivamente segnalati all’ente gestore attraverso un sistema di early warning.
Il Gruppo Safety21 è impegnato nello sviluppo di progetti per l’enforcement, la sicurezza stradale e la smart mobility basati su tecnologie avanzate per il monitoraggio delle strade e del territorio. Le soluzioni sfruttano intelligenza artificiale e machine learning per analizzare in tempo reale immagini e dati di traffico, individuare situazioni di rischio e supportare l’adozione di interventi preventivi finalizzati a ridurre incidenti e violazioni.
Attraverso questa partnership Safety21 e Displaid mettono a fattor comune competenze, tecnologie e visione strategica per contribuire alla realizzazione di infrastrutture più sicure, resilienti e digitali, in linea con gli obiettivi di innovazione e sostenibilità degli Enti pubblici proprietari o gestori di infrastruttura stradali. Un percorso che si fonda sul valore dei dati, della tecnologia e della collaborazione come leve per lo sviluppo del territorio.

Fonte: Safety21

Targa Telematics accelera sull’AI e integra nella propria infrastruttura un ambiente di sviluppo software on premise basato su modelli open-weight
Targa Telematics, tra i principali player globali nel campo dell’AIoT e dello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia, ha completato e portato in produzione un ambiente di sviluppo software basato su intelligenza artificiale generativa (LLM) on premise, costruito su modelli open-weight, per supportare i propri team di sviluppo e accelerare l’innovazione interna.
Il progetto, realizzato su piattaforma Hewlett Packard Enterprise (HPE) con la collaborazione di Gruppo Zenit, Managed Service Provider specializzato nella progettazione e gestione di infrastrutture datacenter e networking ad alte prestazioni, ha portato alla realizzazione di una piattaforma AI enterprise dedicata a circa 150 ingegneri. L’obiettivo è stato creare un ambiente di sviluppo che coniugasse elevate performance, pieno controllo dei dati, sicurezza e libertà di evoluzione tecnologica.
La piattaforma utilizza infatti modelli AI open-weight, che consentono di eseguire l’inferenza interamente all’interno dell’infrastruttura aziendale, senza che dati di sviluppo o informazioni proprietarie transitino verso cloud pubblici o servizi di terze parti. Questo approccio permette a Targa Telematics di beneficiare della rapidità di innovazione dell’ecosistema open source mantenendo al tempo stesso il pieno controllo sul proprio patrimonio informativo, sulla governance dei modelli e sulla possibilità di personalizzarli in funzione delle esigenze aziendali.
In un momento in cui in azienda devono convivere, da una parte, la sempre maggiore adozione dell’intelligenza artificiale generativa o agentica e, dall’altra, l’esigenza di non esporre il proprio patrimonio informativo, la scelta di Targa Telematics è stata quella di sviluppare la soluzione su piattaforma interamente on premise in modo che nessun dato aziendale transiti su infrastrutture esterne o cloud pubblico.
L’LLM, utilizzabile principalmente come aiuto per il coding, ma anche come Assistant AI, gira infatti all’interno del perimetro aziendale, garantendo che le informazioni restino sotto il pieno controllo di Targa Telematics in ogni fase di utilizzo. Questo approccio risponde alle crescenti esigenze normative e di mercato di data sovereignty, cybersecurity e compliance, mantenendo al tempo stesso la flessibilità necessaria per sperimentare nuovi modelli di AI.
Per Targa Telematics, la sperimentazione nasce da un obiettivo preciso: “L’intelligenza artificiale generativa sta diventando sempre più uno strumento di lavoro quotidiano per i nostri sviluppatori; abbiamo voluto realizzare un ambiente di sviluppo totalmente on premise, mantenendo il controllo totale sul codice, sui nostri dati e sul nostro know-how tecnologico” ha dichiarato Carlo Stefanelli CTO di Targa Telematics. “La scelta di un approccio on premise, basato su modelli open weight, ci permette di garantire che ogni informazione resti interamente all’interno del perimetro aziendale, in un ambito di innovazione dove sicurezza e controllo del dato non sono negoziabili”.
Gruppo Zenit ha contribuito alla progettazione di un’infrastruttura solida, in grado di garantire sicurezza, continuità operativa e governance del dato nel tempo. La scelta è ricaduta sulle tecnologie Hewlett Packard Enterprise (HPE) che hanno fornito la potenza di calcolo necessaria alle attività di inferenza AI e gli strumenti per garantire affidabilità, scalabilità e gestione sicura dell’intero ambiente on premise.
“L’AI produce valore solo quando poggia su infrastrutture progettate per essere sicure, scalabili e governabili. Il nostro ruolo è accompagnare le aziende nella costruzione di ecosistemi dove innovazione e protezione del dato crescono insieme. Il progetto realizzato con Targa Telematics dimostra come sia possibile trasformare una sperimentazione AI in una piattaforma pronta ad accompagnare l’evoluzione del business” ha dichiarato Giuseppe Barbera, CEO di Gruppo Zenit.
I risultati della sperimentazione hanno confermato il valore dell’approccio scelto da Targa Telematics: nelle prime sette settimane di utilizzo, la piattaforma ha gestito quasi 30.000 richieste provenienti dagli sviluppatori, elaborando oltre 3,4 miliardi di token e generando 65 milioni di token in risposta. Questo alto livello di utilizzo testimonia non solo la solidità dell’infrastruttura on premise, ma anche la rapida adozione della soluzione all’interno dei processi di sviluppo software.
L’esperienza sta permettendo a Targa Telematics di consolidare competenze interne sull’AI generativa e di validare un modello infrastrutturale on premise, replicabile anche per futuri casi d’uso aziendali.

Fonte: Targa Telematics

Targa Telematics si conferma leader europeo nella telematica per noleggio e leasing nel report di Berg Insight
Targa Telematics, tra i principali player globali nel campo dell’AIoT e dello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia, si conferma leader assoluto in Europa nel mercato dei sistemi telematici per il noleggio e il leasing, secondo quanto emerge dal nuovo report “Telematics for Rental and Leasing Fleets, 4th Edition” di Berg Insight.
Secondo l’analisi, che fotografa il mercato europeo e nordamericano a fine 2025, Targa Telematics conta 979.000 sistemi telematici attivi nel segmento rental e leasing: un dato che la colloca a brevissima distanza dal primo player di settore — concentrato prevalentemente sul mercato nordamericano — e con un margine di oltre 380.000 sistemi rispetto al terzo classificato, a conferma della solidità della sua posizione competitiva in Europa, dove è riconosciuta come il punto di riferimento.

Il contesto di riferimento
Il report evidenzia una crescita sostenuta del mercato di riferimento: il numero complessivo di sistemi telematici attivi in Europa passerà dai 4,65 milioni di fine 2025 a 8,96 milioni entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 14%. Nel solo segmento leasing, i sistemi telematici in uso sono attesi crescere da 3,48 a 6,82 milioni nello stesso periodo (CAGR 14,4%), con un tasso di penetrazione che salirà dal 46% al 77,7%. All’interno di questo scenario, l’Italia si distingue come il mercato più avanzato in Europa sia nel segmento rental che in quello leasing, con un tasso di penetrazione della telematica nel noleggio che ha raggiunto il 90% a fine 2025, favorito anche da un contesto normativo che incentiva l’adozione di sistemi telematici a fini assicurativi.
“Il nuovo riconoscimento di Berg Insight conferma la validità della strategia che abbiamo scelto di perseguire, basata su tre pilastri fondamentali: una piattaforma tecnologica capace di trasformare i dati dei veicoli connessi in valore concreto per i nostri clienti, un ecosistema di partnership sempre più ampio con i principali costruttori automobilistici, e un modello di servizio che affianca il cliente in ogni fase, dall’installazione alla gestione quotidiana della flotta. In un mercato europeo che continua a crescere a doppia cifra, il nostro obiettivo è consolidare questa leadership continuando a innovare, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale applicata a processi concreti come la gestione delle flotte e la sicurezza dei veicoli” ha dichiarato Massimiliano Balbo di Vinadio, VP Sales LA di Targa Telematics.

I punti di forza di Targa Telematics
Tra i principali punti di forza di Targa Telematics Berg Insight evidenzia l’ampiezza dei servizi offerti – che permettono alla società di essere inserita tra i technology solution provider del mercato grazie a soluzioni end to end, dall’hardware di bordo alla gestione software -, i moduli software – che integrati nell’infrastruttura IT dei clienti guidano la trasformazione digitale delle operations – e la Targa Platform, la piattaforma proprietaria cloud “hardware-agnostic” basata su Intelligenza Artificiale, inclusa l’AI agentica, per il rilevamento proattivo di anomalie e rischi. Applicazioni concrete di questo approccio sono le nuove soluzione Vehicle Delivery Monitoring, per il monitoraggio in tempo reale dell’intero processo di consegna dei veicoli ai noleggiatori a lungo termine basata su una gestione data-driven, e Maintenance Exellence, che applica l’Agentic AI per trasformare la manutenzione da insieme di attività separate a processo intelligente e coordinato.

Integrazioni e partnership OEM in continua espansione
Il report inoltre sottolinea come l’integrazione di Viasat Group, avvenuta nel maggio 2023, abbia permesso alla società di consolidare ulteriormente la sua leadership nella telematica assicurativa e nel fleet management, ampliando la sua presenza nel continente, al pari dell’offerta tecnologica.
Un altro elemento chiave che ha contribuito a definire il posizionamento di Targa Telematics in Europa è la rete di partnership con i costruttori automobilistici per l’integrazione dei flussi dati nativi dei veicoli: oltre 45 brand automotive – tra cui Audi, BMW, Ford, Mercedes-Benz, Renault, Stellantis, Tesla, Toyota, Volkswagen e Volvo – e a cui di recente si è aggiunta Hyundai, che consentirà l’accesso ai dati nativi dei veicoli Hyundai in Europa senza necessità di installazioni aggiuntive, abilitando servizi avanzati di manutenzione, recupero veicoli rubati, gestione dei sinistri ed EV management.

Servizi gestiti a supporto del cliente
A completare l’offerta a disposizione dei noleggiatori, Targa Telematics mette a disposizione dei clienti una gamma di servizi gestiti che include logistica hardware, installazione, assistenza sul campo, una rete di control room SVR (Stolen Vehicle Recovery) e help desk attivi 24/7, oltre a un ecosistema di oltre 100 partner già integrati nella piattaforma. Il report evidenzia inoltre l’agilità del modello di sviluppo dell’azienda, capace di realizzare soluzioni su misura con un ciclo di implementazione spesso non superiore ai tre mesi. Il report evidenzia inoltre come Targa Telematics supporti attivamente i clienti rental e leasing nel lancio e nella scalabilità di nuovi prodotti di mobilità basati sulla propria tecnologia keyless.

Fonte: Targa Telematics

Torino mette in rete i dati per una città più intelligente con il Mobility Data Space
Dai parcheggi al traffico, dai pannelli a messaggio variabile alle altre informazioni sulla mobilità: mettere in rete dati provenienti da fonti diverse per renderli utilizzabili in nuovi servizi.
È la prospettiva del Mobility Data Space (MDS), presentato nei giorni scorsi alla Commissione Urbanistica della Città di Torino coordinata da Toni Ledda. Il progetto, sviluppato da CinqueT, socio ordinario di TTS Italia, nell’ambito del programma Mobility as a Service for Italy, punta a far evolvere la Centrale della Mobilità verso un ecosistema federato dei dati, nel quale soggetti e piattaforme possano scambiare informazioni secondo regole comuni, garantendo sicurezza, qualità e tracciabilità.
Non si tratta soltanto di una prospettiva futura: il Digital Twin ToMove è il primo caso d’uso del Mobility Data Space torinese. Il gemello digitale della mobilità partecipa all’ecosistema come soggetto federato e rende disponibili in tempo reale dati sulla disponibilità dei parcheggi, messaggi dei pannelli a messaggio variabile e rilevazioni del traffico.
L’obiettivo è superare i tradizionali “silos” informativi, riutilizzare dati e servizi già disponibili e accelerare lo sviluppo di nuovi casi d’uso. MDS punta a rafforzare la governance, definendo ruoli, responsabilità, condizioni di accesso e regole per la condivisione delle informazioni.

Fonte: Ferpress

Le nostre attività

Save the date: il 17 novembre a Roma, il final event del progetto EMBRACER!
Unisciti a noi a Roma il 17 novembre per l’evento finale del progetto Interreg Europe EMBRACER!
Un percorso iniziato nel 2023, che si addentra nel cuore della mobilità intelligente: un momento di incontri, soluzioni, proposte e dialogo incentrati sulla facilitazione e promozione di una mobilità senza soluzione di continuità, capace di migliorare la connettività delle aree meno servite.
TTS Italia, partner di progetto, sta organizzando il final event: cosa aspettarsi?
• Keynote speech del Segretariato Interreg Europe
• Keynote speech da IMT Portogallo
• Keynote speech dell’Università Roma Tre
• Presentazione dei risultati del progetto, con particolare attenzione a: azioni pilota, miglioramento degli strumenti politici, piani d’azione per la mobilità del futuro.

Scopri l’agenda e registrati!

Save the date! Il 19 novembre, a Roma, il final event del progetto SPOTLOG!
Il19 novembre, a Roma, ti aspettiamo per l’evento finale del Progetto Interreg Europe SPOTLOG!
Un percorso iniziato nel 2023, che ci ha portato nel cuore della logistica dell’ultimo miglio: un momento di incontri, soluzioni, proposte e dialogo incentrati su una gestione verde, sostenibile e intelligente!
TTS Italia, partner di progetto, sta organizzando l’evento finale: cosa aspettarsi?
• Keynote speech del Segretariato di Interreg Europe
• Keynote speech di IMT Portugal
•Keynote speech del Centro di ricerca per i trasporti e la logistica dell’Università Sapienza di Roma
• Presentazione dei risultati del progetto, con particolare attenzione a: dalla pianificazione alla regolamentazione; dati, governance e finanziamenti; scalabilità e trasferibilità.

Guarda l’agenda e registrati!

Italia e Cina a confronto sulla smart mobility: il webinar di TTS Italia
Il 27 ottobre, TTS Italia ha organizzato il webinar, riservato ai soli soci, su “Italy-China exchange on innovation and technology for smart mobility”, che ha permesso a realtà italiane e appunto cinesi di potersi confrontare su alcuni dei principali temi del settore della tecnologia e innovazione per una mobilità intelligente.
A seguito dell’introduzione da parte del Segretario Generale di TTS Italia, Olga Landolfi, e di Xuehong Ji, Director of the Automotive Industry Innovation Research Center at North China University of Technology and Chair of the Digital Intelligent Mobility Committee of the Internet Society of China, si sono susseguiti gli interventi dei soci di TTS Italia: Fit Consulting, Kentkart, Movyon, PTV Group che si sono incentrati su mobilità autonoma e connessa; tecnologie per la mobilità autostradale e il trasporto pubblico.
Per la Cina, ci sono invece stati gli interventi del rappresentante della Southeast University sulla legislazione cinese per la guida autonoma; e dello stesso Xuehong Ji sullo Sviluppo di nuove tipologie di industrie per la mobilità urbana.

A Roma l’evento “Il futuro delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica italiana dopo il PNRR”, TTS Italia tra i relatori
La Presidente di TTS Italia, Rossella Panero, il 21 e 22 ottobre, è stata tra i protagonisti dell’evento “Il futuro delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica italiana dopo il PNRR. Analisi degli obiettivi raggiunti, metodo, riforme e investimenti, come continuare”, organizzato da Economia Pulita – Futuro, Impresa e Sostenibilità, e Patrocinato anche da TTS Italia.
Focus sul passaggio dalle reti fisiche alle infrastrutture digitali: come l’AI cambia la mobilità dei passeggeri e delle merci, con anche una Tavola rotonda, a cui ha preso parte la Presidente di TTS Italia, per conoscere il punto di vista di imprese, associazione e provider tecnologici.
Discusse anche le proposte delle imprese per passi concreti e investimenti necessari, condividendo il parere di gestori di infrastrutture, e operatori di trasporti passeggeri e logistica.
L’evento, tra gli altri, è stato supportato da Almaviva, socio sostenitore di TTS Italia, e da Circle Group, socio ordinario di TTS Italia.

TTS Italia tra i relatori di Urban Tech 2026
Urban Tech, dal 7 al 9 ottobre, è la manifestazione contenitore che comprende al suo interno quattro aree, con relative conferenze, verticali, uno special event e due saloni ospiti della Fiera di Bologna. Le conferenze verticali sono eCharge, dedicato alla ricarica pubblica e privata dei veicoli elettrici; Wireless&Towers, dedicato al mercato e alle tecnologie delle comunicazioni wireless; Traffic, dedicato alle tematiche di gestione e pianificazione del traffico, smart road, cybersecurity, AI, epatrocinato da TTS Italia; eTech, dedicato alle innovazioni e alla componentistica nei veicoli elettrici. Lo special event è Battery Day..
TTS Italia, rappresentata da Lorenzo Valletta, Project Manager, è stata tra i relatori della sessione “Data fusion e AI per il supporto alla decisioni urbane”.
La mobilità urbana, pubblica e privata, è oggi una sfida che si gioca sempre più sul terreno dei dati e del software, oltre che delle infrastrutture fisiche. Grazie alla data fusion e alle più recenti applicazioni di intelligenza artificiale, le amministrazioni possono disporre di strumenti avanzati per analizzare, prevedere e gestire i flussi di traffico, ottimizzando l’utilizzo dello spazio urbano e supportando decisioni più efficaci, sostenibili e orientate alle esigenze di cittadini, imprese e operatori della mobilità. L’intervento di TTS Italia si è focalizzata sul ruolo dell’intelligenza artificiale, dei dati e dei Sistemi Intelligenti di Trasporto (ITS) nel supportare le decisioni per una mobilità urbana più efficiente, sicura e sostenibile. Fondamentale è integrare tecnologie, connettività e cybersecurity all’interno di un ecosistema digitale interoperabile, senza dimenticare il quadro normativo europeo e nazionale derivante dalla Direttiva ITS. Spazio anche alle raccomandazioni di TTS Italia per una strategia integrata tra ITS, AI e cybersecurity.
Tra i relatori della sessione, anche Trafficlab, socio ordinario di TTS Italia.

Entra nella Community del progetto GOLIA!
GOLIA (Governing, Optimizing and Leveraging Innovations proActively) è un progetto Horizon Europe che aiuta le città a creare sistemi di mobilità più inclusivi, resilienti e sostenibili, di cui anche TTS Italia è partner.
Combinando strumenti basati su dati, coinvolgimento degli stakeholder e approcci di governance innovativi, GOLIA supporta le città nel migliorare la pianificazione e il processo decisionale in materia di trasporti. Attraverso attività pilota ad Anversa, Firenze e Pilsen, il progetto sviluppa soluzioni pratiche per rendere la mobilità urbana più accessibile, equa ed ecocompatibile.
Sebbene la digitalizzazione offra grandi promesse, non ha ancora portato a una trasformazione completa verso la sostenibilità. In tutta Europa, molte iniziative per le smart city utilizzano già la tecnologia per ridurre l’impatto ambientale. Tuttavia, i sistemi di governance spesso faticano a tenere il passo con il rapido cambiamento tecnologico, creando un divario tra innovazione e implementazione. GOLIA lavora per colmare questo divario sviluppando approcci realmente trasformativi che sfruttano gli strumenti digitali per promuovere la sostenibilità nella mobilità.
GOLIA è ora alla ricerca di città interessate a seguire il percorso del progetto, e a partecipare alle attività di condivisione delle conoscenze, sviluppo delle capacità e raccolta di feedback!

Vuoi partecipare? Clicca qui, entro il 31 ottobre!

Dalla Piattaforma degli Enti Locali

Il Comune di Bologna vince un finanziamento europeo di 65.000 euro per il Piano della Logistica in centro storico
Il Comune di Bologna prosegue il suo impegno per la riorganizzazione dello spazio pubblico e della mobilità, lavorando alla logistica in vista dell’entrata in funzione del servizio tranviario nel centro cittadino. Per supportare questo processo, l’Amministrazione ha presentato un progetto che si è aggiudicato un finanziamento europeo di 65.000 euro per la redazione di un Piano Particolareggiato della Logistica in centro storico.
L’avviso, aperto fino al 27 ottobre, è volto a ricevere proposte di supporto da parte di esperti esterni per sviluppare un quadro di riferimento per la logistica urbana sostenibile all’interno della ZTLa (Zona a Traffico Limitato ambientale) di Bologna. Il lavoro, in una prima fase, si concentrerà su quattro direttrici prioritarie interessate dalle linee del tram: via Indipendenza, via Ugo Bassi, via San Felice e via Lame.
L’obiettivo principale è riorganizzare le attività di carico e scarico e la distribuzione delle merci dell’ultimo miglio, al fine di ridurre la congestione, evitare conflitti tra lo spazio pedonale, i mezzi commerciali e le operazioni tranviarie, e accompagnare il trasporto merci verso modelli a zero emissioni.
Questo nuovo quadro di riferimento strategico dovrà essere strettamente coerente con il Piano della Sosta cittadino, con i corridoi tranviari e con il Piano Generale del Traffico Urbano.
Il bando è reso possibile dal City Expert Support Facility (CESF), strumento gestito nell’ambito del progetto NetZeroCities, finanziato dai programmi UE Horizon 2020 e Horizon Europe, che offre consulenza e supporto tecnico alle 112 città europee, tra cui figura Bologna, impegnate nella sfida di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
Questa attività rientra nel lavoro complessivo sul centro storico portato avanti dall’Amministrazione, in particolare nel percorso “Verso un nuovo Centro Storico” promosso dal Comune di Bologna insieme alla Fondazione IU Rusconi Ghigi, volto a definire una strategia integrata, trasversale e condivisa sul futuro del centro cittadino.
Nell’ambito di questo percorso l’estate scorsa gli esercenti dei punti vendita posti lungo l’asse principale del trasporto tranviario in centro storico – vie Indipendenza, Ugo Bassi, San Felice, Lame e Riva Reno – sono stati invitati a rispondere a un questionario su logistica e nuove modalità di consegna a basso impatto ambientale per collaborare in merito alla gestione delle merci in centro. I risultati di questa prima fase conoscitiva sono in corso di rielaborazione e saranno riutilizzati per gli ulteriori approfondimenti.

Fonte: Comune di Bologna

La Città Metropolitana di Torino approva il PULS: una strategia per una logistica più sostenibile e innovativa
È stato approvato dal Consiglio metropolitano di Torino il PULS, il Piano Urbano della Logistica Sostenibile. Il Piano definisce una strategia comune per accompagnare imprese, enti e operatori nelle sfide della transizione ambientale e digitale, migliorando al tempo stesso la qualità dei servizi, la sicurezza e le condizioni di lavoro.
Il PULS è il piano di settore del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e nasce da un percorso di analisi, confronto e partecipazione che ha coinvolto Comuni, operatori economici e rappresentanze del territorio.
Il Piano non individua localizzazioni o dimensionamenti degli interventi e non prevede direttamente nuove opere o trasformazioni del territorio: queste scelte sono demandate agli strumenti territoriali e urbanistici competenti. Il PULS definisce invece obiettivi, strategie e misure per orientare e coordinare le politiche della logistica a scala metropolitana.
La logistica rappresenta un elemento fondamentale per la competitività del sistema produttivo e per la crescita economica del territorio. Allo stesso tempo, è un settore chiamato ad affrontare una profonda trasformazione, legata alla transizione energetica, alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica, alla qualità del lavoro e alla sostenibilità ambientale.
Il PULS affronta quindi la logistica nella sua dimensione complessiva: dai fabbisogni delle imprese alla distribuzione urbana delle merci, dalla transizione verso veicoli a basse emissioni allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, dalla digitalizzazione dei servizi alla formazione degli operatori, fino al contrasto all’illegalità e alla valorizzazione della qualità del lavoro.
Tra gli obiettivi del Piano rientrano: l’armonizzazione delle regole per l’accesso alle ZTL e per gli spazi di carico e scarico, lo sviluppo della logistica di prossimità e dei microhub, la promozione del cargo bike e dei veicoli ecocompatibili, la valorizzazione dei nodi logistici esistenti – come SITO, CAAT e Pescarito – e il contrasto allo sprawl logistico, l’espansione disordinata e a bassa densità di magazzini.
“L’approvazione del PULS non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase: quella dell’attuazione. Con il programma MeMo, Città metropolitana ha già a disposizione 25,9 milioni di euro assegnati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per accelerare l’attuazione del PUMS e dei suoi piani di settore, tra cui il PULS. Ora possiamo quindi passare dalla pianificazione alla progettazione delle prime azioni, trasformando il lavoro fatto con il territorio in interventi concreti. Il primo passo sarà mettere attorno allo stesso tavolo enti locali, operatori e stakeholder, per definire insieme le priorità e costruire progetti capaci di rendere la logistica più efficiente, sostenibile e innovativa” commenta il consigliere metropolitano Pasquale Mazza delegato ai trasporti.

Fonte: Città Metropolitana di Torino

Spostamenti casa-lavoro: da Roma Capitale 900.000 euro per il cofinanziamento dei servizi di navetta aziendale
Roma Capitale ha destinato 900.000 euro per il cofinanziamento dei servizi di navetta aziendale riservati ai lavoratori delle aziende e degli enti con mobility manager.
L’iniziativa è finanziata con i fondi destinati dalla Regione Lazio in attuazione del Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’Aria, promossa dall’Assessorato alla Mobilità e gestita tramite l’ufficio del Mobility Manager di Area e Roma Servizi per la Mobilità, socio ordinario di TTS Italia. Il progetto ha l’obiettivo di sostenere l’attivazione di nuovi servizi di trasporto collettivo o il potenziamento di servizi esistenti.
L’incentivo è rivolto ad aziende ed enti appartenenti alla rete dei Mobility Manager di Roma Capitale che abbiano regolarmente nominato il mobility manager aziendale e trasmesso il Piano Spostamenti Casa-Lavoro in coerenza con la normativa di settore. È prevista la possibilità di presentare progetti in forma associata tra più imprese, incentivando la sinergia sulle azioni di mobilità sostenibile tra aziende del medesimo contesto territoriale.
L’incentivo copre fino al 30% dei costi per le singole imprese (con il limite di 250.000 €) e fino al 60% per quelle che presentano progetti in forma associata (con il limite di 400.000 €), favorendo l’impiego di bus ecologici con premialità maggiori per i mezzi full-electric rispetto alle motorizzazioni a metano o diesel Euro 6.
“L’avvio di questo piano di cofinanziamento – ha commentato l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè – rappresenta una misura strategica e concreta per incidere sulle abitudini di spostamento quotidiano di migliaia di lavoratori e lavoratrici. Offrire una risposta strutturata alla domanda di mobilità nei tragitti casa-lavoro significa decongestionare i flussi di traffico cittadino, ridurre l’uso del mezzo privato a motore e, di conseguenza, abbattere le emissioni inquinanti. Puntiamo con decisione sul trasporto collettivo e condiviso, incentivando in modo particolare l’impiego di mezzi a basso o zero impatto ambientale”.
“Invito tutte le aziende e i mobility manager della Capitale – conclude Patanè – a cogliere questa opportunità. Costruire una mobilità urbana efficiente, moderna e sostenibile è una sfida che si vince insieme: Amministrazione, imprese e cittadini”.
L’Avviso Pubblico, il modulo per l’istanza e tutti i dettagli dell’iniziativa sono disponibili dal 1° ottobre 2026 sul portale di Roma Capitale e di Roma Servizi per la Mobilità. Le domande dovranno essere inviate via PEC a ingegneria@pec.romamobilita.it entro il 15 novembre 2026.

Fonte: Ferpress

Opportunità in scadenza
• Belgio
Servizi di applicazione della regolamentazione in ambito di parcheggi
• Cechia
Attrezzature per il controllo dei parcheggi
• Cechia
Attrezzature per il controllo del traffico stradale
• Francia
Carte magnetiche
• Francia
Installazione di mezzi di controllo del traffico – bando I
• Francia
Installazione di mezzi di controllo del traffico – bando II
• Francia
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
• Francia
Manutenzione e riparazione di attrezzatura informatica

• Francia
Manutenzione e riparazione di distributori automatici di biglietti
• Francia
Semafori
• Francia
Servizi di riparazione e manutenzione di materiali di sicurezza e difesa
• Francia
Sistemi e dispositivi di sorveglianza e di sicurezza

• Germania
Apparecchi di comando, sicurezza e segnalazione per parcheggi

• Germania
Attrezzature di monitoraggio del traffico
• Germania
Parchimetri

• Germania
Sistema informativo per passeggeri in tempo reale

• Italia
Autobus elettrici
• Italia
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
• Italia
Servizi di elaborazione dati
• Italia
Servizi di organismi di riscossione
• Italia
Servizi tecnici

• Lettonia
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione
• Paesi Bassi
Servizi di installazione di apparecchiature video
• Polonia
Parchimetri
• Polonia
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione – bando I

• Polonia
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione – bando II
• Polonia
Servizi di trattamento dati

• Spagna
Semafori

• Svezia
Servizi di monitoraggio del traffico

• Ungheria
Attrezzature per il controllo del traffico stradale

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Responsabile editoriale: Olga Landolfi; in redazione: Leonardo Domanico, Laura Franchi.