N° 8
Settembre 2026
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TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia. |
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| L'intervista di Morena Pivetti |
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“Serve un piano per la guida autonoma, vogliamo costruire grandi campioni europei”
Intervista al Vice Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu
“Guida autonoma: dalla sperimentazione a una mobilità nuova. Tecnologie, regole e impatti per l’integrazione dei sistemi di trasporto”: è questo il titolo del prossimo appuntamento organizzato da TTS Italia insieme a PAVE Europe e a MOST per il 14 ottobre a Roma, a partire dalle 9.30, nella sede di Roma Eventi in Piazza di Spagna.
La guida autonoma è una delle tecnologie innovative su cui TTS Italia lavora da molti anni, con il contributo dei suoi associati e insieme alle istituzioni e agli enti competenti. Il convegno offrirà l’occasione di fare il punto sia sull’avanzamento delle sperimentazioni che sulla normativa in via di approvazione contenuta nel nuovo Codice della Strada, a ottobre all’esame del Parlamento.
Come introduzione alle tematiche che saranno affrontate il 14 ottobre questo numero della newsletter di TTS Italia ospita l’intervista ad Andrea Casu, Vice Presidente della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati. Casu è stato uno degli animatori del dibattito in Parlamento. Previsioni normative per essere protagonisti in Europa, capacità di attrazione di investimenti pubblici e privati per la creazione di tecnologie europee per la guida autonoma, uso delle innovazioni per una mobilità pubblica più efficiente e al servizio dei cittadini, coinvolgimento dei sindacati e dei lavoratori: queste le linee su cui si è sviluppata la chiacchierata con il Vice Presidente Casu.

Partiamo dalla delega per la revisione del Codice della Strada, il veicolo normativo su cui avete lavorato in Commissione per rendere operative, tra le altre novità, le sperimentazioni della guida autonoma. A che punto siamo?
Il governo ha chiesto al Parlamento l’ennesima proroga di un mese della delega che adesso deve completare entro il 14 ottobre, proroga che la forza politica che rappresento, il Partito Democratico, non ha votato. Ci siamo opposti perché a due anni dalla sua approvazione – a marzo 2024 alla Camera e a novembre 2024 al Senato – il governo ha tenuto la delega nel cassetto e si è fatto vivo solo tra luglio ed agosto con un nuovo testo di 1.075 pagine, che peraltro non ci ha ancora recapitato, ma da quel che sappiamo da chi ha esaminato la bozza rischia di cancellare la mobilità sostenibile come principio fondamentale.
Cosa prevedevano le risoluzioni che avevate votato in Commissione sulla guida autonoma?
Dopo un lungo percorso e un intenso confronto avevamo concordato con le altre forze politiche una serie di risoluzioni non solo sulla necessità di inserire il veicolo a guida autonoma nelle previsioni del nuovo Codice della Strada ma anche di varare un Piano nazionale della guida autonoma per costruire una via europea a questa nuova tecnologia, una piattaforma autonoma, indipendente dagli Stati Uniti e dalla Cina, i due Paesi che entro il 2035 avranno le due principali flotte di questo tipo. Le capacità scientifiche e accademiche non ci mancano: il piano deve sostenere le importanti università italiane che guidano la sperimentazione e far crescere dei campioni europei, capaci di competere nel mercato futuro dell’automotive. È una scelta industriale, oltre che tecnologica.
Un lavoro condiviso in Commissione, dunque?
Come partito avevamo chiesto che l’Italia si proponesse di essere protagonista, e non semplice spettatrice, di una rivoluzione che sta cambiando l’idea della mobilità, pubblica e privata, di passeggeri e merci, nel mondo e che avrà un impatto enorme sul lavoro.
Poi cos’è successo?
Da quel che sappiamo, perché ancora, ripeto, non abbiamo ricevuto un testo ma circola una bozza tra gli operatori, l’articolo 46, quello che regola la materia, prevede l’obbligo del conducente a bordo su ogni veicolo omologato per la guida autonoma. Una previsione che, secondo gli esperti, rappresenta un passo indietro e non un passo in avanti rispetto alle possibilità attuali di sperimentare. Un conto è affrontare il tema del controllo e della responsabilità del veicolo a guida autonoma, altro conto è obbligare ad una presenza fisica a bordo. Già l’Italia è in ritardo rispetto alla Germania, che ha legiferato nel 2021, alla Francia, stesso anno, al Regno Unito che è intervenuto nel 2024: prendiamo spunto dalle normative già adottate e proviamo a costruire una legislazione europea omogenea.
Si sta rischiando lo stallo nell’evoluzione tecnologica, nelle sperimentazioni?
Abbiamo università e politecnici di eccellenza che stanno mostrando grandi potenzialità: non solo sul versante tecnologico ma anche nella capacità di mobilitare capitali per investimenti pubblici e privati nel settore. Con questi lacci legislativi rischiamo di legare loro le mani, di impedire l’evoluzione delle sperimentazioni. Costringiamo chi vuole continuare a ricercare a spostarsi in altri Paesi. Ci stiamo giocando la possibilità per l’automotive italiano, da sempre protagonista dell’industria, di restare competitivo nel mercato mondiale.
Perché proponete un Piano nazionale per la guida autonoma?
Come Partito Democratico pensiamo che le sperimentazioni avanzate delle nostre università possano far compiere un salto all’Italia, chiamando a raccolta investitori per costruire, lo ripeto, grandi campioni europei, per essere protagonisti nel mondo e non a rimorchio. Evitiamo di regalare le nostre eccellenze accademiche e scientifiche ad altri Paesi europei.
Nel suo intervento alla Camera ha insistito molto sulla necessità di garantire il diritto alla mobilità e di sostenere la mobilità sostenibile. Come questo tema incrocia la guida autonoma?
Dalle regole che noi scriviamo dipende l’esercizio di un diritto fondamentale, il diritto alla mobilità, delle persone e delle merci. L’Italia detiene due record negativi: il maggior numero di auto ogni 100 abitanti, oltre 70, mentre quasi il 70% degli italiani non usa mai il trasporto pubblico e solo meno del 10% dei collegamenti avvengono con il Tpl. Ad essere svantaggiati sono in particolare gli abitanti delle periferie e delle aree interne, dove gli unici servizi sono quelli scolastici, che in estate vanno in vacanza, e quelli turistici, che in inverno vanno in letargo. Io penso che la nuova tecnologia dell’auto a guida autonoma possa essere utilizzata per garantire finalmente una più efficiente mobilità come servizio e possa rappresentare uno strumento aggiuntivo per affrontare le sfide dell’ultimo miglio, dell’accessibilità delle aree interne, dell’integrazione ferro-gomma. Possa rendere più fruibile e strutturale il car sharing risolvendo i problemi che fino ad oggi lo hanno frenato. Può essere un vero game changer, per dirla in inglese, una vera rivoluzione.
L’altro aspetto che lei ha sempre sottolineato è il coinvolgimento dei sindacati e dei lavoratori.
E’ uno dei punti qualificanti della posizione che abbiamo espresso in Parlamento come Partito Democratico, già un anno fa, a novembre del 2025. Chiediamo il pieno coinvolgimento dei sindacati tutti, in rappresentanza dei lavoratori, affinché i benefici di queste nuove tecnologie vadano in parte anche a loro, in termini di sicurezza e di qualità del lavoro. La ricchezza generata va redistribuita, non solo alle big tech, come accade spesso, ma anche alla componente umana, a chi in questo settore è impiegato.
Chi è Andrea Casu. Andrea Casu è deputato della Repubblica, eletto a Roma nelle liste del Partito Democratico. È Segretario con delega d'Aula del Gruppo parlamentare del PD alla Camera e Vicepresidente della IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni). Eletto nella XVIII e nella XIX legislatura, concentra la propria attività parlamentare sui temi della mobilità e dell'innovazione come leve indispensabili per promuovere insieme la giustizia sociale e ambientale, lo sviluppo sostenibile, la difesa dei diritti e il contrasto delle diseguaglianze. Laureato con lode in Scienze dell'Amministrazione, ha maturato esperienze professionali al servizio di enti locali e pubbliche amministrazioni. Eletto consigliere del I Municipio di Roma a 19 anni, rieletto è stato capogruppo e successivamente assessore nel IV Municipio di Roma, tra i fondatori dei Giovani Democratici, Presidente dei Giovani del Partito Democratico Europeo e, dal 2017 al 2023 Segretario del Partito Democratico di Roma. È autore del volume “Fare meglio con meno. Nudge per l'amministrazione digitale” (FrancoAngeli). |
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Convegno “Guida autonoma: dalla sperimentazione a una mobilità nuova” – 14 ottobre 2026 – Roma – Guarda l’agenda e registrati!

Manca poco al Convegno “Guida autonoma: dalla sperimentazione a una mobilità nuova. Tecnologie, regole e impatti per l’integrazione nei sistemi di trasporto“, congiuntamente organizzato da TTS Italia, MOST e PAVE Europe, e patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da ANCI.
I veicoli a guida autonoma stanno passando rapidamente dalla sperimentazione alla realtà, aprendo nuove prospettive per la mobilità e, allo stesso tempo, ponendo importanti sfide tecnologiche, normative e sociali.
Il 14 ottobre, con i molti relatori già ad oggi confermati tra decisori pubblici, città, industria, mondo della ricerca discuteremo le principali questioni legate all’integrazione dei veicoli autonomi nei sistemi di trasporto italiani ed europei: dalla sicurezza alla fiducia degli utenti, dal ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale agli impatti sulle città, fino ai nuovi modelli di governance.
https://www.ttsitalia.it/save-the-date-convegno-guida-autonoma-dalla-sperimentazione-a-una-mobilita-nuova-14-ottobre-2026-roma/
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Dalla seconda metà di luglio e fino a settembre 2026, le principali attività istituzionali in materia di mobilità e innovazione tecnologica hanno riguardato l’aggiornamento del Codice della Strada, gli investimenti del PNRR nel trasporto ferroviario, le politiche per la sostenibilità ambientale e il rafforzamento della sicurezza informatica.
Sul fronte parlamentare, sono proseguiti i lavori relativi all’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act). In particolare, alla Camera si sono svolte audizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione e sui poteri delle autorità nazionali, mentre al Senato l’attenzione si è concentrata sull’impiego dei sistemi di IA nelle attività di polizia e sulla responsabilità penale e civile.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo per recepire la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria. Il provvedimento prevede limiti più stringenti per i principali inquinanti atmosferici, un rafforzamento delle attività di monitoraggio e una maggiore attenzione alla tutela della salute, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’inquinamento entro il 2030 e raggiungere livelli non nocivi entro il 2050.
Per quanto riguarda il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è proseguito il confronto con gli operatori e le associazioni di settore, tra cui TTS Italia, per l’aggiornamento del Codice della Strada e delle relative sanzioni. Il Ministero ha inoltre portato avanti la rimodulazione degli investimenti del PNRR, destinando nuove risorse al trasporto ferroviario regionale, alla riqualificazione delle stazioni e all’acquisto di treni diagnostici dotati di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la sicurezza della rete. È stato inoltre pubblicato il rapporto sulle tendenze della mobilità degli italiani relativo al primo trimestre 2026, che evidenzia una crescita della domanda nella maggior parte delle modalità di trasporto rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sul fronte della transizione ecologica, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato il Piano sociale per il clima, che consentirà all’Italia di accedere alle risorse del Fondo sociale europeo per il periodo 2027-2032. Con una dotazione complessiva di 9,35 miliardi di euro, il Piano mira a sostenere le famiglie e le microimprese più vulnerabili nell’ambito dell’introduzione del nuovo sistema europeo di scambio delle emissioni per gli edifici e il trasporto stradale, prevedendo anche interventi a favore della mobilità sostenibile.
Tra le attività delle autorità nazionali, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha adottato la delibera n. 174/2026, relativa a un procedimento previsto dalla normativa sulla concorrenza. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha invece reso disponibile un vademecum dedicato agli adempimenti previsti dalla direttiva NIS, con indicazioni sulle misure di sicurezza, sulle scadenze e sugli obblighi di registrazione e aggiornamento delle informazioni per i soggetti interessati.
A livello europeo, il dibattito si è concentrato sul nuovo Pacchetto Passeggeri, che comprende tre proposte legislative volte a rafforzare i diritti dei viaggiatori ferroviari, migliorare i sistemi di biglietteria e favorire l’integrazione dei servizi di trasporto multimodale. La Commissione europea ha inoltre pubblicato nuove linee guida per supportare le imprese nell’applicazione del Cyber Resilience Act, chiarendo gli obblighi in materia di sicurezza informatica e le modalità di conformità, con particolare attenzione alle esigenze delle microimprese e delle PMI. |
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Octave è una software company globale specializzata nell’aiutare organizzazioni pubbliche e private a gestire processi complessi, infrastrutture critiche e asset strategici attraverso l’utilizzo avanzato dei dati. Nata dalla separazione delle divisioni Asset Lifecycle Intelligence e Safety, Infrastructure & Geospatial di Hexagon, insieme alle attività Bricsys, ETQ e Projectmates, Octave si presenta oggi come una società indipendente focalizzata sull’innovazione digitale e sull’intelligence operativa su larga scala. Con oltre 7.000 dipendenti presenti in più di 45 Paesi, l’azienda combina decenni di esperienza industriale con tecnologie software avanzate, intelligenza artificiale e capacità di integrazione dei dati. Come realtà indipendente, riunisce un portfolio di soluzioni digitali, geospaziali e di intelligenza operativa progettate per trasformare dati complessi in informazioni utili a supportare decisioni più rapide, sicure ed efficaci. Con una presenza internazionale e competenze che spaziano dalla progettazione alla gestione operativa e alla protezione delle infrastrutture, Octave supporta organizzazioni pubbliche e private nell’affrontare le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e della resilienza.
In questo contesto, il settore dei trasporti rappresenta uno degli ambiti strategici in cui l’azienda applica la propria visione di “intelligence at scale”, aiutando operatori e autorità a migliorare l’efficienza delle reti, la sicurezza e l’esperienza degli utenti attraverso una gestione integrata dei dati e delle operazioni. Il settore dei trasporti sta affrontando una crescente complessità dovuta all’aumento della domanda di mobilità, alla necessità di modernizzare infrastrutture spesso obsolete, agli obiettivi di sostenibilità e all’esigenza di garantire livelli sempre più elevati di sicurezza e affidabilità. In risposta a queste sfide, Octave propone un approccio che integra dati operativi, geospaziali e infrastrutturali in un’unica visione contestualizzata, consentendo agli operatori di prendere decisioni informate lungo l’intero ciclo di vita delle reti di trasporto: Octave 360 Transportation.
L’ecosistema 360 Transportation consente, attraverso un approccio olistico, di monitorare, proteggere e gestire infrastrutture e sistemi di mobilità in tempo reale, migliorando la consapevolezza situazionale, la pianificazione degli investimenti e la capacità di risposta agli eventi critici. Attraverso tecnologie quali digital twin, analytics avanzati, automazione e intelligenza artificiale, l’azienda aiuta enti gestori, concessionari, operatori ferroviari, aeroportuali e autorità della mobilità a ottimizzare le prestazioni delle proprie reti, aumentare l’efficienza operativa e supportare obiettivi di sostenibilità a lungo termine.
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PRODOTTO DEL MOMENTO
Octave Alto Mass Transit

Octave Alto Mass Transit rappresenta uno dei pilastri della strategia 360 Transportation di Octave, offrendo una piattaforma geospaziale avanzata progettata specificamente per operatori ferroviari, metropolitani, tranviari e gestori di infrastrutture di trasporto. La soluzione consente di creare una rappresentazione digitale completa della rete, integrando percorsi, binari, stazioni, impianti e asset in un unico ambiente cartografico intelligente. Grazie a un approccio basato su GIS, topologia di rete e linear referencing, Alto Mass Transit permette di comprendere non solo la posizione degli asset, ma anche le relazioni operative e infrastrutturali che li collegano.
Molti studi evidenziano come uno dei principali problemi delle organizzazioni di trasporto sia la frammentazione dei dati tra asset management, sistemi operativi, sicurezza, GIS e controllo delle reti. Alto Mass Transit affronta questa sfida creando un ambiente operativo unificato in cui tutte le informazioni infrastrutturali possono essere visualizzate, analizzate e gestite in modo coerente e contestualizzato.
Dal punto di vista operativo, la piattaforma supporta attività fondamentali quali la gestione della topologia ferroviaria, l'analisi delle relazioni spaziali tra gli asset, la simulazione della rete e la pianificazione degli interventi. Ciò permette di affrontare con maggiore efficacia problematiche quali il deterioramento delle infrastrutture, la necessità di ottimizzare gli investimenti e la crescente pressione per aumentare l'affidabilità dei servizi. Integrando dati provenienti dal campo e informazioni aggiornate sulle condizioni degli asset, la piattaforma favorisce inoltre un approccio proattivo alla manutenzione e alla gestione del ciclo di vita delle infrastrutture. La struttura modulare della soluzione consente, inoltre, di adattarsi progressivamente alle esigenze dell’operatore, integrando componenti dedicate alla gestione di binari, stazioni, sistemi energetici e altre infrastrutture specialistiche.
I risultati ottenuti dai clienti testimoniano concretamente il valore della soluzione. Verkehrsbetriebe Zürich (VBZ), che gestisce una delle reti di trasporto pubblico più estese e trafficate d'Europa, ha adottato Alto Mass Transit per consolidare tutte le informazioni infrastrutturali in un'unica fonte dati, migliorando monitoraggio, pianificazione e qualità delle informazioni operative. Analogamente, Estonian Railways ha digitalizzato e centralizzato la gestione degli asset infrastrutturali, riducendo attività manuali e aumentando l'efficienza operativa. Questi progetti dimostrano come la piattaforma non sia semplicemente uno strumento GIS, ma un abilitatore della trasformazione digitale delle reti di trasporto, capace di supportare organizzazioni che vogliono costruire infrastrutture più sicure, intelligenti, resilienti e sostenibili.
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TRE DOMANDE A...
Giovanni Fumia - Sales Manager Italia, Octave

Perché oggi il settore dei trasporti ha bisogno di un approccio più integrato alla gestione delle infrastrutture?
Negli ultimi anni il settore dei trasporti è diventato molto più complesso. Le reti devono gestire una domanda crescente di mobilità, infrastrutture spesso datate, requisiti normativi sempre più stringenti, nuove minacce fisiche e cyber e obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi. Queste sfide non possono più essere affrontate con sistemi isolati o iniziative separate tra loro.
La vera sfida oggi è riuscire a connettere persone, processi e dati provenienti da ambiti diversi, trasformandoli in una conoscenza operativa condivisa. Per questo vediamo una crescente evoluzione verso modelli basati su Operational Intelligence e Digital Twin, che consentono di superare la frammentazione informativa e di avere una visione completa della rete e delle sue prestazioni. Octave ha costruito la propria strategia proprio su questa esigenza: permettere agli operatori di prendere decisioni più rapide e consapevoli grazie a informazioni contestualizzate e aggiornate in tempo reale. Questa capacità di trasformare dati complessi in azioni concrete è oggi uno degli elementi più importanti per garantire resilienza, continuità del servizio e qualità dell'esperienza dei passeggeri.
Quale ruolo avrà il Digital Twin nell'evoluzione dei sistemi di trasporto nei prossimi anni?
Il Digital Twin sta rapidamente diventando uno degli strumenti più importanti per la gestione delle infrastrutture critiche. Non si tratta semplicemente di una rappresentazione grafica della rete, ma di una copia digitale continuamente aggiornata che integra dati provenienti da asset, sensori, sistemi operativi, manutenzione e sicurezza.
Per gli operatori ferroviari e del trasporto pubblico questo significa poter comprendere meglio ciò che accade sulla rete, simulare scenari futuri, valutare l'impatto di investimenti o modifiche operative e intervenire in maniera preventiva prima che si verifichino criticità. Il valore del Digital Twin cresce ulteriormente quando viene utilizzato come piattaforma collaborativa capace di mettere a disposizione informazioni coerenti a tutti gli attori coinvolti, dai responsabili operativi ai team manutentivi fino alla sicurezza. Octave considera il Digital Twin uno dei pilastri della trasformazione digitale del settore perché permette di creare un ambiente decisionale unico dove dati e contesto sono sempre collegati. Questa visione è perfettamente allineata con il crescente orientamento del mercato verso sistemi intelligenti, interoperabili e data-driven.
Quali benefici concreti può ottenere un operatore di trasporto dall'adozione di Alto Mass Transit?
Uno dei principali benefici di Alto Mass Transit è la capacità di creare una "fonte unica di verità" per tutte le informazioni infrastrutturali della rete. Nelle organizzazioni di trasporto, infatti, i dati relativi a binari, stazioni, impianti, manutenzioni e attività operative sono spesso distribuiti tra applicazioni diverse e difficili da correlare, rendendo difficile ottenere una visione completa della situazione.
Con Alto Mass Transit tutti questi elementi vengono organizzati all'interno di un modello geospaziale unico che consente di comprendere immediatamente come un asset sia collegato al resto della rete e quali possano essere gli effetti di un'anomalia o di un intervento programmato. Questo approccio migliora la qualità delle informazioni disponibili, accelera le attività di manutenzione e supporta decisioni più efficaci in fase di pianificazione e investimento.
Il valore della piattaforma va però ben oltre la semplice visualizzazione cartografica. Grazie all'utilizzo di tecnologie GIS, modelli topologici e linear referencing, ogni asset viene rappresentato nel proprio contesto operativo, evidenziando le relazioni con il resto della rete. Questo permette di comprendere immediatamente l'impatto di un guasto, di un intervento manutentivo o di una modifica infrastrutturale sul servizio complessivo. La disponibilità di una rappresentazione digitale accurata della rete supporta inoltre attività di simulazione, pianificazione e analisi che aiutano gli operatori a prendere decisioni più rapide e consapevoli.
Dal punto di vista operativo, Alto Mass Transit contribuisce a migliorare la collaborazione tra i diversi reparti aziendali. Tecnici, manutentori, responsabili dell'esercizio e pianificatori possono lavorare sullo stesso patrimonio informativo, riducendo errori, duplicazioni e tempi di coordinamento. Questo approccio favorisce una gestione più efficiente delle attività quotidiane e accelera la risposta agli eventi critici, aumentando affidabilità e resilienza dell'intera infrastruttura.
Link: https://go.octave.com/l/71752/2026-09-01/d4c8bt

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Priorità Semaforica: il verde che salva tempo... e forse vite

Dal 2007 Trafficlab si dedica alla gestione del traffico, alla sicurezza stradale e alla mobilità intelligente, con soluzioni che si distinguono per accuratezza, affidabilità e integrazione con l'infrastruttura esistente. Sfruttando la propria esperienza in computer vision e intelligenza artificiale, l'azienda fornisce dati di traffico di qualità e progetta sistemi di mobilità intelligente che trasformano i concetti di Smart City e Smart Road in realtà concrete.
Nelle emergenze, ogni secondo conta. Per un mezzo di soccorso, i primi istanti dopo la chiamata sono spesso i più delicati: uscire dalla rimessa e immettersi nel traffico cittadino in sicurezza, senza rallentamenti né rischi di conflitto con gli altri veicoli. È da questa esigenza che nasce il nuovo modulo Priorità Semaforica della suite Wetraffic di Trafficlab — piattaforma cloud già utilizzata da molti Comuni, Province e aziende private, certificata ACN per l'utilizzo all'interno della Pubblica Amministrazione italiana. L'applicazione è oggi attiva a Imperia, Arco (TN) e Darfo Boario Terme (BS), Comuni che già utilizzano diversi altri moduli della suite per la gestione integrata di traffico, semafori e dati di mobilità, anche grazie alla collaborazione col partner tecnologico R.C.T. Regolazione Controllo Traffico di Cantù (CO).
Il modulo mette il controllo direttamente nelle mani di chi guida i mezzi di emergenza — Vigili del Fuoco, Ambulanze, Forze dell'Ordine, Protezione Civile — senza intermediazioni: niente telefonate né richieste da inoltrare a una centrale, passaggi che in una situazione di urgenza farebbero perdere tempo prezioso. È l'equipaggio stesso al momento dell'uscita ad attivare il servizio dalla propria dashboard dedicata, garantendosi così il verde alle intersezioni che il mezzo deve obbligatoriamente attraversare per immettersi nella rete cittadina – semafori già sotto il controllo di Wetraffic – mentre i flussi in direzione confliggente ricevono il rosso, azzerando il rischio di interferenza nella fase critica della partenza. A Imperia, ad esempio, il modulo è operativo dal 2026 su due incroci strategici, a supporto delle uscite dei Vigili del Fuoco. Un intervento mirato, pensato per agire dove il rischio di ritardo è più alto.

Trafficlab intende sviluppare ulteriormente il modulo nei prossimi mesi, integrando la geolocalizzazione del mezzo — già disponibile — con l'invio di messaggi virtuali ai veicoli (tecnologie IVI = in-vehicle information / IVS = in-vehicle-signage) per abilitare la priorità semaforica lungo l'intero tragitto e non solo alle intersezioni iniziali. Tra le altre preziose applicazioni che questa estensione consentirà, è allo studio il concept di onda verde virtuale "Wetraffic Greenlink", premiato lo scorso giugno per il challenge "Smart Traffic Lights & Connected Traffic Optimization" di Urban Auto Labs, a Milano — iniziativa sostenuta anche da MOST, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, recentemente entrato nel capitale sociale di Trafficlab.

"Con questo modulo diamo ai Vigili del Fuoco e alle altre squadre di soccorso uno strumento semplice ma efficace: pochi secondi guadagnati in uscita possono fare la differenza in un intervento di emergenza" – ha dichiarato Andrea Marella, CEO di Trafficlab. "Questo è solo il primo passo: stiamo già lavorando per estendere questa logica di priorità lungo l'intero percorso del mezzo di soccorso, rendendo la mobilità d'emergenza sempre più connessa e sicura."
Referente:
Francesco Grasso, Business Development Manager – Trafficlab
E-mail: francesco.grasso@trafficlab.eu |
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A Verona presentati gli esiti del progetto di ricerca coreano per la mobilità intelligente
Si è svolta il 4 settembre la presentazione dei risultati dello studio “Migliorare la mobilità delle città intelligenti a Verona, Italia”, realizzato da una delegazione di ricercatori coreani nell’ambito del Knowledge Sharing Program (KSP) 2025/2026, il programma di cooperazione tecnica promosso dalla Repubblica di Corea che mette a disposizione delle amministrazioni partner l’esperienza coreana in materia di sviluppo urbano e infrastrutture intelligenti.
Il progetto, condotto in collaborazione con il Comune di Verona, socio ordinario di TTS Italia, ha preso avvio dall’esperienza già maturata in città con l’installazione, nel biennio 2024-2025, di sensori intelligenti in quattro intersezioni semaforizzate, ed è stato articolato in nove mesi di attività suddivise in tre fasi: l’analisi della situazione attuale della mobilità veronese, il confronto tra le tecnologie ITS e C-ITS applicate a Verona e alcune best practice coreane, e infine l’elaborazione di proposte per il potenziamento del sistema dei trasporti cittadino.
“Questa sinergia ci permette di collaborare – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Tommaso Ferrari – per innovare il sistema di viabilità veronese e confrontarci con realtà tecnologicamente avanzate. I temi della sicurezza stradale, della ciclabilità cosi come della velocità e puntualità del trasporto pubblico locale e dell’intervento tecnologico sugli impianti semaforici sono tematiche sulle quali stiamo investendo con nuove infrastrutture. L’analisi effettuata ci sprona a continuare il percorso per implementare alternative di mobilita sicure e efficienti. In questo contesto l’innovazione tecnologica è un tassello fondamentale nello sviluppo di una città più efficiente moderna e sicura.”
Per la fase conoscitiva, il gruppo di ricerca ha condotto una revisione della documentazione disponibile, incluso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) 2020, interviste con i tecnici del settore mobilità del Comune e con ATV, sopralluoghi a piedi, in auto e con rilievi aerei tramite drone su nove intersezioni lungo i corridoi T4 e T9, oltre a un’indagine con questionario che ha coinvolto 621 persone tra residenti e turisti presso le fermate degli autobus cittadine.
Dall’analisi è emersa una città fortemente orientata all’uso dell’automobile privata, utilizzata per circa il 65% degli spostamenti, a fronte di vincoli fisici all’espansione della rete viaria legati al patrimonio storico e alla natura di sito UNESCO della città. Tra i temi approfonditi figurano la competitività del trasporto pubblico, la gestione della sosta su strada, l’efficacia delle piste ciclabili — messe a confronto, come esempio di riferimento internazionale, con l’esperienza di Barcellona — e le prospettive di sviluppo delle tecnologie ITS e C-ITS, per le quali Verona rappresenta già una delle città italiane più avanzate nell’ambito dei progetti C-Road.
Sulla base di queste evidenze, la delegazione coreana ha presentato una proposta strategica per Verona costruita attorno all’acronimo VERONA, che sintetizza sei linee di intervento:
- Virtual solutions – soluzioni virtuali di gestione della mobilità, sviluppate secondo quattro dimensioni: punto (ad esempio intersezioni e parcheggi intelligenti), linea (i corridoi di mobilità cittadini), area (zone a traffico limitato e a basse emissioni) e tempo (gestione della domanda in occasione di eventi e picchi turistici);
- Establish smart mobility governance and framework – istituire una governance dedicata e un quadro organizzativo per la mobilità intelligente;
Reflect citizens’ needs – riflettere nelle scelte le esigenze reali dei cittadini, rilevate attraverso le indagini sul campo condotte durante lo studio;
- Optimize traffic flow – ottimizzare i flussi di traffico con tecnologie basate su intelligenza artificiale e analisi dei big data;
- N (mobilità in rete tramite una piattaforma informativa integrata) – sviluppare un sistema unico di raccolta e condivisione dei dati, esteso anche ai comuni contermini come San Martino Buon Albergo;
- Assess the progress – valutare costantemente i risultati raggiunti attraverso indicatori di performance (KPI).
Il progetto è stato coordinato dal professor Eui Young S. Hon, professore emerito del Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti dell’Università di Seoul, insieme al professor Dong Min Lee del Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti e del Dipartimento di Città Intelligenti dell’Università di Seul. Ad introdurlo il capo delegazione e consulente senior Hyoung Kwon Ko ex ambasciatore, rappresentante permanente della Corea presso l’OCSE e ex Primo Ministro delle Finanze della Corea.
Fonte: Comune di Verona |
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CIRCLE Group: nuovo incarico da circa Euro 230.000 per le piattaforme digitali a supporto della logistica ferroviaria e intermodale portuale
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – comunica di aver acquisito un nuovo incarico da parte di un primario soggetto attivo in un nodo portuale mediterraneo nella gestione della logistica ferroviariae portuale. Il contratto siglato riguarda i servizi di manutenzione e assistenza applicativa delle soluzioni proprietarie sviluppate da CIRCLE nell’ambito della suite digitale PCS e dei suoi moduli MILOS®, dedicate alla gestione dei processi ferroviari e intermodali. L’incarico, della durata di 30 mesi, ha un valore fisso pari a circa Euro 230.000, con una possibile espansione fino a ulteriori Euro 500.000 per progetti complementari.
L’attività interesserà i seguenti moduli e componenti:
- Rail Management Platform (RMP), modulo ferroviario del Port Community System (PCS) che digitalizza la pianificazione e la gestione delle attività ferroviarie in ambito portuale, con l’integrazione dei controlli doganali sulle merci in uscita via ferrovia (Servizi I-RAIL dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM) e l’interoperabilità con la Piattaforma Integrata di Circolazione (PIC) di RFI per il monitoraggio dei treni in tempo reale sulla rete nazionale;
- Shunting Optimisation Module, dedicato all’ottimizzazione delle manovre ferroviarie, a supporto della composizione e scomposizione dei convogli e della movimentazione dei carri;
- eFTI/e-CMR Connector, che abilita la dematerializzazione della documentazione di trasporto e la conformità al Regolamento europeo eFTI (electronic Freight Transport Information), inclusa la gestione della lettera di vettura elettronica (e-CMR/e-DDT);
- Altre evoluzioni correlate ai tre moduli precedenti.
L’incarico si inserisce in un percorso di collaborazione volto a garantire la continuità operativa e l’efficientamento delle attività legate ai traffici ferroviari e intermodali.
Le attività previste comprendono la manutenzione conservativa e micro-evolutiva dei sistemi, il servizio di help desk e assistenza applicativa agli utenti, con gestione proattiva del sistema operativo, inclusi aggiornamenti e patch di sicurezza. I servizi sono finalizzati a garantire continuità operativa delle piattaforme utilizzate per la gestione operativa dei processi ferroviari, intermodali e doganali, assicurandone il corretto funzionamento e l’aggiornamento nel tempo. Inoltre sono previsti ulteriori progetti ad hoc ad espansione di quanto indicato.
“L’acquisizione di questo nuovo incarico conferma il valore delle nostre soluzioni per la digitalizzazione della logistica ferroviaria e intermodale nei nodi portuali e la solidità della collaborazione avviata. Continuiamo a investire nell’integrazione dei processi e nella valorizzazione dei dati operativi, mettendo a disposizione strumenti sempre più efficaci per migliorare efficienza, tracciabilità e continuità operativa” – ha dichiarato Luca Abatello, Presidente e CEO di CIRCLE Group.
Grazie a questa nuova commessa, Circle, coerentemente con il piano “Connect 4 Agile Growth”, consolida il proprio ruolo a supporto della digitalizzazione della portualità e della logistica intermodale, confermando la centralità di soluzioni modulari e interoperabili per accompagnare l’evoluzione delle supply chain e dei corridoi logistici.
Fonte: CIRCLE Group |
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Circle Group presenta MILOS® Synapse, per l’interoperabilità digitale e l’integrazione con l’AI
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia lo sviluppo di MILOS® Synapse, la nuova piattaforma di orchestrazione integrata progettata per rendere più semplice, flessibile e scalabile l’interazione tra applicazioni, microservizi, sistemi legacy, soluzioni di terze parti e nuovi strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale.
MILOS® “Synapse” nasce con l’obiettivo di rendere possibile un modello unico e governato di interoperabilità, superando la logica delle integrazioni punto-punto e consentendo alle diverse componenti software di dialogare attraverso un’architettura modulare, aperta ed estensibile. Il sistema è progettato per supportare differenti modalità di deployment e integra fin dalla progettazione strumenti dedicati a sicurezza, monitoraggio, audit e controllo delle interazioni.
Elemento centrale della piattaforma è il nuovo orchestratore MILOS® Synapse, chiamato a coordinare i flussi tra i diversi sistemi, definendone modalità di interazione, contratti, versioni, contesto applicativo e policy, garantendo al tempo stesso la tracciabilità delle operazioni.
La soluzione introduce inoltre un approccio low-code e visuale alla costruzione delle integrazioni, attraverso pipeline configurabili composte da nodi e funzionalità riutilizzabili. L’obiettivo è ridurre sensibilmente i tempi necessari per collegare sistemi eterogenei, aumentando al contempo standardizzazione, riusabilità e visibilità sui processi.
Particolare attenzione è dedicata alle esigenze specifiche della logistica e del trasporto: MILOS® Synapse prevede infatti modelli preconfigurati per standard quali container, RORO, e-CMR, eFTI, etc, oltre ovviamente a connettori nativi verso le soluzioni proprietarie del Gruppo, tra cui in primis MILOS® TOS, MILOS® TFP, MILOS® MTO, MasterSped, KMaster, oltre a API standard verso TMS, ERP terzi.
Un ulteriore elemento evolutivo riguarda l’Intelligenza Artificiale. L’architettura è infatti progettata per consentire, in maniera progressiva, l’interazione controllata sia con agenti AI interni (MILOS® Intelligence) sia con agenti esterni, attraverso specifici meccanismi di discovery, gestione del contesto, applicazione delle policy ed esecuzione delle attività. L’obiettivo è gestire un ecosistema nel quale anche agenti appartenenti a sistemi differenti possano cooperare, mantenendo tuttavia governance, controllo e tracciabilità delle operazioni.
Luca Abatello, Presidente e CEO di CIRCLE Group, ha dichiarato: “Con MILOS® Synapse stiamo costruendo un nuovo livello abilitante per l’evoluzione delle nostre soluzioni: non un semplice strumento di integrazione, ma un ambiente capace di orchestrare sistemi, dati, servizi e, progressivamente, agenti di Intelligenza Artificiale secondo logiche aperte, governate e scalabili. Vogliamo rendere sempre più semplice collegare applicazioni e attori diversi della supply chain, valorizzando gli investimenti tecnologici già esistenti e accelerando l’introduzione di nuove funzionalità. È un percorso pienamente coerente con il piano “Connect 4 Agile Growth”, che vede interoperabilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica tra i principali driver della crescita futura del Gruppo.”
Il progetto ha visto il completamento della progettazione architetturale, con la definizione dell’architettura a microservizi, dei modelli dati e delle principali logiche di autenticazione, deployment e monitoraggio.
Le prime fasi di sviluppo, denominate Ground 0, prevedono nel 2026 la realizzazione degli elementi fondanti dell’architettura, del primo nucleo dell’orchestratore e di specifici Proof of Concept per l’integrazione tra sistemi eterogenei (di cui alcuni già in corso). A questa seguiranno progressive evoluzioni del core della piattaforma, l’estensione delle integrazioni e lo sviluppo di applicazioni native secondo il paradigma MILOS® Synapse.
Fonte: Circle Group |
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Il 1° ottobre, il webinar Axis per scoprire le soluzioni integrate per il controllo accessi
Dopo la pausa estiva, Axis, socio ordinario di TTS Italia, riparte con un focus tecnologico dedicato a uno dei pilastri della sicurezza moderna: il controllo accessi.
Molte aziende gestiscono ancora i varchi con sistemi standalone, limitando la scalabilità e l’efficienza. Il 1° ottobre alle ore 11:00 (durata del webinar 45 minuti), in diretta dall’Axis Experience Centre di Milano, Axis mostrerà come trasformare queste sfide in opportunità attraverso una gestione fluida e unificata.
Cosa troverai in questa sessione live?
Insieme agli esperti Axis, Claudio Crippa e Sylvain Trompette, verranno esplorate le soluzioni che stanno ridefinendo gli standard del settore:
Oltre lo Standalone: Perché passare a una soluzione “all-in-one” e scalabile.
AXIS Camera Station Secure Entry: La gestione unificata di video e accessi in un’unica interfaccia.
L’ecosistema dei Partner: Scopri la potenza delle integrazioni con Genetec e Milestone Systems.
Guida alla Scelta: Come identificare la soluzione perfetta in base alla complessità della struttura.
Perchè partecipare alla sessione?
Non sarà una semplice presentazione di prodotti, ma una sessione pratica con:
Demo dal vivo dall’Axis Experience Centre di Milano.
Casi d’uso reali per ottimizzare i tuoi progetti.
Q&A in tempo reale per rispondere ai tuoi dubbi tecnici o commerciali.
Registrati!
Fonte: Axis |
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Kentkart e Sherpa.ai insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle tariffe del trasporto pubblico
Il quotidiano economico e finanziario spagnolo El Economista diffonde la notizia della partnership strategica siglata da Kentkart, socio ordinario di TTS Italia, e Sherpa.ai per sviluppare una nuova generazione di sistemi di tariffazione intelligente per il trasporto pubblico, basati sull’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dell’accordo è combinare l’esperienza di Kentkart nei sistemi di ticketing e nelle soluzioni digitali per la mobilità con la tecnologia di intelligenza artificiale di Sherpa.ai, creando strumenti in grado di analizzare i dati della mobilità e supportare operatori e autorità di trasporto nell’ottimizzazione delle politiche tariffarie.
L’intelligenza artificiale potrà contribuire a prevedere la domanda, simulare l’impatto delle strategie tariffarie e individuare modalità più efficaci per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, favorendo una gestione più efficiente e flessibile delle reti.
Un elemento distintivo della collaborazione è l’utilizzo di tecnologie di AI privacy-preserving e federata, che consentono di ricavare valore dai dati distribuiti tra diversi operatori senza la necessità di centralizzare o trasferire i dati sensibili. In questo approccio, l’intelligenza artificiale “viaggia al dato”, anziché richiedere che il dato venga trasferito a un sistema centrale.
La partnership prende avvio dalla Spagna, con l’ambizione di sviluppare successivamente nuove applicazioni e opportunità commerciali in altri mercati europei e internazionali.
L’accordo rappresenta un passo verso un modello di trasporto pubblico sempre più data-driven, predittivo e personalizzato, nel quale la tecnologia può diventare una leva strategica per migliorare al tempo stesso l’esperienza dei passeggeri e l’efficienza degli operatori.
Fonte: Kentkart |
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La Mobilità che vive di dati: a Milano, la seconda edizione di “La Mobilità Data-Driven “, organizzata da Insurance Connect con OCTO
Il 16 settembre, a Milano, è andata in scena la seconda edizione di “La Mobilità Data-Driven “, organizzata da Insurance Connect con OCTO, socio ordinario di TTS Italia. Un evento cruciale in cui assicuratori, tech company e provider di servizi hanno tracciato la rotta per il futuro: il passaggio dalla mera raccolta dei dati alla creazione di valore tangibile per l’utente e per l’ecosistema.
Due le tavole rotonde della giornata. La prima, “Come far evolvere il sistema della mobilità: esperienze a confronto”, ha evidenziato il passaggio verso una mobilità sempre più connessa, nella quale i dati devono tradursi in servizi utili, leciti e sostenibili. La seconda tavola rotonda, “Dati e creazione di valore per il mondo della mobilità: efficienza, sicurezza, riduzione dei costi e centralità del cliente”, ha mostrato come il valore dei dati non risieda soltanto nella definizione del prezzo, ma nella capacità di trasformarli in servizi concreti.
Il filo conduttore della giornata è racchiuso in un neologismo strategico: coopetition. In un ecosistema complesso e frammentato, gli attori devono cooperare e competere simultaneamente. I dati non sono più un dominio esclusivo da custodire in compartimenti stagni, ma “mattoncini” fondamentali per costruire servizi condivisi. La vera sfida, oggi, non è possedere il dato bruto, ma governarlo, renderlo interoperabile e trasformarlo in un asset capace di generare fiducia. Tutto questo, navigando eticamente nel rispetto del Data Act europeo e delle nuove regole sull’Intelligenza Artificiale.
Leggi il comunicato stampa completo.
Fonte: Octo |
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Partita la campagna di incentivazione all’uso della bicicletta “Roma Corre in Bici
Da venerdì 18 settembre 2026, andare in bicicletta a Roma significa anche poter trasformare i propri chilometri in un incentivo economico. Ha preso il via, durante la Settimana Europea della Mobilità, “Roma Corre in Bici”, la campagna di incentivazione alla mobilità ciclistica promossa da Roma Capitale, attraverso Roma Servizi per la Mobilità (RSM), socio ordinario di TTS italia, e realizzata con il supporto tecnologico di Wecity, piattaforma italiana per la mobilità sostenibile. L’iniziativa è finanziata con il progetto “Bici in Comune”.
Come funziona
Il meccanismo è semplice: per ogni chilometro percorso in bici viene riconosciuto un incentivo di € 0,30, con un tetto massimo di € 10 al giorno e € 30 al mese. La campagna resterà attiva fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
A chi si rivolge
“Roma Corre in Bici” si rivolge ai dipendenti delle aziende e degli enti aderenti alla rete del Mobility Management di Roma Capitale e agli studenti maggiorenni di istituti scolastici e università con Mobility Manager nominato e accreditato alla rete. Non sono incentivati soltanto i percorsi casa-lavoro o casa-scuola: il regolamento prevede infatti anche gli spostamenti generici effettuati in bicicletta, purché la percorrenza sia di almeno un chilometro e ricada almeno in parte nel territorio di Roma Capitale.
Come partecipare
Per partecipare è necessario appartenere a un’azienda, ente o istituto scolastico/università accreditato alla rete del Mobility Management di Roma Capitale. L’ente deve prima aderire al progetto e ricevere da Roma Servizi per la Mobilità un Codice Azienda (CA), che i propri dipendenti o studenti utilizzeranno per registrarsi sull’app wecity. Gli incentivi maturati vengono contabilizzati mensilmente e accreditati tramite bonifico bancario nel mese successivo, a partire da una soglia minima di 1 €. Il progetto prevede inoltre controlli sulla corretta partecipazione e sull’effettivo rapporto di lavoro o studio con l’ente aderente.
La Privacy e gli obiettivi di “Roma Corre in bici”
Il tracciamento degli spostamenti è parte integrante del funzionamento della campagna: i dati personali e di geolocalizzazione sono trattati secondo il GDPR e i principi di Privacy by Design e Privacy by Default e utilizzati esclusivamente per la gestione, la validazione scientifica e il calcolo dell’impatto ambientale del progetto.
Con “Roma Corre in Bici”, Roma Capitale porta quindi la logica dell’incentivo chilometrico dentro una scala urbana: non soltanto promuovere la mobilità ciclistica ma misurare gli spostamenti, premiare chi sceglie la bici e raccogliere dati utili a comprendere l’evoluzione della mobilità cittadina.
Per maggiori dettagli, clicca qui.
Fonte: Roma Servizi per la Mobilità |
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Targa Telematics riceve il riconoscimento “2026 Europe competitive strategy leadership” di Frost&Sullivan per l’eccellenza nel fleet management e nell’insurtech
Targa Telematics, tra i principali player globali nel campo dell’AIoT e dello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – ha ricevuto da Frost & Sullivan il prestigioso riconoscimento “2026 Europe Competitive Strategy Leadership” nel settore del Fleet Management e delle soluzioni digitali per il settore assicurativo.
In particolare, le performance ottenute in innovazione, esecuzione strategica e trasformazione digitale orientata al cliente sono state valutate eccellenti, a conferma della leadership di Targa Telematics nel consolidare la propria posizione sul mercato e generare valore concreto e misurabile per i clienti attraverso un utilizzo strategico dei dati, in un ecosistema della mobilità in costante evoluzione.
Frost & Sullivan, infatti, ogni anno valuta le aziende attraverso un rigoroso processo di benchmarking basato su due dimensioni principali: efficacia della strategia e capacità di esecuzione. Targa Telematics ha ottenuto risultati di eccellenza in entrambe le dimensioni, dimostrando di saper tradurre la propria visione strategica in iniziative allineate alle nuove esigenze del mercato, implementandole con efficienza, coerenza e capacità di scalare nel tempo.
Secondo gli analisti di Frost&Sullivan, l’architettura della piattaforma di Targa Telematics consente un’integrazione con le infrastrutture IT esistenti e con sistemi di terze parti attraverso API standardizzate, garantendo ai clienti la protezione degli investimenti tecnologici effettuati e accelerando il percorso di trasformazione digitale. Gli analisti sottolineano inoltre l’elevato livello di integrazione con gli ecosistemi OEM, l’approccio consulenziale adottato dall’azienda e la capacità di sviluppare soluzioni in grado di generare benefici concreti e misurabili per i clienti.
Inoltre, la strategia di crescita di lungo periodo di Targa Telematics, incentrata sulla mobilità abilitata dall’AI, sull’integrazione degli ecosistemi e sull’espansione internazionale, ha permesso alla società di dimostrare una forte capacità di adattamento in un mercato europeo altamente competitivo. A questo si sono affiancate acquisizioni mirate, come quella di Viasat Group, che hanno ampliato e rafforzato la presenza della società in Europa.
“La nostra tecnologia consente ai clienti di sfruttare appieno il potenziale dell’AIoT nelle attività operative quotidiane. Combinando Intelligenza Artificiale, Internet of Things e una piattaforma cloud-native componibile, offriamo ai nostri clienti gli strumenti necessari per ottimizzare prodotti e processi aziendali, trasformando i dati in risultati concreti e misurabili in pochi mesi” ha dichiarato Carlo Stefanelli, Chief Technology Officer di Targa Telematics.
Anche l’impegno di Targa Telematics verso la customer experience ha contribuito a rafforzare la sua posizione di leadership: grazie al supporto operativo 24/7 e a soluzioni altamente configurabili, l’azienda garantisce infatti un onboarding fluido e una continua generazione di valore per i propri clienti.
Fonte: Targa Telematics |
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TTS Italia a Riccione a “Le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana” Dal 17 al 19 settembre, TTS Italia ha partecipato a Riccione a “Le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana”, l’evento organizzato dal Gruppo Maggioli, socio ordinario di TTS Italia, arrivato alla 45° edizione.
Tre giornate di incontri, workshop ed eventi formativi per aggiornarsi sulle novità normative, offrire momenti di confronto fra addetti ai lavori ed esperti, dibattere sui temi della Sicurezza Urbana, scoprire e testare direttamente le strumentazioni e le tecnologie di ultima generazione per la Polizia Locale, che vedono coinvolti Comandanti e Ufficiali di Polizia Locale provenienti da tutta Italia, Giuristi, Formatori, Dirigenti e Funzionari di Enti Locali e Statali, Rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.
Leonardo Domanico, Responsabile dei rapporti con gli associati e dei progetti finanziati di TTS Italia, ha parlato di “Sicurezza stradale e mobilità intelligente: le opportunità del decreto del MIT di recepimento della direttiva europea 2661/2023 sui sistemi intelligenti di trasporto”: una overview sulla Direttiva ITS 2661/2023 e sul Decreto del MIT del 26/1/2026 pubblicato nella GU n.40 del 18-2-2026 attraverso il quale è stata recepita la direttiva stessa. Saranno evidenziati i motivi che hanno portato alla nuova Direttiva ITS, i settori prioritari e le scadenze per l’Italia, specie sui dati statici e dinamici che riguardano i gestori delle infrastrutture. Infine si è posta l’attenzione sul settore prioritario III del DM che riguarda in particolare la Sicurezza Stradale. |
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| Dalla Piattaforma degli Enti Locali |
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Il Piemonte punta sull’IA per abbattere
Torino si prepara a diventare un laboratorio europeo per un sistema di gestione del traffico che integra intelligenza artificiale e qualità dell’aria.
La Regione Piemonte ha stanziato oltre 11,5 milioni di euro per il progetto sperimentale “Intelligenza artificiale al servizio del traffico”, promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente in attuazione del Piano regionale di qualità dell’aria, approvato lo scorso luglio.
Il provvedimento, la Dgr 14-2658/2026, è stato pubblicato il 3 settembre sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. L’obiettivo è ridurre le code nei punti di maggiore congestione e abbattere le emissioni di PM10, PM2.5 e ossidi di azoto (NOx), incrociando in tempo reale i dati del traffico con quelli sull’inquinamento rilevati dalle centraline Arpa.
Diversamente da esperienze come quelle di Barcellona o Praga, dove l’AI viene impiegata soprattutto per ridurre i tempi di attesa ai semafori o creare “onde verdi”, il sistema piemontese integrerà direttamente i dati sulla qualità dell’aria nella regolazione semaforica, attraverso la centrale CinqueT, socio 0rdinario di TTS Italia.
Il piano si articola su due assi. Il primo, “Strade Intelligenti”, prevede l’installazione di sensori avanzati negli incroci più critici, capaci di regolare dinamicamente e automaticamente i tempi semaforici in base al traffico e ai livelli di inquinamento rilevati. Il secondo, “Infomobilità”, porterà pannelli a messaggio variabile lungo le principali arterie di accesso alle città che, in caso di ingorghi o picchi di inquinamento, segnaleranno agli automobilisti percorsi alternativi prima che restino bloccati.
La prima applicazione sperimentale partirà entro la fine del 2026 a Torino, per poi estendersi ai Comuni della prima cintura Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese e Venaria Reale. Il sistema sarà a pieno regime entro il 2029, con la Regione che gestirà centralmente la realizzazione e la messa in esercizio, sollevando i Comuni dagli oneri burocratici. La tabella di marcia prevede la pubblicazione della manifestazione d’interesse entro dicembre 2026, la co-progettazione a inizio 2027 e l’avvio delle gare d’appalto entro settembre 2027.
L’assessorato ha inoltre inviato una lettera ai sindaci dei Comuni coinvolti, per condividere l’iniziativa e avviare un tavolo partecipato tra i soggetti interessati nell’area metropolitana torinese. L’obiettivo è che la tutela dell’ambiente diventi programmatica anziché esprimersi solo con un insieme di divieti e limitazioni, come avveniva nel passato.
Fonte: Totem |
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Micromobilità: a Roma nuove regole per i monopattini in sharing
La Giunta Capitolina ha approvato le nuove Linee guida per i servizi di sharing a flusso libero di monopattini e biciclette a pedalata assistita, preparando il terreno al nuovo bando per l’assegnazione delle autorizzazioni. Il provvedimento introduce nuove regole sulla distribuzione dei mezzi, sulla sosta e sui controlli, con particolare attenzione all’impatto dello sharing sullo spazio pubblico.
Il futuro avviso pubblico prevede fino a tre autorizzazioni per i monopattini e fino a tre per le biciclette, con una durata di tre anni e possibilità di proroga da quattro mesi a un anno.
Le attuali autorizzazioni, risalenti al 2022 per i monopattini e al 2023 per le biciclette, scadono rispettivamente il 31 agosto e il 31 ottobre 2026. È prevista una breve proroga tecnica per consentire l’allineamento delle due scadenze.
Una delle principali novità riguarda la gestione dei mezzi nello spazio pubblico. Monopattini e biciclette potranno essere lasciati soltanto negli stalli individuati e in alcune strade sarà vietato l’accesso. In determinate aree, inoltre, la velocità dovrà essere inferiore ai 6 km/h.
Sono previsti limiti specifici anche per il numero di mezzi presenti nelle zone centrali. Per ciascun operatore e per ciascuna tipologia di veicolo, le linee guida stabiliscono un massimo di 30 mezzi nella ZTL Tridente, 300 nella ZTL Centro storico diurna al netto del Tridente, 70 nella ZTL Trastevere notturna e 800 nel resto del I Municipio.
Fuori dal centro, invece, il nuovo sistema punta a garantire una presenza minima del servizio. L’area operativa di ciascun gestore non potrà essere inferiore a 95 chilometri quadrati e nelle aree periferiche individuate dal Piano generale del traffico urbano dovranno essere garantiti almeno 12 monopattini e 6 biciclette per chilometro quadrato.
Anche la disposizione dei mezzi sarà regolamentata: dovranno esserci almeno 70 metri di distanza tra i veicoli dello stesso operatore, mentre i raggruppamenti non potranno superare le cinque unità e dovranno essere separati da almeno due metri da quelli di altri operatori.
Il nuovo sistema introduce inoltre procedure specifiche per verificare il corretto parcheggio. La chiusura del noleggio sarà collegata all’acquisizione di una fotografia dello stazionamento del mezzo e le applicazioni dovranno impedire di concludere il noleggio nelle aree dove la sosta o la circolazione sono vietate.
I mezzi lasciati in posizione irregolare dovranno essere rimossi entro sei ore dalla segnalazione. In caso di mancato intervento o di urgenza potrà intervenire direttamente l’Amministrazione, con costi a carico dell’operatore.
Le nuove regole puntano anche a integrare maggiormente la micromobilità con il trasporto pubblico. Gli operatori dovranno applicare una tariffa agevolata ai titolari di un abbonamento annuale Metrebus zona A in corso di validità. Lo sconto sarà riconosciuto automaticamente attraverso la verifica della titolarità dell’abbonamento messa a disposizione da Roma Servizi per la Mobilità. In sede di gara sarà inoltre valorizzata l’estensione dei servizi lungo le principali direttrici metro-ferroviarie urbane, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti dell’ultimo miglio.
Tutti i veicoli dovranno essere conformi alla normativa nazionale e dotati di targa, contrassegno identificativo e copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. I monopattini dovranno inoltre rispettare gli obblighi introdotti dalla legge 177 del 2024, tra cui il casco per tutti i conducenti.
La vetustà dei mezzi non potrà superare i 24 mesi, mentre gli operatori dovranno garantire una disponibilità minima del 90% della flotta autorizzata tra aprile e ottobre e del 70% tra novembre e marzo.
Tra le prescrizioni tecnologiche figura anche l’obbligo di dotare i monopattini di sistemi capaci di impedire l’avvio quando i sensori rilevano la presenza di due persone a bordo.
Gli operatori dovranno inoltre garantire un call center attivo 24 ore su 24 in italiano e inglese, utilizzare energia rinnovabile per la ricarica e assicurare procedure per il riciclo delle batterie.
Il rispetto dei limiti di flotta e densità sarà monitorato automaticamente da Roma Servizi per la Mobilità attraverso sette rilevazioni giornaliere, effettuate ogni 180 minuti tra le 5:30 e le 23:30.
Il sistema prevede sanzioni progressive. In caso di irregolarità potrà aumentare il canone del mese successivo; al superamento delle soglie previste potranno scattare una sospensione di sette giorni, quindi due sospensioni di 30 giorni con ritiro dei mezzi e, nei casi più gravi, la decadenza dell’autorizzazione.
Prima di ogni provvedimento sarà comunque garantito un periodo di contraddittorio di dieci giorni per consentire agli operatori di presentare le proprie controdeduzioni.
Le aziende dovranno inoltre trasmettere i dati dinamici dei servizi in tempo reale. È previsto un tavolo di coordinamento trimestrale con gli operatori e la Polizia Locale.
Le nuove linee guida arrivano quindi nel momento in cui Roma si prepara a rinnovare il sistema dello sharing, cercando di mantenere il servizio di micromobilità, ma introducendo vincoli più stringenti sulla presenza dei mezzi, sulla gestione dello spazio pubblico e sul comportamento degli operatori.
Fonte: Eco dalle Città |
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Roma dice addio ai biglietti cartacei, entro la fine del 2027
“Entro la fine del 2027 a Roma il biglietto di carta esce di scena. Su bus, tram e metropolitane si viaggerà in due modi: con abbonamenti e card ricaricabili, letti dai validatori digitali, oppure appoggiando semplicemente la carta di credito o di debito al lettore Tap&Go” lo scrive in una nota su Facebook l’assessore ai Trasporti e la Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè.
“La transizione è già cominciata — sui mezzi trovate gli adesivi che spiegano quali validatori restano dedicati ai soli biglietti cartacei — e si chiuderà nel corso del 2027, quando spariranno anche i circa 2.500 vecchi validatori gialli.
C’è una seconda novità, che riguarda soprattutto le famiglie: il Tap&Go diventa Family Tap. Con lo stesso aggiornamento tecnologico la stessa carta potrà validare per più passeggeri. Una carta, un gesto ripetuto, tutta la famiglia a bordo. Niente tessere da comprare, niente file alle rivendite: pagare il trasporto pubblico deve essere semplice come pagare un caffè.
So che ogni cambiamento di abitudine porta con sé diffidenza, e che chi ha sempre usato il biglietto cartaceo ha diritto a essere accompagnato, non messo davanti al fatto compiuto. Per questo si procede per gradi: prima si informa, poi si disattiva. Cambia il supporto, non cambia il diritto di muoversi.”
Fonte: Ferpress |
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Roma punta sulla guida autonoma: ecco l’Avviso pubblico
Roma Capitale punta sulla guida autonoma e pubblica l’Avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di operatori interessati a collaborare con la Città allo sviluppo e alla sperimentazione della guida autonoma (livello SAE 4) nella mobilità urbana, in vista dell’omologazione dei veicoli e dell’introduzione progressiva di servizi a beneficio della cittadinanza.
Come spiegato anche dall’Assessore alla Mobilità di Roma Eugenio Patanè in un post social, non si tratta di una gara, è una procedura esplorativa, non vincolante e senza graduatoria, aperta a tutti gli operatori con i requisiti di legge per la sperimentazione su strada.
L’iniziativa nasce da cinque anni di studio: il confronto con le città che hanno già introdotto la guida autonoma e la verifica delle sperimentazioni fatte in Europa, in Italia e a Roma. La sicurezza come primo criterio, con priorità ai servizi per anziani e persone con disabilità.
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro le ore 23:59 del 31 dicembre 2026.
Per maggiori dettagli, clicca qui.
Fonte: Roma Capitale |
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• Austria
Pacchetti software per il controllo del traffico aereo
• Cipro
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
• Danimarca
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione
• Estonia
Sistema di misurazione del flusso del traffico
• Francia
Installazione di dispositivi di segnalazione
• Germania
Attrezzature per il controllo del traffico stradale
• Germania
Autobus pubblici
• Grecia
Apparecchi di comando, sicurezza e segnalazione stradale
• Italia
Attrezzature di controllo, di sicurezza, di segnalazione e di illuminazione
• Italia
Autobus pubblici
• Italia
Servizi di fornitura di software – RETTIFICA |
• Italia
Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto – RETTIFICA
• Lituania
Servizi di manutenzione di impianti di segnalazione
• Paesi Bassi
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
• Polonia
Pensiline per fermate autobus
• Polonia
Servizi di monitoraggio del traffico
• Polonia
Servizi di riparazione e manutenzione
• Romania
Autobus elettrici
• Romania
Lavori stradali
• Romania
Obliteratrici
• Slovacchia
Parchimetri
• Spagna
Servizi di manutenzione di sistemi
• Spagna
Servizi di monitoraggio o misurazione dell’inquinamento atmosferico
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TRAFFIC 2026
7-9 Ottobre 2026, Bologna
Per informazioni, clicca qui →
Green Logistics Expo
14-16 Ottobre 2026, Padova
Per informazioni, clicca qui → |
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EUCAD Symposium 2026
8-9 Ottobre 2026, Ginevra, Svizzera
Per informazioni, clicca qui →
ITS World Congress
19-23 Ottobre 2026, Gangneung, Sud Corea
Per informazioni, clicca qui → |
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