N° 4
Aprile 2026
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TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia. |
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| L'intervista di Morena Pivetti |
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“Gli ITS sono fondamentali per la sicurezza stradale. Collaborazione con TTS Italia per la stesura del nuovo Piano d’Azione nazionale”.
Parla Paolo Sangiorgio, dirigente del MIT alla guida del CCISS
In questo numero della newsletter di TTS Italia torniamo ad occuparci del recepimento della Direttiva Ue sugli ITS, uno dei principali temi che caratterizzano l’attività dell’Associazione nel 2026, quindi degli effetti che avrà sull’evoluzione nell’uso degli Intelligent Transport Systems e degli adempimenti che ha messo in movimento. In particolare, per quel che riguarda la sicurezza stradale. In quest’intervista con Paolo Sangiorgio, dal 1999 dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e attualmente alla guida della Divisione 4 della Direzione Generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, CCISS, abbiamo approfondito questo aspetto.

Dottor Sangiorgio partiamo proprio dal CCISS, quali sono oggi le attività principali del Centro di Coordinamento Informazioni sulla Sicurezza Stradale?
La funzione principale del CCISS è di assolvere al servizio di pubblica utilità relativo alle informazioni sul traffico e la mobilità, servizio che viene reso 365 giorni all’anno e h. 24, grazie alla collaborazione – ormai consolidata – con i vari partners, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, ANAS, ACI, AISCAT, ASPI, RAI pubblica utilità.
Poi siete anche il National Access Point dei sistemi ITS previsti dalla Direttiva Ue 40/2010
Sì, siamo anche il Punto di Accesso Nazionale, il NAP dei sistemi ITS previsti dalla Direttiva UE e dai vari regolamenti UE delegati che ne conseguono, Direttiva di recente modificata dalla Direttiva 2361/2023, recepita in Italia con il decreto interministeriale Trasporti – Interno – Università e ricerca n. 11 del 28 gennaio 2026. Seguiamo anche dei progetti europei che si inquadrano nei regolamenti delegati citati e, in particolare: il progetto NAPCORE X (National Access Point Coordination Organization for Europe) che ha lo scopo di coordinare a livello europeo le attività dei NAP sulla quasi totalità delle informazioni e delle specifiche richieste dalla direttiva sugli ITS, e il progetto FENIX (European FEderated Network of Information eXchange in Logistics) per il coordinamento europeo delle informazioni sul traffico delle merci, di recente positivamente concluso.
Quali sono gli aspetti principali che scaturiscono dal recepimento della nuova direttiva ITS?
In via preliminare e dal punto di vista metodologico, nel recepire la nuova direttiva UE sugli ITS si è preferito riscrivere il decreto, piuttosto che apportare modifiche al precedente provvedimento di recepimento. Ciò ha consentito di disporre di uno strumento di comprensione più diretto ed efficace, soprattutto tenuto conto della complessità della materia e della sua prevalente natura tecnica. In via generale, il nuovo decreto definisce le azioni per l’adeguamento delle tecnologie informatiche e della comunicazione applicate ai sistemi di trasporto, alle infrastrutture, ai veicoli, alla gestione del traffico e della mobilità, individuando 4 settori prioritari di intervento: 1) Servizi ITS per l’informazione e la mobilità; 2) Servizi ITS per i viaggi, i trasporti e la gestione del traffico; 3) Servizi ITS per la sicurezza stradale e dei trasporti; 4) Servizi ITS per la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata.
Quali sono i soggetti coinvolti in questi settori prioritari?
Il settore degli ITS coinvolge una molteplicità di soggetti sia pubblici che privati. A titolo di esempio basta citare – oltre alle varie strutture del MIT e degli altri Ministeri, Interno, Imprese e Made in Italy – le regioni e gli enti locali, i gestori delle reti stradali, autostradali, ferroviarie, le aziende regionali e locali che gestiscono i servizi di trasporto e, in generale, tutti i ‘partners’ che sono comunque interessati al settore.
È poi prevista l’adozione di un Piano d’Azione.
Certo. Per garantire l’efficacia degli sviluppi definiti dalla direttiva europea, è prevista l’adozione del nuovo Piano nazionale di Azione sugli ITS che il MIT dovrà predisporre con un orizzonte temporale di 5 anni ed il cui obiettivo è rendere concrete le misure adottate in base al decreto ed ai risultati dei lavori della Commissione Europea. A tal fine è anche prevista la costituzione dell’Osservatorio dei progetti ITS, sia europei che nazionali, che avrà il compito di valutare gli interventi ed assicurare il coordinamento tra i soggetti coinvolti”
Qual è la strategia dell'Italia per il Piano d’azione ITS Nazionale?
Da punto di vista strategico, il Piano nazionale d’Azione deve definire i requisiti ed i principi per la progettazione e la realizzazione degli ITS, seguendo i criteri enunciati nella direttiva, che sono molteplici. Provo a elencarli: essere efficaci, assicurare l’intermodalità e l’interoperabilità per la massima condivisione delle informazioni e dei dati, promuovere la parità di accesso per tutti gli utenti, offrire livelli di qualità proporzionali e la diffusione in base al contesto geografico di ogni Stato, assicurare la qualità della sincronizzazione dei dati e del posizionamento ed essere efficienti in termini di costi.
A quali azioni state pensando per raggiungere questi risultati?
Le azioni per favorire lo sviluppo degli ITS sul territorio nazionale devono ispirarsi a principi – anch’essi enunciati dalla direttiva – che possono essere così sintetizzati: elaborazione e utilizzo di modelli di riferimento e standard tecnici per la progettazione; introduzione di un modello di classificazione delle strade anche in base alle tecnologie e ai servizi ITS esistenti; migliore utilizzo delle tecnologie di bordo dei veicoli per agevolare la comunicazione veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura; integrazione delle piattaforme afferenti al trasporto delle merci; disponibilità dei dati corrispondenti alle informazioni di base esistenti, create o aggiornate e uso di tecniche di ‘intelligenza artificiale’.
Quali i principali caposaldi?
I principali caposaldi del nuovo Piano di Azione nazionale, devono fare riferimento a ciascuno dei settori prioritari previsti dalla Direttiva e, dunque, per il settore prioritario 1 occorre, sostanzialmente, definire le specifiche per i servizi digitali di mobilità multimodale e per i servizi di navigazione e di informazione sul traffico stradale, specifiche definite a livello europeo. Per il settore prioritario 2 l’individuazione delle specifiche riguarda in particolare i seguenti aspetti: servizi potenziati di gestione del traffico e degli incidenti; servizi di gestione della mobilità; architettura dei vari sistemi ITS; applicazioni ITS per la logistica del trasporto merci. Per il settore prioritario 3: servizi di informazione e di prenotazione di aree di parcheggio sicure per gli automezzi pesanti ed i veicoli commerciali; informazioni minime universali sul traffico relative alla sicurezza stradale. Infine, per il settore prioritario 4: misure necessarie per proseguire lo sviluppo e l'implementazione di C-ITS, veicolo-veicolo, veicolo-infrastruttura, infrastruttura-infrastruttura, es. progetto “smart road”; servizi C-ITS, per esempio per la guida autonoma.
Quale funzione possono svolgere gli ITS per aumentare la sicurezza stradale?
Tutti i sistemi ITS sono pensati per assicurare la tutela di questo bene primario della collettività, soprattutto informando e rendendo consapevoli gli utenti delle condizioni del traffico e della viabilità attraverso strumenti sempre più puntuali ed efficaci. Inoltre, alcuni ITS sono poi pensati con stretta, se non esclusiva, attinenza alla sicurezza stradale: si pensi al sistema di e-call del numero unico di emergenza. Ma anche i sistemi di raccolta ed informazione dei dati sulla mobilità intermodale dei viaggiatori, sulle aree di sosta per i veicoli commerciali, nonché le smart road contribuiscono in modo significativo alla sicurezza stradale, assicurando un uso più intelligente delle infrastrutture stradali. Tutto ciò si traduce in una diminuzione dell’incidentalità e dei costi sociali a carico della collettività.
Quale tipo di collaborazione avete in essere con TTS Italia?
Dal quadro che ho delineato, emerge una complessità strutturale di tutto il sistema degli ITS, per il quale è, dunque, indispensabile un’attività di coordinamento interistituzionale. TTS Italia è un partner strategico per le attività del CCISS che – con una costante, proficua e consolidata collaborazione – ha assicurato il conseguimento di vari obiettivi strategici, grazie ad uno spirito istituzionale, una notevole esperienza professionale ed una conoscenza approfondita del settore, come è avvenuto anche in occasione della predisposizione dello schema di decreto di recepimento della nuova Direttiva ITS. E’ proprio per tali ragioni che l’Associazione è stata chiamata a collaborare anche per la stesura del nuovo Piano di Azione nazionale sugli ITS.
Chi è Paolo Sangiorgio. Nato a Roma il 18 novembre 1959. Si laurea in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma. Frequenta il Corso di specializzazione presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Dal 1999, è dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dove ha diretto i seguenti Uffici: Divisione dell’autotrasporto viaggiatori; Divisione dell’autotrasporto delle merci e controlli sull’autotrasporto; Divisione 4 della Direzione Generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto (CCISS). |
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Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci” – 17 giugno 2026 – Roma – REGISTRAZIONI APERTE!

Il 17 giugno, TTS Italia vi aspetta a Roma per il Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci“.
SONO APERTE LE REGISTRAZIONI!
La cybersecurity ha ormai un ruolo sempre più centrale nella mobilità di persone e merci, a più livelli e con più implicazioni.TTS Italia, insieme ai propri soci, Istituzioni ed esperti di settore, condividerà e discuterà la sua visione toccando temi chiave quali Cybersecurity e AI nella Mobilità Connessa, i nuovi rischi, quadro normativo di riferimento, use cases e scenari futuri.
https://www.ttsitalia.it/save-the-date-convegno-ai-e-cybersecurity-per-il-trasporto-di-passeggeri-e-merci-10-giugno-2026-roma/ |
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Alla Camera dei Deputati proseguono le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea, tra cui anche quella di Stefano Fabrizio Riazzola, Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Sempre in ambito TPL, vengono presentate diverse mozioni in cui si chiedono specifici impegni al Governo. E si svolge anche l’Interrogazione a risposta in Commissione al Ministro dei trasporti per chiedere di rimpinguare il Fondo nazionale Trasporti; nonché quella su “Disattivazione dei dispositivi di controllo della velocità non conformi al «decreto autovelox»”, cui ha risposto il Sottosegretario al MIT Tullio Ferrante.
Proprio il MIT Il 20 aprile, pubblica due Decreti dirigenziali su omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità; e fa entrare in vigore il nuovo regolamento di riorganizzazione del Ministero Infrastrutture e Trasporti che, tra l’altro, istituisce la Struttura nazionale di supporto ai Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) pubblica le determine sui termini per gli adempimenti dei nuovi soggetti NIS e sull’aggiornamento delle modalità di utilizzo e accesso alla piattaforma ACN, con particolare riferimento all’elenco dei fornitori rilevanti, esaminate nell’ottava riunione del Tavolo NIS. Mentre nell’ottava riunione del Tavolo NIS, convocato da ACN, sono state esaminate le determinazioni del Direttore generale di ACN che contengono l’elenco provvisorio dei soggetti NIS 2026 e i relativi termini per l’attuazione degli obblighi, il modello di categorizzazione delle attività e dei servizi e l’aggiornamento della determina relativa alle modalità di utilizzo e accesso alla piattaforma NIS.
Lato Europa, si segnala che il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una proposta di semplificazione che modifica la legge sull’intelligenza artificiale. La proposta della Commissione europea prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio, per garantire che linee guida e standard, utili alle imprese, siano pronti al momento dell’attuazione. La Commissione europea ha invece lanciato un bando per la presentazione di candidature di esperti interessati a entrare a far parte della Piattaforma delle parti interessate per l’inquinamento zero. La piattaforma, rinnovata, continuerà a lavorare per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di CO2 fissato dalla Commissione. |
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OpenMove è una società italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali per la mobilità, rivolte a operatori di trasporto pubblico e commerciale ed a enti della Pubblica Amministrazione.
La piattaforma OpenMove consente di gestire in modo integrato bigliettazione elettronica, sistemi di pagamento, infomobilità e servizi MaaS, supportando l’evoluzione verso modelli di mobilità più interoperabili, efficienti e sostenibili.
Grazie ad un’architettura cloud scalabile e modulare, OpenMove permette a operatori e amministrazioni di semplificare i processi, migliorare l’esperienza utente e disporre di strumenti avanzati per il monitoraggio e la pianificazione dei servizi.
Le soluzioni OpenMove sono adottate sia in contesti urbani sia in ambiti a forte complessità gestionale, come territori turistici e infrastrutture a domanda variabile, contribuendo a una gestione più sostenibile e integrata dei flussi di mobilità.
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PROGETTO DEL MOMENTO
SmartBIP: Evoluzione del sistema regionale di bigliettazione in Piemonte
OpenMove è attualmente impegnata nello sviluppo di SmartBIP, il nuovo sistema di bigliettazione digitale della Regione Piemonte basato su paradigma Account-Based Ticketing (ABT), che rappresenta l’evoluzione del sistema BIP (Biglietto Integrato Piemonte).
Il progetto introduce un modello più flessibile e centrato sull’account utente, mantenendo al contempo la piena continuità con l’attuale ecosistema basato su smart card Calypso, così da garantire una transizione progressiva e sostenibile per operatori e passeggeri.
SmartBIP abilita nuove modalità di accesso e utilizzo dei servizi, tra cui modelli di tariffazione evoluti come il Pay Per Use, semplificando l’esperienza di viaggio e adattandosi a esigenze di mobilità sempre più dinamiche.
Dal punto di vista architetturale, la piattaforma è progettata secondo un approccio cloud-native, con una struttura modulare e scalabile in grado di supportare una gestione multi-operatore a livello regionale. L’esposizione dei servizi in logica API-first consente l’integrazione con sistemi terzi e favorisce l’apertura dell’ecosistema, mentre la compatibilità con diversi dispositivi di validazione (EMV, barcode, NFC) garantisce flessibilità nell’adozione e nell’evoluzione tecnologica.
SmartBIP si configura così come un’infrastruttura abilitante per la digitalizzazione del sistema di trasporto regionale, rafforzando le capacità di integrazione, controllo e governo della mobilità da parte degli enti e degli operatori coinvolti.
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TRE DOMANDE A...
Lorenzo Modena, CEO di OpenMove

Qual è oggi la principale sfida per la digitalizzazione del trasporto pubblico?
La sfida principale è superare la frammentazione. Non si tratta solo di digitalizzare singoli servizi, ma di costruire ecosistemi in cui sistemi, operatori e canali diversi siano realmente integrati. In questo contesto, interoperabilità e modularità diventano elementi centrali per garantire efficienza operativa e qualità dell’esperienza utente.
Che ruolo possono giocare soluzioni come l’Account-Based Ticketing a livello regionale?
L’Account-Based Ticketing rappresenta un passaggio chiave per evolvere i sistemi di bigliettazione verso modelli più flessibili e integrati. A livello regionale, consente di semplificare l’accesso ai servizi, abilitare l’interoperabilità tra operatori diversi e gestire in modo centralizzato titoli di viaggio e profili utente.
Inoltre, apre la strada a una gestione più evoluta del dato lungo tutto il journey dell’utente, dalla pianificazione del viaggio alla validazione, permettendo di sviluppare servizi come il calcolo del percorso, l’informazione in tempo reale e, più in generale, una maggiore capacità di analisi e governo della domanda.
In questa prospettiva si inserisce il concetto di Mobility Intelligence: la capacità di raccogliere, integrare e interpretare i dati generati dai sistemi di mobilità per supportare decisioni più informate, ottimizzare i servizi e adattare l’offerta in modo dinamico.
OpenMove ha recentemente avviato un percorso di rinnovamento della propria identità. Cosa rappresenta questo cambiamento?
Il rinnovamento della brand identity nasce dall’esigenza di rappresentare in modo più chiaro il ruolo che OpenMove sta assumendo all’interno dell’ecosistema della mobilità.
Negli ultimi anni l’azienda è evoluta da fornitore di soluzioni di bigliettazione a partner tecnologico capace di supportare operatori ed enti nella gestione integrata dei servizi, mettendo al centro piattaforme, dati e interoperabilità. La nuova identità riflette questo percorso e rende più esplicita la direzione intrapresa.
Non si tratta quindi solo di un aggiornamento visivo, ma di un allineamento tra ciò che OpenMove è oggi e il valore che intende portare al mercato: supportare la costruzione di sistemi di mobilità più connessi, trasparenti e orientati al dato, facilitando il dialogo tra attori diversi e migliorando la capacità di governo dei servizi.
In questo senso, il brand diventa uno strumento per comunicare in modo più efficace una visione già in atto, fondata su apertura, integrazione e capacità di adattarsi a contesti operativi complessi. |
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Reti tranviarie più efficienti e sostenibili: il ruolo di NEXT nel 2026

Il 2026 si sta confermando un anno decisivo per lo sviluppo delle tranvie in Italia. Le città stanno investendo in reti moderne, sostenibili e integrate, mentre gli operatori cercano soluzioni tecnologiche capaci di garantire affidabilità, regolarità e qualità del servizio. In questo scenario, SWARCO si presenta con NEXT, la propria piattaforma di gestione delle flotte progettata anche per rispondere alle esigenze operative dei sistemi tranviari contemporanei.
Le reti tranviarie urbane affrontano oggi sfide sempre più complesse: crescita della domanda, necessità di mantenere distanze regolari tra le corse, gestione dell’energia, integrazione con sistemi eterogenei e aspettative crescenti da parte dei passeggeri. NEXT si posiziona proprio per affrontare questi elementi, trasformandosi da semplice sistema di localizzazione a vero e proprio livello di intelligenza operativa dell’intera rete.
Al centro della soluzione c’è un’architettura moderna, basata su microservizi, comunicazione MQTT ed elaborazione distribuita. L’unità di bordo non è più un semplice dispositivo, ma un nodo edge intelligente. Esso combina localizzazione ibrida (GNSS, odometria, mapmatching), gestisce logiche operative locali, integra sottosistemi come PIS, APC, ticketing e CCTV, e garantisce continuità anche in condizioni di connettività instabile. Il risultato è una piattaforma robusta, scalabile e pronta per future evoluzioni come l’integrazione con ATO.
Uno degli elementi più innovativi è il nuovo Traindescriber, sviluppato per la Linea Rossa di Bologna: un modulo che consente di identificare e tracciare con precisione i convogli lungo l’infrastruttura, migliorando la gestione operativa e la qualità dei dati. Accanto a questo, SWARCO sta introducendo la nuova interfaccia di regolazione chiamata Monilinea che introduce un ambiente operativo unificato che combina vista cartografica e vista lineare, offrendo ai dispatcher un controllo completo della linea e una gestione più immediata delle comunicazioni con i conducenti. Grazie alle funzioni di macroregolazione integrate, diventa uno strumento pensato per rendere la supervisione più intuitiva, reattiva e orientata alla prevenzione delle irregolarità di servizio.
NEXT integra, inoltre, funzionalità dedicate alla sostenibilità energetica: analisi dei profili di velocità, raccomandazioni di coasting, ottimizzazione dei tempi di marcia e supporto a strategie di ecodriving. In un contesto in cui l’energia rappresenta una delle principali voci di costo per i sistemi tranviari, questi strumenti diventano fondamentali per migliorare l’efficienza operativa.
L’evoluzione di NEXT è il risultato di un lavoro congiunto tra i team SWARCO, con contributi trasversali e un crescente spirito di collaborazione. Un percorso che conferma la volontà dell’azienda di posizionarsi come partner tecnologico di riferimento per la mobilità tranviaria del futuro, con soluzioni aperte, scalabili e orientate alla qualità del servizio. |
Comark+ Laser di Tattile: quando tecnologia e competenza si fondono

Tattile ha notevolmente rafforzato il proprio portafoglio tecnologico unendo l’esperienza pluridecennale di Comark nelle tecnologie laser e radar all’eccellenza consolidata e alla leadership di mercato di Tattile nel settore delle soluzioni ANPR. Questa integrazione riunisce competenze complementari, creando una solida base per lo sviluppo di sistemi di monitoraggio del traffico sempre più avanzati e affidabili.
A seguito di questa integrazione strategica, Tattile ha sviluppato Comark+ Laser, un laser di nuova generazione ad alta precisione progettato specificamente per applicazioni nei sistemi ITS. Basandosi sull'eredità di entrambe le aziende, Comark+ Laser rappresenta un importante passo avanti in termini di accuratezza, flessibilità e prestazioni.
Comark+ Laser è progettato per garantire un rilevamento del transito altamente accurato, un triggering affidabile, la classificazione dei veicoli e una misurazione precisa. Grazie al suo innovativo angolo di apertura di 210°, è in grado di rilevare veicoli che viaggiano a velocità fino a 250 km/h, coprendo contemporaneamente due corsie. Il suo rivoluzionario sistema fog-proof previene le interferenze in condizioni meteorologiche avverse, garantendo prestazioni costanti e massimizzando l’affidabilità dei dati anche in condizioni ambientali difficili.

Il dispositivo presenta un design compatto e all-in-one che non richiede l’uso di un PC esterno, semplificandone notevolmente l’installazione e riducendone la complessità. Con una frequenza laser di 100 Hz, offre un livello di dettaglio eccezionalmente elevato, garantendo una precisione straordinaria ed eccellenti prestazioni in un’ampia gamma di applicazioni.
Comark+ Laser è disponibile anche con un modulo radar opzionale, che ne potenzia ulteriormente le capacità. Il radar può essere utilizzato per determinare la velocità, la direzione e la lunghezza del veicolo. Inoltre, con futuri aggiornamenti, sarà possibile combinare più laser per supportare diverse applicazioni e gestire vari tipi di dati, aumentando la versatilità e l’adattabilità del sistema.
Come tutti i dispositivi Tattile, Comark+ Laser si basa sulla piattaforma software Stark, garantendo un'integrazione perfetta e semplice con i sistemi già esistenti. Inoltre, Stark di Tattile è la prima piattaforma software secure-by-design, sviluppata appositamente per resistere anche agli attacchi informatici più sofisticati, nel pieno rispetto degli standard IEC 62443.
A supporto di ogni progetto, Tattile mette a disposizione un team dedicato in grado di progettare la soluzione più adatta a qualsiasi esigenza, insieme a ingegneri qualificati che forniscono un supporto tecnico completo a 360° in tutte le fasi del progetto.
Per ulteriori informazioni, contattaci all’indirizzo infomobility@tattile.com.
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Appropriazione indebita: Targa Telematics rafforza la prevenzione con soluzioni AI-driven
In Italia, l’appropriazione indebita rappresenta una componente minoritaria ma significativa nel panorama dei veicoli sottratti illegalmente, configurandosi spesso nel contesto di contratti di noleggio o leasing non onorati. Per gli operatori, i danni possono essere ingenti: patrimoniali (perdita del valore residuo dell’auto e interruzione dei canoni), operativi (costi legali e investigativi legati al recupero del mezzo) e assicurativi (a causa, ad esempio, di franchigie più elevate rispetto al furto comune). Addirittura, si stima che in una flotta di medie dimensioni l’appropriazione indebita possa avere un impatto pari a oltre 1 milione di Euro (considerando una flotta media di 10.000 veicoli e un tasso di appropriazione indebita annua su flotta media dello 0,46% – dato ANIASA).
Secondo le analisi dell’Osservatorio e della rete di Centrali Operative di Targa Telematics, uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia, il fenomeno dell’appropriazione indebita è in forte crescita: nel 2025, su 10.000 furti i casi di utilizzo improprio e non autorizzato sono cresciuti del 50%, rappresentando quasi il 40% dei furti complessivi.
La strategia di prevenzione si dimostra vincente
A differenza del furto diretto, l’appropriazione indebita nasce da un accesso inizialmente legittimo all’asset; il rischio evolve nel tempo attraverso comportamenti non conformi, utilizzi prolungati o modalità operative anomale, rendendo difficile una rilevazione tempestiva.
Secondo l’esperienza di Targa Telematics, la correlazione intelligente di eventi – anomalie nei comportamenti, superamento dei limiti concordati, pattern di utilizzo incoerenti – permette di superare i limiti dei modelli reattivi, basati su controlli a posteriori, e di adottare una strategia di prevenzione, capace di attenzionare il mezzo e intervenire prima che l’appropriazione indebita si trasformi in una perdita definitiva.
Questo approccio preventivo porta a risultati concreti: sempre secondo l’Osservatorio di Targa Telematics, infatti, quando il rischio viene intercettato in fase precoce, il tasso di recupero può superare il 90%, riducendo in modo significativo l’impatto economico e operativo per gli operatori.
La soluzione AI-driven di Targa Telematics
Grazie alla base dati costruita in anni di esperienza sul campo e arricchita da grandi volumi di segnali e casi reali, Targa Telematics ha sviluppato una soluzione AI-driven – Smart Vehicle Protector (SVP) – per individuare precocemente i rischi di utilizzo improprio e appropriazione indebita in modo da attivare in tempi rapidi gli operatori preposti al recupero del mezzo.
Basata su Intelligenza Artificiale, analisi comportamentale e Agentic AI (agenti virtuali in grado di osservare, ragionare e agire in autonomia), Smart Vehicle Protector (SVP) monitora costantemente ogni asset come un operatore digitale dedicato, correla automaticamente eventi e segnali deboli, riconosce centinaia di pattern di rischio complessi, riduce i falsi positivi, dando priorità agli alert realmente rilevanti consentendo interventi rapidi e mirati grazie alle Control Room operative 24/7 in Europa.
“Grazie alla soluzione Smart Vehicle Protector, Targa Telematics accompagna le aziende nel passaggio da una gestione reattiva del danno a una protezione proattiva degli asset, riconoscendo i segnali prima che il rischio diventi una perdita” ha commentato Alberto Falcione VP Sales di Targa Telematics. “Per gli operatori di Rental&Leasing questo si traduce in un concreto risparmio di costi e di risorse dedicate al recupero dei mezzi. In un contesto in cui l’appropriazione indebita cresce più del 50% e può generare impatti importanti, la prevenzione non è più un’opzione, ma una scelta strategica”.
Fonte: Targa Telematics |
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CinqueT – La mobilità intelligente cambia il suo volto
5T, socio ordinario di TTS Italia, si rinnova e diventa CinqueT: una nuova immagine per accompagnare la transizione verso una mobilità ancora più intelligente, sostenibile e inclusiva; e che simboleggia il percorso di evoluzione della società pubblica che da oltre trent’anni realizza e gestisce soluzioni di mobilità intelligente, rendendo più sostenibile la mobilità individuale e collettiva.
CinqueT opera principalmente per conto dei tre Soci (Città di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino), ma propone i suoi servizi anche a Enti e Imprese sensibili ai temi di una nuova mobilità, vantaggiosa per le persone e rispettosa dell’ambiente.
Questo rebranding nasce dalla precisa volontà di raccontare in modo più evidente il percorso evolutivo dell’azienda: da realtà fortemente radicata nel territorio a un vero e proprio centro di competenza sulla mobilità, capace di dialogare con nuovi contesti nazionali e internazionali. La nuova immagine diventa così uno strumento per valorizzare CinqueT come soggetto capace di rispondere strategicamente alla domanda crescente di mobilità integrata, intelligente e sostenibile — comunicando in modo nuovo le proprie competenze, la capacità di visione e il proprio ruolo nell’ecosistema del trasporto.
Una storia in un segno
Il nuovo pittogramma nasce dall’incontro tra il numero 5 e la lettera T, dando forma a cinque linee curve e verticali che rappresentano diversi percorsi di mobilità differenti. Un simbolo di integrazione tra infrastrutture, dati e tecnologie: questi gli elementi che permettono di coordinare ed efficientare i nostri spostamenti.
Un rinnovamento reso ancora più evidente dalla ridefinizione di mission, vision e valori aziendali. CinqueT crede in una mobilità facile, intelligente e sostenibile e offre soluzioni innovative, vantaggiose per le persone e rispettose dell’ambiente.
Questi principi vengono riassunti in un unico payoff, che racconta l’impegno attuale e futuro dell’azienda: “La mobilità di domani, oggi”.
Verso un nuovo, sfidante futuro
Come dichiara il Direttore Generale Rossella Panero: “Con CinqueT raccontiamo un’evoluzione che non riguarda soltanto la nostra identità visiva, ma il percorso di crescita che l’azienda ha costruito nel tempo e la visione di lungo periodo che oggi vogliamo rendere ancora più esplicita. In questi anni abbiamo consolidato competenze, strumenti e relazioni che ci permettono di integrare tecnologia, dati e visione strategica per supportare istituzioni e territori nella governance della mobilità. Il rebranding nasce proprio da questo percorso e ne rappresenta una naturale evoluzione: l’obiettivo è rafforzare nel tempo CinqueT come centro di competenza capace di accompagnare le trasformazioni della mobilità, favorendo soluzioni innovative, sostenibili e realmente adeguate alle esigenze delle persone e delle comunità.”
Giuseppe Pezzetto, presidente di CinqueT, aggiunge: “Il rebranding di CinqueT non rappresenta soltanto un cambio di nome o di logo, ma il segno concreto di un percorso di crescita che l’azienda ha costruito nel tempo e delle potenzialità che abbiamo riconosciuto fin da subito. Insieme al Consiglio di Amministrazione abbiamo ritenuto importante valorizzare questo patrimonio di competenze e di esperienza, accompagnando la società in un passaggio evolutivo capace di esprimere al meglio il ruolo che può svolgere oggi e nei prossimi anni. CinqueT è una realtà con solide radici e con grandi prospettive: questo nuovo segno rappresenta la volontà di sostenerne lo sviluppo e di rafforzarne il contributo a supporto dei Soci e delle comunità, in una fase in cui innovazione, sostenibilità e capacità di visione sono sempre più decisive.”
Il rebranding non rappresenta quindi un semplice cambiamento di immagine, ma racconta la direzione che CinqueT vuole prendere: consolidarsi come partner tecnologico per una mobilità nuova, capace di cambiare comportamenti e generare un impatto positivo sulla qualità della vita di oggi e di domani.
Fonte: CinqueT |
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Circle Group e Dario Perioli Group: avanzano i corridoi logistici digitali tra Italia e Tunisia con il progetto IFSTL
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – e Dario Perioli Group, operatore logistico e marittimo internazionale, proseguono nello sviluppo del progetto IFSTL – International Fast & Secure Trade Lanes, iniziativa volta a rafforzare e rendere più efficienti i corridoi logistici tra Italia e Nord Africa, con un focus operativo sul collegamento tra Italia e Tunisia.
Il progetto IFSTL Italia–Tunisia nasce con l’obiettivo di evolvere i flussi logistici internazionali attraverso un approccio basato su digitalizzazione e interoperabilità, favorendo una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della supply chain. Tra i principali elementi distintivi dell’iniziativa figurano l’adozione di una piattaforma digitale interoperabile, la condivisione anticipata di dati e documenti lungo la filiera, l’integrazione tra operatori logistici, terminal e autorità competenti, nonché il monitoraggio delle merci in tempo reale tramite tecnologie IoT.
L’iniziativa coinvolge un ampio ecosistema di attori, tra cui porti italiani e tunisini, in particolare Sfax e Sousse, autorità doganali, terminal operator, compagnie di navigazione e spedizionieri, tra cui Dario Perioli Group, che oggi offre in esclusiva l’unico collegamento regolare con frequenza quindicinale tra Marina di Carrara e Sousse dedicato a merci containerizzate, rotabili e rinfuse. Si configura così un modello concreto di collaborazione internazionale, orientato alla semplificazione dei processi logistici e al miglioramento dell’efficienza operativa lungo i corridoi euro-mediterranei.
IFSTL ha già completato una prima fase di analisi di fattibilità, che ha incluso la mappatura degli attori istituzionali e operativi coinvolti, l’analisi dei flussi import/export e delle principali categorie merceologiche, oltre all’avvio di interlocuzioni con le autorità competenti, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Attualmente, il progetto è focalizzato sulla definizione di un pilota digitale “data-driven”, inizialmente orientato all’interoperabilità documentale e allo scambio anticipato dei manifesti. Le successive evoluzioni prevedono l’estensione al controllo fisico dei flussi e l’adozione di tecnologie avanzate, come IoT e sigilli elettronici, con l’obiettivo di abilitare un modello scalabile e replicabile su altri corridoi internazionali.
I progressi del progetto sono stati recentemente condivisi nell’ambito di “A Bridge to Africa”, evento internazionale dedicato allo sviluppo delle relazioni economiche e logistiche tra Europa e Africa svoltosi a La Spezia Marina di Carrara dall’8 aprile al 10 aprile, confermando la rilevanza strategica dell’iniziativa nel rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo.
Bruno Pisano, Presidente dell’AdSP Mar Ligure Orientale, ha dichiarato: “L’AdSP si distingue, da un lato, per gli investimenti in digitalizzazione, intermodalità e, dall’altro, su un approccio fondato sull’ascolto delle esigenze operative degli operatori e sulla costruzione di sinergie tra soggetti pubblici e privati. Tale approccio ha trovato concreta applicazione nel progetto IFSTL, nato all’interno del progetto europeo FENIX, volto a semplificare e digitalizzare lo scambio documentale tra i porti della Spezia e Casablanca. Un’esperienza di successo che ha migliorato l’efficienza delle procedure logistiche e doganali e che oggi viene replicata verso altri Paesi del Nord Africa, così come sta facendo Dario Perioli Group attraverso il Porto di Marina di Carrara”.
Luca Abatello, Presidente & CEO di Circle Group, ha commentato: “La partecipazione a A Bridge to Africa conferma il nostro impegno nello sviluppo di corridoi logistici digitali e interoperabili. Il progetto IFSTL rappresenta un passo concreto verso una supply chain sempre più connessa, dove la condivisione dei dati e l’adozione di tecnologie innovative abilitano maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità”.
Michele Giromini, CEO di Dario Perioli Group, ha aggiunto: “Dario Perioli Group porta in questo progetto un patrimonio che si costruisce in decenni: la conoscenza profonda dei mercati del Nord Africa, una rete di relazioni radicate in origine e destinazione, e la capacità di offrire soluzioni integrate che accompagnano i nostri clienti lungo ogni segmento della catena logistica — dalle linee dirette verso Tunisia e Algeria, ai servizi doganali, di agenzia marittima, terminal, brokeraggio, trasporto e magazzinaggio. Ci consideriamo specialisti nello sviluppo degli scambi tra Italia e Nord Africa per molteplici tipologie di merci, containerizzate e rinfuse, sia in import che in export. Le nostre soluzioni sono costruite su continuità, flessibilità e resilienza, con un’attenzione costante alla competitività economica. Marina di Carrara è un punto di contatto fisico importante, ma la nostra ambizione guarda a corridoi sempre più ampi, verso nuovi ambiti geografici e nuove opportunità. Il progetto IFSTL rappresenta per noi un contesto ideale in cui far convergere innovazione digitale e competenza operativa, a beneficio di caricatori e spedizionieri italiani che vogliono cogliere il potenziale di questi mercati in forte espansione e sempre più strategici”.
Il progetto IFSTL si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo di corridoi logistici innovativi e sostenibili tra Europa e Africa, contribuendo a favorire la crescita dei traffici commerciali e una maggiore integrazione economica nell’area euro-mediterranea.
Fonte: Circle Group |
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Circle Group e Gruppo Setramar accelerano la trasformazione digitale logistica
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – e Gruppo Setramar principale operatore terminalistico leader nel settore “dry bulk” e della logistica, operativo nel porto di Ravenna – annunciano l’avvio di una collaborazione finalizzata alla digitalizzazione dei processi operativi e documentali delle società del gruppo attive nella gestione terminalistica e nei servizi di spedizione.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione e modernizzazione dei sistemi informativi e operativi avviato dal gruppo e prevede un’attività di analisi dei processi operativi e dei sistemi software utilizzati nelle attività terminalistiche (TOS) e logistiche (TMS), con l’obiettivo di migliorare l’efficienza delle operazioni, la sicurezza dei processi e la rapidità nella gestione dei flussi informativi e documentali.
Nel contesto del progetto, particolare attenzione sarà dedicata poi alla digitalizzazione dei documenti di trasporto, attraverso l’introduzione di soluzioni per la gestione elettronica di e- CMR ed e-DDT, in linea con l’evoluzione normativa europea e con i processi di innovazione che stanno interessando il settore del trasporto e della logistica. L’iniziativa si inserisce inoltre nell’ambito del programma LogIN Business, volto a promuovere la digitalizzazione e l’interoperabilità dei sistemi nella filiera logistica.
Circle affiancherà il Gruppo Setramar come partner tecnologico e consulenziale, mettendo a disposizione competenze specialistiche maturate nel settore portuale e logistico, con l’obiettivo di supportare il gruppo nella revisione dei processi e nell’introduzione di strumenti digitali in grado di rendere le operazioni sempre più efficienti e integrate. Inoltre questo progetto si inserisce in uno dei nodi e delle AdSP (Mar Adriatico Centro Settentrionale) più attente alle tematiche di digitalizzazione e forte integrazione multimodale, grazie alla competente guida del Presidente Francesco Benevolo.
“Siamo molto lieti di affiancare il Gruppo Setramar in questo percorso di innovazione,” ha dichiarato Luca Abatello, CEO di Circle Group. “La collaborazione nasce dalla volontà condivisa di valorizzare la digitalizzazione come leva strategica per migliorare i processi logistici e favorire una maggiore integrazione tra i diversi attori della supply chain. In questo senso, la partnership assume un significato ancora più rilevante considerando il contesto territoriale in cui opera Setramar: Ravenna, recentemente proclamata Capitale italiana del Mare 2026, rappresenta uno dei principali hub della blue economy e della logistica portuale dell’Adriatico. Affiancare un operatore attivo in un ecosistema così dinamico e strategico per il sistema portuale e logistico nazionale è per noi un elemento di grande valore. Attraverso un’analisi approfondita dei flussi operativi e l’implementazione di soluzioni digitali evolute, stiamo supportando Setramar nel rafforzare competitività, efficienza e sostenibilità, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema logistico sempre più connesso e interoperabile, come da piano industriale “Connect 4 Agile Growth””.
Fonte: Circle Group |
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CIRCLE Group: eXyond perfeziona l’acquisizione di QMAP, realtà tecnologica attiva in ambito Infomobility e sistemi ITS con ricavi di circa 1,4 milioni di euro ed EBITDA del 21%
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – rende noto che la controllata eXyond ha perfezionato un’operazione di acquisizione avente ad oggetto il 100% del capitale sociale di QMAP, società italiana attiva nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate in ambito GIS (Geographic Information System) e Intelligent Transport Systems (ITS), e socio ordinario di TTS Italia.
La società oggetto dell’operazione sviluppa prodotti e servizi in logica IoT, realizzando soluzioni rivolte sia al mondo business sia alla pubblica amministrazione, disponibili in modalità on premises e as-a-service, e rappresenta un operatore altamente specializzato nell’ambito dell’infomobilità e degli analytics applicati ai settori dei trasporti e della logistica.
La società ha registrato ricavi pari a circa 1,4 milioni di euro nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, in crescita rispetto all’esercizio precedente (circa +17%), un EBITDA di circa 0,3 milioni di euro (EBITDA margin pari a circa il 21%), un utile netto pari a circa 140 mila euro, PFN sostanzialmente neutra al 31/3/2026.
L’operazione prevede un corrispettivo complessivo per cassa articolato in tre tranche: una prima pari a circa 0,86 milioni di euro corrisposta alla data odierna, una seconda pari a 0,29 milioni di euro da corrispondersi entro il 30 settembre 2026, a valle della chiusura del primo semestre 2026, e una terza tranche, da corrispondersi entro aprile 2027, fino a circa 0,36 milioni, comprensivo di una componente fissa e una componente variabile (earn-out) legata al raggiungimento di specifici obiettivi economico-finanziari nei 12 mesi di riferimento (e con parziale pagamento in azioni Circle Spa).
Dal punto di vista strategico, l’acquisizione consente di rafforzare ulteriormente il posizionamento di eXyond nei servizi avanzati di infomobility e nelle soluzioni telematiche, valorizzando le sinergie industriali e commerciali già esistenti tra le due realtà e ampliando l’offerta del Gruppo nei modelli evoluti di infomobilità real-time, negli analytics avanzati applicati ai settori porti, trasporti e logistica e nello sviluppo di nuovi mercati ad alto potenziale tecnologico.
L’integrazione della società acquisita permetterà inoltre di accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative basate su dati, interoperabilità e piattaforme digitali, contribuendo all’evoluzione dei servizi offerti dal Gruppo lungo l’intera catena logistica.
“Questa operazione è un passaggio naturale nel piano di sviluppo industriale di eXyond, permettendoci di integrare competenze altamente specialistiche e tecnologie già completari al nostro ecosistema. Il rafforzamento nell’ambito infomobility e analytics ci consentirà di sviluppare soluzioni sempre più avanzate e data-driven a supporto della trasformazione digitale dei sistemi di trasporto e della logistica” – ha commentato Alexio Picco, Managing Director di Circle e Consigliere di Amministrazione di eXyond.
“Questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del Gruppo, rafforzando le competenze in ambito infomobility e analytics e consolidando un’integrazione industriale già avviata. L’acquisizione si inserisce pienamente nella strategia di sviluppo delineata dal piano industriale Connect 4 Agile Growth, con l’obiettivo di creare ecosistemi digitali sempre più connessi, scalabili e orientati all’innovazione” – ha dichiarato Luca Abatello, Presidente & CEO di Circle Group.
Con questa operazione, CIRCLE Group ed eXyond confermano il proprio ruolo di partner tecnologici di riferimento per la digitalizzazione dei sistemi di trasporto e della supply chain, rafforzando la propria presenza nei segmenti a maggiore crescita e contenuto innovativo, in coerenza con le direttrici strategiche del piano Connect 4 Agile Growth.
Sulla base delle informazioni disponibili, l’operazione non è da considerarsi significativa ai sensi del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan, in quanto i relativi indici risultano inferiori alle soglie di rilevanza previste (25%).
Fonte: Circle Group |
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Clever Devices annuncia un accordo per essere acquisita da Hitachi Rail, aprendo un nuovo capitolo nello sviluppo di soluzioni intelligenti e connesse per il TPL
Clever Devices ha sottoscritto un accordo definitivo per essere acquisita da Hitachi Rail. L’operazione unisce due realtà accomunate da un forte impegno nel sostenere agenzie, enti e operatori del trasporto pubblico locale nel miglioramento dell’efficienza, della sostenibilità e della qualità del servizio offerto all’utenza.
Da oltre 30 anni, Clever Devices collabora con agenzie, enti e operatori del TPL, ascoltando le loro esigenze, affrontando insieme le sfide operative e sviluppando tecnologie che rendono i servizi più affidabili e migliorano l’esperienza dei passeggeri. Grazie a un team globale altamente qualificato, l’azienda è cresciuta mantenendo salda una missione fondata su servizio, fiducia e relazioni di lungo periodo con i propri clienti. Dal 2017, M.A.I.O.R., socio ordinario di TTS Italia, è entrata a far parte del gruppo Clever Devices come società interamente controllata.
L’ingresso di Clever Devices in Hitachi Rail amplia questa missione su una scala globale. La presenza internazionale di Hitachi Rail, la sua esperienza nella mobilità digitale e il suo impegno nello sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili permetteranno a Clever Devices e M.A.I.O.R. di ampliare ulteriormente le proprie innovazioni, raggiungere nuove realtà e accelerare la crescita di soluzioni multimodali di nuova generazione per clienti attuali e futuri.
Questa acquisizione rappresenta molto più di un passaggio strategico. Esprime una visione condivisa: il trasporto pubblico locale è un servizio fondamentale per le città e per l’utenza che lo utilizza, e la tecnologia deve sostenere agenzie, enti e operatori, migliorare l’esperienza dei passeggeri e rendere la mobilità più sicura e connessa.
L’integrazione delle tecnologie ITS (Intelligent Transportation System) di Clever Devices e delle soluzioni di pianificazione e programmazione di M.A.I.O.R. con la piattaforma HMAX for Mobility di Hitachi Rail darà vita a un ecosistema unificato di dati in tempo reale, intelligenza di flotta, gestione operativa e strumenti orientati al passeggero. Questa combinazione offrirà ad agenzie e operatori la possibilità di gestire reti su gomma, ferro e multimodali in modo realmente integrato, con maggiore controllo, trasparenza e sicurezza.
“Entrare a far parte di un gruppo internazionale come Hitachi Rail ci permette di portare la nostra MAIOR Suite su una scala più internazionale, contribuendo allo sviluppo di soluzioni integrate che valorizzano i dati e il know-how maturato in oltre 35 anni di lavoro nel TPL. L’ingresso di M.A.I.O.R. prima in Clever Devices e oggi in Hitachi Rail segna un’evoluzione naturale del nostro percorso. È un passaggio significativo, coerente con la nostra identità e con i valori che ci guidano dal 1989, e ci consente di partecipare a progetti più ambiziosi con una visione ancora più globale.”— ha dichiarato Leopoldo Girardi, CEO, M.A.I.O.R
La transazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura e alle necessarie approvazioni normative; la finalizzazione è prevista entro la fine dell’anno.
Fonte: MAIOR |
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EIT Urban Mobility: finanziati 11 progetti nella SME Market Expansion Call 2026, c’è anche OpenMove!
Sono stati annunciati gli 11 progetti selezionati nell’ambito della SME Market Expansion Call 2026 promossa da EIT Urban Mobility, con l’obiettivo di sostenere la crescita e l’espansione sul mercato delle PMI innovative nel settore della mobilità urbana.
C’è anche il progetto di OpenMove, socio ordinario di TTS Italia, che collaborerà con Arriva d.o.o., Kranj (Slovenia) per implementare un assistente alla mobilità basato sull’intelligenza artificiale conversazionale e una soluzione di biglietteria basata su WhatsApp, che semplifica l’accesso al trasporto pubblico tramite interfacce di chat per migliorare l’utilizzo del servizio.
I progetti selezionati rientrano nel portafoglio Agile Innovation e si caratterizzano per un approccio rapido e orientato ai risultati, con una durata di 7 mesi e un finanziamento pari a 60.000 euro ciascuno. Le attività si svolgeranno tra aprile e ottobre 2026, coinvolgendo imprese, città, autorità pubbliche e stakeholder privati in diversi Paesi europei.
Le soluzioni sviluppate affrontano alcune delle principali sfide della mobilità urbana contemporanea, tra cui la gestione dei dati, il trasporto pubblico, la logistica urbana, l’elettrificazione dei veicoli e le applicazioni legate alla salute.
Un elemento centrale del programma è la fase di dimostrazione in contesti reali, durante la quale ogni progetto sarà testato per almeno due settimane in ambienti operativi, al fine di validarne l’efficacia e la prontezza per il mercato.
Per maggiori informazioni, clicca qui.
Fonte: EIT Urban Mobility |
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Mooney e Consorzio UnicoCampania insieme per la vendita dei biglietti del trasporto pubblico locale – Positivi i primi risultati
Garantire agli utenti del trasporto pubblico locale in Campania una modalità semplice, veloce e capillare per acquistare i propri biglietti, favorendo così l’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili. È l’obiettivo della collaborazione tra Mooney, fintech italiana di prossimità partecipata da Enel, attraverso Enel X, e da Intesa Sanpaolo, attraverso Isybank, e Consorzio UnicoCampania, realtà che si occupa della gestione della tariffazione per il trasporto pubblico locale nella Regione Campania, e socio ordinario di TTS Italia.
Sono circa 4 mila i punti vendita Mooney in Campania (tabacchi, bar, edicole) che offrono all’utente un’esperienza d’acquisto semplice: è sufficiente comunicare all’esercente l’azienda di trasporto e la tratta desiderata per ottenere la stampa immediata del titolo di viaggio. Il sistema consente di superare le difficoltà relative all’acquisto di diverse tipologie di biglietti, offrendo l’opzione migliore per il proprio spostamento.
Il servizio consente la rivendita dei biglietti di corsa semplice urbani ed extraurbani delle aziende di trasporto Air Campania, ANM, Busitalia Campania, EAV, Sita Sud, Trotta Bus e A.B.C.D. Mobilità, nonché dei biglietti integrati UnicoCampania.
I risultati raggiunti nei primi mesi di collaborazione testimoniano l’efficacia di un servizio che semplifica la fruizione da parte degli utenti e favorisce una diffusione capillare della rivendita dei titoli di viaggio di tutte le aziende del Consorzio sul territorio campano.
Questa collaborazione è particolarmente significativa, vista la rilevanza territoriale del Consorzio UnicoCampania, che mette a disposizione dei propri utenti la totalità dell’offerta di trasporto regionale “su ferro” e gran parte di quella “su gomma.
Fonte: UnicoCampania |
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Partecipa al PTV Innovation Day 2026!
Il PTV Innovation Day è l’evento annuale targato PTV, socio ordinario di TTS Italia, per incontrare la communty di utenti e partner. Una giornata di scambio e confronto tra esperti di mobilità per scoprire le novità software e presentare progetti e applicazioni innovative dei prodotti.
L’appuntamento è il 20 maggio, a Roma, per toccare temi quali
Valutazione del livello di accessibilità di un’area riqualificata per le persone con disabilità e a mobilità ridotta attraverso modelli di simulazione
Perfezionamento dell’accuratezza della microsimulazione per il flusso di traffico misto di veicoli automatizzati e a guida umana
La nuova era dei modelli di simulazione
Modellazione della mobilità flessibile con approcci basati sui percorsi
Per maggiori dettagli e per la registrazione, clicca qui.
Fonte: PTV |
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Targa Telematics cresce a doppia cifra nel 2025 e punta sull’espansione internazionale
Nel 2025 il fatturato di Targa Telematics, socio fondatore di TTS Italia, è cresciuto del +10% rispetto all’anno precedente. La società tech – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa – ha registrato ricavi pari a 125 milioni di euro con un Ebitda di circa 30 milioni di euro.
A seguito del completamento dell’integrazione di Viasat Group e del percorso di rebranding, che ha portato all’adozione del brand Targa Telematics per le sedi estere del Gruppo, la tech company punta ad accelerare ulteriormente nell’anno in corso, con previsioni di un’ulteriore crescita del fatturato intorno al +12%, trainata da un mercato italiano stabile e da un +35% derivante dal forte sviluppo di alcuni mercati esteri.
In generale, il business internazionale della società oggi pesa per circa il 25% del totale, contraddistinto da una forte presenza in Europa e dal presidio del Cile e in diversi Paesi dell’Africa, con la società che è in grado di operare su progetti di carattere internazionale con team locali dedicati.
“L’acquisizione di Viasat Group, completata nel 2023, ha rappresentato un passaggio strategico di particolare rilievo per Targa Telematics, comportando l’integrazione di nove società che hanno permesso di fare un salto importante in termini di dimensioni, di presenza estera e di estensione del nostro presidio su alcuni segmenti chiave di mercato”, ha dichiarato Nicola De Mattia, CEO e co-fondatore di Targa Telematics. “Il completamento di questo percorso ha dato origine a un gruppo leader in Europa nell’AIoT applicato all’automotive, caratterizzato da una presenza capillare a livello continentale e da capacità tecnologiche avanzate, in grado di supportare clienti in progetti di digitalizzazione delle flotte su scala internazionale”.
Di recente, inoltre, Berg Insight – tra i principali analisti indipendenti a livello internazionale – ha posizionato Targa Telematics al primo posto assoluto in Europa per numero di veicoli connessi alla propria piattaforma (circa 900 mila a fine 2024) nel report sul Fleet Management. Targa Telematics si è confermata leader europeo del Fleet Management per il terzo anno consecutivo e tra i principali protagonisti della trasformazione digitale della mobilità europea.
Nel settore Assicurativo, infine, la società continua a rafforzare il proprio posizionamento distintivo. Secondo lo studio UBI Global Study pubblicato a gennaio 2026 da Ptolemus Consulting Group – la più completa analisi del mercato globale delle assicurazioni per auto connesse – Targa Telematics è al primo posto nella categoria europea dedicata ai provider di servizi Usage-Based Insurance per le flotte. Grazie alla maturità delle soluzioni di rilevamento degli incidenti e di gestione dei sinistri, Targa Telematics è stata nominata leader indiscusso per le compagnie assicurative che intendono rafforzare le proprie capacità in ambito assicurazioni auto per flotte e soluzioni UBI.
Fonte: Targa Telematics |
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TTS Italia dà il benvenuto a un nuovo socio!
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Direttivo, TTS Italia è felice di dare il benvenuto a un nuovo socio: Turin Tech.
Turin Tech è una società di consulenza che propone servizi di ingegneria in vari settori, mettendo insieme competenze trasversali: ciò si traduce nella capacità di offrire ai clienti ispirazione in relazione a tutti i temi dell’innovazione tecnologica nei settori Automotive, Marine, Aerospace & Defence, Railway e Machinery.
Fonte: TTS Italia |
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In TTS Italia partono i lavori per l’elaborazione del Piano di Azione ITS Nazionale
Con Decreto del 26 gennaio 2026, pubblicato il 18 febbraio 2026 in Gazzetta Ufficiale, l’Italia ha recepito la Direttiva 2023/2661/UE del 22 novembre 2023 sul quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto.
Un risultato sicuramente importante per TTS Italia e i suoi soci, anche considerando il lavoro di affiancamento e supporto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Tuttavia, ora che si è arrivati al recepimento, c’è un altro passo da compiere, complesso e strategico: la definizione di un nuovo Piano di Azione ITS Nazionale con orizzonte temporale quinquennale.
A tale proposito, TTS Italia ha ricevuto l’incarico dal MIT di predisporre una bozza del Piano, coinvolgendo anche altre associazioni di categoria, al fine di arrivare ad una proposta di Piano condivisa con tutti gli stakeholder interessati.
Il 15 aprile, l’Assemblea Ordinaria dei Soci di TTS Italia ha dato ufficialmente il via ai lavori per il Piano di Azione ITS Nazionale.
Il Consiglio Direttivo di TTS Italia e, in primis la Presidente Rossella Panero, hanno dato la loro piena disponibilità a seguire tutto il lavoro di definizione, adozione ed attuazione del Piano, trovando un riscontro positivo da parte degli associati che hanno espresso parere favorevole alla continuità del Consiglio Direttivo in una fase impegnativa dell’attività dell’Associazione, caratterizzata da quella che una grande opportunità per il settore della mobilità intelligente. |
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TTS Italia al 17° Congresso ITS Europeo a Istanbul
Anche TTS Italia ha partecipato alla nuova edizione, la 17° ormai, del Congresso ITS Europeo, a Istanbul, Turchia, dal 27 al 29 aprile 2026.
I Congressi ITS vantano programmi che affrontano i temi più rilevanti e attuali dell’ecosistema ITS. Spazio anche alle più recenti innovazioni in ambito tecnologico, politico, di modelli di business e di fattori sociali e ambientali in relazione ai Sistemi di Trasporto Intelligenti. Al motto di Bridging Innovation: Integrated, safe and seamless mobility, l’evento si è incentrato su quattro le macro-aree di interesse: Safe & Resilient Mobility; Multimodal mobility system management; Smart and sustainable logistics in the digital era; Enhancing transport and mobility beyond the road.
Il Segretario Generale di TTS Italia, Olga Landolfi, e Leonardo Domanico sono stati a fianco dei propri soci presenti all’evento, cogliendo anche importanti occasioni di networking. Inoltre, Lorenzo Valletta, ha partecipato a tre diverse sessioni legate ai progetti europei CEF SCALE e KEYSTONE, di cui TTS Italia è partner. |
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TTS Italia all’evento conclusivo del progetto di monitoraggio civico “Taratraffic”: focus sulla Smart Mobility
TTS Italia, rappresentata da Fabio Nussio, il 28 aprile ha preso parte all’evento conclusivo del progetto di monitoraggio civico “Taratraffic”, con un intervento su “I finanziamenti per la smart mobility – mobilità passeggeri e merci”.
Durante la mattinata, gli studenti della classe III B Informatica dell’IISS Augusto Righi - Taranto hanno presentato i risultati della loro ricerca sui finanziamenti del Ministero dei Trasporti destinati al progetto “Smart Taranto 4.0”, un intervento fondamentale per lo sviluppo di sistemi di trasporto intelligente.
L’iniziativa si colloca all’interno del percorso nazionale “A Scuola di OpenCoesione” (ASOC) e rappresenta il culmine di un’attività didattica che unisce l’acquisizione di competenze tecnico-informatiche all’impegno civile, promuovendo la trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici per la mobilità sostenibile.
Il progetto “SmartTaranto 4.0” è stato realizzato dal Comune di Taranto grazie ad un sistema ITS (Intelligent Transport Systems) e all’impiego delle tecnologie digitali. Svolge una funzione di “mediatore intelligente” per potenziare l’operatività della centrale della Polizia Locale e per monitorare in tempo reale la rete stradale e la mobilità. “SmartTaranto 4.0” è un’importante innovazione nel sistema di gestione del traffico e di controllo della rete urbana che vuole porre Taranto all’avanguardia nell’affrontare la pianificazione del flusso del traffico urbano, prevenendo e riducendo congestioni e il conseguente impatto sull’ambiente della città.
Per maggiori dettagli, clicca qui e qui. |
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Road Safety Index: il webinar TTS Italia/FIA
Il 21 aprile, riservato ai soci di TTS Italia, si è svolto il webinar co-organizzato dall’Associazione e da FIA – Federation Internationale de l’Automobile, focalizzato sul Road Safety Index (RSI), recentemente lanciato proprio da FIA.
RSI è un sistema di rating sviluppato dalla Federazione per aiutare un’organizzazione, indipendentemente da settore e dimensione, a comprendere e rendicontare in modo strutturato l’impatto della sicurezza stradale sulla propria catena del valore/supply chain (e viceversa). Fornisce un benchmark oggettivo delle iniziative e dei risultati nella tutela di dipendenti, personale contrattualizzato e terze parti.
L’Index restituisce una valutazione in punteggio e una star rating, ed è costruito attorno a concetti quali value chain analysis, sfera di influenza e road safety footprint (focalizzata su morti e feriti gravi da sinistri stradali), con un’impostazione coerente con il ciclo Plan–Do–Check–Act (PDCA).
Nella versione attuale, la manualistica operativa copre i moduli Commitment e Footprint; è inoltre previsto che, in una fase successiva, siano resi disponibili anche i moduli Planning, Monitoring of Safety Performance e Safety Culture Management.
Il RSI è infine pensato per complementare i percorsi di sustainability/ESG già in essere: è ispirato a sistemi di sustainability reporting e vuole supportare una comunicazione più trasparente e comparabile dell’impegno e dei progressi nel tempo.
Il webinar è stato un momento di confronto e approfondimento su questi aspetti, alla luce dei livelli di sicurezza che RSI assicura a livello aziendale. |
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Raccomandazioni per la diffusione su larga scala di ecosistemi di trasporto digitali: il White Paper di KEYSTONE
Il White Paper elaborato nell’ambito del progetto europeo KEYSTONE, di cui TTS Italia è partner, condivide raccomandazioni basate su dati concreti e roadmap pratiche per la diffusione su larga scala di ecosistemi di trasporto digitali.
KEYSTONE affronta i problemi di interoperabilità dei dati tra gli operatori della logistica attraverso una soluzione integrata che combini un modello di riferimento API standardizzato e un’applicazione web dedicata. Il suo obiettivo più ampio è accelerare la trasformazione digitale del trasporto merci, consentendo uno scambio digitale di informazioni fluido, intermodale e interoperabile tra gli attori della logistica e le autorità di controllo, riducendo al contempo i costi legati alla conformità grazie alla condivisione automatizzata e sicura dei dati.
Il progetto prevede due implementazioni pilota. La prima (P1) si concentra su un contesto di trasporto su strada basato su uno scenario di trasporto monomodale con interazione portuale, in cui un camion trasporta un container al porto di La Spezia e i controlli portuali vengono effettuati con il supporto della trasmissione automatizzata dell’ETA (Early Time of Arrival) e della gestione digitale dei documenti in formato eCMR. La seconda (P2) affronta un contesto di trasporto intermodale, combinando operazioni ferroviarie e stradali lungo una catena dal terminal di Rotterdam al terminal CIM di Novara, seguita da un’ispezione su strada in Italia, con l’obiettivo di validare la disponibilità dei dati in tempo reale e la verifica della conformità lungo l’intera catena intermodale.
Il White Paper presenta le evidenze generate da queste due implementazioni pilota, e traduce i risultati in raccomandazioni politiche e roadmap pratiche per l’implementazione su larga scala di ecosistemi di trasporto digitali. Si concentra su come lo scambio di dati standardizzato basato su API e gli strumenti digitali possano supportare la condivisione di informazioni interoperabile, sicura e affidabile tra gli operatori della logistica e le autorità di controllo, sia nel contesto del trasporto su strada che in quello intermodale.
Alcuni insegnamenti chiave emersi dal White Paper:
il successo dell’implementazione digitale dipende fortemente da dati a monte completi, tempestivi e coerenti;
l’interoperabilità funziona bene quando supportata da API standardizzate, ma la scalabilità rimane sensibile all’eterogeneità tra i sistemi locali come PCS e piattaforme terminali;
un forte coordinamento, test congiunti e un allineamento precoce tra le parti interessate sono essenziali per un’implementazione stabile;
il coinvolgimento tempestivo delle autorità di controllo è importante per garantire che i dati relativi alla conformità possano essere accessibili e convalidati in condizioni operative;
meccanismi di resilienza, comprese opzioni di fallback negli scambi relativi a eCMR/eFTI, sono necessari per evitare interruzioni durante l’implementazione.
Per il White Paper, clicca qui. |
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| Dalla Piattaforma degli Enti Locali |
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Arriva Star Plus: a Torino debutta la mobilità notturna a chiamata
A Torino, dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il debutto di Star Plus, il 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.
Il nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.
L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.
Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.
Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.
Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.
Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.
Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.
I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Polaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.
La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.
Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale. La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.
Fonte: Comune di Torino |
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Il Bike sharing in città continua a crescere: utenti quasi raddoppiati nel mese di marzo
A Bologna il servizio di bike sharing è in continua crescita: il primo trimestre del 2026 registra un incremento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025; nei primi tre mesi del 2026 sono state effettuate 813.385 corse a fronte delle 594.046 dello stesso periodo dell’anno precedente.
In particolare nel mese di marzo dell’anno scorso gli utenti del servizio erano in media 4.943 al giorno, mentre nel 2026, quotidianamente, sono in media 7.204 (+45%) le persone che utilizzano le bici in sharing.
Complessivamente le corse effettuate nel 2025 sul territorio cittadino sono state 3.680.542, di cui 3.465.853 con ebike e 215.689 con bici muscolari.
Questi aumenti comportano la necessità di adeguare alcuni spazi cittadini in cui, in alcuni momenti della giornata o della settimana, si concentra un grande numero di mezzi Ridemovi che dopo qualche ora si spostano.
Nei pressi della Stazione centrale si è quindi deciso di incrementare lo spazio in via Amendola e in via Barozzi, dove sono stati realizzati nuovi stalli, e su viale Pietramellara verso via Matteotti, dove la porzione di marciapiede dedicata alle bici è più ampia che in passato. Prossimamente verranno creati nuovi stalli in Piazza Roosevelt all’angolo con via Quattro Novembre e nei pressi di Porta Saragozza, in quest’ultimo caso per dare un miglior servizio alla facoltà di Ingegneria. Per evitare la sosta delle bici in posizioni non adatte sono state create delle No Parking Zone lungo viale Aldini, in via Malpertuso, nel primo tratto di via Vallescura e in viale Risorgimento.
L’uso del bike sharing è molto apprezzato anche in concomitanza degli eventi in città. Sabato 25 marzo erano presenti oltre 200 bici davanti all’entrata del Cosmoprof, che Ridemovi, in sinergia con Fiera SpA, ha provveduto a riordinare durante la giornata.
“Il bike sharing – è il commento dell’assessore Michele Campaniello – si afferma come elemento chiave dell’intermodalità urbana, facilitando strategicamente i percorsi dell”ultimo miglio’ per migliaia di pendolari e studenti, integrandoli perfettamente con il sistema di trasporto pubblico locale. Questo trend positivo conferma la crescente sensibilità dei cittadini verso una mobilità attiva a zero emissioni. La bicicletta non è un semplice mezzo di trasporto alternativo, ma assume un ruolo fondamentale nella transizione ecologica di Bologna.
L’aumento così importante registrato in questi anni ci sta spingendo ad aumentare le zone di parcheggio per il bike sharing. Altrettanto importante, voglio ricordarlo, è il corretto comportamento degli utenti nel posizionare le biciclette.”
Fonte: Comune di Bologna |
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Il Comune di Firenze rilancia il bonus bici con più tempo per aderire
Non si ferma il bando per l’acquisto di e-bike e cargo bike a pedalata assistita del Comune di Firenze. C’è tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda: l’Amministrazione ha infatti deciso di allungare i termini del bando per avere i contributi di ulteriori sei mesi, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Si tratta di oltre 700mila euro stanziati dall’Amministrazione nell’ambito dell’Accordo tra Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente per il miglioramento della qualità dell’aria. Ad oggi sono già 490 i cittadini che hanno avviato la pratica per la richiesta dei contributi di cui 337 già confermati.
“Vogliamo diventare una città a misura di bici e questo ampliamento dei termini va esattamente in quella direzione: dare a più cittadini il tempo e la possibilità di cogliere un’opportunità concreta per cambiare le proprie abitudini di mobilità — dichiara l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio —. Le biciclette elettriche rendono l’uso quotidiano della bici alla portata di tutti, grazie alla pedalata assistita che permette di coprire anche distanze più lunghe con uno sforzo minimo. Le cargo bike, sempre più diffuse nelle città europee, permettono di trasportare bambini o cose in modo sicuro, sostituendo l’auto in tanti spostamenti familiari e lavorativi. Con oltre 700mila euro investiti, questo bando è uno dei più significativi a livello nazionale: vogliamo che nessun fiorentino perda questa occasione per scegliere una mobilità più sostenibile, economica e salutare.”
Il contributo può raggiungere fino all’80% del costo del mezzo, con un massimo di 500 euro per le e-bike e 1.000 euro per le cargo bike, erogati in due tranche: la prima dopo l’approvazione della domanda, la seconda al raggiungimento di 400 km pedalati nell’arco di 6 mesi, rilevati tramite l’App IF.
Possono partecipare i maggiorenni residenti o domiciliati nel Comune di Firenze che siano lavoratori o studenti con sede di lavoro o di studio a Firenze o nei Comuni dell’Agglomerato fiorentino (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa), nonché i residenti in questi stessi Comuni che si spostino quotidianamente verso Firenze per lavoro o studio.
La richiesta si articola in tre fasi: adesione al bando a seguito dell’acquisto del mezzo; verifica dei requisiti ed erogazione della prima tranche; erogazione della seconda tranche al raggiungimento del target di 400 km pedalati tramite App IF e alla partecipazione al progetto “MaaS4Italy”.
È previsto l’obbligo di mantenere il mezzo per almeno due anni e di utilizzarlo per gli spostamenti nel territorio di Firenze e dei Comuni dell’agglomerato. È possibile presentare una sola domanda per persona.
Fonte: Ferpress |
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Mobilità: con il MaaS, voucher per gli studenti che andranno al Salone del Mobile di Milano
Dopo il successo della prima fase sperimentale, che ha coinvolto oltre 1.200 utenti, il Comune di Milano prosegue nel percorso di innovazione della mobilità urbana con una nuova fase di sperimentazione del progetto “Mobility as a Service for Italy” (MaaS), finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La nuova iniziativa si è rivolta agli studenti e alle studentesse che hanno visitato il Salone del Mobile a Fiera Milano-Rho, uno degli eventi internazionali più rilevanti per la città.
In occasione della manifestazione, in programma dal 21 al 26 aprile 2026, il Comune di Milano ha messo a disposizione un voucher del valore di 10 euro destinato agli studenti e alle studentesse che hanno acquistato il biglietto di ingresso. I voucher, validi su diverse piattaforme MaaS accreditate dal Comune di Milano (MooneyGo, URBI e Wetaxi), hanno consentito di ottenere uno sconto fino al 50% sui servizi di mobilità ed erano utilizzabili dal 20 al 29 aprile per spostarsi verso il Salone a Rho-Fiera e gli altri eventi nell’ambito della Milano Design Week.
Con oltre 300mila visitatori, il Salone del Mobile rappresenta un contesto ideale per testare soluzioni innovative di mobilità urbana. In particolare, il target degli studenti, stimato in circa 15mila presenze, è stato individuato come particolarmente adatto alla sperimentazione per la familiarità con strumenti digitali, l’elevata propensione alla mobilità urbana e la sensibilità verso i temi della sostenibilità.
Per questa fase della sperimentazione, il Comune ha stanziato risorse fino a 400mila euro, nell’ambito dei fondi PNRR già assegnati al progetto MaaS.
Fonte: Comune di Milano |
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Mobilità autonoma, a Torino si chiude la sperimentazione AuToMove: oltre 1100 chilometri percorsi e 450 corse
Oltre 1100 chilometri percorsi, più di 450 corse effettuate e circa 1000 utenti coinvolti in 6 mesi di attività: sono i numeri che segnano la conclusione della sperimentazione della navetta autonoma AuToMove a Torino nell’ambito del “Living Lab ToMove”.
Proprio forte di questi risultati, Torino si è candidata ufficialmente nel dicembre scorso a diventare città-laboratorio in Europa per la guida autonoma. La sfida punta a fare del capoluogo piemontese il fulcro della sperimentazione continentale, facendo leva su un ecosistema dell’innovazione unico, capace di unire ricerca accademica, industria e pubblica amministrazione.
Questo primato è il frutto di visioni di lungo periodo che hanno permesso al territorio di sviluppare capacità tecniche e gestionali d’eccellenza. Un esempio emblematico è rappresentato dal consorzio 5T, partner strategico del progetto, e socio ordinario di TTS Italia: nato a Torino nel 1992 nell’ambito del programma europeo “Quartet”, 5T è stato pioniere assoluto nei sistemi di trasporto intelligente (ITS). Dalla gestione del traffico per le Olimpiadi del 2006 fino alla moderna Smart Mobility, la storia di 5T testimonia una vocazione all’infomobilità che dura da oltre trent’anni e che oggi rende Torino il terreno ideale per le tecnologie del futuro.
Una eredità di innovazione che ha trovato la sua evoluzione naturale nel progetto Living Lab ToMove. Grazie a questa solida base di competenze, la piattaforma ToMove, con oltre 200 imprese coinvolte a vario titolo nel progetto, 16 sperimentazioni attive, almeno 40 ricercatori coinvolti, oltre 70 eventi legati al Living Lab, 8 tra associazioni ed organizzazioni a tutela di utenti fragili. Sono circa 7 milioni di euro di investimenti, che permetteranno ora di passare alla fase strategica: rendere i servizi operativi, replicabili e sostenibili.
La sperimentazione del servizio collettivo autonomo nell’area del Campus Einaudi AuToMove ha dimostrato che il valore della guida autonoma si concentra in servizi mirati: la connessione dell’ultimo miglio, il supporto ai poli universitari e ospedalieri e il potenziamento del trasporto in contesti a domanda fragile. Attivo dal 14 ottobre 2023 al 31 marzo 2026, il servizio ha visto una navetta elettrica di livello SAE 4 operare su un percorso di 3 chilometri, integrandosi perfettamente nel paradigma della Mobility as a Service (MaaS).
Nel corso della sperimentazione sono stati trasportati circa 1000 utenti, sia attraverso prenotazioni individuali sia nell’ambito di iniziative di coinvolgimento ed attività didattiche organizzate all’interno del Living Lab. Da febbraio a marzo 2026 sono stati organizzati 15 diversi eventi di coinvolgimento, che prevedevano oltre al test della navetta momenti di approfondimento tecnico e raccolta di feedback, con circa 300 persone tra cui 180 studenti – tra universitari e scuole post diploma – e 25 utenti vulnerabili coinvolti.
Il progetto, finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale con fondi PNRR, è il risultato di un partenariato d’eccellenza che vede collaborare GTT, 5T, l’Università e il Politecnico di Torino, socio ordinario di TTS Italia, Fondazione LINKS, Fondazione Piemonte Innova e partner tecnologici come Ohmio, WeTechnology e Padam.
Oltre alla navetta, il Living Lab ha permesso di sviluppare strumenti all’avanguardia come il digital twin urbano (gemello digitale della città) per la pianificazione del traffico e soluzioni innovative come piccoli robot autonomi per la logistica autonoma. Durante i test, la presenza costante di un safety driver ha garantito la massima sicurezza, permettendo di raccogliere dati fondamentali sull’interazione tra veicoli autonomi, pedoni e ambiente urbano, preparando Torino al prossimo passo verso la mobilità di domani.
Fonte: Comune di Torino |
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Mobilità sostenibile, cresce a Bari l’uso di bici e monopattini: già 500 iscritti a Muvt in bici
Sono già 500 gli iscritti a MUVT in bici, l’iniziativa del Comune di Bari che incentiva gli spostamenti in bicicletta e monopattino con rimborsi chilometrici. Il traguardo, raggiunto a poche settimane dall’apertura delle iscrizioni avvenuta a metà marzo, conferma il crescente interesse dei cittadini verso forme di mobilità urbana sostenibile e l’efficacia di strumenti che incentivano concretamente il cambiamento delle abitudini quotidiane.
Il programma è rivolto a studenti e lavoratori maggiorenni – dipendenti o autonomi – con sede di studio o di lavoro nel Comune di Bari, anche se non residenti in città.
Il rimborso previsto è di 0,20 euro al chilometro per gli spostamenti casa-lavoro e casa-studio e di 0,04 euro al chilometro per gli altri spostamenti urbani, con un massimo di 1 euro al giorno per utente. I rimborsi vengono erogati tramite bonifico al raggiungimento della soglia di 50 euro.
La misura è attiva fino al 30 novembre 2026 e prevede un massimo di 2.000 partecipanti.
Accanto al rimborso chilometrico è attiva anche Bike to Art 2026, la componente che trasforma i chilometri percorsi in voucher culturali da utilizzare per cinema, teatri e musei.
Gli spostamenti vengono tracciati tramite l’app MUVT in bici, disponibile su iOS e Android, senza necessità di dispositivi aggiuntivi.
Le iscrizioni sono ancora aperte online a questo link fino al raggiungimento del limite massimo di partecipanti.
Fonte: Comune di Bari |
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