It's Europe
N° 3
Marzo 2026


TTS Italia è l' Associazione Nazionale della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, che ha la missione di promuovere lo sviluppo e la diffusione dei Sistemi Intelligenti di Trasporto in Italia.
In questo numero:
L'intervista di Morena Pivetti
Focus su...
Istituzioni & Policy
Socio del mese 
Progetto del mese
Dai nostri associati 
Le nostre attività
Dalla Piattaforma degli Enti Locali
Opportunità in scadenza 
TTS Italia supporta
In agenda
CON IL SUPPORTO DI
L'intervista di Morena Pivetti

 

“Così i concessionari autostradali fronteggiano insieme la sfida della sicurezza informatica”.
Intervista a Emanuela Stocchi, Direttrice Generale ad interim AISCAT e Presidente PIARC

In AISCAT, l’Associazione italiana delle società concessionarie autostrade e trafori, non hanno aspettato il recepimento della Direttiva UE del 2022 sulla cybersecurity, la NIS2, del settembre 2024, e soprattutto l’entrata in vigore il 1° gennaio dei nuovi obblighi per agire: si sono mossi prima. Sia in Italia che a livello europeo. Dal 2023 hanno creato un gruppo di lavoro sulla sicurezza informatica, che ha subito preso contatto con l’ACN, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. In quest’intervista alla newsletter di TTS Italia, Emanuela Stocchi, Direttrice Generale ad interim di AISCAT e attualmente Presidente mondiale in carica del PIARC, l’Associazione mondiale delle Strade, racconta l’esperienza delle concessionarie autostradali nazionali, del tutto particolare e unica nel panorama europeo.
Nel secondo semestre del 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ACN, ha registrato 1.253 eventi cyber, con un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma gli incidenti con impatto confermato sono scesi a 304 casi, -25%, “il segnale di una maggiore efficacia delle misure di prevenzione e risposta adottate dal sistema Paese”, scrive la stessa Agenzia nel report che ha pubblicato di recente. Il settore dei trasporti rimane uno dei bersagli preferiti degli attacchi alla sicurezza informatica.


 

Le autostrade sono tra le infrastrutture strategiche per la mobilità del Paese. La prima domanda a Emanuela Stocchi è d’obbligo: gli associati AISCAT sono già compliant rispetto ai nuovi obblighi? Vi eravate preparati alla loro entrata in vigore?
Da tempo ci eravamo dati l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa a livello di settore il tema della difesa delle autostrade italiane dagli attacchi cyber, anche perché gran parte della rete è funzionalmente e gestionalmente interconnessa. È una delle peculiarità del nostro comparto, rispetto ad altri Paesi europei dove ogni concessionario ha una sua gestione autonoma. Abbiamo superato la frammentazione tra tratte di competenza diversa già negli anni ’90, con un accordo tra Società che ha portato ad una convenzione per la gestione condivisa e omogenea dell’operatività, dai pedaggi, alle informazioni sul traffico, alla gestione dei trasporti eccezionali, alle emergenze. Questo implica che nel momento in cui una Società, soprattutto se parte del sistema interconnesso, subisce un certo tipo di attacco diventa un problema di tutti, non più del singolo concessionario.

In quali anni vi siete mossi?
Gruppi di lavoro tra tecnici ed esperti che seguono i vari aspetti dell’interconnessione ci sono praticamente da quando il sistema è nato. È ovvio che si tratta di un mondo che ha subito trasformazioni profonde dagli anni ’90 in linea con l’evoluzione tecnologica e che, quindi, i gruppi tecnici hanno lavorato – e lavorano – per garantire gli opportuni sviluppi del sistema stesso. Poi, negli ultimi anni, anche a seguito di alcuni eventi registrati sulla rete nonché degli adempimenti previsti dalla direttiva europea, si è fatta più forte l’esigenza di creare una struttura ad hoc che si occupasse specificatamente di cybersicurezza e siamo praticamente all’inizio del 2023. Da quel momento, grazie anche al lavoro già svolto da alcune Concessionarie nell’ambito della prima direttiva NIS, è stato naturale avviare il confronto con l’ACN.

Come è proseguito il lavoro di preparazione?
Potremmo dire che è stato uno sviluppo naturale a partire dalla prima riunione con l’Agenzia che, da subito, ha fortemente appoggiato un’azione generale di settore in coerenza, tra l’altro, con la Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026. In questo quadro si è pertanto inserito il progetto di creare, in sede AISCAT non come singole società autostradali, un ISAC (Information Sharing and Analysis Centre) del settore del trasporto stradale, mutuando esperienze simili avviate per altre modalità di trasporto, come aereo e treno.
Per il nostro gruppo di lavoro vuol dire riunirsi in plenaria almeno una volta l’anno, tra novembre e dicembre, e regolarmente durante tutto l’anno: si analizza la situazione generale, si condividono esperienze e progetti avviati territorialmente, si monitorano eventuali attacchi e la loro tipologia, e si discute su come fronteggiarli sotto il profilo tecnico. Abbiamo portato questa modalità di lavoro anche in Europa, dove abbiamo creato una task force cybersecurity nell’ambito dell’ASECAP, la nostra Associazione europea di riferimento, sempre per mettere a fattore comune tutte le nostre attività.

I trasporti sono uno dei settori più bersagliati. Qual è il vostro polso della situazione?
Il trasporto, sarebbe meglio dire i vari tipi di trasporto, riguarda milioni di persone ogni giorno ed è uno degli elementi fondanti del nostro sistema socio-economico. E questo è ancora più vero per una rete strategica a livello nazionale, e ad alto grado di complessità, come quella autostradale. È normale, purtroppo, che attiri attività di cyber crime di vario tipo, partendo anche da comuni azioni di phishing. Poi ci sono minacce che si concentrano in occasioni di particolari eventi, per avere un impatto – pure mediatico – di livello elevato, come nel caso delle recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Quali sono i pericoli degli attacchi cyber alla rete autostradale?
Lo accennavo prima: la nostra è una rete complessa, interconnessa, su cui viaggiano ogni giorno milioni di persone e tonnellate di merci. Ci sono diversi asset – fisici, impiantistici, gestionali – da monitorare e da proteggere, per garantire non solo la protezione delle strutture delle Società concessionarie, ma soprattutto la sicurezza e la regolarità della mobilità nazionale. E come dicevo prima, l’attacco a una concessionaria è un attacco a tutte.

Com’è il rapporto con l’Agenzia nazionale?
Abbiamo un’interlocuzione stretta con l’ACN, soprattutto con i servizi più operativi, con un confronto continuo e sempre molto fattivo. Non manca mai il supporto dei loro rappresentanti in ogni fase delle nostre attività, dall’analisi del sistema, alla pianificazione e all’implementazione di azioni puntuali di contrasto degli attacchi, che potrei dire prescinde dai puri adempimenti della NIS2. In questo senso, è fondamentale l’aver lavorato per la costituzione di un ISAC specifico per il nostro settore.

E potete condividere le buone pratiche
Le idee migliori possono arrivare dalle grandi concessionarie come dalle piccole società. E‘ una riflessione che abbiamo fatto proprio lo scorso novembre nell’ultima plenaria: puntiamo a portare avanti una strategia pianificata, cercando di prevenire per quanto possibile, ma lavorando anche per rispondere nell’eventualità di un’emergenza. Tra l’altro, ed è uno degli aspetti principali della NIS2, non c’è solo il tema della nostra operatività, ma di tutta la filiera a noi collegata, imprese e fornitori inclusi. Ci tengo a sottolineare che costituiamo un ottimo esempio di collaborazione pubblico-privato: i nostri soci sono sia società pubbliche che private e penso che questo sia un valore aggiunto importante.

Se guardiamo all’evoluzione futura della mobilità, alla digitalizzazione che avanza, alle smart roads e ai veicoli connessi e a guida autonoma, la necessità di difendersi dagli attacchi cyber diventa sempre più strategica.
Senza dubbio, ed è una delle grandi sfide che aspettano noi e tutti i soggetti coinvolti in questo processo per i prossimi anni. Le misure di cybersicurezza devono andare di pari passi con la diffusione della digitalizzazione, l’una presuppone l’altra, perché è necessario proteggere tutte le infrastrutture, quelle materiali e quelle immateriali, e le relative connessioni. In questo senso, sarà sempre più importante la formazione in campi altamente specialistici, come questi della cybersicurezza, che richiedono anche un aggiornamento continuo.

Il vostro Responsabile dell’area tecnica e Coordinatore del gruppo di lavoro AISCAT sulla cybersecurity, Alessandro Musmeci, partecipa ai lavori di TTS Italia sull’argomento. Come sta andando?
La collaborazione tra le due Associazioni è sempre stata fattiva e fruttuosa. Lo scambio di conoscenze tra settori e operatori legati da ambiti di interesse comuni, benché di visioni ‘industriali’ diverse, consente, a nostro avviso, di aumentare l’efficienza dell’intero sistema. E ciò è ancora più importante quando eventuali interdipendenze possono costituire degli elementi deboli nella protezione dagli attacchi informatici. In questo senso, cerchiamo di portare al tavolo comune l’esperienza che stiamo maturando, non solo come esempio per altri attori del modo del trasporto, ma per accrescere il nostro stesso bagaglio di competenze.

Chi è Emanuela Stocchi. Emanuela Stocchi, esperta in legislazione e politiche dell'Unione europea, ricopre il ruolo di Presidente PIARC (World Road Association – Associazione Mondiale della Strada) e ricopre altresì il ruolo di Direttrice Generale ad interim dell'AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori), l'Associazione italiana delle società concessionarie di autostrade a pedaggio, con un mandato specifico in materia di affari internazionali, garantendo i contatti dell'Associazione con le istituzioni dell'Unione Europea e altre organizzazioni europee e internazionali attive nel settore dei trasporti. Emanuela è inoltre membro del Comitato Esecutivo dell’ASECAP (Associazione Europea delle Società Concessionarie di Autostrade a Pedaggio), nonché Presidente del Comitato Permanente ASECAP per la Sicurezza Stradale e la Sostenibilità. Emanuela ricopre attualmente la carica di Past President dell'IBTTA (International Bridge, Tunnel and Turnpike Association), è membro del Consiglio consultivo dei Past President dell'IBTTA, nonché del Comitato internazionale, del Comitato per le nomine, della Task Force per la sostenibilità e la resilienza ed è membro a vita del Women in Tolling Council dell'IBTTA. Ha servito l'IBTTA e i suoi membri lavorando in diversi comitati, nel Consiglio di Amministrazione e come Presidente nel 2017, sotto il tema che aveva scelto per il suo anno: “International Mobility Connections”.

 

Focus su...

SAVE THE DATE! – Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci” – 17 giugno 2026 – Roma


Il 17 giugno 2026, TTS Italia vi aspetta nel meraviglioso Palazzo Rospigliosi di Roma (Via Ventiquattro Maggio, 43) per il Convegno “AI e Cybersecurity per la mobilità di persone e merci“.
La cybersecurity “tradizionale” non è più sufficiente. È necessario un approccio integrato e proattivo, guidato da un quadro normativo europeo in rapida evoluzione, per trasformare le vulnerabilità in resilienza e garantire la fiducia nel futuro della mobilità.
TTS Italia, insieme a Istituzioni ed esperti di settore, condividerà e discuterà la sua visione toccando temi chiave quali la Cybersecurity e l’AI nella Mobilità Connessa, i nuovi rischi, quadro normativo di riferimento, use cases e scenari futuri.

A breve apriranno le registrazioni e seguiranno maggiori dettagli!

 


TTS Italia e i suoi soci a Intertraffic Amsterdam 2026! Leggi lo Speciale della Newsletter!



Dal 10 al 13 marzo, Amsterdam ha ospitato ancora una volta Intertraffic, ormai consolidatosi nel tempo come evento leader mondiale sulla mobilità intelligente, sicura e sostenibile.
Molti i soci di TTS Italia che saranno presenti con uno stand per mostrare novità e innovazioni del settore: Aesys, AlmavivA; DataInfomobility; EngiNe; Famas; Kria; MOVYON; OpenMove; Safety21; Selea; Sinelec; Sodi Scientifica; Sprinx; SWARCO; Tattile; TecSen /La Semaforica; Yunex.
TTS Italia è stata al fianco dei propri soci e ha partecipato attivamente allo stand della ITS Nationals, la Network delle Associazioni ITS di cui fa parte. Proprio allo stand, alcuni soci hanno preso parte alle “Mobility Pitch Sessions”: Bridge129; Geoworks; Kria; Trafficlab; Selea; Sodi Scientifica hanno presentato soluzioni per Traffic safety, enforcement & driver behavior; Digital traffic management & permitting; C-ITS, connectivity & AI for urban mobility; Data-driven mobility & predictive insights.
Infine, TTS Italia è stata tra gli speaker della sessione organizzata dalla ITS Nationals “ITS deployment across the ITS Nationals Network in Europe” , con l’obiettivo di raccontare iniziative nazionali di successo e cooperazione internazionale che hanno creato valore aggiunto.

Leggi la newsletter!

Istituzioni & Policy

Alla Camera dei Deputati proseguono per tutto il mese di marzo le audizioni circa l’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea al fine di delineare una proposta di Legge ordinaria. Due importante interrogazioni al MIT in tema di sicurezza del Tpl e autovelox, mentre per il Codice della Strada, e relativa proroga del termine per l'esercizio, sono stati approvati 1300 emendamenti, successivamente il provvedimento è stato approvato e inviato al Senato per l'esame.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un regolamento di riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica si è svolta la riunione di insediamento del Comitato di indirizzo e coordinamento dell’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, il cui obiettivo è il rafforzamento coordinato dell’azione per l’adattamento ai cambiamenti climatici del sistema Paese, indirizzando la pianificazione e l’attuazione di adeguate azioni di adattamento, il monitoraggio della loro efficacia, la messa a sistema delle fonti di finanziamento, oltre che individuando i potenziali ostacoli di carattere normativo, regolamentare e procedurale.
Dall’Europa, si segnala invece che il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una proposta di semplificazione che modifica la legge sull’intelligenza artificiale. La proposta della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio, per garantire che linee guida e standard, utili alle imprese, siano pronti al momento dell’attuazione. Negli emendamenti adottati, i deputati introducono invece delle date precise per tali rinvii, per garantire prevedibilità e certezza giuridica.
La Commissione europea ha pubblicato i dati preliminari sulle vittime della strada per il 2025, segnalando circa 19 400 decessi: una diminuzione del 3 % rispetto al 2024, 580 persone in meno sono morte sulle strade europee. Mentre a metà febbraio, aveva pubblicato il suo rapporto per monitorare i progressi verso l’obiettivo dell’UE di dimezzare entro il 2030 il numero di morti e feriti gravi sulle strade. Sebbene siano stati compiuti progressi nella riduzione delle vittime della strada, il rapporto rivela che il ritmo attuale è insufficiente.
La Commissione europea ha inoltre adottato gli orientamenti in materia di aiuti di Stato per il trasporto terrestre e multimodale (LMT) e il regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti (TBER). Questi strumenti mirano a sostenere modalità di trasporto più sostenibili, sia per i passeggeri sia per le merci, aggiornando al tempo stesso il quadro dell’UE in materia di aiuti di Stato per il trasporto terrestre e multimodale.
L’Unione europea ha introdotto un nuovo Toolbox per la sicurezza della supply chain ICT, che fornisce un approccio coordinato a livello europeo per identificare, valutare e mitigare i rischi di cybersicurezza appunto lungo le catene di fornitura ICT.
Le Nazioni Unite hanno annunciato un regolamento globale per facilitare l’introduzione sicura dei veicoli a guida autonoma sulle strade pubbliche di tutto il mondo.

Socio del mese

Con sede centrale a Vilnius, in Lituania, TELTONIKA opera a livello globale da oltre 27 anni con filiali in Europa, Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe, ad oggi conta 29 uffici in 20 Paesi. Teltonika Telematics è uno dei principali produttori mondiali nel settore della telematica per i trasporti. Come parte fondamentale del Teltonika IoT Group, l’azienda progetta e fornisce dispositivi di tracciamento GPS per veicoli, tracker per asset indoor e outdoor, soluzioni per la mobilità elettrica e il tracciamento personale, insieme ai relativi accessori e piattaforme software per una gestione efficiente delle flotte di qualsiasi dimensione.
Migliaia di dispositivi Teltonika vengono utilizzati ogni giorno da clienti in un’ampia gamma di settori in tutto il mondo, dal car sharing alla logistica internazionale, fino ai trasporti specializzati e al tracciamento indoor.
Per offrire il massimo valore a clienti e partner commerciali, la societa’ si spinge oltre lo sviluppo di hardware e firmware di alta qualità, creando strumenti software avanzati e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, guidata dai principi fondamentali di Fiducia, Supporto e Valore, l’azienda collabora con successo con migliaia di partner consolidati in oltre 180 Paesi, costruendo relazioni durature e orientate alla crescita., un network in continua espansione per essere sempre più vicina ai propri clienti.
I clienti sono il motore della nostra crescita. Per questo investiamo in un supporto tecnico altamente qualificato, capace di offrire servizi completi: gestione prodotto, test, qualità, formazione e assistenza continua, con oltre 400 meeting online all’anno, programmi formativi certificati e più di 90 ingegneri specializzati in 16 sedi globali, garantiamo un supporto capillare ed efficace.
A completare l’offerta: un VIP Help Desk dedicato, una Knowledge Base dettagliata e piattaforme di Crowd Support attive 24/7, per un accesso immediato a informazioni, guide e best practice.
La nostra innovazione nasce internamente, Il team R&D, composto da oltre 250 ingegneri, sviluppa soluzioni leader di mercato attraverso un approccio agile e la persecuzione del miglioramento continuo dei processi. Un gruppo determinato che trasforma le idee in tecnologie concrete.
I prodotti sono realizzati internamente, presso il Teltonika Technology Park di Vilnius, che ci permette di tenere tutto il processo produttivo sotto controllo, dalla costruzione delle schede elettroniche, fino all’assemblaggio ed alla delivery. Abbiamo investito molto nell’automazione industriale, introducendo robotica avanzata e tecnologie di ultima generazione all’interno dei nostri processi produttivi per garantire qualità, efficienza e scalabilità.

Perche’ teltonika?
Progettiamo soluzioni che generano valore reale nel mercato globale della telematica. Offriamo prodotti affidabili, tecnologie avanzate e un servizio clienti impeccabile, supportando partner in oltre 180 Paesi.
Con più di 25 anni di esperienza, una forte vocazione all’innovazione, infrastrutture produttive all’avanguardia e un’assistenza sempre all’altezza delle aspettative, Teltonika è il partner ideale per crescere e competere a livello globale.


PRODOTTO DEL MOMENTO

FTC305 & FTM305. Preparati per una nuova era della mobilità elettrica


La transizione globale dai combustibili fossili a un modello di consumo energetico più sostenibile è ormai una realtà. Le aziende beneficiano di sussidi governativi per i veicoli elettrici, i consumatori spingono le compagnie di trasporto a diventare più “green” e il mercato della mobilità elettrica continua a crescere. Le agenzie di ricerca del settore stimano che il mercato globale della micromobilità elettrica crescerà fino a 360 miliardi di dollari entro il 2030 e che il segmento e-utility crescerà di 45 miliardi di dollari statunitensi entro il 2032, con mercati chiave rappresentati da UE, USA e Sud-Est asiatico.

Ciò significa più trasporti elettrici sulle strade e, di conseguenza, maggiori opportunità per i fornitori di soluzioni con un’offerta dedicata alla e-mobility.
Vi invitiamo a far parte di questa tendenza sfruttando i nostri dispositivi FTC305 e FTM305 grazie alle loro caratteristiche innovative ed ai loro principali vantaggi:
• Lettura manuale dei dati CAN e invio di comandi CAN manuali per controllare le flotte elettriche da remoto
• Opzioni di installazione flessibili grazie alle versioni con o senza involucro plastico
• Supportoa alimentazioni ad alta tensione e scenari dedicati alla mobilità elettrica, come rilevamento di caduta o gestione smart dell’accensione
• Controllo degli ingressi: possibilità di scegliere tra DIN, AIN o 1-wire
• Modalità Sleep: ottimizza le prestazioni del dispositivo in base all’utilizzo e prolungane la durata della batteria

Esempio di casi d’uso:
• gestione di e-bike ed e-scooter
• monitoraggio del sistema di gestione batterie (bms)
• gestione flotte di carrelli elevatori
• monitoraggio di veicoli elettrici per l’igene urbana e la gestione dei rifiuti


TRE DOMANDE A...
Davide Piccaluga, CEO di Teltonika Italy, la sede Milanese di Teltonika

Qual è la visione della vostra azienda e quale problema state risolvendo nel mercato della telematica oggi?
La nostra visione è quella di supportare i clienti in un percorso di crescita sostenibile e controllata, offrendo soluzioni tecnologiche affidabili in un contesto globale sempre più complesso e instabile. In Teltonika sviluppiamo internamente l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla produzione, per garantire i più alti standard di qualità, sicurezza e continuità operativa. Questo approccio ci consente non solo di offrire soluzioni altamente performanti, ma anche di mantenere un posizionamento competitivo stabile, elemento fondamentale per i nostri clienti nella pianificazione del business.
Il problema che risolviamo oggi è proprio questo: dare certezza, scalabilità e controllo operativo in un mercato che richiede sempre maggiore efficienza e resilienza.

Quali tecnologie emergenti state integrando e su quali puntate nel breve termine per ampliare le opportunità di mercato?
Una delle tecnologie su cui stiamo investendo con maggiore convinzione è la Bluetooth Mesh, che rappresenta un’evoluzione naturale dell’ecosistema telematico. Questa tecnologia ci permette di estendere le nostre soluzioni verso ambiti ad alto potenziale come l’asset tracking e il monitoring, sia indoor che outdoor, abilitando nuovi casi d’uso in settori in forte espansione come la logistica integrata.
L’obiettivo è quello di integrare in modo sempre più fluido dati provenienti da veicoli, asset e infrastrutture, creando un sistema connesso e intelligente che migliori visibilità, efficienza operativa e capacità decisionale dei nostri clienti.

Cosa vi distingue realmente dai vostri competitor e perché un cliente dovrebbe scegliere voi oggi?
Ciò che distingue Teltonika è la capacità di combinare innovazione tecnologica, controllo della filiera e prossimità al cliente.
Non vogliamo essere percepiti come un semplice fornitore, ma come un partner affidabile e di lungo periodo. Per questo investiamo costantemente sia nello sviluppo dei prodotti sia nella presenza locale, come dimostra il nostro ufficio di Milano, che ci consente di essere sempre più vicini al mercato italiano e alle esigenze specifiche dei clienti.
Questa combinazione, ovvero tecnologia proprietaria, qualità europea e supporto diretto, è ciò che ci permette di creare valore concreto e duraturo per chi sceglie di lavorare con noi.

Progetto del mese

UNA STORIA CHE VIAGGIA DA 25 ANNI: SWARCO e TMB tra tecnologia, fiducia e autobus

Venticinque anni, nel mondo della tecnologia e del trasporto pubblico, non sono semplicemente un anniversario. Sono una prova di resistenza, evoluzione e, soprattutto, di fiducia reciproca. La collaborazione tra SWARCO e TMB – Transports Metropolitans de Barcelona è una di quelle storie che non nascono per caso e che, soprattutto, non durano così a lungo senza solide fondamenta.
Oggi TMB gestisce una delle reti di autobus urbani più importanti d’Europa: circa 1100 mezzi, di cui circa il 25% elettrici, distribuiti su oltre 110 linee che attraversano Barcellona come un sistema nervoso sempre attivo. Dietro questa macchina complessa e affascinante c’è un cuore tecnologico che, da 25 anni, batte anche grazie al SAE (Sistema di Ausilio all’Esercizio) fornito ed evoluto da SWARCO.
Ma come è iniziato tutto? E soprattutto: come si arriva a festeggiare insieme un quarto di secolo?
Torniamo indietro di 25 anni. Il mondo era diverso, la tecnologia anche. All’epoca, parlare di monitoraggio in tempo reale significava lavorare con distanze percorse, logiche euristiche di riconoscimento delle fermate e radio analogica. Niente GPS diffuso, niente reti digitali avanzate. Eppure, già allora, l’obiettivo era chiaro: sapere dove fossero i bus, gestire il servizio in modo più efficiente e migliorare l’esperienza dell’utenza.
La storia con TMB nasce in modo quasi “classico”: un bando di gara vinto da un consorzio italo-spagnolo (Italtel–SICE), all’interno del quale SWARCO entra come fornitore del software di trasporto pubblico. Il progetto comprendeva tutto: centro di controllo, apparati di bordo e rete radio per le telecomunicazioni.
Nel tempo, però, lo scenario cambia. Italtel esce dal progetto, SICE si defila progressivamente, fino a non avere più un ruolo operativo. SWARCO, invece, resta. E non solo resta: diventa il partner tecnologico di riferimento, responsabile del supporto, della manutenzione e, soprattutto, dell’evoluzione continua del sistema.
È in questa fase che avviene il passaggio dalla localizzazione tramite tag al GPS, e dalla radio analogica alla radio digitale. Un processo graduale, costruito con attenzione, che porta alla stabilizzazione del sistema e alla nascita di quella affidabilità che, nel tempo, diventerà uno dei tratti distintivi del SAE di TMB.
Nel frattempo, anche TMB cresce. Barcellona cambia, si espande, si ripensa. La rete di autobus evolve e con essa cambia la filosofia del servizio: si passa da una rete radiale a una rete XY, più simile alla logica della metropolitana, con fermate di interscambio pensate per rendere il sistema più flessibile ed efficiente.
In questo nuovo scenario, il SAE smette di essere un semplice strumento di monitoraggio e diventa a tutti gli effetti il sistema troncale dell’esercizio. È il punto di riferimento operativo che permette di gestire una rete sempre più estesa, complessa e dinamica. Il sistema viene letteralmente “spremuto” al massimo delle sue possibilità per stare al passo con le richieste di TMB. E ci riesce. Non perché sia immutabile, ma proprio perché è flessibile, scalabile e pensato per evolvere nel tempo.
Parallelamente, l’architettura di bordo evolve per accogliere nuovi apparati hardware e software, spesso forniti da terze parti, e il sistema di telecomunicazioni compie un salto tecnologico decisivo con il passaggio a reti standard TETRA. Questo cambiamento garantisce maggiore affidabilità, sicurezza e qualità delle comunicazioni, elementi imprescindibili per un servizio di trasporto pubblico di grandi dimensioni. Il SAE cresce insieme alla città. E come ogni buon compagno di viaggio, impara ad adattarsi alle curve, agli imprevisti e alle nuove destinazioni.
Arriviamo così alla fase più moderna, quella che potremmo definire della maturità digitale. La gestione del servizio di trasporto pubblico, oggi, non può più essere un insieme di sistemi isolati. Serve integrazione, condivisione dei dati, visione d’insieme.
TMB lo sa bene. È in questo contesto che il sistema entra in una nuova fase della sua evoluzione, diventando parte integrante dell’ecosistema IT di TMB. Le informazioni generate dal sistema vengono integrate con SAP, con i sistemi di pianificazione, con le piattaforme di gestione operativa e persino con strumenti legati alla comunicazione verso l’utenza e ai social media.
Il SAE non è più solo una fonte di dati, ma un hub informativo accessibile, affidabile e perfettamente integrato nell’ecosistema IT di TMB. Un sistema capace di dialogare con gli altri “main systems” aziendali e di fornire informazioni fondamentali per decisioni rapide e informate.
E’ stato emozionante descrivere la storia che ha portato SWARCO e TMB a questa incredibile collaborazione ma dietro ogni sistema di successo ci sono sempre delle persone. E questo anniversario è stato anche l’occasione per incontrare il presente e il passato di TMB.
A Barcellona, Carmine Ianzano e il team SWARCO hanno incontrato alcuni dei protagonisti di questa storia come:
Albert Fonseca, Antonio Fernández, Agustín López, Antonio Martínez, Diego Domínguez e Mayte Pavón.
Un momento particolarmente simbolico è stato l’incontro tra e Albert Fonseca, attuale Direttore di Tecnologia di TMB e Carmine Ianzano responsabile del sistema SWARCO. Due “compagni di battaglie” che, guardandosi indietro, possono dire di aver costruito qualcosa che ha resistito al tempo e al cambiamento.

Dai nostri associati

Alkemia Capital Partners entra in Circle
Il Consiglio di Amministrazione di CIRCLE S.p.A. (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia di aver deliberato la vendita di una parte delle azioni proprie detenute dalla Società (le “Azioni Proprie”), a favore di Alkemia Capital Partners Società di Gestione del Risparmio S.p.A. (“Alkemia” o l’“Acquirente”), che le acquisirà tramite il fondo di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso e riservato, denominato “PIPE” (Private Investment in Public Equity), che si focalizza su investimenti in società quotate operanti in settori ad alto tasso di innovazione, in particolare telco, media, technology, energy-tech.
L’ingresso di Alkemia nel capitale di Circle, quale partner finanziario strategico, rappresenta un’opportunità di sviluppo con l’obiettivo di accelerare l’implementazione del piano “Connect 4 Agile Growth” 2029, e un’interessante opportunità per monetizzare l’asset costituito dalle Azioni Proprie a fronte di un prezzo unitario per azione che sostanzialmente riflette l’andamento recente del titolo Circle sui corsi azionari. La suddetta vendita consentirà inoltre alla Società, da una parte, di incrementare il c.d. flottante di mercato e di agevolare gli scambi del titolo, favorendo altresì la stabilità dello stesso, dall’altra parte, di ampliare e diversificare la base azionaria a primari investitori istituzionali di elevato standing quali Alkemia. Le Azioni Proprie oggetto dell’Operazione sono state acquistate dalla Società nel tempo in forza dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 ai sensi degli articoli 2357 e ss. del codice civile (cd. “Buy-back”), nei termini e nelle quantità di volta in volta comunicato al mercato.
Per quanto riguarda invece le altre principali motivazioni strategiche sottese all’Operazione, si evidenzia che quest’ultima consentirà alla Società di (i) incassare un controvalore significativo, generando liquidità immediata che potrà essere destinata al supporto dell’attività caratteristica, al finanziamento di nuovi investimenti, all’ottimizzazione della struttura finanziaria o ad altre finalità aziendali coerenti con il piano industriale, nonché (ii) di realizzare una plusvalenza unitaria pari a circa Euro 1,46 per azione (circa il 20% rispetto al valore di carico delle Azioni Proprie), con un positivo impatto economico e finanziario per la Società
Giacomo Picchetto, Managing Partner di Alkemia, ha commentato:
“Siamo estremamente soddisfatti di fare il nostro ingresso nel capitale di Circle, una realtà che incarna perfettamente la tesi d’investimento del nostro fondo PIPE focalizzato su eccellenze quotate ad alto tasso di innovazione. Seguiamo con attenzione il percorso del Gruppo e siamo convinti che Circle presenti importanti prospettive di crescita, grazie a un posizionamento distintivo nella digitalizzazione della logistica e del Green Deal. In qualità di partner finanziario strategico, siamo lieti di poter supportare l’accelerazione del piano approvato da Circle, contribuendo a un progetto che coniuga solidità industriale e visione tecnologica d’avanguardia.”
Luca Abatello, presidente di Circle Group, ha aggiunto: “L’operazione consente di rafforzare la qualità della nostra compagine azionaria e l’ingresso di un investitore istituzionale qualificato come Alkemia, mantenendo al contempo una struttura del capitale equilibrata e coerente con i nostri obiettivi di crescita. Inoltre, le ulteriori disponibilità finanziarie generate consentiranno di accelerare gli sviluppi di prodotto in corso e nuove operazioni M&A in valutazione. Il focus su innovazione e tecnologia del fondo siamo certi possa accompagnare l’ulteriore sviluppo di Circle anche negli anni a venire in linea con il piano “Connect 4 Agile Growth””.

Fonte: Circle

CIRCLE Group: nuovo accordo da oltre euro 380.000 per la digitalizzazione di un primario hub logistico intermodale del Sud Italia
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia la sottoscrizione, da parte della controllata eXyond, di un accordo con un primario operatore interportuale del Sud Italia, gestore di uno dei principali nodi logistici del sud Italia, per la realizzazione di un progetto integrato di interoperabilità digitale e automazione dei varchi, in coerenza con la Misura M3C2 I 2.1 “Digitalizzazione della catena logistica” – Sub investimento 2.1.2 “Rete di porti e interporti” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.
L’intervento mira a rafforzare l’interoperabilità relativa all’e-CMR e l’efficienza operativa del nodo logistico attraverso, da un lato, l’integrazione con l’ecosistema nazionale eFTI Gate Italy / Extender, dall’altro, l’implementazione di un sistema di Gate Automation per il controllo e l’automazione dei varchi stradali e ferroviari del terminal. Il progetto si sviluppa in coerenza con il Regolamento (UE) 2020/1056 relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI), in vigore dal 21 agosto 2024, e con l’adesione dell’Italia lo scorso al Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR) concernente la lettera di vettura elettronica, che rende utilizzabile in maniera completa e sostitutiva la e-CMR / e-DDT dal 26 settembre 2024.
Nel dettaglio, la componente digitale prevede la realizzazione di connettori via API per garantire l’interoperabilità tra il sistema informativo dell’interporto, FVS – TOS e il GOS, nonchè l’eFTI Gate nazionale. Ciò consentirà di ricevere e verificare le informazioni relative alle e-CMR associate ai trasporti su gomma con luogo di carico o consegna presso il nodo logistico interessato, di trasmettere all’eFTI Gate le notifiche di gate-in e gate-out, di gestire e verificare i dati di accesso dei mezzi tra nodi interoperabili e di condividere, per la componente ferroviaria e intermodale, le informazioni contenute nelle distinte di carico e nelle lettere di vettura ferroviarie in formato data set eFTI. Grazie ai connettori con gli eFTI Gate dei Paesi dell’Unione europea sarà inoltre possibile recepire e condividere in modalità digitale le informazioni relative ai trasporti internazionali, secondo il principio “once-only” e nel rispetto dei necessari diritti di accesso.
Parallelamente, il progetto comprende l’implementazione di un sistema integrato di Gate Automation, soluzione di eXyond, società del Gruppo Circle, finalizzato all’ottimizzazione dei flussi di accesso e uscita dei mezzi pesanti, al miglioramento della sicurezza e alla riduzione dei tempi di attraversamento. Per il gate stradale sono previste attività di revisione del layout viabilistico e del posizionamento delle sbarre, installazione di sensori e apparati di rilevazione quali laser e telecamere, delimitazione delle corsie, adeguamento della segnaletica e configurazioni software dedicate per l’integrazione con i sistemi gestionali esistenti. Per il gate ferroviario l’automazione è analoga stante le peculiarità legate ai binari, con l’obiettivo di garantire maggiore tracciabilità dei convogli, efficientamento dei controlli e piena integrazione con i flussi informativi digitali eFTI.
Il progetto ha una valenza temporale di circa 6 mesi.
Il valore complessivo dell’investimento è pari a oltre euro 380.000. Il progetto è sviluppato in coerenza con i principi e gli obblighi specifici del PNRR, incluso il rispetto del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) e del tagging digitale previsto per la misura di riferimento.
“Questo nuovo progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della nostra presenza nei progetti dedicati alla digitalizzazione della catena logistica” – ha dichiarato Luca Abatello, CEO di Circle Group. “L’integrazione tra interoperabilità digitale e automazione dei varchi consente di accelerare concretamente la transizione verso una gestione sicura, tracciabile e paperless dei flussi fisici e documentali, generando benefici per operatori economici e autorità competenti. Questo era e resta uno dei principali pilastri della nostra strategia Connect 4 Agile Growth”.
Con questa iniziativa Circle Group consolida il proprio ruolo di partner tecnologico per l’interoperabilità tra nodi logistici, piattaforme pubbliche e operatori privati, contribuendo alla digitalizzazione della catena logistica italiana e al rafforzamento competitivo del sistema interportuale e dei nodi logistici intermodali nazionali ed europei.

Fonte: Circle Group

L’Interporto di Bologna accelera sulla digitalizzazione. Movyon e Aitek si aggiudicano la gara per un sistema avanzato di controllo varchi
Movyon, socio fondatore di TTS Italia, e Aitek si sono aggiudicate la gara indetta da Interporto di Bologna SpA per il rinnovamento tecnologico del sistema di gestione dei varchi di accesso della piattaforma logistica emiliana, uno dei principali hub intermodali europei per volume di traffico e complessità operativa.
L’intervento prevede sia l’aggiornamento dell’attuale sistema di controllo dei transiti presso l’accesso sud, sia l’implementazione di un sistema di automazione varchi a servizio del nuovo accesso nord. Si tratta di un progetto strategico che mira ad aumentare l’efficienza, l’affidabilità e la continuità operativa in un’area in cui transitano circa 5.000 mezzi pesanti al giorno, per un totale di oltre 1.600.000 transiti all’anno, e dove sono ospitate 130 aziende di trasporto merci e logistica.

A regime, il sistema gestirà complessivamente 15 corsie di ingresso e uscita:
• accesso sud: sei corsie per mezzi pesanti, una per trasporti eccezionali, tre per auto e una per il ritorno;
• Accesso nord: due corsie per autobus e due per auto.

Movyon è responsabile della gestione complessiva del progetto e, grazie alla sua esperienza nell’implementazione di sistemi di controllo accessi ad alta affidabilità per situazioni logistiche complesse, si occuperà dell’infrastruttura e degli apparati tecnologici per i varchi. Aitek contribuirà con applicazioni software per la piattaforma Sesamo-Gate a supporto dell’automazione dei processi di gate-in e gate-out e della gestione digitale delle autorizzazioni all’uscita.
Un elemento chiave del progetto è l’elevato livello di integrazione del sistema: la soluzione è progettata per dialogare in modo nativo con il terminal ferroviario e con l’area di parcheggio a pagamento dell’interporto merci, in modo da poter gestire le autorizzazioni all’uscita dei mezzi pesanti in modo centralizzato e coerente, in base alle operazioni logistiche e alle condizioni di parcheggio dei veicoli.
Anche il sistema di controllo dei veicoli in uscita è particolarmente innovativo. Si basa su una doppia metodologia di identificazione: riconoscimento automatico delle targhe e lettura dei dispositivi di telepedaggio a bordo. Questa combinazione garantisce un’elevata robustezza operativa, anche in condizioni ambientali critiche o in caso di targhe di difficile lettura, riducendo gli interventi manuali e i disagi per i trasportatori e rendendo i flussi più fluidi in un’area ad alta intensità di traffico.
Il progetto è finanziato nell’ambito del PNRR, Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (Misura M3C2 Investimento 2.1 – Digitalizzazione della filiera logistica – Sub-investimento 2.1.2 “Rete portuale e terminalistica”), a conferma del ruolo strategico della digitalizzazione nel rendere competitivo il sistema logistico nazionale.
Con questa iniziativa, Movyon e Aitek consolidano una collaborazione volta a sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche avanzate per il controllo degli accessi e la trasformazione digitale delle infrastrutture logistiche, sia in Italia che sui mercati internazionali.

Fonte: Movyon

Mobilità inclusiva: Kentkart trionfa ai Transport Ticketing Awards 2026
Per il secondo anno consecutivo, Kentkart, socio ordinario di TTS Italia si conferma leader mondiale nelle soluzioni per il trasporto pubblico inclusivo. In occasione dei prestigiosi Transport Ticketing Awards 2026, l’azienda ha ricevuto il premio “Best Equity & Inclusion” per l’innovativo progetto sviluppato in collaborazione con Antalya Ulaşım e la Municipalità Metropolitana di Antalya.

Una tecnologia al servizio dell’accessibilità
Il cuore della soluzione premiata dalla giuria internazionale è un sistema di notifiche di accessibilità integrate nell’app. La tecnologia permette ai passeggeri con disabilità di comunicare in tempo reale e in anticipo le proprie necessità agli autisti dei mezzi pubblici. L’obiettivo è duplice: garantire viaggi più sicuri e pianificabili per l’utente e permettere al personale di bordo di prepararsi adeguatamente all’assistenza, abbattendo le barriere fisiche e digitali.

Antalya: un modello globale
L’implementazione del sistema ad Antalya, una delle mete turistiche più frequentate al mondo, rappresenta un banco di prova fondamentale. Il successo del progetto dimostra come la digitalizzazione del ticketing possa trasformarsi in un potente strumento di equità sociale, rendendo la mobilità urbana realmente accessibile a residenti e turisti con mobilità ridotta.
Il bis di Kentkart ai “premi Oscar” del ticketing sottolinea una tendenza chiara del settore per il 2026: l’innovazione tecnologica non deve solo ottimizzare i flussi, ma deve garantire che nessun passeggero venga lasciato indietro.

Fonte: Kentkart

SAVE THE DATE! Il 16 aprile a Milano il TELTONIKA TELEMATICS ITALY 2026
Non perdete l’occasione di vedere da vicino tutte le linee di prodotto Teltonika, socio ordinario di TTS Italia, spiegate da Product Owner e Telchnical Leaders: si potranno capire e approfondire modi d’uso e funzionalità di soluzioni tecnologiche innovative in un contesto interattivo, con il supporto dell’ufficio Teltonika Italy di Milano!
Preparatevi a intraprendere un viaggio esclusivo al TELEMATICS WORKSHOP ITALY 2026, l’evento di punta Teltonika dedicato ai partner commerciali nel settore della telematica in Italia. L’evento includerà sessioni di formazione pratiche, dimostrazioni dal vivo e l’opportunità di approfondire la conoscenza dei dispositivi GPS Teltonika.
Il workshop durerà un’intera giornata.
Per partecipare chiedi informazioni al tuo responsabile vendite di riferimento o scrivi a italy.office@teltonika.it

Fonte: Teltonika

START4.0 affida a Circle S.p.A. due incarichi strategici per l’open innovation nei settori porti, trasporti e logistica
CIRCLE Group (“CIRCLE” o la “Società”) – PMI Innovativa quotata sul mercato Euronext Growth Milan, a capo dell’omonimo Gruppo specializzato nell’analisi dei processi e nello sviluppo di soluzioni per l’innovazione e la digitalizzazione dei settori portuale e della logistica intermodale, oltre che nella consulenza internazionale sui temi del Green Deal e della transizione energetica, e socio ordinario di TTS Italia – annuncia che Il Centro di Competenza START4.0 ha affidato a Circle S.p.A. due servizi di consulenza avanzata per l’innovazione di processo finalizzato ad aumentare la competitività aziendale nei settori porti, trasporti e logistica, attraverso l’introduzione strutturata di logiche di open innovation.
L’incarico rientra nelle attività finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 2.3, con fondi dell’Unione europea – Next Generation EU, e ha l’obiettivo di accompagnare l’impresa beneficiaria nella definizione di un piano strategico pluriennale di innovazione, nella creazione di network europei qualificati e nella capacità di attrarre finanziamenti nazionali ed europei a supporto dello sviluppo del business.
I progetti prevedono attività di scouting tecnologico e progettuale, supporto alla strutturazione di partenariati internazionali, definizione di processi interni per l’open innovation e sviluppo di competenze strategiche legate a digitalizzazione, sostenibilità, decarbonizzazione e transizione energetica applicate alla logistica e ai sistemi portuali con particolare riferimento ai temi ESG e all’utilizzo dell’idrogeno.
«Questo incarico conferma il ruolo di Circle come partner industriale e strategico nei percorsi di innovazione aperta per i settori della logistica e dei trasporti», ha dichiarato Alexio Picco, Managing Director del Gruppo Circle. «Lavorare insieme a START4.0 significa contribuire concretamente al trasferimento tecnologico e alla competitività delle imprese, mettendo a valore competenze, network europei e capacità progettuale per trasformare l’innovazione in risultati misurabili».
«Attraverso questo incarico a Circle S.p.A rafforziamo il ruolo di START4.0 come abilitatore di crescita e competitività per le imprese dei settori portuale, logistico e dei trasporti», dichiara Georgia Cesarone, CTO di START 4.0. «L’introduzione strutturata di logiche di open innovation non rappresenta solo un’evoluzione organizzativa, ma un vero acceleratore economico: consente alle aziende di attrarre finanziamenti nazionali ed europei, sviluppare progettualità ad alto valore aggiunto e posizionarsi in modo più solido nei mercati internazionali. Le risorse del PNRR, gestite da START4.0 in questo contesto, generano quindi un effetto leva concreto”.
Il servizio di consulenza porterà alla realizzazione di un piano di innovazione orientato a progetti co-finanziati, report di networking internazionale, una proposta progettuale strutturata e procedure interne di monitoraggio basate su KPI, in linea con gli obiettivi industriali dell’impresa finale beneficiaria.

Fonte: Circle

Stolen Vehicle Assistance: la soluzione IVECO contro i furti di veicoli commerciali
In tutta Europa, i veicoli commerciali leggeri presentano oggi un rischio di furto significativamente superiore rispetto alle autovetture, con un’incidenza particolarmente rilevante nel settore del noleggio. Il fenomeno dei furti di veicoli si è evoluto nel tempo, assumendo modalità più strutturate attraverso l’utilizzo di tecniche sempre più sofisticate. Inoltre, i veicoli sottratti possono essere rapidamente reimmessi nei mercati secondari, destinati alla rivendita o al recupero di componenti.
Per gli operatori che impiegano il Daily per mantenere attive le proprie attività, il furto rappresenta molto più di una questione di sicurezza: può causare un’importante interruzione operativa. Il Daily rappresenta infatti un asset di lavoro fondamentale e perdere anche un solo veicolo può compromettere la continuità del servizio, generare perdite economiche e mettere a rischio gli impegni presi con i clienti.
In risposta a questo scenario in evoluzione, IVECO, socio ordinario di TTS Italia, ha introdotto Stolen Vehicle Assistance, una soluzione integrata nella connettività factoryfit del veicolo e completamente integrata nell’ecosistema IVECO ON, trasformando il tracciamento base del veicolo in un modello di recupero coordinato e strutturato.
“Con Stolen Vehicle Assistance, aiutiamo i clienti a reagire rapidamente quando avviene un furto e a recuperare il loro veicolo il più rapidamente possibile. Combinando connettività di fabbrica, rilevamento guidato dall’IA e un Security Center 24/7, trasformiamo gli alert in azioni di recupero coordinate che mantengono i veicoli disponibili e le aziende in funzione,” ha dichiarato Alberto Buttiglieri, Product Manager for Safety and Security Services IVECO.
L’assistenza per veicoli rubati supporta un recupero rapido ed efficace in caso di furto, aiutando a ridurre i tempi di inattività e le perdite finanziarie. Il sistema si basa sulla connettività standard dell’intera gamma IVECO e integra tecnologie di rilevamento automatizzato basate su intelligenza artificiale e geofencing, alimentate da Targa Telematics, il principale attore europeo e leader globale nel campo dell’AIoT e nello sviluppo di soluzioni digitali e piattaforme per la mobilità connessa. Possono essere definiti confini geografici virtuali, rilevare movimenti insoliti e, una volta confermato il furto, le procedure di recupero vengono attivate senza ritardo.
Attraverso il portale IVECO ON e l’app Easy Daily, i clienti mantengono la piena visibilità dei propri veicoli nelle operazioni quotidiane, beneficiando al contempo di un ulteriore livello di supporto professionale nelle situazioni critiche.
Elemento chiave del servizio è il Security Center attivo 24/7, gestito in collaborazione con Targa Telematics, socio fondatore di TTS Italia, che unisce tecnologie telematiche avanzate e una consolidata esperienza nei servizi di recupero dei veicoli rubati. A seguito di un allarme validato, il Security Center si coordina immediatamente con le autorità competenti, gestisce il tracciamento del veicolo e supporta il processo di recupero nel rispetto delle normative vigenti. Il servizio è inoltre supportato da assistenti di IA agentica, in grado di analizzare i dati del veicolo e il contesto operativo, correlare gli eventi e suggerire agli operatori le azioni più efficaci.
“Sfruttando l’avanzata data intelligence insieme ad anni di esperienza operativa nella sicurezza dei veicoli, aiutiamo le flotte a rispondere rapidamente ed efficacemente a eventi critici,” ha dichiarato Alberto Falcione, Vice President Sales Targa Telematics. Attraverso una stretta collaborazione, abbiamo supportato IVECO nello sviluppo di una soluzione su misura per proteggere i veicoli commerciali e supportare gli operatori di flotte sia con tecnologia all’avanguardia che con servizi gestiti dedicati, garantendo continuità operativa e maggiore tranquillità.”
Questo approccio end-to-end riduce i tempi di risposta, aumenta i tassi di recupero — fino al 90% — e aiuta a limitare le conseguenze operative e assicurative del furto.
Oltre al recupero del veicolo, il servizio fornisce un’assistenza strutturata durante un evento ad alto impatto, aiutando gli operatori a ridurre al minimo le interruzioni e a ripristinare più rapidamente la normale operatività.
La Spagna ha fatto da apripista per il servizio, che sarà ora implementato in tutti i Paesi europei. I primi riscontri dei clienti evidenziano benefici chiari nella gestione quotidiana della flotta, in particolare una migliore visibilità dei veicoli nelle operazioni di routine e una protezione aggiuntiva in caso di furto. Il risultato è la tranquillità di sapere che veicoli e operazioni sono sempre protetti.
Con Stolen Vehicle Assistance, IVECO rafforza il proprio impegno nell’innovazione dei servizi connessi, offrendo ai clienti non solo veicoli efficienti e sostenibili, ma anche soluzioni digitali integrate pensate per proteggere il loro business e massimizzare la disponibilità della flotta.

Fonte: Iveco

Targa Telematics supporta Transport UK London Bus nella gestione dei veicoli di servizio per gli spostamenti dei conducenti
Targa Telematics – uno dei principali player globali nel campo dell’AIoT (Artificial Intelligence of Things) nello sviluppo di soluzioni e piattaforme digitali per la mobilità connessa, e socio fondatore di TTS Italia – ha annunciato di aver avviato una partnership con Transport UK London Bus, che gestisce servizi di autobus per conto di Transport for London (TfL), per supportare la gestione dei veicoli di servizio utilizzati per i cambi turno degli autisti tra diversi depositi.
La partnership prevede l’implementazione della soluzione Car Sharing di Targa Telematics, che consente un accesso ai veicoli sicuro e keyless – senza utilizzo di chiavi fisiche – per i conducenti autorizzati, su una flotta eterogenea costituita da 80 veicoli di diverse marche e modelli, distribuiti in quattro dei sei depositi gestiti da Transport UK London Bus. L’installazione è stata completata con successo su 68 veicoli, con i depositi di Twickenham e Beddington ora pienamente operativi. L’installazione nei depositi di Southall e Hayes è in corso e dovrebbe essere completata entro la fine di aprile 2026.
Grazie all’implementazione della soluzione Car Sharing di Targa Telematics, Transport UK London Bus potrà garantire l’accesso ai veicoli di servizio tramite un sistema completamente digitale, che elimina la necessità di recarsi presso un desk o un ufficio per il ritiro delle chiavi.
Monitorando e limitando l’accesso al solo personale autorizzato, la suite di servizi di Targa Telematics elimina le interruzioni operative che possono dipendere dalla perdita o non restituzione di chiavi, aumentando l’utilizzo della flotta e riducendo i costi.
L’autenticazione degli autisti avviene tramite card individuali RFID (Radio Frequency Identification) che vengono scansionate su un lettore montato sul cruscotto, il quale disattiva l’immobilizer del veicolo e registra automaticamente l’inizio della sessione di ciascun autista. Un processo formale di logout al termine di ogni viaggio garantisce la tracciabilità e la continua disponibilità dei veicoli.
Attualmente Transport UK London Bus gestisce circa 70 linee di autobus – tra cui quelle dei celebri autobus rossi a due piani di Londra, – pari alll’11% del servizio, e amministra una flotta di circa 1.000 autobus, il 30% dei quali a zero emissioni.
“Siamo orgogliosi di collaborare con Transport UK London Bus nel supportare il buon funzionamento di una delle reti di trasporto pubblico più importanti della capitale. I cambi turno dei conducenti sono una componente critica ma spesso poco visibile delle operation degli autobus urbani. Digitalizzando l’accesso ai veicoli di servizio ed eliminando i rischi operativi associati alla gestione fisica delle chiavi, la nostra soluzione Car Sharing favorirà maggiore efficienza, responsabilità e continuità del servizio. Questa partnership dimostra come soluzioni avanzate di mobilità digitale possano rafforzare la resilienza operativa in ambienti complessi di trasporto pubblico, migliorando significativamente la gestione della flotta”, ha dichiarato Chris Horbowyj, UK Commercial Director di Targa Telematics.
David Cutts, Managing Director di Transport UK London Bus, ha aggiunto: “Garantire che i nostri conducenti raggiungano puntualmente i punti di cambio turno è essenziale per offrire un servizio di trasporto pubblico affidabile. Dopo un proof of concept concluso con successo, siamo molto lieti di collaborare con Targa Telematics, che ha creato un sistema sicuro e unico che consente al nostro personale di accedere ai veicoli di servizio, un numero crescente dei quali, come i nostri autobus, è elettrico a zero emissioni. Congratulazioni a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di una soluzione innovativa basata sull’IT che porta benefici sia ai nostri colleghi sia ai passeggeri”.

Fonte: Targa Telematics

UnicoCampania lancia il progetto “In viaggio per la legalità” titoli di viaggio ad hoc e incontri nelle scuole per promuovere senso civico e rispetto delle regole
“In viaggio per la legalità” è il nuovo percorso di UnicoCampania, socio ordinario di TTS Italia, per portare valori, responsabilità e consapevolezza dentro il viaggio quotidiano di migliaia di cittadini.
Il Consorzio UnicoCampania ha lanciato una nuova serie speciale di biglietti interamente dedicata al tema della legalità, trasformando lo spazio personalizzabile dei ticket in uno strumento di riflessione quotidiana per migliaia di cittadini.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che il linguaggio sia uno dei pilastri fondamentali per la costruzione di una società civile. Le parole hanno il potere di influenzare il pensiero, orientare le azioni e contrastare attivamente la cultura dell’illegalità e della criminalità.
Per inaugurare questa tiratura speciale, UnicoCampania ha scelto tre testimonial di eccezione, personalità impegnate nella lotta alla criminalità, nella difesa dei più deboli e nella tutela dell’ambiente.
Si parte con una frase potente e attuale del Dott. Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, tratta dal suo volume “Padrini e padroni”: “Le mafie restano tali anche quando non fanno uso della violenza.
Un monito chiaro sulla natura pervasiva delle organizzazioni criminali, che punta a sensibilizzare l’utenza sulla necessità di una vigilanza costante, oltre la cronaca giudiziaria.
Si passa, poi, ad una frase di Monsignor Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che lancia un messaggio di speranza, autodeterminazione e responsabilità individuale: “Credere con forza nel cambiamento: non date in appalto a nessuno la vostra coscienza.
Infine, questa prima tiratura si chiude con una frase del presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’Avvocato Raffaele De Luca che è un invito a cambiare prospettiva nel rapporto tra uomo e natura: “Ascolta il ritmo del vulcano, rispetta il Vesuvio.
Il titolo di viaggio UnicoCampania vanta una diffusione capillare. Attraversa ogni fascia d’età e classe sociale, entrando nelle tasche e nelle mani di studenti, lavoratori e turisti. Questa trasversalità lo rende un medium di comunicazione eccezionale: un messaggio di legalità che viaggia fisicamente sul territorio, raggiungendo anche chi non frequenta abitualmente i luoghi classici del dibattito civile.
Il progetto “In viaggio per la legalità” prosegue, inoltre, affiancando l’Arma dei Carabinieri in incontri che si terranno negli Istituti scolastici della Campania dove, oltre a far conoscere le attività del Consorzio e invitare i giovani al rispetto delle regole, saranno donate copie del volume dal titolo “Cuori Spenti” del giornalista Raffaele Sardo (Guida Editori), che raccoglie le storie di vittime innocenti di camorra.
Un libro che racconta non solo di morte, ma soprattutto di scelte, rafforzando la convinzione che la legalità non è un elenco di divieti, ma un atto di amore verso la propria comunità e mostrando che la resistenza alla criminalità inizia dai piccoli gesti quotidiani e dal rifiuto dell’indifferenza.
“Abbiamo sempre considerato i nostri supporti come un ‘veicolo’ per promuovere cultura e sociale – sottolinea Gaetano Ratto, Presidente del Consorzio UnicoCampania – Quest’anno abbiamo scelto di mettere al centro la Legalità perché crediamo che educare attraverso il linguaggio quotidiano sia il modo migliore per rafforzare la coesione sociale e il rispetto dei diritti di tutti. E abbiamo scelto di andare nelle scuole perché sono il primo luogo, dopo la famiglia, dove i ragazzi sperimentano la vita di comunità, ed è lì che si forma la coscienza critica del futuro cittadino”.

Fonte: UnicoCampania

Le nostre attività

TTS Italia al road show Almaviva “Moova Mobilità ad Alta Quota”
Durante le Olimpiadi Invernali il road show “Moova Mobilità ad Alta Quota”, organizzato da Almaviva, socio sostenitore di TTS Italia, si è focalizzato su soluzioni, tecnologia e competenze. Per le Paraolimpiadi si toccheranno temi in ambito di Mobilità, Innovazione e Knowledge Transfer, con un approccio che include, che supera limiti e barriere, e un parterre tutto al femminile.
Tra i protagonisti del secondo appuntamento romano, il 27 marzo, c’è stata Olga Landolfi, Segretario Generale di TTS Italia che, insieme alle altre relatrici della giornata, ha condiviso le prospettive sulla mobilità del futuro: accessibilità dei servizi e soluzioni che rendono la mobilità più utilizzabile e più equa per tutti, andando ad approfondire l’impatto nel quotidiano, nell’istruzione e nello sport. Mobilità ma anche impegno sociale e valore umano: un racconto che attraversa talento, leadership e la capacità di trasformare sfide in opportunità.

Cybersecurity nella mobilità: un nuovo ITS Days in TTS Italia
Il 25 marzo, a Roma presso la sua sede, TTS Italia ha organizzato il quinto incontro degli "ITS Days", stavolta incentrato su "Cybersecurity nella mobilità".
La cybersecurity rappresenta oggi una componente critica per garantire la sicurezza nel settore dei trasporti, proteggendo non solo i dati degli utenti, ma l'intera infrastruttura interconnessa. Un recente report ha confermato un aumento del 48% degli attacchi informatici nel settore dei trasporti negli ultimi 5 anni, evidenziando una crescente vulnerabilità dei sistemi.
Nella giornata moderata dal Segretario Generale, Olga Landolfi, sono intervenuti Roma Servizi per la Mobilità, 5T, Azienda Napoletana Mobilità (ANM), Mia-Platform, IBM Italia, Autostrada Pedemontana Lombarda, Concessioni Autostradali Venete (CAV), LEONARDO, Autostrade per L'Italia e AXIS.
L'incontro è stato l'occasione per parlare di sicurezza e minacce per infrastrutture, servizi di mobilità, smart road, mobilità connessa e autonoma, dati di mobilità, tra gli altri temi.
Si è discusso del perché la Cybersecurity è una priorità e di passi concreti, e urgenti, per gli operatori ITS. La superficie di rischio è aumentata: più domini, più interconnessioni, più dipendenze operative, ed è quindi necessario un approccio integrato che prevede formazione continua del personale, necessità di spesa corrente, specie per gli enti locali, per i SaaS, un quadro normativo chiaro e aggiornato, che per il settore della smart mobility significa un nuovo decreto smart road e della prossima definizione del Piano di Azione ITS Nazionale.

Dalla Piattaforma degli Enti Locali

Abbonamento al servizio TPL al costo di 20 euro l’anno: la giunta barese approva la proroga di Muvt 365 al prossimo 30 giugno
Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio e Mobilità sostenibile Domenico Scaramuzzi, la giunta barese ha approvato la proroga della scadenza della misura di incentivi “Muvt 365” al prossimo 30 giugno (ultima data per l’emissione dell’abbonamento annuale).
Il piano straordinario di sostegno alla domanda di mobilità sostenibile, avviato dal Comune di Bari nel 2023 per ridurre la congestione causata dal traffico veicolare, consente a residenti, coloro che dimorano abitualmente in città e studenti di ogni ordine e grado che attestino il proprio luogo di studio a Bari di usufruire del servizio di trasporto pubblico locale, gestito da Amtab, al costo agevolato di 20 euro.
Proprio in ragione dell’elevato numero di abbonamenti sottoscritti finora e al fine di estendere gli effetti di fidelizzazione all’uso del TPL in vista dell’entrata in vigore nel nuovo sistema BRT – Bus Rapid Transit, si è quindi stabilito di prorogare la scadenza delle agevolazioni, rese possibili da un ulteriore stanziamento in bilancio pari a € 2.000.000 per il 2026, che si aggiungono ai € 3.000.000 stanziati per il 2025.
“Muvt 365 rientra di certo tra le misure più apprezzate dai cittadini in questi ultimi anni, grazie alla possibilità di utilizzare tutte le linee del TPL a un costo irrisorio – commenta Domenico Scaramuzzi -. Un’iniziativa partita come sperimentazione che, con il passare del tempo, è diventata una delle azioni cardine delle politiche di mobilità sostenibile dell’amministrazione. Per questo abbiamo stabilito di estendere ulteriormente la misura fino al 30 giugno e senza alcun finanziamento aggiuntivo in quanto, in fase di rendicontazione di tutti gli abbonamenti sottoscritti, abbiamo verificato che erano ancora disponibili delle risorse. In questo modo, oltre a consentire ai cittadini di conseguire un risparmio significativo, continuiamo a incentivare l’uso del trasporto pubblico prima dell’avvio del BRT, che rappresenterà un considerevole passo in avanti dell’intero TPL”.
L’abbonamento Muvt 365 consente di viaggiare gratuitamente su tutte le linee del trasporto pubblico locale, in qualsiasi momento della giornata. Il titolo di viaggio deve essere validato ad ogni corsa effettuata. Per evitare l’annullamento dell’agevolazione, è richiesta una validazione minima di tre viaggi nei primi tre mesi dalla data di attivazione dell’abbonamento. In caso di annullamento del titolo non è previsto alcun rimborso in favore dell’utente.
Coloro che vogliano usufruire dell’abbonamento devono dotarsi di una Muvt card, acquistabile presso le rivendite autorizzate al costo di 2 euro: una volta registrata la card sull’applicativo Muvt, sarà possibile acquistare i titoli di viaggio pagando con carta di credito, prepagata o in contanti presso le ricevitorie Sisal.
Anche il rinnovo dell’abbonamento è semplice e interamente digitale: prima della scadenza, se risultano attivi i requisiti per il rilascio, gli utenti potranno richiedere il rinnovo attraverso l’app Muvt card (muvt.app/card), senza dover produrre ulteriore documentazione e acquistare una nuova card.

Fonte: Comune di Bari

Bologna Città 30: approvato il nuovo Piano Particolareggiato per la gestione della velocità sulle strade urbane
La Giunta comunale ha approvato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”, provvedimento che consente di riattivare il progetto di Bologna Città 30. Il Piano, per tutelare la sicurezza stradale, le vite umane e l’ambiente, stabilisce e motiva – strada per strada – l’applicazione del limite di 30 km/h, in deroga a quello ordinario, su 258 km di strade della città, raggruppate poi in 47 nuove Zone 30 diffuse in tutti i quartieri. Le strade e tratti di strada interessati sono gli stessi che il precedente provvedimento aveva trasformato da 50 a 30 km/h, che hanno trovato conferma nell’istruttoria analitica svolta. Restano inoltre in vigore senza modifiche tutte le Zone 30 già esistenti sulla base di atti passati.
Nei prossimi giorni saranno emanate dal Settore Mobilità sostenibile le ordinanze attuative, che entreranno in vigore da lunedì 20 aprile, affinché nelle prossime settimane si adegui la segnaletica e si fornisca la necessaria informazione alla cittadinanza.
L’individuazione delle strade è avvenuta sulla base di una metodologia generale, applicabile anche in futuro, definita dal Piano per recepire la Direttiva del Ministro dei Trasporti dell’1/2/2024, e con un’analisi tecnica di dettaglio che confluisce in un’apposita scheda tecnica per ogni singola strada o tratto di strada allegata alle ordinanze, nel rispetto del Codice della Strada e in ottemperanza alla sentenza del TAR dello scorso gennaio.
Fedele all’impegno di raggiungere l’obiettivo Zero vittime sulla strada, in linea con il Piano globale ONU-OMS, il Quadro strategico UE per la sicurezza stradale 2021-2030 e il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 del MIT, nonché con gli obiettivi del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del PGTU – Piano Generale del Traffico Urbano, il Comune di Bologna ha portato a termine, nell’arco di poche settimane, un lavoro tecnico basato su decine di database georeferenziati e sulla conoscenza diretta del territorio tipica dell’ente locale. Il lavoro ha visto impegnato un team multidisciplinare di oltre 20 persone, composto di professionalità sia interne che esterne, tra ingegneri della mobilità, architetti, specialisti di sistemi geobasati, data analyst, urbanisti, economisti dei trasporti e giuristi. Alla base il criterio che la riduzione della velocità veicolare e l’aumento della visibilità sono elementi fondamentali per la sicurezza, specialmente degli utenti più vulnerabili.
L’istruttoria tecnica capillare ha escluso tutte le strade primarie e riguardato i circa 365 km di rete stradale urbana di tipo secondario e locale (strade di quartiere, interzonali e locali) non interessata da provvedimenti di regolazione della velocità già in vigore (come le zone 30 già esistenti). Sul totale di strade analizzate, 258 km sono stati oggetto di applicazione dei 30 km/h.
L’istruttoria tecnica ha accertato inoltre la presenza o meno di uno o più degli elementi istruttori a cui i Comuni possono fare riferimento per motivare la scelta della deroga del limite di velocità secondo la direttiva ministeriale: tassi di incidentalità; condizioni di utilizzo del contesto urbano di riferimento; caratteristiche del contesto urbano di riferimento.
Come richiesto dalla direttiva ministeriale, il Piano riporta gli obiettivi di miglioramento da perseguire e verificare entro il 2030, con una stima previsionale del numero di incidenti, morti e feriti evitabili grazie ai 30 km/h nei prossimi 5 anni per ogni singola strada con incidentalità più rilevante. Ciascuna scheda contiene, infine, la valutazione circa il contemperamento degli interessi pubblici e privati, motivando come sono conciliati il diritto alla mobilità con le preminenti esigenze di tutela della sicurezza della circolazione, della vita umana (in particolare degli utenti più vulnerabili), della salute e dell’ambiente alla luce delle caratteristiche del caso concreto.
Il PPTU e le ordinanze rientrano in una più ampia strategia che comprende da un lato la verifica e l’adeguamento, in tempi congrui, della segnaletica stradale esistente, dall’altro l’attuazione di interventi di messa in sicurezza, di moderazione del traffico e della velocità, di riqualificazione dello spazio pubblico finalizzati agli obiettivi di sicurezza, vivibilità e qualità dell’ambiente urbano.
L’Amministrazione prosegue inoltre il programma di monitoraggio basato su indicatori chiave di prestazione relativi a sicurezza, incidentalità e mobilità, nonché le campagne di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione stradale e i controlli della Polizia Locale.

Fonte: Comune di Bologna

Riparte Muvt in Bici, incentivi per chi si muove in bici e monopattino: aperte le iscrizioni
Riparte MUVT in bici, il programma del Comune di Bari che incentiva gli spostamenti sostenibili con rimborsi fino a 0,20 euro al chilometro per chi si muove in bici o monopattino. Sono in pubblicazione a questo link i bandi “MUVT to Work in bici e monopattino” e “Bike to Art 2026”, le due misure di tracciamento e rimborso chilometrico previste nell’ambito del programma MUVT in Bici, attivo dal 2019 per incentivare gli spostamenti sostenibili in città.
Il programma, rifinanziato con delibera di Giunta, introduce alcune novità rispetto alle edizioni precedenti: per la prima volta vengono inclusi anche i monopattini tra i mezzi incentivati e il focus si concentra in particolare sugli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/università, ovvero quelli che incidono maggiormente sulle abitudini quotidiane di mobilità.
Dal lancio nel 2019 il progetto MUVT in Bici ha registrato risultati significativi: oltre 2.113.000 chilometri percorsi, più di 410.000 sessioni registrate sull’app, circa 1.200 cittadini coinvolti nelle diverse edizioni del programma, quasi 190.000 euro di incentivi erogati, di cui oltre 173.000 euro in rimborsi chilometrici diretti, oltre 15.000 euro di voucher culturali utilizzati tramite il programma Bike to Art, circa 337.000 kg di CO₂ risparmiati grazie agli spostamenti in bici al posto dell’auto privata.La misura è stata inoltre citata dal World Economic Forum come esempio virtuoso a livello internazionale di incentivazione alla mobilità sostenibile.
La nuova edizione introduce alcune innovazioni rispetto al passato. Per la prima volta l’incentivo chilometrico si estende anche ai monopattini, sia privati sia in sharing, riconoscendo il ruolo crescente della micromobilità negli spostamenti urbani. Il bando è rivolto a lavoratori e studenti che studiano o lavorano a Bari, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di mezzi sostenibili nei tragitti casa-lavoro e casa-scuola/università. Non sarà più necessario installare dispositivi hardware sulla bicicletta: l’app MUVT IN BICI registrerà automaticamente gli spostamenti e distinguerà il mezzo utilizzato. Il rimborso è riconosciuto anche a chi utilizza sistemi di bike sharing o monopattini in sharing attivi in città.
Possono iscriversi a MUVT to Work 2026 studenti maggiorenni iscritti a università o scuole con sede nel Comune di Bari e lavoratori maggiorenni (dipendenti o autonomi) con sede lavorativa nel Comune di Bari.
La partecipazione è aperta anche ai non residenti, purché studino o lavorino in città. Il progetto prevede fino a 2.000 partecipanti, con possibilità di aumento in caso di forte adesione.
Il rimborso chilometrico previsto è: 0,20 euro al chilometro per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola e 0,04 euro al chilometro per gli altri spostamenti urbani. Il rimborso massimo giornaliero è di 1 euro per utente. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario al raggiungimento della soglia minima di 50 euro, entro il mese successivo. Il periodo di incentivazione è previsto da marzo fino al 30 novembre 2026.
Accanto al rimborso chilometrico torna Bike to Art, la componente di gamification del progetto che trasforma i chilometri percorsi in voucher culturali spendibili presso cinema, teatri, musei ed eventi culturali aderenti.
Il sistema premia la costanza su base trimestrale con tre livelli: Bronzo – 200 km: voucher da 5 euro, Argento – 400 km: voucher da 10 euro, Oro – 800 km: voucher da 20 euro.
Le sessioni decorrono dal 1° aprile 2026 e si suddividono nei periodi: aprile – giugno; luglio – settembre; ottobre – novembre. I voucher potranno essere utilizzati fino al 30 novembre 2026.
Entrambi i bandi sono finanziati con fondi POC Metro 2014-2020, nell’ambito delle azioni per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Fonte: Comune di Bari

Roma ha ospitato “Eurocities”, evento europeo sulla mobilità
Dal 18 al 20 marzo, Roma ha ospitato l’edizione 2026 dell’Eurocities Mobility Forum, il principale appuntamento europeo dedicato alla mobilità urbana, che quest’anno celebra il 40esimo anniversario. Ad aprire i lavori, in Campidoglio, sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.
Al centro del Forum (che ha riunito a Roma oltre 150 rappresentanti istituzionali e tecnici provenienti da tutta Europa) il tema “Heritage nodes, future flows: shaping mobility in timeless cities”, dedicato alla sfida cruciale per le città europee: coniugare la tutela del patrimonio storico e culturale con lo sviluppo di sistemi di mobilità moderni, sostenibili ed efficienti.
“Siamo molto onorati di ospitare a Roma il Forum Eurocities 2026 – ha dichiarato il sindaco Gualtieri – in occasione dei 40 anni della rete delle città europee. Le città sono chiamate a tutelare la propria identità culturale, gestendo al tempo stesso grandi flussi di persone. È per questo fondamentale rendere il turismo sostenibile senza compromettere la qualità della vita dei residenti e da questo punto di vista la bellezza di Roma rappresenta una straordinaria risorsa ma anche una colossale sfida quotidiana soprattutto per il sistema dei trasporti e delle infrastrutture. Oggi servono sistemi di mobilità sostenibili, efficienti e resilienti e il confronto tra città, come è da sempre Eurocities, è essenziale perché consente di condividere soluzioni innovative e buone pratiche. La collaborazione europea resta un elemento chiave per costruire una mobilità urbana sempre più efficace e inclusiva”.
“L’evento – ha dichiarato l’assessore Patanè, Vice Chair dello European Mobility Forum – è molto importante perché insieme le città europee hanno costruito una comunità: non si sono limitate a condividere buone pratiche, ma hanno agito unite per essere riconosciute come veri partner dai governi nazionali e dalle istituzioni europee. A fronte di ciò alle città sono state affidate maggiori responsabilità, obiettivi e scadenze da raggiungere senza adeguati strumenti e risorse. Per questo motivo, continueremo a sostenere con forza e insieme come governi locali la necessità di avere un rapporto diretto con l’Europa sia sulle decisioni che riguardano le città, sia sugli strumenti a loro disposizione. L’incontro a Roma rappresenta un momento chiave di questo lavoro comune, trasformando la città in un laboratorio condiviso per tre giorni perché si stanno affrontando temi centrali come il rafforzamento del ruolo delle città nella rete ferroviaria europea e lo sviluppo della mobilità sostenibile”.
Tra i relatori della tre giorni, anche Roma Servizi per la Mobilità, socio ordinario di TTS Italia, con la partecipazione di Chiara Di Majo , Responsabile dell’Unità Progetti Europei e Sostenibilità Ambientale.
Le giornate hanno visto dibattiti di grande interesse tra cui quelli sulla gestione della velocità per avere città più sicure, con un focus sui 30km/h (tema di strettissima attualità per Roma) e sulle misure per agevolare la mobilità delle persone diversamente abili. Il tutto corredato da un confronto tra le metropoli del Vecchio Continente sull’organizzazione dei grandi eventi sportivi. Un argomento su cui Roma, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante mettendo in piedi un piano organico per invogliare gli spettatori a raggiungere lo stadio Olimpico (e più in generale l’area del Foro Italico) senza mezzo privato.
L’evento è stato anche l’occasione per uno scambio di esperienze, in tema di mobilità, tra Roma, rappresentata dall’assessore Eugenio Patanè, e Berlino (tra le più avanzate in Europa sul versante della sostenibilità ambientale). Sempre in tema “green”, un gruppo di ospiti ha visitato la rimessa Atac di Portonaccio. Un vero e proprio hub per 81 bus elettrici di ultima generazione – per la ricarica è stato creato un impianto di 9 megawatt – che possono raggiungere un’autonomia di 300 chilometri grazie a batterie da 240 kilowatt.

Fonte: Roma Servizi per la Mobilità

Opportunità in scadenza 
Austria
Pacchetti software e sistemi di informazione
Belgio
Sistema telematico
Bulgaria
Semafori
Cechia
Pedaggio automatico
Cechia
Sistemi di sorveglianza
Francia
Luci di segnalazione
Francia
Sistema di videosorveglianza
Francia
Manutenzione e riparazione di distributori automatici di biglietti
Francia
Sistema informativo per passeggeri in tempo reale
Germania
Apparecchiature del tipo usato per comunicazioni via satellite
Germania
Servizi di monitoraggio del traffico
Germania
Sistema di informazione passeggeri
Germania
Installazione di dispositivi di segnalazione
Germania
Servizi connessi al software
Grecia
Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto
Irlanda
Parchimetri

Italia
Servizi di manutenzione di impianti di illuminazione stradale
Italia
Servizi di raccolta pedaggi
Italia
Pacchetti software e sistemi di informazione
Polonia
Tabelloni elettronici
Portogallo
Manutenzione di impianti di illuminazione pubblica e semafori
Portogallo
Servizi di riparazione, manutenzione e servizi affini connessi a personal computer, attrezzature d’ufficio, apparecchiature per telecomunicazione e impianti audiovisivi
Romania
Attrezzature di monitoraggio del traffico
Romania
Distributori automatici di biglietti
Romania
Pacchetti software e sistemi di informazione
Romania
Sistema di videosorveglianza
Spagna
Gestione della qualità dell’aria

Spagna
Sistema di videosorveglianza
Svezia
Servizi di stazionamento
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