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1 milione di italiani sceglie la mobilità condivisa

martedì, 25 luglio 2017

Circa un milione di italiani sceglie di spostarsi in condivisione e “on demand”, a richiesta, si noleggia con il cellulare e si paga con carta di credito. “Un fenomeno in grande crescita, anche del 100% in un anno nel caso del car sharing”, spiega Raimondo Orsini, direttore generale della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che ha raccolto questi numeri relativi al 2016.
In particolare: 700 mila autisti sulle automobili condivise di Enjoy e Car2Go; 200 mila persone che usano le biciclette comunali; 40 mila passeggeri che ogni weekend usano il carpooling di BlaBlaCar.
Nelle grandi città italiane ha avuto grande impatto il car sharing. Le 500 rosse di Enjoy, creatura dell’Eni, le Smart di Car2Go, gruppo Daimler, le nuove DriveNow crescono anno dopo anno, specie a Milano, Roma, Firenze e Torino. Il 90% dei veicoli sono concentrati in queste quattro città, ma tutti i centri italiani sopra i 250 mila abitanti hanno oggi almeno un servizio di condivisione. In tutto quasi 700mila abbonati. L’utente è giovane e digitale. E la durata media di un noleggio sembra indicare tratte sovrapponibili a quelle normalmente percorse con un’auto privata (o in taxi): a Milano 6,27 chilometri e 20 minuti. In Italia si tratta soprattutto di viaggi occasionali come le uscite serali. Negli Stati Uniti, no: uno studio condotto in cinque grandi città americane dove Car2Go ha lanciato il suo servizio mostra che gli abbonati lo hanno usato per il 25% al posto dell’autobus e che hanno ridotto del 10% il possesso di auto di proprietà. “Nel lungo periodo le persone potrebbero sostituire con il trasporto in condivisione l’acquisto della macchina privata” – dice Orsini.
Altrettanto in esplosione è la condivisione delle biciclette. Ormai 200 Comuni in Italia hanno un servizio di rastrelliere pubbliche, con i picchi di Milano (64mila abbonati) e Torino (23.600). L’utenza è giovane, il noleggio medio di 2 chilometri.
L’italiana JoJob per gli spostamenti tra casa e lavoro in carpooling, annuncia “Vogliamo cominciare a servire anche percorsi più brevi, facendo scendere i tempi di attesa”, ha detto Nicolas Brusson, capo della startup transalpina.

Fonte: LaRepubblica.it

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