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Londra: il Walking Action Plan per diventare la prima metropoli a misura di pedone

venerdì, 27 luglio 2018

Un Walking Action Plan per una Londra pedonale, che come obiettivo arrivare a un milione di spostamenti a piedi al giorno. Le strade saranno riprogettate, costruite e gestite per supportare la uova idea di mobilità con la costruzione di nuove infrastrutture, segnaletica, mappe migliori e più attraversamenti pedonali. Camminare aiuta a connettere le comunità, promuovere le imprese locali, migliorare la salute, il benessere e riduce il pericolo stradale, l’inquinamento atmosferico e il rumore.
Ad annunciare il Walking Action Plan della capitale britannica è stato Will Norman, il primo commissario che nella storia di Londra si occuperà di rivoluzionare la mobilità puntando su pedonalizzazione e ciclabilità.
Londra diventerà una città dove camminare risulterà il mezzo di viaggio più ovvio, divertente e attraente per tutti i viaggi brevi. Il piano, supportato da Public Health England (PHE), ha una visione ambiziosa per rendere Londra la città più percorribile al mondo, con un milione di viaggi a piedi in più al giorno entro il 2024. Sadiq Khan, il sindaco di Londra, vuole aumentare la percentuale di persone che camminano, pedalano e utilizzano i trasporti pubblici dal 63% degli attuali viaggi fino all’80% entro il 2041. Uno sforzo straordinario per migliorare la mobilità attraverso un investimento record di 2,2 miliardi di sterline.
Camminare è un modo semplice e conveniente per i londinesi di integrare più attività fisica nella loro vita quotidiana. Tuttavia, varie ricerche dimostrano che troppe persone rimandano a causa del pericolo percepito delle strade della capitale o per i loro livelli di idoneità fisica. Il piano d’azione quindi mira ad aiutare i londinesi a superare questi ostacoli attraverso la realizzazione di percorsi esclusivi per i pedoni, garantendo la “camminata” come soluzione prioritaria in ogni nuovo schema di infrastrutture con la realizzazione della prima guida di progettazione pedonale di Londra.
A queste soluzioni verranno affiancate altre che serviranno a implementare i percorsi pedonali casa-scuola raddoppiando il numero di scuole STARS (ossia tutti gli istituti scolastici che promuovono percorsi salutari nei programmi scolastici, sostenendo chiusure stradali programmate, giorni senza auto e limiti di velocità di 20 miglia all’ora intorno alle scuole), e la creazione di nuovi ‘Active Travel Hubs’ presso le stazioni della metropolitana di Londra.
Il primo piano d’azione per una Londra pedonale va di pari passo come le misure per ripulire l’aria di Londra come la prima Ultra Low Emission Zone (ULEZ) al mondo che stabilisce standard minimi di emissione per i veicoli, spendendo più di 300 milioni di sterline per trasformare la flotta di autobus londinesi. E se non bastasse Khan ha già introdotto una sovrattassa sulle emissioni, chiamata “T-charge”, che obbliga i conducenti dei veicoli che non soddisfano gli standard minimi di emissione dei gas di scarico, a pagare un supplemento giornaliero di 10 sterline oltre alla Congestion Charge per attraversare il centro della capitale.
Uno studio recente commissionato a Transport for London ha messo a confronto i dati di cinque strade principali di Londra pre e post miglioramento in favore dell’usabilità a piedi. Le strade migliorate hanno rilevato valori locativi del 7,5% più elevati e il tasso di abitazioni sfitte inferiori del 17% rispetto ai loro omologhi. Le persone che camminano spendono il 40% in più di denaro nei negozi di vicinato nel corso di un mese rispetto alle persone che guidano automobili.
Con la popolazione di Londra che dovrebbe salire a 10,8 milioni di persone entro il 2041, creando cinque milioni di viaggi aggiuntivi ogni giorno, è fondamentale che vengano intraprese azioni per evitare la congestione, il sovraffollamento, l’inquinamento e la cattiva salute. La ricerca della Greater London Authority ha dimostrato che se ogni londinese cammina o pedala per 20 minuti al giorno, si risparmierebbero costi sanitari pari a 1,7 miliardi di sterline per i prossimi 25 anni. In questo calcolo sono incluse 85.000 persone che non verrebbero trattate per fratture dell’anca, 19.200 persone in meno che soffrono di demenza e circa 18.800 minori londinesi che soffrono di depressione. L’ambizione del sindaco è che tutti i londinesi camminino o viaggino per almeno 20 minuti al giorno rispetto all’attuale 34% che riesce a farlo solo un giorno a settimana.

Fonte: Eco dalle Città

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