Quadro politico dell’UE in materia di clima post-2030: dì la tua!

16 Febbraio 2026

La Commissione europea ha avviato due consultazioni pubbliche aperte e invita a presentare contributi per la preparazione del quadro politico dell’UE in materia di clima per il periodo successivo al 2030, concentrandosi sul ruolo degli obiettivi e delle flessibilità nazionali in materia di clima e sul possibile utilizzo di crediti internazionali.

Queste consultazioni svolgeranno un ruolo fondamentale nel definire la preparazione delle proposte legislative pertinenti, previste per l’ultimo trimestre del 2026, come annunciato nel programma di lavoro della Commissione. La Commissione incoraggia un’ampia partecipazione di tutte le parti interessate e del pubblico in generale a queste due consultazioni, che rimarranno aperte fino al 4 maggio 2026 alle 23:59.

Obiettivi e flessibilità nazionali in materia di clima

Nel luglio 2025, la Commissione ha proposto una modifica alla legge europea sul clima, che stabilisce un obiettivo giuridicamente vincolante per ridurre le emissioni nette di gas serra del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. L’obiettivo era garantire un percorso credibile e costante verso la neutralità climatica entro il 2050.

Nel dicembre 2025, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio che approva questo obiettivo, confermando l’ambizione dell’UE in materia di clima e fornendo la base per l’aggiornamento dell’architettura climatica dell’UE per il prossimo decennio. L’emendamento concordato introduce inoltre nuovi elementi per supportare il raggiungimento dell’obiettivo del 2040 da parte dell’UE in modo economicamente vantaggioso e responsabile a livello globale.

Gli obiettivi climatici nazionali previsti dai regolamenti sulla condivisione degli sforzi e LULUCF scadranno nel 2030. La consultazione contribuirà a valutare il ruolo degli obiettivi climatici nazionali e delle flessibilità nella politica climatica dell’UE post-2030, al fine di sostenere forti incentivi per la riduzione delle emissioni e l’assorbimento di carbonio in linea con l’obiettivo climatico dell’UE per il 2040.

Agli intervistati viene chiesto di esprimere il loro contributo su come rivedere le future norme dell’UE in materia di clima per garantire che siano eque, accessibili e adattate alle diverse situazioni nazionali, garantendo al contempo il raggiungimento dei nostri obiettivi climatici. Le consultazioni riguardano anche il ruolo delle rimozioni di carbonio e le modalità per garantire ai paesi maggiore flessibilità e il sostegno dell’UE, in modo che tutte le regioni e i settori economici possano procedere verso un’economia climaticamente neutra.

Possibile utilizzo di crediti internazionali

L’accordo sulla Legge Europea sul Clima prevede la possibilità di utilizzare crediti internazionali di alta qualità per contribuire in modo adeguato al raggiungimento dell’obiettivo del 2040, a partire dal 2036.

Tale contributo può arrivare fino al 5% delle emissioni nette dell’UE del 1990, corrispondente a una riduzione interna delle emissioni nette di gas serra dell’85% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Ai partecipanti viene chiesto di esprimere il loro parere su quale sia, a loro avviso, l’approccio migliore per l’utilizzo dei crediti e su come questo possa essere progettato in modo ambizioso ed economicamente efficiente, in linea con gli obiettivi e le regole dell’Accordo di Parigi.

L’accordo prevede inoltre la possibilità di un periodo pilota tra il 2031 e il 2035, per contribuire all’avvio di un mercato internazionale dei crediti di carbonio di alta qualità.

Revisione del Regolamento sulla Governance

Inoltre è in corso una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi per la prossima revisione del Regolamento sulla Governance, la spina dorsale legislativa dell’Unione dell’energia e il quadro strategico per il raggiungimento degli obiettivi di politica climatica ed energetica dell’UE nel percorso verso la neutralità climatica.

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Fonte: Commissione europea