13 Aprile 2026

Il “Metastudie zur Wirksamkeit von Tempo-30-Zonen”, pubblicato dalla Björn Steiger Stiftung nel dicembre 2025, è un’analisi sugli effetti dell’introduzione dei limiti di velocità a 30 km/h (o 20 mph) in ambito urbano. Il documento analizza in modo sistematico i risultati di studi scientifici e dati ufficiali provenienti da 13 città europee e nordamericane, tra cui Londra, Edimburgo, Bruxelles, Bologna, Graz, Berlino, Zurigo, Toronto e Bilbao.
Il metastudio mette insieme valutazioni “prima-dopo”, confronti con strade di controllo e, in diversi casi, analisi statisticamente significative. L’obiettivo è fornire un quadro complessivo degli effetti delle Zone 30 su:
Il messaggio centrale dello studio è netto: ridurre la velocità salva vite. In tutte le città analizzate si registra una diminuzione della velocità media, con riduzioni che vanno da circa 1 a 9 km/h, a seconda del contesto urbano. Anche riduzioni apparentemente modeste producono effetti rilevanti: la letteratura citata mostra che -1,6 km/h di velocità media comporta circa -5% di incidenti.
Di conseguenza:
Casi emblematici includono Londra, dove le Zone 20 mph hanno portato a una riduzione dei morti del 40%, e Bologna, che nel primo anno di “Città 30” ha registrato un calo vicino al 50% dei decessi stradali.
Uno degli argomenti più usati contro le Zone 30 è l’aumento dei tempi di viaggio. Il metastudio mostra invece che:
I benefici non si fermano alla sicurezza. In molte città le Zone 30 hanno prodotto:
Particolarmente interessanti sono i risultati di Zurigo, dove non solo il rumore misurato diminuisce, ma cresce anche la tolleranza soggettiva al rumore: a parità di decibel, i residenti si dichiarano meno disturbati.
Le indagini sulla percezione mostrano che, dopo una fase iniziale, la maggioranza degli abitanti:
La conclusione del metastudio è chiara: le Zone 30 sono uno degli strumenti più efficaci, rapidi e a basso costo per migliorare la sicurezza stradale, ridurre l’inquinamento e aumentare la qualità della vita urbana. I risultati sono coerenti tra città diverse per dimensioni, cultura e assetto viario, rafforzando la solidità delle evidenze.
Fonte: Notizie Ambientali e non solo