4 Novembre 2026

Trentasette milioni di persone in movimento ogni giorno, oltre sette abitanti su dieci, per quasi 95 milioni di spostamenti quotidiani. Ma il raggio si accorcia: in un anno la distanza media di ogni viaggio è scesa del 3,5%, attestandosi a 24,6 chilometri, e due viaggiatori su tre restano entro i 50 chilometri da dove sono partiti.
È la fotografia scattata dall’Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci della Struttura Tecnica di Missione (STM) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che nel report trimestrale pubblicato oggi mette a sistema i dati degli operatori multimodali nazionali, delle Direzioni Generali del MIT e dei principali centri studi del settore.
È l’aereo a trainare la domanda. Nel secondo trimestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, i passeggeri del trasporto aereo crescono del 5% e quelli dell’Alta Velocità dell’1%. Più cauta la domanda su strada: il traffico dei veicoli leggeri sulle autostrade in concessione cala dell’1%, mentre quello dei mezzi pesanti sale del 2%.
Il Covid è ormai alle spalle. Il confronto con il secondo trimestre 2019 racconta un sistema che ha ampiamente superato i livelli pre-pandemici: +27% i passeggeri aerei, +21% quelli dei treni Intercity, +8% e +10% i veicoli pesanti rispettivamente su autostrade e rete Anas. Numeri che indicano un trasporto merci su gomma stabilmente al di sopra dei livelli di sette anni fa.
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Fonte: MIT