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Pubblicata la Relazione annuale sulla sicurezza ferroviaria in Italia

martedì, 18 aprile 2017

Nel 2016 le vittime sulla rete ferroviaria nazionale (gestita da Rfi) sono state 83: 59 morti e 24 feriti gravi. Sostanzialmente in linea con l’anno precedente (83 vittime: 46 morti e 37 feriti gravi) e al di sotto del valore medio nazionale del periodo 2005-2015, segnando un -35% rispetto al 2005. E’ quanto è emerso dalla Relazione “La sicurezza ferroviaria nel 2016”, presentata nei giorni scorsi a Roma dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.
La Relazione è una versione preliminare, con dati non ancora consolidati, che anticipa il Report annuale inviato, come da obbligo di legge, entro il mese di settembre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Dopo gli investimenti degli ultimi anni per attrezzare l’intera rete italiana nazionale con i moderni sistemi, ora la sfida è sul miglioramento delle ferrovie regionali. – ha dichiarato il Ministro Delrio – Le ferrovie regionali interconnesse sono entrate sotto la giurisdizione dell’ANSF e a settembre del 2016. Attualmente il traffico sulle reti regionali (circa 2000 Km, 20 milioni di treni-kilometro all’anno) è in minima parte coperto da sistemi automatici di protezione della marcia del treno. Come evidenziato dall’incidente avvenuto in Puglia lo scorso luglio, è necessario seguire un percorso di attrezzaggio tecnologico e di allineamento agli standard nazionali e internazionali.
“Lo stanziamento di 300 milioni di euro destinati ad accelerare questo processo sulle reti interconnesse con la linea nazionale – ha ricordato Delrio – è la dimostrazione che il paese ha scelto una direttrice molto chiara. Contiamo anche sulla collaborazione delle Regioni e le aziende per la realizzazione dei lavori in tempi ristretti”.
Il Ministro ha aggiunto che “un altro elemento importante per accrescere la competitività dell’Italia e garantire la sicurezza degli operatori, è il collegamento ferroviari nei porti”. L’ANSF, d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha quindi avviato un tavolo di lavoro per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza ed interoperabilità che nella prima fase prenderà in esame le infrastrutture ferroviarie di collegamento con i porti, successivamente sarà estesa a interporti e terminal intermodali.
“L’obiettivo a lungo termine – ha precisato ancora Delrio – rimane quello di completare il processo di unificazione delle norme e procedure per la sicurezza ferroviaria su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo anche le ferrovie isolate”.
Il rapporto rivela che sugli 87 incidenti complessivi nel 2016, 72 (quindi l’84%) sono stati provocati dall’indebita presenza di persone sui binari. Inoltre, non bisogna abbassare la guardia sulla manutenzione nonostante i buoni risultati dovuti al netto calo degli incidenti legati a cause tecniche: si passa dai 25 incidenti del 2015 ai 15 del 2016, con una diminuzione del 70% rispetto al 2005.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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