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A22: sono le auto quelle che inquinano di più

Thursday, December 20th, 2018

Uno studio condotto nell’ambito del progetto BrennerLEC rivela il contributo delle diverse tipologie di mezzi sulle emissioni di ossidi di azoto. Il traffico autostradale è molto diverso da quello cittadino. Ma in cosa e come si distingue?
Grazie agli studi condotti all’interno del progetto BrennerLEC si è riusciti ad ottenere un quadro di riferimento molto preciso dei veicoli circolati nel 2017 sull’A22 nel tratto compreso tra Brennero e Affi. Numero, tipologia, origine e destinazione, nazionalità, caratteristiche emissive, velocità medie, consumi medi, alimentazione: grazie a tutte queste informazioni sarà possibile ora perfezionare le politiche sperimentali di BrennerLEC relative alla gestione dinamica della velocità.
La ricerca ha evidenziato in primo luogo una maggior presenza di veicoli recenti (ovvero con classi euro più alte). Il tasso di ricambio dei veicoli pesanti è talmente rapido che già oggi il 70% circa dei camion è di classe Euro 5 o Euro 6 e ciò è dovuto in particolare al fatto che i veicoli pesanti di lunga percorrenza sono più recenti di quelli impegnati sulle tratte regionali. Per le autovetture circa l’80% dei veicoli leggeri in transito è un Euro 4, 5 o 6, a differenza del 50% del parco medio nazionale. Da questi dati ci si dovrebbe quindi attendere un tasso di emissioni per chilometro percorso inferiore a quello medio nazionale. Vero solo parzialmente, a causa della tipologia di alimentazione dei veicoli che transitano sull’autostrada. Mentre tra i veicoli pesanti l’alimentazione è quasi esclusivamente a gasolio, tra i veicoli leggeri la motorizzazione diesel si attesta intorno al 76%.
La fotografia finale che si ottiene è sorprendente: i veicoli che possono viaggiare ad una velocità superiore ai 100 km/h sono responsabili per circa il 50% delle emissioni di NOx. Proprio questa è la tipologia di veicoli che viene principalmente interessata dagli interventi sperimentali di riduzione dinamica della velocità nel progetto BrennerLEC.
La gestione dinamica della velocità è quindi un’azione importante in quanto le emissioni di NOx delle autovetture diesel (anche le più recenti) aumentano in modo rilevante al di sopra degli 80 km/h. Per esempio, passando da una velocità di 100 km/h ad una di 130 km/h un’autovettura diesel Euro 5 aumenta l’emissione di NOx di circa il 30%.
La riduzione della velocità di transito incide inoltre anche sul valore delle concentrazioni medie annue di NO2 a bordo autostrada. Il progetto BrennerLEC ha misurato una riduzione di circa il 10% a fronte di una diminuzione media della velocità delle autovetture di circa 15 km/h a seguito della riduzione del limite di velocità a 100 km/h. I dati emersi da questo studio consentono di meglio comprendere i primi significativi effetti della riduzione dinamica della velocità.

Fonte: TRENTINO

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