3 Settembre 2026

EUknow.it, il portale italiano dedicato all’europrogettazione, ha intervistato Nico Capogna, CEO di Pin Bike, socio ordinario di TTS Italia, e la project manager di Pin Bike, Annarita Leserri. Il tema: come una PMI italiana può ritagliarsi un ruolo nei progetti europei partendo da una base solida, i dati certificati.
Tutto nasce da un’esperienza personale. Nico racconta il suo primo mese in bici a Roma, tra sampietrini e traffico: all’inizio impacciato, poi sempre più naturale. È esattamente lo scoglio mentale che i programmi di Pin Bike aiutano a superare — dopo poche settimane di utilizzo incentivato i vantaggi diventano evidenti da soli.
I numeri di oggi: oltre 30.000 utenti in Europa, quasi 13 milioni di km pedalati, 2.000 tonnellate di CO2 evitate, più di 2,5 milioni di euro tornati ai cittadini. Con il progetto europeo REACTIVITY, a Lecce e Braga, la mobilità attiva è cresciuta fino al 15% e l’uso dell’auto è calato fino all’8%.
Il monitoraggio certificato ha una doppia funzione: rende l’incentivo affidabile e restituisce alle amministrazioni dati reali per pianificare. E dove i voucher si spendono solo nei negozi di quartiere, come a Bergamo, Monza e Stoccolma, il cambio di abitudini diventa un beneficio per l’intera comunità.
Fonte: Pin Bike/EUknow.it