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T.net apre il capitale a due soci industriali

venerdì, 8 marzo 2019

tnetDue nuovi azionisti per T.net., socio ordinario di TTS Italia, La società ha di recente annunciato di aver raggiunto un accordo con QuaeNet, compagnia multinazionale operante su IoT LPWAN Technology, e con Ignitus, società che ha supportato T.net nel percorso di sviluppo degli ultimi mesi, per il loro ingresso nel capitale. Le due società entrano in T.net sottoscrivendo un investimento pari al 27% della società. L’intesa prevede, inoltre, l’ingresso di Ossama Bessada, ex ad di Wind e attuale ceo di QuaeNet, nel consiglio di amministrazione di T.net. Nel board fa il suo ingresso anche Natale Lia, ceodi Ignitus, in precedenza direttore generale di Sibeg Coca-Cola e di Conad Sicilia.
«La decisione di investire in T.Net deriva dal fatto che non è più una startup; l’azienda ha una squadra solida e una guida capace, nella figura di Francesco Mazzola, oltre a un ampio portafoglio di installazioni di successo – afferma Ossama, proseguendo: «T.net ha le caratteristiche e le abilità di un IoT integrator completo; questo ci consente di supportarla per farla crescere maggiormente nel mercato italiano e portare questa esperienza in altri paesi dove operiamo, come il Canada e il Medio Oriente».
Ignitus, con partecipazioni in diverse società, è già partner di QuaeNet Inc. (Canada) e di QuaeNet Italia. «Per la crescita del progetto QuaeNet nel mondo abbiamo fatto uno scouting intensivo; T.net è risultata tra le scelte migliori e abbiamo deciso di puntarvi. L’azienda ha una lunga esperienza come fornitore di connettività a banda larga e di progetti IoT e come system integrator. QuaeNet e T.net sono i partner ideali di Ignitus per completare l’offerta IoT in tutto il mondo» dichiara il ceo di Ignitus.
Facendo un passo indietro, nel mese di novembre 2018 il CdA di T.net aveva ufficialmente deliberato l’aumento di capitale a 760 mila euro per consentire a nuovi azionisti di associarsi. Da quel momento manager e investitori hanno avuto via libera per entrare in affari con T.net e sostenere il suo processo di crescita dei tre anni a venire.
In questo contesto si inserisce anche il cambio di ragione sociale: T.net perde il termine “Italia”, in linea con la vocazione di internazionalizzazione iniziata due anni fa. «Sto guidando l’azienda verso nuove opportunità, sempre alla ricerca delle migliori tecnologie, talvolta superando i nostri confini, trattenendo il respiro – afferma Francesco Mazzola, ceo di T.net, che aggiunge: «Oggi posso confermare che questi nuovi investitori ci aiuteranno a rendere T.net un player IoT internazionale e sono la naturale evoluzione del percorso iniziato a settembre 2018 con l’ingresso in EIT Ditgital. Le sinergie con QuaeNet Inc. e QuaeNet Italia ci permetteranno di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS, Digital Cities e Smart Agriculture».
Nella realizzazione dell’accordo, QuaeNet, Ignitus e T.net sono stati assistiti per gli aspetti legali dall’Avvocato Valentino Durante. Lo Studio Associato – Consulenza legale e tributaria di KPMG ha assistito gli investitori con un team composto dal partner Luca Parenti e dai manager Pierluigi Laghezza e Valeria Tempesti.

Fonte: T.net

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