13 January 2026

In arrivo i primi 7.500 stalli controllati da remoto. Il progetto Sospas — «Smart On-Street Parking System»,licenziato in giunta lo scorso anno — racconta il futuro del parcheggio nella Capitale e, ora, entra nel vivo: la gara per la fornitura e l’installazione dei 7.514 sensori che renderanno «smart» i parcheggi blu è stata aggiudicata provvisoriamente a dicembre, la formalizzazione del contratto è in corso e l’avvio dei lavori è previsto per febbraio.
Dopodiché, attraverso un software che gira nei pc della Centrale operativa, il Campidoglio potrà monitorare tempi e modalità della sosta in 23 aree «sperimentali» nei Municipi I e II (3.089 sensori), in 8 ambiti di particolare importanza dove i sensori copriranno quasi la metà degli stalli tariffati (4.411 sensori) e anche 14 stalli dedicati al carico e scarico delle merci situati all’interno della Ztl Tridente. Si tratta del primo passo verso una nuova formula di parcheggio che, progressivamente, verrà estesa a tutti i 100 mila stalli blu in città nonché alle aree gialle deputate alle merci. E il fatto di aver imboccato una svolta digitale anche sui parcheggi delinea la scelta del Comune di voler «ottimizzare gli spazi urbani mediante la semplificazione delle procedure di monitoraggio e gestione degli stalli di sosta dei veicoli». Significa, in pratica, più possibilità di trovare uno stallo libero, per il cittadino che decide di entrare nella rete comunale. Ma anche avere contezza di come, e per quanto tempo, si parcheggia in città, per l’amministrazione.
In caso di soste troppo prolungate — e a Roma le stime raccontano di almeno 18 mila auto abbandonate ad occupare uno stallo — il Campidoglio, ricevuto l’alert, può inviare i vigili a fare un controllo e, nel caso, mobilitare il carro attrezzi per l’eventuale rimozione coatta. Il progetto, finanziato dal programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, «consentirà a Roma Capitale di conoscere e intervenire efficacemente nella gestione dei fenomeni di sosta — aveva detto l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè —: l’obiettivo principale è gestire l’occupazione di una quota parte degli stalli di sosta in determinati ambiti del territorio soggetti a tariffazione, dedicati sia a parcheggi per veicoli privati sia al carico e scarico merci, per conoscere in tempo reale l’occupazione del singolo stallo oggetto del monitoraggio e quindi, in proporzione, l’andamento della sosta nell’area individuata».
Fonte: Roma.corriere.it