Dal Consiglio europeo, legge sulle reti digitali e pacchetto sulla sicurezza informatica

23 June 2026

Il 9 giugno, la presidenza del Consiglio europeo ha presentato due relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori della proposta di regolamento relativa alle reti digitali, e del pacchetto sulla cibersicurezza, che comprende in particolare la proposta di regolamento in materia di cibersicurezza. Entrambe le iniziative rientrano nella tabella di marcia “Un’Europa, un mercato unico”, che mira a trasformare il contesto imprenditoriale dell’UE in un vero e proprio mercato unico integrato.

L’obiettivo principale delle iniziative sulle reti digitali è sostenere lo sviluppo di un’infrastruttura di rete digitale robusta, veloce, sicura e all’avanguardia, al fine di dare impulso alla trasformazione digitale dell’UE. Le misure proposte mirano a facilitare le attività commerciali transfrontaliere e a incentivare gli operatori di mercato a innovare e investire in connettività avanzata, per rafforzare la competitività e la resilienza e per evolvere verso un mercato unico più integrato.
I ministri hanno accolto con favore i progressi compiuti sul Digital Networks Act (DNA) e hanno espresso sostegno ai suoi obiettivi generali di rafforzamento del mercato unico, incremento della competitività, miglioramento della connettività e rafforzamento della resilienza e della sicurezza delle infrastrutture digitali. La proposta è ampiamente considerata una solida base per ulteriori lavori e per far progredire il dibattito verso un approccio generale.
Allo stesso tempo, diverse aree richiedono ulteriori chiarimenti e perfezionamenti. Le delegazioni hanno sottolineato l’importanza di garantire la certezza del diritto, semplificare le procedure regolamentari e tenere conto delle diverse circostanze nazionali e delle condizioni di mercato, in particolare in relazione alla transizione dalle reti in rame a quelle in fibra ottica.
Le discussioni hanno inoltre evidenziato l’importanza del rispetto delle competenze nazionali, in particolare nella gestione dello spettro radio e nelle questioni relative alla sicurezza nazionale, garantendo al contempo un’attuazione pratica e proporzionata delle misure proposte. Si ritiene necessario approfondire ulteriormente questioni quali la procedura del passaporto unico.
La proposta sul pacchetto di cybersicurezza mira a contribuire a diverse priorità politiche chiave, tra cui l’autonomia strategica dell’UE (in particolare le disposizioni sulla catena di fornitura delle TIC), la resilienza (attraverso il rafforzamento dell’ENISA) e l’agenda di semplificazione (semplificazione degli schemi di certificazione e di alcune disposizioni della direttiva NIS 2).
Gli Stati membri hanno accolto con favore la proposta relativa al Cybersecurity Act 2 e hanno espresso sostegno ai suoi obiettivi generali, in particolare al rafforzamento del ruolo dell’ENISA nel supportare la cooperazione operativa tra gli Stati membri e alla semplificazione del quadro di certificazione della cybersicurezza dell’UE. Le discussioni hanno tuttavia evidenziato una serie di aree che richiedono ulteriori approfondimenti e chiarimenti, in particolare per quanto riguarda l’ampliamento delle responsabilità operative dell’ENISA.
Le misure proposte per migliorare l’efficacia e l’efficienza del quadro di certificazione sono generalmente accolte con favore, e gli Stati membri sottolineano l’importanza di mantenere un forte coinvolgimento nazionale durante l’intero processo di certificazione. Anche la natura volontaria della certificazione gode di ampio sostegno, sebbene alcune delegazioni sollevino preoccupazioni in merito ad alcune tempistiche proposte.
Le discussioni sul quadro di riferimento per una catena di fornitura ICT affidabile hanno evidenziato la necessità di maggiore chiarezza sulla metodologia e sulle procedure per l’identificazione delle risorse ICT chiave e dei fornitori ad alto rischio, nonché sulla portata e sul potenziale impatto delle misure proposte. Le delegazioni hanno inoltre sottolineato l’importanza di garantire un adeguato livello di coinvolgimento degli Stati membri nell’attuazione e nella governance del quadro di riferimento.

Fonte: Consiglio europeo