20 March 2026

La Giunta comunale ha approvato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità sulle strade urbane di Bologna”, provvedimento che consente di riattivare il progetto di Bologna Città 30. Il Piano, per tutelare la sicurezza stradale, le vite umane e l’ambiente, stabilisce e motiva – strada per strada – l’applicazione del limite di 30 km/h, in deroga a quello ordinario, su 258 km di strade della città, raggruppate poi in 47 nuove Zone 30 diffuse in tutti i quartieri. Le strade e tratti di strada interessati sono gli stessi che il precedente provvedimento aveva trasformato da 50 a 30 km/h, che hanno trovato conferma nell’istruttoria analitica svolta. Restano inoltre in vigore senza modifiche tutte le Zone 30 già esistenti sulla base di atti passati.
Nei prossimi giorni saranno emanate dal Settore Mobilità sostenibile le ordinanze attuative, che entreranno in vigore da lunedì 20 aprile, affinché nelle prossime settimane si adegui la segnaletica e si fornisca la necessaria informazione alla cittadinanza.
L’individuazione delle strade è avvenuta sulla base di una metodologia generale, applicabile anche in futuro, definita dal Piano per recepire la Direttiva del Ministro dei Trasporti dell’1/2/2024, e con un’analisi tecnica di dettaglio che confluisce in un’apposita scheda tecnica per ogni singola strada o tratto di strada allegata alle ordinanze, nel rispetto del Codice della Strada e in ottemperanza alla sentenza del TAR dello scorso gennaio.
Fedele all’impegno di raggiungere l’obiettivo Zero vittime sulla strada, in linea con il Piano globale ONU-OMS, il Quadro strategico UE per la sicurezza stradale 2021-2030 e il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030 del MIT, nonché con gli obiettivi del PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del PGTU – Piano Generale del Traffico Urbano, il Comune di Bologna ha portato a termine, nell’arco di poche settimane, un lavoro tecnico basato su decine di database georeferenziati e sulla conoscenza diretta del territorio tipica dell’ente locale. Il lavoro ha visto impegnato un team multidisciplinare di oltre 20 persone, composto di professionalità sia interne che esterne, tra ingegneri della mobilità, architetti, specialisti di sistemi geobasati, data analyst, urbanisti, economisti dei trasporti e giuristi. Alla base il criterio che la riduzione della velocità veicolare e l’aumento della visibilità sono elementi fondamentali per la sicurezza, specialmente degli utenti più vulnerabili.
L’istruttoria tecnica capillare ha escluso tutte le strade primarie e riguardato i circa 365 km di rete stradale urbana di tipo secondario e locale (strade di quartiere, interzonali e locali) non interessata da provvedimenti di regolazione della velocità già in vigore (come le zone 30 già esistenti). Sul totale di strade analizzate, 258 km sono stati oggetto di applicazione dei 30 km/h.
L’istruttoria tecnica ha accertato inoltre la presenza o meno di uno o più degli elementi istruttori a cui i Comuni possono fare riferimento per motivare la scelta della deroga del limite di velocità secondo la direttiva ministeriale: tassi di incidentalità; condizioni di utilizzo del contesto urbano di riferimento; caratteristiche del contesto urbano di riferimento.
Come richiesto dalla direttiva ministeriale, il Piano riporta gli obiettivi di miglioramento da perseguire e verificare entro il 2030, con una stima previsionale del numero di incidenti, morti e feriti evitabili grazie ai 30 km/h nei prossimi 5 anni per ogni singola strada con incidentalità più rilevante. Ciascuna scheda contiene, infine, la valutazione circa il contemperamento degli interessi pubblici e privati, motivando come sono conciliati il diritto alla mobilità con le preminenti esigenze di tutela della sicurezza della circolazione, della vita umana (in particolare degli utenti più vulnerabili), della salute e dell’ambiente alla luce delle caratteristiche del caso concreto.
Il PPTU e le ordinanze rientrano in una più ampia strategia che comprende da un lato la verifica e l’adeguamento, in tempi congrui, della segnaletica stradale esistente, dall’altro l’attuazione di interventi di messa in sicurezza, di moderazione del traffico e della velocità, di riqualificazione dello spazio pubblico finalizzati agli obiettivi di sicurezza, vivibilità e qualità dell’ambiente urbano.
L’Amministrazione prosegue inoltre il programma di monitoraggio basato su indicatori chiave di prestazione relativi a sicurezza, incidentalità e mobilità, nonché le campagne di comunicazione, sensibilizzazione ed educazione stradale e i controlli della Polizia Locale.
Fonte: Comune di Bologna