23 February 2026

Con l’entrata in esercizio del tram, la Città metropolitana di Bologna avvia una trasformazione strutturale del sistema degli spostamenti che non riguarda solo il capoluogo, ma tutti i 55 Comuni del territorio, interessando oltre un milione di cittadini e migliaia di city users che ogni giorno si muovono per lavoro, studio e servizi.
Intorno alle nuove linee tranviarie sarà ridisegnata l’intera rete del trasporto pubblico metropolitano: un rafforzamento complessivo dei servizi, il miglioramento delle linee esistenti e nuovi collegamenti più capillari tra pianura, area urbana e Appennino. Una riorganizzazione che mette al centro il diritto alla mobilità come leva di equità territoriale, per garantire pari opportunità di accesso a servizi, lavoro e formazione in tutto il territorio, coordinandosi anche con le politiche di rigenerazione urbana e dell’abitare.
La Città metropolitana di Bologna vuole imprimere dunque una nuova spinta alla mobilità sostenibile. Ed è con l’atto firmato il 19 febbraio dal Sindaco metropolitano, che parte ufficialmente una nuova fase attuativa per il rilancio del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) giunto a circa metà del suo percorso. Il provvedimento non ne stravolge l’impianto, anzi parte proprio dal Piano vigente per aprire una nuova fase operativa e progettuale, con l’elaborazione di approfondimenti tematici.
Il rilancio del PUMS sarà il motore di un nuovo percorso, costruito attraverso un confronto ampio e strutturato con Comuni e Unioni, anche in vista della nuova gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico. Una pianificazione condivisa, capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali.
Accanto alla riorganizzazione della rete, saranno aggiornati il Biciplan metropolitano e la rete ciclabile, definite linee di indirizzo per la moderazione del traffico nei centri abitati e per una distribuzione urbana delle merci più efficiente e sostenibile, fino a un documento dedicato ai veicoli a guida autonoma, per preparare il territorio alle innovazioni che nei prossimi anni cambieranno la mobilità delle persone e delle imprese. A questi si aggiunge un Mobility Report di raccolta e analisi dei dati sulla mobilità nell’area metropolitana.Tutto questo in modo coordinato: infatti il rilancio del PUMS non rimane un’iniziativa isolata, ma si inserisce a pieno titolo nella visione disegnata dal nuovo Piano Strategico Metropolitano, in particolare coordinandosi e concorrendo alle politiche di qualificazione dell’abitare e della rigenerazione urbana.
Fonte: Ferpress