5G: dall’Europa l’agenda di investimenti per la Mobilità Connessa e Autonoma

30 November 2020

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Il Partenariato pubblico-privato 5G, un’iniziativa congiunta della Commissione e dell’industria europea dell’ICT, ha pubblicato l’Agenda Strategica di Implementazione per l’implementazione dei corridoi 5G. I veicoli collegati saranno in grado di accedere in tempo reale alle informazioni mission-critical. Ciò contribuirà alla sicurezza stradale, a una minore impronta di carbonio e a un’ampia gamma di servizi digitali per conducenti e passeggeri.

La Commissione ha riunito le principali parti interessate la scorsa settimana all’evento dell’Osservatorio europeo 5G. Gli esperti del settore delle telecomunicazioni e dei trasporti hanno annunciato l’imminente prima pubblicazione formale dell’Agenda strategica di implementazione 5G per la mobilità connessa e automatizzata. La 5G Strategic Deployment Agenda presenta una visione comune per investire negli ecosistemi 5G nel campo della mobilità connessa e automatizzata e identifica i fattori chiave per accelerare il roll-out dell’infrastruttura. Servirà come base per i prossimi progetti di implementazione privati e pubblici in questo campo, con particolare attenzione al prossimo programma Connecting Europe Facility 2 Digital.

Questo programma è il risultato dell’impegno delle parti interessate nell’ambito dell’iniziativa congiunta tra la Commissione europea e l’industria europea delle ICT (il partenariato pubblico-privato 5G o il 5G-PPP). Si basa sulla versione iniziale della bozza dell’agenda che era stata pubblicata nell’ottobre 2019. Questa cooperazione vede coinvolti, tra gli altri, rappresentanti delle associazioni industriali europee competenti che forniscono il loro sostegno formale nel documento, nonché gli esperti dei tre progetti pilota del corridoio 5G nell’ambito di Orizzonte 2020.

Gli ultimi risultati dell’osservatorio 5G mostrano nel complesso buoni progressi verso gli obiettivi del Piano d’azione 5G con il lancio commerciale dei servizi 5G in oltre la metà dei paesi dell’UE con ulteriori lanci previsti entro la fine del 2020. I massicci investimenti privati, pari a 1 miliardo di euro, che hanno fatto leva sulle sperimentazioni 5G, costituiranno un importante stimolo per la costruzione di ecosistemi 5G nei settori industriali europei. Tuttavia, l’assegnazione dello spettro è ancora al di sotto del 30% ed è stata ritardata in alcuni Paesi a causa della crisi di COVID-19. L’evento ha identificato una serie di aree concrete in cui ulteriori azioni possono contribuire a una rapida introduzione e adozione del 5G nell’UE. Queste vanno da un migliore coordinamento nel settore dello spettro radio a una più facile diffusione dell’infrastruttura 5G, oltre a sensibilizzare l’industria e la società in generale sui vantaggi del 5G.

Il piano d’azione 5G dell’Europa fissa obiettivi ambiziosi per la diffusione paneuropea dell’infrastruttura di connettività 5G lungo le principali vie di trasporto entro il 2025. Questi “corridoi 5G” dovrebbero essere un elemento chiave per la mobilità connessa e automatizzata e per lo sviluppo di ecosistemi innovativi intorno alle automobili e ad altri mezzi di trasporto.

Nel settembre 2020 sono stati avviati altri tre progetti sperimentali di corridoi 5G. Complessivamente, essi contribuiranno alla validazione di soluzioni tecnologiche 5G per casi d’uso nel campo della mobilità connessa e automatizzata. Essi porteranno anche informazioni sui requisiti di servizio e sulla pianificazione della distribuzione della rete in vista del programma Connecting Europe Facility 2 Digital (CEF2 Digital). Il CEF Digital fornirà sostegno finanziario alla realizzazione dei corridoi 5G, con particolare attenzione alle sezioni transfrontaliere e ad altre aree economicamente difficili.
Fonte: PIARC