A Verona, 13,3 mln di euro per mobilità sostenibile

7 July 2026

La Giunta comunale ha approvato il Formulario di Proposta progettuale che consente al Comune di Verona, socio ordinario di TTS Italia, di partecipare al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana (PNCIA), istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con decreto n. 2 del 7 gennaio 2026, in attuazione dell’articolo 14 del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131. Il Programma, con una dotazione complessiva di 500 milioni di euro, finanzia interventi di mobilità sostenibile nei Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 50.000 abitanti i cui territori sono interessati da superamenti dei valori limite di qualità dell’aria, così come accertato in sede di contenzioso europeo.

A Verona, capoluogo con circa 260.000 abitanti e nodo urbano della Rete transeuropea dei trasporti, è stato assegnato un finanziamento di 13.346.652,56 euro, senza obbligo di cofinanziamento.
Le risorse ottenute ottenute permetteranno di intervenire in modo coordinato sul trasporto pubblico, sulla ciclabilità e sulla regolazione del traffico, con l’obiettivo concreto di migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità della città. Un risultato che nasce dal lavoro portato avanti con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e che ora trova una prima, importante leva finanziaria.
La proposta predisposta dalla Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità seleziona quattro linee generali di intervento tra quelle previste dal decreto: il rafforzamento del Mobility Management, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale e della mobilità collettiva, in sharing e on demand, gli incentivi e le azioni a supporto della domanda, e le azioni per la regolamentazione e la gestione della mobilità urbana.
Il progetto di massima, coerente con gli indirizzi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, punta a ridurre l’impatto ambientale del settore attraverso un insieme coordinato di interventi: il potenziamento del sistema filoviario e del trasporto pubblico locale, nuove infrastrutture per la ciclopedonalità, sistemi di regolazione e fluidificazione del traffico con priorità al trasporto pubblico, l’ampliamento dei parcheggi di interscambio, piattaforme digitali di mobility management e misure di incentivo alla mobilità attiva. Nell’attuazione saranno coinvolti, insieme al Comune di Verona, AMT3 S.p.A., soggetto attuatore del sistema filoviario, e ATV Verona S.p.A., attuale gestore del trasporto pubblico locale.

La Giunta ha dato mandato al Dirigente della Direzione Infrastrutture Viarie e Mobilità di presentare la Proposta al Ministero nei termini previsti dal decreto. La presentazione non comporta, allo stato, impegni di spesa a carico del bilancio comunale. A seguito dell’approvazione, il Comune dovrà presentare, entro 18 mesi, il Progetto definitivo degli interventi da realizzare con le risorse assegnate.

Fonte: Ferpress