14 July 2026

Meno auto private, più trasporto pubblico, mobilità attiva e gestione intelligente della rete viaria. Sono queste le direttrici che emergono dal quadro conoscitivo del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Firenze.
Lo studio, sviluppato integrando oltre cento banche dati provenienti da più di venti soggetti tra enti pubblici e gestori dei servizi di trasporto, restituisce una fotografia dettagliata degli spostamenti quotidiani e mette in evidenza quanto la città sia ancora fortemente dipendente dall’automobile.
Secondo il rapporto, il 56% degli spostamenti viene effettuato con mezzi privati, mentre il trasporto pubblico copre il 27% e gli spostamenti a piedi o in bicicletta il restante 17%.
Tra i dati più significativi emerge che il 46% dei tragitti in automobile è inferiore ai due chilometri, una distanza che in molti casi potrebbe essere percorsa con modalità alternative se fossero disponibili percorsi sicuri, continui e ben collegati. Ancora più evidente il caso degli spostamenti casa-scuola: il 74% è inferiore a un chilometro in linea d’aria.
Numeri che confermano come una parte importante del traffico urbano possa essere ridotta intervenendo sull’organizzazione dello spazio pubblico e sulla qualità delle infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile.
Lo studio evidenzia anche il forte impatto dei flussi provenienti dall’area metropolitana. Ogni giorno attraversano lo Scudo Verde circa 324.000 veicoli e circa la metà arriva da fuori Firenze.
Questo significa che il problema della congestione non può essere affrontato esclusivamente all’interno dei confini comunali. Servono politiche integrate che coinvolgano l’intera area metropolitana, rafforzando il trasporto ferroviario regionale, la rete tranviaria, i parcheggi scambiatori e l’integrazione tariffaria tra i diversi sistemi di trasporto.
La riduzione degli spostamenti in auto rappresenta una delle misure più efficaci per migliorare contemporaneamente qualità dell’aria, sicurezza stradale e salute pubblica.
Meno traffico significa infatti minori emissioni di biossido di azoto, particolato e gas climalteranti, ma anche una diminuzione dell’esposizione al rumore e un incremento dell’attività fisica quotidiana, riconosciuta dalla comunità scientifica come uno dei principali fattori di prevenzione delle malattie croniche.
Le evidenze raccolte dal Comune mostrano inoltre come molti spostamenti urbani abbiano caratteristiche ideali per essere effettuati a piedi o in bicicletta, purché le condizioni di sicurezza siano adeguate.
Il quadro conoscitivo individua alcune linee di intervento destinate a orientare il nuovo PGTU:
Per Firenze il nuovo Piano del traffico rappresenta quindi un’occasione importante non solo per migliorare la mobilità, ma anche per contribuire agli obiettivi di qualità dell’aria, sicurezza stradale e contrasto ai cambiamenti climatici. Se accompagnato da investimenti nel trasporto pubblico, nella ciclabilità e nella riqualificazione dello spazio urbano, il PGTU potrà diventare uno strumento decisivo per rendere la città più vivibile, resiliente e favorevole alla salute dei cittadini.
Fonte: Ambiente e non solo